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Il piano per l’innovazione digitale del settore turistico

10 settembre 2021
di lettura

Il Consorzio Netcomm ha presentato in audizione alla IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazione della Camera dei Deputati la propria posizione con una Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Relativamente alla ripresa e al sostegno al settore turistico, Netcomm ha proposto:

Principali obiettivi, benefici ed elementi chiave

Sostenere la ripresa del settore turistico e lo sviluppo del turismo digitale attraverso progetti che mettano a disposizione del turista un’offerta completa, integrata e digitale di tutte le risorse di un determinato territorio, valorizzando in particolare le località turistiche meno note e permettendo di mantenere la relazione con il territorio anche al termine del viaggio. 

I punti di forza di tali progetti sono:

  • la valorizzazione delle località meno note in un’ottica di redistribuzione dei flussi turistici decongestionando i luoghi di maggiore interesse, ovviando così a fenomeni di overtourism, a vantaggio di presidi meno conosciuti;
  • la valorizzazione dell’indotto generato dal turismo attraverso il mantenimento della relazione tra il turista e l’esercente locale grazie all’e-commerce (il turista conosce i prodotti eno-gastronomici o prodotti di artigianato locale durante la vacanza e può continuare ad acquistare anche al rientro), sviluppando un’offerta commerciale efficace attraverso il web che permette di sopperire alle carenze stagionali e ai periodi di crisi (come quello in corso).
  • l’elemento chiave di tali progetti sono le tecnologie digitali che mettono al centro la persona (il turista digitale) facilitando l’incontro tra la domanda e l’offerta, la gestione digitale di tutte le fasi del travel journey e il mantenimento della relazione con la filiera al termine della vacanza.

Principali attività e aree d’investimento del progetto

In relazione al primo progetto “Sviluppo di un’offerta turistica che valorizzi le micro-destinazioni” occorre promuovere le località con presenza turistica secondaria in termini di patrimonio storico, artistico e naturalistico, valorizzando le produzioni locali eno-gastronomiche e i prodotti artigianali e collegando tali aree con centri cittadini maggiori tramite il rafforzamento del sistema dei trasporti e l’adozione di soluzioni di mobilità smart e eco-sostenibile (es. bike, car sharing, etc.).

In relazione al secondo progetto, “Sviluppo duraturo e sistematico della catena di valore che unisca il turismo, gli esercizi commerciali locali e l’e-commerce”, occorre sostenere lo sviluppo di progetti di digitalizzazione dei negozi fisici con una forte connessione al territorio di appartenenza che diano la possibilità al turista di mantenere la relazione anche al suo rientro, continuando ad acquistare i prodotti locali e/o facendoli conoscere anche ai terzi, con il conseguente potenziamento del commercio locale in maniera permanente.

Lo sviluppo di tali iniziative necessita di investimenti che diano la possibilità a tutti gli attori della filiera di essere interconnessi e di dialogare attraverso le piattaforme digitali. Occorre infatti intervenire attraverso la digitalizzazione di tutta la filiera al fine di interconnettere:

  • i servizi ricettivi, quali strutture alberghiere, extra-alberghiere (campeggi e sharing accomodation), strutture turistiche e di divertimento (parchi acquatici, impianti sciistici;
  • i servizi di trasporti, intesi come servizi di trasporto terrestri, fluviali e marittimi, aerei e le soluzioni di smart-mobility (bike, car sharing, etc.);
  • i presidi culturali (musei, parchi archeologici, aree archeologiche e gli altri luoghi della cultura);
  • i presidi naturali (parchi naturalistici);
  • gli esercenti locali, quali negozi di vicinato e imprese che operano nel retail.

Tra le voci di investimento e di spesa tipiche dei progetti di digital tourism & travel rientrano:

  • i costi di accesso o di gestione dei marketplace e delle piattaforme;
  • i costi per i servizi di sviluppo di contenuti in diverse lingue (e relativi aspetti di compliance legati alla normativa locale);
  • i costi per servizi di consulenza di “Destination Management” che offrano servizi di supporto e assistenza per lo sviluppo dei processi di digitalizzazione e di valorizzazione delle filiere.

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