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Tutela della proprietà intellettuale su Amazon

19 novembre 2019
di lettura

Che l’e-commerce ed i mercati digital siano sempre più importanti per le aziende è evidente; basti pensare che al mondo 4,3 miliardi di persone avevano nel 2018 accesso ad internet e, di queste, sempre nel 2018 più della metà, ben 2,81 miliardi, ha fatto almeno un acquisto online.

Mentre in Italia, sono circa 38 milioni le persone che acquistano on-line, ossia il 62% del totale della popolazione.

Tra le piattaforme digitali più conosciute e quotate, quanto meno in Europa ed America, c’è certamente Amazon che, da sola conta il 5% di tutte le vendite statunitensi.

Visti i numeri impressionanti dell’online, le aziende hanno investito e continuano ad investire molto sia per rendersi visibili ed attrattivi che per evitare di incappare in contraffazioni e / o rivendite non autorizzate da parte di terzi, senza però riuscire sempre ad arginare questi ultimi fenomeni, con evidenti ed importanti danni (si calcola un mercato di circa 60mld di euro di prodotti contraffatti solo in Europa).

Per venire incontro alle aziende, Amazon ha nel 2017 lanciato il servizio di Brand Registry, uno strumento gratuito con lo scopo di proteggere la proprietà intellettuale dei propri clienti.

Una volta attivato il servizio, infatti, Amazon controlla eventuali pagine che utilizzino il marchio registrato, fornisce ai titolari del marchio informazioni sui prodotti e sul venditore e, se il titolare del marchio conferma la natura illecita dell’utilizzo del marchio, rimuove il prodotto dalla piattaforma e blocca il venditore.

Chi registra il marchio ha, inoltre, a disposizione un pannello di controllo per cercare e segnalare direttamente i prodotti contraffatti

L’iscrizione al Brand Registry è riservata a:

  • Titolari di un marchio registrato nel paese corrispondente alla piattaforma nazionale amazon;
  • Produttori autorizzati;
  • Distributori, rivenditori e soggetti autorizzati dal produttore o dal titolare del marchio

e per usufruire del servizio sarà necessario fornire tutti i dati del marchio, nonché qualsiasi informazione utile ad Amazon per stabilire se il prodotto sia contraffatto o meno (le immagini di prodotti e imballaggi, l’elenco di paesi in cui i prodotti che recano il marchio sono fabbricati e distribuiti, un eventuale elenco dei distributori autorizzati e così via).

Questa nuova funzionalità di Amazon non si sostituisce ovviamente alla autorità giudiziaria, per cui per richiedere il risarcimento o altre tutele sarà necessario agire in giudizio, ma risulta essere uno strumento preventivo finalizzato a limitare il fenomeno della contraffazione sulla piattaforma online.

Al Brand Registry, Amazon ha di recente affiancato il sistema Transparency, un semplice modo di tracciabilità dei prodotti: il titolare di un marchio applica un codice univoco sul proprio prodotto e lo fornisce ad Amazon che potrà così verificare l’originalità dei prodotti, anche nel momento della spedizione dai magazzini Amazon.

Il sistema Transparency è accessibile  anche ai consumatori che potranno, tramite apposita app, eseguire la scansione ed accertarsi della originalità dei prodotti ricevuti ed eventualmente segnalare qualsiasi problema.

Anche questo nuovo servizio di Amazon, lanciato nel 2019, si sta rivelando particolarmente efficace, con la azienda americana che ha fatto sapere di avere generato già oltre 300 milioni di codici univoci solo per il settore americano e bloccato all’incirca 250mila prodotti falsi prima che arrivassero al consumatore finale.

Per iscriversi ai servizi, è sufficiente verificare i requisiti e compilare il modulo sul sito https://brandservices.amazon.com.