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Ambito: Comunicazione

Selezione darwiniana delle fonti informative

8 gennaio 2019
di lettura

Sfruttando la relativa tranquillità delle vacanze natalizie, mi sono impegnato in una serie di mini-iniziative per sistemare il mio “ecosistema” hardware e software. Finora qualche piccolo successo e molte aree di miglioramento.

Ho espresso il mio crescente disappunto a riguardo della capacità di Facebook di fornire un valido, stimolante, ricco ed editorialmente piacevole palinsesto di notizie da più fonti informative. Esistendo alternative, mi sono cimentato in un’esplorazione meno superficiale di quanto fatto finora di Apple News.

Come primo impatto, apprezzo la varietà geografica pressoché illimitata, una caratteristica che risponde appieno alle mie esigenze del momento. Il taglio poi strettamente informativo (news), è quanto ricerco: da qualche giorno quindi ho eliminato tutti i feed editoriali da Facebook e uso Apple News per informarmi.

Indipendentemente dalle problematiche associate alle Fake News, fonti media come CNN, Fox, WSJ, ma anche la stessa BBC ricoprono un ruolo sempre più marginale nel mio personalissimo panorama media.

Crescente apprezzamento per il Washington Post, completamente risorto negli ultimi anni dopo la cura di Jeff Bezos. Mi sono iscritto utilizzando le mie credenziali Amazon, un’ulteriore comodità e beneficio.

La seconda aree di rifocalizzazione è stata Flipboard. Continuo a rimpiangere la scomparsa di Zite, acquistato proprio da Flipboard quasi 4 anni fa e teoricamente inglobato nel prodotto. Rispetto a Zite trovo inefficiente e inefficace la logica di selezione e di personalizzazione del flusso informativo. La sensazione è di un progressivo inaridimento delle fonti informative a scapito della varietà, qualità e interesse. Utilizzerò Flipboard sempre piu per argomenti specifici quali la fotografia digitale, tecnologia, scienze e altro.

Altra azione “purgativa” riguarda le notifiche. Sono sempre stato molto generoso con la maggior parte dell’app e dei servizi che richiedevano l’autorizzazione e a inviare delle notifiche. Oggi mi ritrovo a ricevere a distanza di qualche secondo essenzialmente lo stesso messaggio da più fonti, senza alcun valore distintivo e/o aggiuntivo. Quindi, anche qui, pulizia invernale.

Da ultimo per quanto riguarda lo sport, sempre più spazio all’app Premier League (ottimo anche il sito). Come sempre più spesso accade, il livello qualitativo (dettagli, tempestività, completezza, ricchezza, …) è tale da superare qualsiasi tradizionale media company. Mancano commenti e valutazione come logico, ma nel caso del calcio forse addirittura meglio così!

Stefano Maruzzi

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