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UX design: definizione e processi

7 gennaio 2021
di lettura

Come tutti sanno, nel mondo legato al digital marketing vengono utilizzati numerosissimi termini anglofoni. 
Tra questa miriade di vocaboli, recentemente, grazie soprattutto allo sviluppo tecnologico che ha travolto l’umanità a partire dal 2007 circa - anno che ha portato al lancio sul mercato del primo iPhone - ne va segnalato uno che ha riscosso particolare successo e popolarità: User Experience.

Più nota con l’acronimo UX, rappresenta appunto quella che è l’esperienza dell’utente quando utilizza uno strumento, sia esso elettronico o meno. In questa sede, naturalmente, si andrà a trattare con particolare attenzione la UX legata all’esperienza nell’utilizzo di strumenti tecnologici e digitali.

Cosa si intende con UX e UX design?

Con ottime probabilità, se si parlasse con un neofita, nel citare la parola UX design si otterrebbero solo sguardi confusi e volti perplessi.  Difatti, non è per nulla semplice spiegare cos’è la UX design (UXD).

Per introdurla si potrebbe affermare che riguarda la realizzazione di app e siti web. Si tratta di una progettazione estetica accurata, che non si fonda solo sulle percezioni ed intuizioni dei creatori.
Consiste nello svolgimento di uno studio degli utenti che vivranno l’esperienza con il prodotto, da qui il nome user experience, in modo da strutturare l’esperienza stessa per renderla il più efficace possibile.

Le due definizioni più comuni sono le seguenti:

  • L’esperienza utente comprende tutti gli aspetti dell’interazione dell’utente finale con l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.
  • L’esperienza utente sono le risposte e le percezioni di una persona che risultano dall’utilizzo o dal passato utilizzo di un prodotto, un sistema o un servizio.

Data l’esperienza utente, lo UXD è il relativo processo progettuale che ha il compito di creare prodotti e servizi che forniscano all’utente finale un’esperienza significativa e rilevante.

In altre parole, la user experience lavora sull’esperienza dell’utente, mettendo al centro del processo progettuale l’utilizzatore stesso.
Lo scopo di un UX designer è creare un prodotto che sia in grado di soddisfare i reali bisogni degli utenti al fine di poter permettere a questi ultimi di utilizzare il prodotto in maniera soddisfacente.

UX designer e UI designer

Va necessariamente aperta una breve parentesi per evitare di creare confusione tra i meno avvezzi alla materia in questione.

Lo UX designer è colui che si occupa della realizzazione della struttura su cui si fonda l’utilizzo di un prodotto, mentre lo UI (User Interface) designer si occupa di disegnare fisicamente le interfacce di utilizzo di un prodotto.

Il primo analizza i competitor, svolge ricerche sugli utenti, verifica l’idoneità del prodotto e sviluppa la meccanica di utilizzo; il secondo si occupa della creazione di una gerarchia visiva efficace e costruisce un linguaggio grafico coerente con il target di riferimento e gli obiettivi di business.

I 14 step dello UX design

Secondo Di Pascale, autore di “Manuale di sopravvivenza per UX designer” ed. HOEPLI,  per poter realizzare un prodotto efficiente ed efficacie, un buon progettista dovrebbe seguire 14 passaggi.

Intervista agli stakeholder

Consiste nel fare domande specifiche al cliente in fase di brief circa gli obiettivi di business.

Analisi degli obiettivi di business

E' necessario valutare se gli obiettivi del committente sono realistici, raggiungibili e misurabili.

Analisi dei competitor

In termini tecnici questa fase viene definita benchmark e consiste nell’analizzare i prodotti dei concorrenti per individuarne punti di forza e debolezza.

Definizione dei problemi

Capire quali sono i problemi reali che si vanno a risolvere con il prodotto che si desidera progettare.

User research

Definire un target di riferimento e fare sondaggi ed interviste per capire se i problemi ipotizzati esistono davvero.

User personas

Vanno realizzate delle identità fittizie degli utenti ideali ai quali il prodotto è destinato contenenti foto, biografia, obiettivi e bisogni.

Customer journey e user flow

Vanno studiate le dinamiche di interazione degli utenti con il prodotto individuando tutte le possibili azioni che gli utenti possono compiere.

Business Requirements Document

Si tratta di una ricapitolazione delle fasi precedenti che è possibile condividere con il cliente per avere la certezza di essere allineati.

Information Architecture

si disegna tutta l’alberatura del prodotto.

Wireframing

Progettazione delle schermate senza la grafica, questo processo si può svolgere sia a penna (low-fidelity) che a computer (mid-fidelity).

Low fidelity prototyping e usability testing

Si costruisce un prototipo interattivo di bassa qualità grafica da testare sugli utenti in target.

Interazioni sui prototipi

Si analizzano i test effettuati sugli utenti e si apportano eventuali modifiche ai wireframe.

User interface e mockup

Con l’ok del cliente si inizia a progettare la veste grafica del prodotto.

Test finale

Si realizza un ultimo prototipo per testare la versione definitiva del prodotto.

I passaggi sopra elencati naturalmente non necessariamente vanno seguiti nell’ordine descritto né tanto meno è necessario seguirli tutti quanti se non è strettamente necessario o, al contrario, se ne possono aggiungere altri a seconda delle necessità.

Quasi nessuno applica il processo nella sua totalità, soprattutto perché necessita di tempo e denaro oltre alle capacità e alle risorse per svolgerlo.

Ciò nonostante conoscere queste fasi permette di avere consapevolezza di un processo corretto (in quanto completo ed esaustivo) e quindi selezionare le fasi che, in base alla proprie risorse, debbano essere considerate necessarie. 

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