Help Desk

Torna su

 

 

 

Sei errori di cyber sicurezza che non dovresti fare

28 dicembre 2020
di lettura

Dalle video chiamate agli eventi virtuali ai pagamenti con smartphone, alle forniture on-line, la pandemia ci ha stimolati ad utilizzare maggiormente le risorse tecnologiche per svolgere gran parte delle azioni della vita lavorativa. 

Tuttavia, la crescita della dipendenza dalla tecnologia è direttamente proporzionale all’aumento dei rischi nei quali si ha la possibilità di incappare navigando sul web.

In concomitanza con l’adattamento a questa nuova normalità è altrettanto importante non solo comprendere i pericoli a cui si è esposti quando si esplora il mondo digitale, ma anche assicurarsi di mettere in campo misure proattive volte a mettere in sicurezza sia i dati personali che quelli professionali.

Di seguito sono riportati alcuni errori di cyber sicurezza spesso messi in atto involontariamente in ambiente lavorativo e domestico.

Non utilizzare una Virtual Private Network (VPN)

In quest’epoca di digitalizzazione di massa, i dati e le informazioni di identificazione personale rappresentano un tesoro di inestimabile valore per gli hacker. 

Una VPN fornisce un collegamento più sicuro tra dipendenti e aziende, garantendo un sistema di crittografia dei dati.

Questo tipo di sistema aiuta a mantenere sicuro lo scambio di informazioni, assicurando di tenerlo lontano dalla portata degli hacker.  

Usare una rete Wi-Fi pubblica

Secondo una ricerca sostenuta dal NortonLifeLock Digital Wellness Report, circa il 24% della popolazione utilizza reti Wi-Fi pubbliche per accedere a internet.

Usare una rete pubblica o una connessione non sicura potrebbe rendere i dati vulnerabili ed esposti ad attacchi di hacker malintenzionati.

È perciò molto importante assicurarsi di fare sempre uso di una connessione che sia in grado di garantire sistemi di sicurezza e protezione dei dati durante la navigazione.

Lasciare privi di difese i dispositivi connessi

I dispositivi connessi a internet come ad esempio le telecamere di sicurezza e piuttosto che le stampanti sono dotati di piccoli computer che immagazzinano dati.

Questo significa che possono essere soggetti anch’essi a problematiche legate alla sicurezza. 
Un esempio sono le password di default che non vengono aggiornate dai dipendenti. 

I criminali informatici sono in grado di aggirare con facilità le scarse misure di sicurezza adottate da questi device.
Il segreto per proteggere la propria privacy è imparare ad impostare adeguatamente tutti i dispositivi che dispongono di una connessione internet.

Sottovalutare le informazioni pubblicate sui social media

Sono molti i rischi nei quali si può incappare navigando sui social: furto d’identità, ricatti, ecc…
Per esempio, rendere indistintamente pubblica la propria geolocalizzazione o il proprio luogo di lavoro in contesti social non lavorativi, non è un’azione sicura da compiere.

Si consiglia di evitare di fornire informazioni personali se la richiesta non viene da un utente certificato o che si conosce di persona.
Gli utenti dovrebbero fare inoltre maggiore attenzione ai dati che scelgono di condividere sulla rete.

È necessario ricordare infine la regola numero uno del web: Internet è per sempre. Significa che è pressoché impossibile rimuovere completamente dalla rete un’informazione una volta che viene pubblicata.

Non aggiornare le impostazioni di sicurezza e privacy

Non curarsi di queste impostazioni potrebbe causare la ricezione di mail di phishing. Un link che apparentemente sembra contenere solo informazioni di varia natura potrebbe portare i nostri dati ad essere vittima di una minaccia informatica che potrebbe creare molti danni.
Per evitare queste vulnerabilità è bene mantenere aggiornate le impostazioni di sicurezza e privacy.

Usare la stessa password per tutti i siti

Questo è probabilmente l’errore più comune tra coloro che non hanno familiarità con gli strumenti informatici. Spesso infatti capita di sentire colleghi che affermano di utilizzare la stessa password per tutti i profili social, per la casella di posta elettronica e per l’online banking solo per citarne alcuni.

Purtroppo però, anche se in apparenza molto comodo, questo metodo causa un elevatissimo rischio di hackeraggio. Questo a causa del fatto che se un hacker dovesse riuscire a risalire alla password corretta avrebbe automaticamente accesso a tutti i dati che desidera.

Il consiglio degli esperti è di utilizzare almeno 3 differenti password per tutti i profili online di cui si dispone.

Vuoi ricevere maggiori informazioni o consigli per la tua azienda?

Scopri il servizio gratuito DigIT Expert per aziende della provincia di Genova, Milano, Monza Brianza, Lodi, Modena, Perugia, Pisa, Ravenna, Terni, Udine.

Iscriviti a DigIT expert, fissa un appuntamento gratuito per confrontarti con un nostro esperto o poni un quesito scritto.

Vuoi analizzare le potenzialità online della tua azienda e migliorarle per vendere all'estero?

Scopri DigIT Test. Rispondi a una serie di domande che ci serviranno per inquadrare il tuo profilo e per fornirti informazioni utili a migliorare la tua presenza online.

Il servizio è gratuito e riservato alle aziende emiliano-romagnolelombarde, umbre e delle province di Caserta, Catanzaro, Cosenza, Genova, Pisa, Udine, Salerno. Inizia il tuo percorso