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Usabilità: la formattazione del testo

4 dicembre 2020
di lettura

In questo secondo articolo sull’usabilità approfondiremo come organizzare e formattare il testo delle pagine dei vostri siti aziendali per catturare l'attenzione di potenziali clienti,

Nell’articolo precedente abbiamo visto: 

  • La definizione di User Experience
  • Il livello di disattenzione diffuso tra gli utenti e le conseguenze sul reperimento delle informazioni
  • Alcuni consigli pratici quali: 
    • Gerarchia dei Contenuti
    • Definizioni Chiare
    • Minimizzare il Rumore

Ora continuiamo il nostro viaggio nelle Best Practice della User Experience andando sempre più a fondo… nel testo!

Come formattare il testo

Il modo in cui è formattato il testo può aiutare a far leggere i contenuti più importanti al vostro cliente tipo. 

Il consiglio è quello di, anche qui, articolare il testo in tanti livelli: titoli, sottotitoli, elenchi. Questa articolazione, che potete trovare ben realizzata in molte pagine di Wikipedia, permetterà al lettore di oggi, che ricordo è molto distratto e più che leggere scorre il testo con lo sguardo, di individuare senza sforzo i concetti, i dati, che trova più interessanti. 

Quindi utilizzate moltissimi titoli. Titoli ragionati e ben formattati, funzionano come un indice nella pagina. Infatti dicono di cosa parla ciascun paragrafo e quindi aiutano a operare una scelta: cosa leggere e cosa no. 
In sintesi: non sfidate il lettore con un “muro di parole”; on-line vanno bene frasi secche e brevi, elenchi puntati, titoli e titoletti. 

Altre pratiche legate al testo

  •  “siamo un’azienda famigliare, leader di settore, con ottimo rapporto qualità prezzo”. Questo è quello che scrivono quasi tutte le aziende italiane nella loro pagina chi siamo. Se siete decisi a fornire una buona esperienza utente al vostro utente web (e quindi al vostro possibile cliente) è importante non solo formattare gli argomenti, ma selezionarli in base al livello di interesse che può destare nel vostro potenziale acquirente. Mi farebbe piacere leggere questo testo? Lo troveri interessante? Ho mai iniziato e concluso con soddisfazione la lettura di un testo similare? Datevi risposte schiette, la vostra attività commerciale on-line ne guadagnerà di certo.
  •  All’interno del testo, laddove vi siano altri termini importanti non citati nei titoli e nei sottotitoli è buona norma metterli in grassetto. Sempre con moderazione e con buon senso, evidenziare in grassetto alcuni concetti che risultato strategici per la comprensione del testo, ovvero che possono mettere in evidenza termini, dati o performance, di certo interessanti per la vostra buyer persona, è un servizio che fate al vostro utente. 
  • Vi è un’altra buona ragione per articolare il testo nel modo sopra descritto. Ovvero che, oltre facilitare la lettura ai Vostri utenti, renderete la vita facile al motore di ricerca. Un testo sì fatto infatti è proprio ciò che cerca Google per indicizzarlo al meglio. Negli editor di testo dei CMS (cioè dei programmi vocati alla gestione dei contenuti sui siti web) avrete forse notato delle opzioni, legate alle fonts, quali H1, H2, H3, ecc… “H” in questo contesto sta per “header”, testata, e il numero vicino è il livello di importanza che vogliamo assegnare al titolo stesso. Utilizzarli con correttezza permette al lettore di comprendere quale sia la gerarchia tematica dell’argomento trattato nella pagina, e similmente lo permette al motore di ricerca. Quindi non sottovalute questi “dettagli”!
  • Una buona pratica ancora poco utilizzata è quella di anticipare il testo con un riassunto, elencando i paragrafi titolati, in un breve elenco di anchor text che riporti alla sezione relativa. Una sinossi con un piccolo indice insomma, per far anticipatamente comprendere al lettore se il tema possa essere di suo interesse. 

Morte all'aria fritta

Provocazione certo, ma non troppo. Quanto sarebbe più facile ed apprezzato dal vostro cliente capire immediatamente che cosa può fare in una determinata sezione di un sito, piuttosto che scovare il senso di un’azione tra centinaia di parole?

Facciamo un esercizio con il form di Contatto. 

Ecco un form burocratico, di quelli che fanno tendenzialmente scappare il cliente: 

Il seguente questionario è stato pensato per raccogliere informazioni utili che ci aiuteranno a migliorare il sito e a renderlo utile per le vostre esigenze. Selezionate le risposte nel menù a discesa e nei pulsanti di opzione. Per completare il questionario ci vorranno dai 2 ai 3 minuti. Alla fine di questo form se volete potete lasciare il vostro nome, indirizzo e numero di telefono; in futuro potrete essere contattati per partecipare ad un sondaggio e aiutarci a migliorare. Se avete domande o commenti che richiedano una risposta vi preghiamo di contattare il Servizio Clienti. 

Ecco un form agile che arriva subito al punto e si fa leggere. 

Per favore, aiutateci a migliorare il sito, dedicando 2 minuti del vostro tempo per rispondere a questo sondaggio. 
NB: per domande complesse, contattare il servizio clienti.

Nel prossimo articolo continueremo a parlare di Usabilità, ma limitatamente alle landing page, una delle armi più importanti per la lead generation in Italia e all’estero. 

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