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Il design dell’interazione

4 febbraio 2021
di lettura

In diverse occasioni abbiamo avuto modo di parlare di UX e UI design, di usabilità e di esperienza di navigazione sul web, rimarcando sempre l’importanza di rendere semplici e intuitivi tutti i passaggi della navigazione in modo da aumentare la fiducia degli utenti verso il software.

Oggi andremo ad approfondire questi aspetti legati ai software e al web facendo riferimento al testo di Cairo “L’arte funzionale. Infografica e visualizzazione delle informazioni” ed. Perason.

Esatto, si tratta prettamente di un libro legato alla realizzazione di infografiche. Tuttavia, molte delle nozioni riportate sono assolutamente applicabili al mondo dell’usabilità e della User Experience.

La prima nozione da tenere a mente è che il design dell’interazione non si limita al mondo digitale. Alcuni classici della lettura, infatti, si focalizzano sulla funzionalità di dispositivi fisici.
Un classico esempio è dato dal libro di Donald A. Norman “The Design of Everyday Things”, nell’edizione italiana intitolato “La caffettiera del masochista”.

Questo testo non tratta di grafica interattiva, ma di come ci rapportiamo a oggetti comuni come le maniglie delle porte. Norman sostiene la priorità dei bisogni dell’utente rispetto alle preoccupazioni estetiche dei designer.

Vediamo i quattro principi fondamentali suggeriti da Norman che sono direttamente traducibili in linee guida per l’usabilità e la UX.

  • Visibilità
  • Feedback
  • Vincoli
  • Uniformità

Visibilità

Più è visibile la funzionalità di un oggetto, più facile sarà per gli utenti crearsi un modello mentale di ciò che ne possono ricavarne. Norman incoraggia i designer a sfruttare il mapping naturale o le analogie fisiche con il mondo naturale. Se un elemento dell’interfaccia è importante, è bene evidenziarlo in modo che gli utenti possano percepire la sua pertinenza e il suo funzionamento.

Il principio della visibilità è legato a ciò che Norman chiama perceived affordances. Ciò significa che la forma di un oggetto deve suggerire visivamente cosa tale oggetto, o software, permette di fare. Il principio della visibilità è rilevante non soltanto per la progettazione delle interfacce, ma anche per l’organizzazione degli elementi visivi della grafica.

Infine, se un’informazione è indispensabile alla comprensione dell’intero resoconto, dovrebbe essere sempre visibile, non nascosta sotto uno strato di interattività.

Feedback

Per ogni azione, gli utenti dovrebbero percepire una reazione, una risposta che indichi il buon esito dell’azione che hanno compiuto.  

Tale reazione può essere un segnale visivo, un suono sottile, o una risposta che appare istantaneamente sullo schermo. Se il lettore clicca su un pulsante e nulla accade istantaneamente, sembrerà che il pulsante non stia funzionando come dovrebbe.

Vincoli

Bisogna pensare all’interfaccia come a un intermediario tra gli utenti e un obiettivo. In quest’ottica, chi progetta un software deve pensare non solo a cosa vuole offrire ai propri utenti, ma anche a come orientare la loro navigazione.

Perciò, per evitare di creare confusione, il designer deve imporre intenzionalmente dei vincoli.

Ad esempio, una barra di scorrimento può essere mossa fino a un certo punto e in un solo senso, verticale o orizzontale.

Un altro esempio di vincolo si applica quando si disabilitano dei pulsanti affinché gli utenti non possano cliccarli per sbaglio e perdere così informazioni importanti.  

Uniformità

Una regola della grafica tradizionale afferma: entità di natura analoga dovrebbero assomigliarsi.  Cioè, elementi dello stesso tipo dovrebbero essere realizzati con gli stessi caratteri, dimensioni e stili. Lo stesso si può dire delle interfacce.

È consigliabile anche collocare i pulsanti nella stessa posizione sullo schermo, perché imparare il funzionamento di un’interfaccia, anche della più semplice, richiede tempo.

Altri suggerimenti per favorire l’usabilità e la navigazione

Jenifer Tidwell, interaction designer e consulente, ha identificato ulteriori tecniche di esplorazione e navigazione dei software:

  • Scorrimento e panning: si tratta semplicemente dello scorrimento verticale di un sito web, che permette di vedere quella parte della pagina che non rientra nello schermo.
  • Zoom: la possibilità di ingrandire o ridurre ciò che viene visualizzato a schermo. Questa funzione è consigliabile soprattutto sui dispositivi mobile.
  • Apertura e chiusura: si da agli utenti la possibilità di aprire e chiudere nuove finestre.
  • Classificazione e riordino: questa funzione si applica principalmente quando si devono ordinare o comparare dei dati. Per esempio, riordinare delle parole in ordine alfabetico.
  • Ricerca e filtro: in questo caso gli utenti possono sfruttare una barra di ricerca interna al sito o all’applicazione e utilizzare dei filtri per rendere la ricerca più mirata.
     

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