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La digitalizzazione del turismo in Italia

21 settembre 2021
di lettura

A marzo 2020, nel pieno del picco pandemico in Cina, le autorità cinesi hanno aperto le porte del celebre museo della Città Proibita di Pechino, per un tour esclusivo per i suoi 600 anni.

Una mostra guidata interamente virtuale che è stato un successo incredibile. Partendo da questa prima diretta in live streaming, altre importanti città cinesi come Xi’an, Nanchino o Shanghai, hanno deciso di creare tour virtuali, consentendo ai visitatori di muoversi liberamente attraverso i siti storici cittadini o le sale e gallerie dei loro principali musei. Anche alla Grande Muraglia è stata dedicata una diretta online. Dato il successo molte piattaforme private hanno deciso di aderire espandendo anche all’estero la loro offerta.

Per prime sono state le piattaforme di viaggio come Fliggy (gruppo Alibaba), che tra il 2020 e il 2021 hanno portato il Louvre di Parigi, la Reggia di Versailles ed il British Museum direttamente negli smartphone cinesi. Anche il Colosseo di Roma è stato il protagonista di una visita virtuale di grande successo.

Dopo una prima fase dedicata a musei e monumenti, tutto il mondo del turismo ha accelerato sul fronte della digitalizzazione, come ad esempio ha fatto Venezia, sempre con Fliggy, che conta 270 milioni di utenti in Cina.

Il 19 marzo 2021 Antonia Sautter, imprenditrice e stilista veneziana, attraverso la magia dei suoi abiti e il cast artistico de il Ballo del Doge, è riuscita a portare il Carnevale di Venezia in Cina via web. In attesa che i viaggi internazionali possano finalmente riprendere, una sessione in live streaming della durata di due ore ha permesso agli utenti cinesi di ammirare il patrimonio artistico e culturale di Venezia attraverso un ricco percorso storico-allegorico alla scoperta della Serenissima e del suo Carnevale, con il gran finale del Ballo del Doge.

Che obiettivo hanno queste iniziative online, di turismo a distanza?

Il fine è di promuovere virtualmente destinazioni, invogliando gli spettatori ad andarci di persona, una volta che le restrizioni sui viaggi saranno finalmente eliminate. Un uso sapiente delle tecnologie consente ai viaggiatori di ammirare tramite il loro smartphone non solo le principali attrazioni turistiche a livello mondiale, che altrimenti sarebbero a loro precluse, ma offre anche una prospettiva completamente nuova per i viaggiatori che stanno pianificando future vacanze. Invece di registrare semplicemente un video, la diretta live offre l’opportunità di vedere da vicino e sapere di più sulle destinazioni, con la sensazione di essere sul posto e toccare con mano quello che si potrà visitare poi un giorno di persona.

Ad esempio, Ctrip la piattaforma online leader nel mercato turistico cinese, da maggio 2020 in poi ha realizzato molti appuntamenti in diretta per promuovere destinazioni in tutto il mondo, offrendo agli spettatori la possibilità di comprare dei voucher hotel completamente rimborsabili e utilizzabili nel giro di un anno, con un costo di pernottamento super scontato.

Però aldilà delle restrizioni pandemiche, è chiaro che il turismo deve digitalizzare tutta la sua offerta, potenziando la relazione a distanza con i turisti, prima, durante e dopo il viaggio. Questo naturalmente richiede competenze e tempo da parte degli operatori professionali, che devono sempre di più considerare le attività a distanza importanti come quelle in presenza.

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