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I principali motori di ricerca mondiali

23 dicembre 2019
di lettura

Google è il motore di ricerca più usato al mondo, ma in alcune nazioni come la Cina e la Russia ci sono delle realtà locali leader di mercato, che bisogna conoscere e usare per raggiungere nuovi potenziali clienti.

Secondo Statcounter a novembre 2019 Google aveva una quota del 93% del mercato mondiale dei motori di ricerca. In Europa questa quota è del 94%, quindi una posizione di assoluto dominio. Però se guardiamo ad esempio alla Russia la situazione cambia completamente.

In Russia Google ha circa il 51% del mercato, che vede il motore locale Yandex con una quota del 45%. Yandex è nato nel 1997 per gli utenti di lingua russa e ha poi sviluppato delle versioni per la Bielorussia, il Kazakistan, l’Uzbekistan, l’Ucraina e più di recente la Turchia, dove oggi ha una quota del 15%, contro l’82% di Google. Nel corso degli anni Yandex ha lanciato una serie di servizi accessori come Musica, Mappe, Money e Market, che permette di acquistare online e di confrontare i prezzi di prodotti presenti su diversi siti e-commerce (https://market.yandex.ru/).

Molto interessante per le imprese che vogliono entrare nel mercato russo è il servizio di Yandex Wordstat (https://wordstat.yandex.com/). Simile allo strumento di Google per la pianificazione delle parole chiave, consente di monitorare le ricerche degli utenti online in un determinato periodo di tempo, mostrando esattamente quali keyword (in russo) vengono usate per cercare certi prodotti e quindi dando indicazioni molto utili per indicizzare il proprio sito in Russia e impostare campagne sponsorizzate.

In Cina Google praticamente non esiste e il motore di ricerca di riferimento è Baidu, che ha circa il 65% del mercato, seguito da Sogou con il 19,5%. Baidu indicizza prioritariamente siti web in mandarino, ma senza escludere quelle nelle altre lingue. Per questo è buona prassi andare a cercare il proprio brand o nome prodotto sul motore di ricerca cinese e verificare il risultato. É importante sapere qual è l’attuale posizionamento e quali pagine sono state indicizzate, perché queste saranno le prime informazioni che un possibile cliente cinese vedrà dell’azienda italiana. Una caratteristica di Baidu è quella di privilegiare al massimo i risultati a pagamento, a scapito di quelli organici. Per questo motivo la Search Engine Optimization in Cina è molto meno importante e significativa che in occidente.

Negli Stati Uniti domina di nuovo Google (88%) con Bing e Yahoo (che sono diventati un’unica società) con una quota complessiva del 10%. Negli USA è molto sviluppata la sezione Shopping del Google Merchant Center, che consente ai merchant di caricare il proprio database prodotti in vendita online ma anche di quelli presenti in punti vendita fisici, permettendo così ai consumatori una ricerca online di prodotti disponibili offline, grazie alla funzione Local Inventory.

In Corea del Sud (la nazione con la più penetrazione di internet al mondo) Google ha quasi l’80%, seguito da Naver, il motore di ricerca locale con circa il 15%.

In Giappone Google ha il 74% del mercato con Yahoo al 20% e Bing al 5%, che quindi insieme rappresentano un quarto delle ricerche e quindi sono da considerare con attenzione all’interno di una strategia di comunicazione per il mercato giapponese.