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Ambito: SEO

Ottimizzare l'on-page SEO

9 gennaio 2019
di lettura

Come utilizzare al meglio gli strumenti SEO che consentono di incrementare le performance di ogni pagina del tuo sito?

La rete è uno strumento fondamentale per colmare la distanza che separa l’offerta italiana dal potenziale di domanda dei principali mercati emergenti. Il 90% delle ricerche online in tutto il mondo passa da Google. Sul podio dei motori di ricerca più utilizzati globalmente ci sono Bing di Microsoft (3.24%), Yahoo! (2.09%), la cinese Baidu (2.04%).

Un sito multilingua è il miglior strumento per comunicare, a costi ridotti, con un target internazionale, ma i buoni contenuti, da soli, non bastano. Per ottenere un buon posizionamento nel lungo periodo sulle principali pagine dei motori di ricerca, il sito deve essere ottimizzato a livello SEO:

  • comprendere l’intenzione dell’utente e disporre di argomenti pilastro di qualità che incontrino questa intenzione
  • definire una valida strategia sulle parole chiave e prevedere periodici aggiornamenti con contenuti pertinenti e rilevanti
  • gestire al meglio il SEO on page (Title, URL, Metadescription, Alt text…).

Scrivere per gli umani e ottimizzare per i robot

Google non indicizza le pagine web in base alle parole chiave che contengono, ma considerando a livello di autore / sito:

  • la conoscenza dell’argomento (Expertise)
  • l’autorevolezza (Authority)
  • l’attendibilità (Trustworthiness).

La mancanza di E - A - T è tra le cause principali che abbassano il rating di una pagina web.

Anche l’utente non decide di cliccare un link in una pagina dei risultati di Google in base alla rilevanza delle parole chiave che contiene, ma in base al valore atteso in termini di user experience.

Come intervenire

Verifica se le pagine che hanno performance modeste sono aggiornate e rispondono alle esigenze del target. Inserisci parole chiave a coda lunga e correlazioni a altre informative del sito che offrano una panoramica del tema principale.

Controlla ogni singola pagina in ottica SEO: l’utilizzo dei markup (heading tags H1, H2, punti elenco, tabelle), l’efficacia del Title, della Meta description e della URL.

  1. Il Tag Title è fondamentale perché aiuta i motori di ricerca a capire il significato del documento favorendo così l’indicizzazione. Bisogna essere sintetici e creativi. Il Title nasce dall’equilibrio tra copy e parole chiave: è ben coordinato con il contenuto della pagina, magnetico, attendibile e veritiero. Il Title civetta che lusinga, promettendo incautamente, finisce per deludere le aspettative. È molto importante che ogni pagina del sito abbia un Title che renda immediatamente evidenti i benefici per i visitatori e che spenda le parole chiave target (la parola chiave principe va posta all’inizio).
  2. Ogni pagina è un'opportunità per accreditarsi agli occhi dei motori di ricerca e per spendere le parole chiave in posizioni strategiche tra cui la Meta description, definita anche il “free PPC”. E’ come un pitch che convince l’utente che la pagina è esattamente ciò che sta cercando. Google non inserisce automaticamente i testi suggeriti dal content editor, può estrapolare dalla pagina altre parti di testo che considera più rilevanti.
  3. L’URL deve essere sintetico e contenere una parola chiave che suggerisca il contenuto dell’articolo. I motori di ricerca prediligono URL semantiche e dirette, senza duplicazione di contenuti. Segui una struttura logica per definire l’URL (stesso approccio utilizzato dall’utente quando cerca qualcosa in Google). Elimina articoli, preposizioni, pronomi e partitivi.
  4. Pubblica correttamente le immagini nel tentativo di apparire anche nella ricerca per immagini di Google. Bisogna dare un nome corretto al file dell’immagine. Usa le parole chiave che meglio descrivono la foto pensando all’interesse dell’utente (una sorta di didascalia). Inoltre compila con lo stesso approccio anche l’attributo alt che appare quando l’utente passa con il mouse sopra a un’immagine.

Motori di ricerca verticali

Oggi il campo delle ricerche è molto più frammentato e va analizzato anche per settori. Molte ricerche, ormai, bypassano i motori tradizionali e si fanno direttamente su siti specializzati. I competitor di Google non sono più solo i motori tradizionali (Amazon è il competitor numero uno). Un hotel si cerca su Booking, un rasoio su Amazon, un ristorante su Tripadvisor. 

Molti di questi motori verticali offrono  anche app molto scaricate che consentono di accedere ai loro servizi senza passare dal browser.

In Francia le ricerche relative ai prodotti da acquistare sono dominate da Amazon e eBay, mentre Google Shopping è al nono posto. In Germania, nel mercato dei viaggi online, Google si colloca al sedicesimo posto, molto dietro a Booking, Trivago, Expedia e Tripadvisor.