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Industria 4.0 e e-commerce

24 gennaio 2019
di lettura

Oggi si parla di Industria 4.0, la quarta rivoluzione industriale. I sistemi produttivi, commerciali e logistici, integrati con l’enorme quantità di dati digitali disponibili, danno vita a una nuova modalità produttiva più efficiente, basata su automazione e interconnessione.

Il settore industriale sta vivendo un grande processo di trasformazione, dovuto all’innovazione tecnologica, che sta rivoluzionando il modo di fare produzione sia delle grandi aziende che delle piccole e medie imprese.  

L’accesso di quote sempre maggiori di popolazione mondiale alla rete, la capacità delle nuove tecnologie di elaborare e valorizzare masse crescenti di dati, un numero sempre più elevato di strumenti digitali connessi a Internet, i progressi nell’ambito dell’intelligenza artificiale, della robotica, dell’Internet delle cose stanno trasformando rapidamente l’economia tradizionale in un’economia basata sulla crescente integrazione tra produzione e digitalizzazione. Si tratta di un nuovo modello produttivo in grado di generare grandi opportunità di crescita.

L’utilizzo dei dati digitali, per creare valore attraverso l’analisi e l’integrazione tra uomo e macchina, diventerà protagonista di questa nuova Rivoluzione industriale.

Aziende italiane e e-commerce

La diffusione a macchia di leopardo della rete Internet in Italia, vede il nostro Paese in ritardo nella scalata all’economia digitale, in particolare dal punto di vista dell’offerta. Le imprese con una presenza online stanno aumentando, ma restano ancora relativamente poche. La percentuale di aziende che vendono il prodotto direttamente a una clientela BtoC, è ancora piuttosto limitata, penalizzata da una scarsa fiducia nelle transazioni online e dalla mancanza di uno specifico know-how.

Il commercio online è una sfida ancora tutta da giocare in Italia, soprattutto in un’ottica export in quanto favorirebbe l’accesso delle piccole imprese ai mercati internazionali, riducendo i costi con effetti benefici sulla competitività e sulla propensione a esportare. La diffusione di tecnologie digitali sempre più sofisticate stimola la crescita e lo sviluppo economico e riduce le barriere tra i paesi permettendo di accedere a una base più ampia di clienti altrimenti non raggiungibili.

Come cambia la produzione con l’e-commerce

Le aziende dovranno acquisire col tempo una maggiore flessibilità, in grado di adattarsi alle richieste dei vari soggetti coinvolti, passando da sistemi di produzione standardizzati a sistemi basati sulle ultime tecnologie, come la stampa 3D, in grado di ottimizzare la produzione e ridurre i costi di lavorazione.

La digitalizzazione agevola la comunicazione, la logistica, ma anche la produzione, aumentando il grado di personalizzazione dei prodotti e la partecipazione alle reti internazionali per l’approvvigionamento di beni e servizi.

Le aziende devono imparare a gestire il BtoC, cambiando il loro modo di pensare e l’organizzazione interna. Il rapporto tra azienda e consumatore farà sempre di più a meno degli intermediari. La gestione degli ordini attraverso Internet, l’eliminazione degli ordini cartacei, la digitalizzazione della logistica porteranno a un miglioramento delle performance, a una riduzione delle giacenze e degli sprechi di materia prima, fino a una riduzione dei costi.

Si passerà quindi, con un processo graduale, da una produzione di massa a una produzione “on-demand” con un elevato livello di personalizzazione, grazie a sistemi digitali in grado di processare le singole richieste e di adattare i sistemi produttivi, riducendo in maniera significativa i costi di logistica e magazzino. In sostanza, si va nella direzione di produrre solo i beni effettivamente richiesti.

La concorrenza fra le aziende si giocherà sulla velocità di risposta all’evasione degli ordini, su un customer care in grado di gestire al meglio e con precisione una grande quantità di singoli ordini. Si passerà quindi da pochi grandi ordini, a molti piccoli ordini.

Sul fronte dell’economia circolare e sostenibile, la tecnologia digitale sta cambiando le cose.

  • Apple ad esempio, ha dimostrato che è possibile usare materiali ecocompatibili ed energia rinnovabile: il robot Liam smantella 1,2 milioni di iPhone l'anno, e presto i suoi prodotti verranno realizzati con materiale riciclato e prodotti riutilizzati.
  • Google ha investito in centri dati più ecologici
  • Microsoft è ampiamente considerata una delle aziende leader del business sostenibile, in quanto fa uso di energia rinnovabile al 100% (Fonte, J. Wijnand “La fine dello shopping online, ed. Hoepli, 2018).

Anche il rapporto tra imprese cambia, portando a collaborazioni e sinergie. Affinché il sistema sia efficiente servono competenze molto diverse tra loro. La produzione dovrà integrarsi con la meccanizzazione e la digitalizzazione, in un percorso virtuoso volto a migliorare l’efficienza e a ridurre gli sprechi. L’intervento umano, in tal senso, sarà sempre più “specializzato”, e diventerà fondamentale la formazione di tutti gli operatori per creare le competenze che adesso mancano.