Torna su

 

 

 

I principali social media nel mondo

23 dicembre 2019
di lettura

Facebook continua a crescere superando i 2,3 miliardi di utenti mensili, di cui 1,5 connessi almeno una volta al giorno. Oggi è il social network preferito in 153 paesi al mondo.

In tutto il mondo ci sono 3,5 miliardi di utenti social, di cui 3,2 miliardi accede via mobile. I social media sono quindi lo strumento più usato per comunicare tra persone ma anche tra aziende e clienti.

In una strategia di globalizzazione è quindi fondamentale inserire i social media, scegliendo quelli giusti in base alla geografia e alla tipologia di clienti che si vogliono raggiungere. I social sedia offrono infatti la possibilità di indirizzare la propria comunicazione a un target definito e specifico, aiutando a sviluppare la conoscenza del marchio presso il pubblico di riferimento, che è forse uno degli obiettivi più comuni delle attività di comunicazione e uno dei più importanti. Dopo essersi fatti conoscere, i canali social diventano degli strumenti utilissimi per fidelizzare i clienti e creare engagement, anche in ambito business to business e non solo business to consumer. Da uno studio effettuato dall’American Marketing Association è emerso che il 72% dei buyer del B2B dice di usare i social media durante il processo di acquisto e il 54%, segue discussioni su LinkedIn, Facebook e Twitter come parte del proprio processo di ricerca.

Facebook, Instagram e WhatsApp dominano in gran parte del mondo, con percentuali variabili tra i tre a seconda del paese e dell’età degli utenti. Facebook è infatti sempre più caratterizzato da un’audience di età medio-alta. Ad esempio negli USA a novembre 2019 il 40% degli utenti aveva più di 45 anni. Alla stessa data, sempre negli USA, su Instagram solo 19% degli utenti aveva più di 45 anni e più del 60% sotto i 34 anni.

Instagram sta puntando sempre di più sulla funzionalità Shopping, che consente ai consumatori di poter comprare direttamente dai post o dalle Stories. Il Gruppo di cui fa parte insieme a Facebook e WhatsApp ha annunciato grandi sviluppi nel corso del 2020, che seguono due anni di sperimentazioni fatte in varie parti del mondo.

Guardando alla Cina lo scenario social media cambia completamente. Qui il leader assoluto è WeChat. La piattaforma nata nel 2011, nasce come strumento di messaggistica istantanea ma oggi offre una moltitudine di servizi tra cui: social media, news blogging , streaming audio e video, pagamenti, dating, e-commerce e molto altro. WeChat ha il 79% del mercato e 1,1 miliardi di utenti attivi mensili. Da un punto di vista aziendale in chiave export sono tre gli elementi fondamentali su cui lavorare: WeChat Official Account, WeChat Store e WeChat Pay

L’account ufficiale di WeChat è simile a un blog o a un “magazine”. Risulta quindi un ottimo canale di content marketing. Oltre a ciò, garantisce anche molte funzionalità di CRM (Customer Relationship Management) che permettono alle aziende di monitorare, gestire e interagire con i loro follower.

All’account ufficiale è poi possibile colegare un proprio WeChat Store, per consentire al consumatore cinese di acquistare ciò che vede sui social media, nel momento in cui lo vede.

WeChat Pay, aggregatore di diversi conti bancari, consente di effettuare la transazione online in tempo reale. Transazione che può avvenire anche offline, mostrando il QR code in negozio.

Una realtà emergente del mercato cinese che è diventata molto popolare anche in Europa è TikTok (in Cina chiamato Douyin). Il social è un’app che permette agli utenti di guardare e creare video brevi, in genere di 15 secondi. Ha visto una rapidissima crescita dal primo lancio nel settembre 2016, visto che l’80% dei cinesi online guarda short video. La versione internazionale dell’applicazione è attiva in 150 aree geografiche e si è classificata tra le app più scaricate al mondo, con 500 milioni di utenti iscritti. Per i brand che puntano ad una audience giovane e digitalmente connessa, TikTok/Douyin è un ottimo canale di ingaggio. Il pubblico è prevalentemente femminile e si attesta in una fascia di età che va dai i 20 ai 30 anni.

La Russia ha uno scenario social media con specifiche caratteristiche importanti da conoscere prima di avviare un piano di comunicazione. In Russia ci sono 70 milioni di utenti social, di cui più di 57 milioni su mobile. L’83% degli utenti usa VKontakte (VK), il 39% Facebook, il 30% Instagram. La caratteristica che ha decretato il successo di VK è la possibilità di caricare e cercare sulla piattaforma contenuti multimediali come immagini, foto, musica e video a cui avere accesso gratuito, veloce e semplicissimo. VK dà quindi la possibilità di usare tutte le funzioni social tipiche (condividere contenuti, inviare e ricevere messaggi privati, partecipare a gruppi e/o pagine, commentare eccetera) ma senza dubbio il fatto di scaricare gratis audio e video in grande quantità è un elemento che lo differenzia da altri social.

Come su Facebook anche su VK l’azienda può creare la sua pagina ufficiale con la quale avviare e sviluppare un piano di comunicazione e ingaggio dei clienti russi, combinando sia contenuti editoriali che post a pagamento.