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DIGIzionario

Consulta il primo dizionario completo sui termini digitali

A/B test

loc.s.m.inv. Test che consiste nel sottoporre all’utente diverse varianti di una pagina web o di alcune componenti di una pagina, a cui vengono associati dei codici di tracciamento che permettono di stabilire quale versione contribuisce a ottenere il miglior risultato che ci si è posti come obiettivo: più registrazioni, più acquisti, più richieste di contatto ecc.

above the fold

loc.agg.inv. 1. Di pagina web visualizzata per prima o tra i primi risultati nella SERP di un motore di ricerca. 2. Di banner, testo o messaggio pubblicitario che risulta visibile senza che l’utente debba utilizzare la barra di scorrimento o la rotellina del mouse Contr below the fold [ingl., propr. «sopra la piega»].

above the line

loc.agg.inv. Di qualunque tipo di pubblicità che utilizza i media su larga scala, come televisione, giornali, affissione o internet Contr below the line [ingl., propr. «sopra la linea»].

abstract

s.m.inv. Parte di testo descrittiva per ogni sito o documento che compare nei risultati della SERP [ingl., propr. «estratto»].

accatiemmellista

s.m. e f. Persona che programma pagine web in linguaggio HTML Sin HTMLista [der. di HTML].

accesso

s.m. Collegamento a un computer o a una rete.

accesso diretto

loc.s.m. Connessione a internet permanente, 24 ore su 24.

accesso remoto

loc.s.m. Tipo di collegamento internet che si effettua fra due o più computer attraverso una rete informatica.

access provider

loc.s.m.inv. → provider [ingl., propr. «fornitore di accessi»].

account

s.m.inv. Codice personale (costituito da user name e password) con cui un utente viene identificato in modo univoco e che gli consente di accedere a un computer, a una rete informatica o a un servizio telematico (come la posta elettronica o un sito internet) effettuando il login [ingl., propr. «conto»].

account director

loc.s.m. e f.inv. In ambito pubblicitario, responsabile del portafoglio clienti di un’agenzia, gerarchicamente superiore all’account manager [ingl., comp. di account «conto» e director «direttore»].

account executive

loc.s.m. e f.inv. In ambito pubblicitario, la persona che ha il compito di ampliare il portafoglio clienti di un’agenzia e che fa da intermediario tra il cliente e il reparto creativo [ingl., comp. di account «conto» ed executive «dirigente»].

account manager

loc.s.m. e f.inv. In ambito pubblicitario, figura direttiva responsabile del portafoglio clienti, gerarchicamente superiore agli account executive [ingl., comp. di account «conto» e manager (vd.)].

acquisition strategy

loc.s.m.inv. Processo con cui si cercano potenziali clienti, si indirizzano a un sito e-commerce e si accolgono, rispondendo a richieste ed esigenze, allo scopo di concludere una vendita e di fidelizzarli per il futuro [ingl., comp. di acquisition «acquisizione» e strategy «strategia»].

ad 

abbr. ingl. → advertising.

adattatore

s.m.inv. Dispositivo elettronico costituito da una particolare presa e da un cavo, per collegare un computer a una periferica o alla rete.

ad click

loc.s.m.inv. Numero di volte che un banner o un collegamento pubblicitario vengono cliccati da un utente web [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e click (vd.)].

add-in

s.m.inv. → plugin.

add-on

s.m.inv. → plugin

admin

accorc. ingl. → administrator.

administrator

s.m. e f.inv. Persona che gestisce un sito, un blog, un forum ecc. e talvolta fa anche da moderatore (accorc. admin) Sin amministratore [ingl., propr. «amministratore»].

ad network

loc.s.m.inv. Aggregatore di impression che vengono comprate da vari siti o da vari editori e poi rivendute agli inserzionisti con un meccanismo ad asta [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e network (vd.)].

ad rotation

loc.s.f.inv. Rotazione degli annunci pubblicitari negli spazi previsti sulle pagine web che avviene automaticamente, per mezzo di un software presente sul sito o residente sul sito del concessionario, in base a frequenza, fasce orarie o altri parametri prestabiliti [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e rotation «rotazione»].

Adsense®

s.m.inv. → Google Adsense®.

ad server

loc.s.m.inv. Software che permette agli editori online di gestire la pubblicità sui propri portali, monitorando l’andamento delle campagne e confrontandole tra loro (ad esempio, Google DoubleClick for Publishers®); quando un utente si collega a una pagina web, il software gli mostra il banner più appropriato in base a parametri prestabiliti (come la tipologia della pagina di provenienza, la parola ricercata ecc.) [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e server (vd.)].

ADSL

sigla ingl. Asymmetric Digital Subscriber Line, Linea Asimmetrica Digitale per Abbonato; tecnologia per l’accesso digitale a internet su linea telefonica, rivolta al mercato residenziale o alle piccole e medie imprese, che offre una maggiore velocità di trasmissione dei dati in ricezione.

ad space

loc.s.m.inv. Spazio riservato su una pagina web agli annunci pubblicitari [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e space «spazio»].

ad title

loc.s.m.inv. Title di un annuncio a pagamento [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e title (vd.)].

advertising

s.m.inv. Insieme delle attività finalizzate alla promozione pubblicitaria di aziende, marchi, prodotti e servizi (abbr. ad) [ingl., propr. «pubblicità»].

ad views

loc.s.f.pl. Numero di volte che un annuncio sponsorizzato viene visualizzato dagli utenti web [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e views, pl. di view «visualizzazione»].

advisor

s.m. e f.inv. Consulente economico o finanziario, o società di consulenza, che fornisce le sue prestazioni a privati o a società [ingl., propr. «consigliere»].

adware

s.m.inv. Software che viene scaricato e installato spesso inconsapevolmente durante la navigazione in internet; raccoglie i dati di navigazione dell’utente e visualizza messaggi pubblicitari basati sugli interessi del navigatore, ma non richiesti in modo esplicito [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e (soft)ware (vd.)].

adwords

s.f.pl. Parole chiave a pagamento associate a un annuncio sponsorizzato, che viene visualizzato dal motore di ricerca quando l’utente compie proprio quella particolare ricerca; gli annunci comunemente appaiono in alto o sul lato destro della pagina della SERP e figureranno in testa gli annunci collegati alle parole chiave a cui l’inserzionista ha associato l’offerta più elevata [ingl., comp. di ad(vertisement) «annuncio pubblicitario» e di words «parole»].

affiliation marketing

loc.s.m.pl. Processo di condivisione degli utili che consente ai merchant di migliorare le proprie vendite, comprando spazi pubblicitari da altri siti in cambio di un costo a click o di una percentuale sulle vendite [ingl., comp. di affiliation «affiliazione» e marketing (vd.)].

affiliazione

s.f.inv. Accordo commerciale tra un sito web che desidera incrementare le vendite dei propri prodotti e un altro che accetta di venderli o di promuoverli sulle proprie pagine, in cambio di una commissione in base ai click o alle vendite generate.

aggregatore

s.m. 1. Sito web o applicazione mobile che raccoglie testi internet provenienti da più fonti, li codifica per argomento e li rende disponibili per i lettori interessati alla consultazione. 2. Sito web che raccoglie prodotti da più siti, secondo un criterio di coerenza, e che riceve una provvigione ogni volta che il prodotto viene cliccato o acquistato dal sito di provenienza del prodotto (ad esempio, sono aggregatori per il mercato del fashion Stileo®, Lyst® e Stylight®).

AIDA

sigla Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione; criteri necessari a impostare una campagna pubblicitaria.

AJAX

sigla ingl. Asynchronous JavaScript and XML, Linguaggio Asincrono di Scrittura Java e XML; linguaggio di programmazione che permette l’aggiornamento di sezioni specifiche del contenuto di una pagina web, senza ricaricare la pagina.

albero

s.m. Struttura per organizzare i dati secondo uno schema ordinato alfabeticamente o cronologicamente, che si ramifica gerarchicamente in cartelle, sottocartelle e file.

alfanumerico

agg. Di codice, stringa o simbolo, composto da lettere e numeri arabi combinati: password alfanumerica [comp. di alfabetico e numerico].

ALGOL

acron. ingl. Algorithmic Language, Linguaggio Algoritmico; linguaggio di programmazione con cui vengono rappresentati gli algoritmi.

algoritmo

s.m. Insieme di regole che forniscono una sequenza di operazioni per risolvere un particolare problema; nei motori di ricerca, viene utilizzato per la valutazione delle pagine e dei siti web e attribuirgli una posizione in graduatoria nella SERP dei diversi motori di ricerca [da al-Khuwārizmī, nome di un matematico arabo (sec. XI), con influsso del gr. arithmós «numero, quantità»].

alias

s.m.inv. 1. Simbolo o breve stringa di testo che rappresenta un comando, un file, un’applicazione o un programma che può essere usato in sostituzione di un altro. 2.nickname [lat., propr. «altrimenti»].

alimentatore

s.m. Dispositivo elettronico composto da una presa collegata a un trasformatore che serve ad alimentare il computer o a caricare la batteria di portatili, smartphone ecc.

allegare

v.tr. Collegare un file (testo, immagini, video ecc.) a un messaggio di posta elettronica prima di inviarlo.

allegato

s.m. File spedito insieme a un messaggio di posta elettronica Sin attach, attachment.

all-in-one

agg.inv., s.m.inv. Detto di dispositivo con più funzioni (ad esempio, le stampanti che oltre a stampare possono anche fotocopiare, scannerizzare o inviare fax) Sin multifunzione [ ingl., propr. «tutto in uno»].

allocare

v.tr. Destinare una parte della memoria principale del computer a un determinato processo per mezzo del sistema operativo.

allocazione della memoria

loc.s.f. Destinazione di una parte della memoria alla gestione di un determinato processo, per mezzo del sistema operativo.

altoparlante intelligente

loc.s.m. Dispositivo hi-tech con cui si può comunicare verbalmente, collegato a internet, che può essere programmato e funziona come una specie di assistente virtuale casalingo: può tenere sotto controllo i vari elettrodomestici connessi (come il termostato o l’illuminazione), può inviare mail, leggere le notizie, fornire le previsioni meteo e consigliare brani musicali in base ad algoritmi di autoapprendimento basati sulle scelte abituali dell’utente.

alt text

acron. ingl. alternative text, testo alternativo; fornisce un testo alternativo all’immagine quando questa, per qualsiasi ragione, non può essere visualizzata dal browser dell’utente, ed è utile nell’indicizzazione perché viene letto dai motori di ricerca e dagli screen reader usati dagli utenti con problemi di vista.

ambiente

s.m. Insieme delle strutture hardware e software gestite da un determinato sistema operativo: ambiente DOS, UNIX, LINUX.

amministratore

s.m. 1. administrator. 2. Utente che può accedere ad alcune funzioni di un software, una pagina social, un forum, un blog ecc. precluse ad altri utenti, e che ha la discrezionalità di moderare commenti, di postare contenuti, di attivare campagne pubblicitarie ecc.

ampiezza di banda

loc.s.f. Capacità di un cavo a fibra ottica o del doppino telefonico di rame del telefono, di trasportare dati, misurata in bit al secondo.

analista

s.m. e f.inv. Tecnico che analizza e interpreta i dati ottenuti dal monitoraggio di un software, di un processo, del traffico di un sito ecc., per evidenziare eventuali criticità e valutare la necessità di apportare modifiche.

anchor text

loc.s.m.inv. Testo del collegamento ipertestuale cliccabile, che punta a un’altra pagina web [ingl., propr. «testo ancora»].

àncora

s.f. Codice di formattazione agganciato a uno specifico elemento di una pagina (ad esempio, un grafico o un sottoparagrafo), che lo mantiene in una posizione fissa all’interno di un documento.

annuncio sponsorizzato

loc.s.m. Annuncio pubblicitario a pagamento che compare nella SERP di un motore di ricerca in posizione privilegiata, in cima alla pagina o a destra della ricerca organica e che, se cliccato, invia il visitatore sul sito dell’inserzionista Sin link sponsorizzato.

anonimizzazione

s.f. Procedura informatica per rendere irrintracciabile un utente online Sin anonymizing.

anonymizing

s.f.inv. → anonimizzazione.

anteprima

s.f. Funzione che permette di visualizzare sul monitor come apparirà una pagina web una volta pubblicata definitivamente Sin preview.

antihacker

agg.inv. Di procedura o di programma, che ostacola l’azione degli hacker.

antispam

agg.inv. e s.m.inv. Detto di programma, che filtra e blocca messaggi di posta elettronica non richiesti Sin antispamming.

antispamming

agg.inv. e s.m.inv. → antispam.

antispyware

agg.inv. e s.m.inv. Software che individua ed elimina dal computer o dal cellulare programmi dannosi o indesiderati, scaricati durante la navigazione senza autorizzazione dell’utente e a sua insaputa, come adware, spyware e altri malware [comp- di anti- e spyware (vd.)].

antitracciamento

s.m. Software o applicazione che impedisce di tracciare i dati personali e il percorso di navigazione di un utente.

antivirus

s.m.inv. e agg. Detto di programma che individua e distrugge i virus che si installano su un computer.

app

accorc. → applicazione.

application hosting

loc.s.f.inv. Servizio per cui le aziende non devono occuparsi di comprare e gestire macchine e applicazioni, fornite e gestite dal service provider che farà pagare al cliente un canone per l’utilizzo [ingl., comp. di application «applicazione» e hosting (vd.)].

applicativo

s.m. → applicazione.

applicazione

s.f. Programma software destinato a un utente finale, così chiamato perché possiede una funzione pratica per chi lo utilizza (ad esempio, programmi di word processing, fogli di calcolo, traduttori automatici ecc.); nel caso di software per smartphone e tablet, viene utilizzato prevalentemente l’accorc. app Sin applicativo, programma applicativo, software applicativo.

appunti

s.m.pl. Area della memoria di computer, tablet o smartphone in cui vengono salvati temporaneamente i dati copiati o tagliati.

aprire

v.tr. Entrare in un file, in un programma, o in una pagina web, cliccando sul nome o sull’icona che li identifica Contr chiudere.

AR

sigla ingl. Augmented Realityrealtà aumentata.

archivio

s.m. → file.

area test

loc.s.m.inv. Studio del mercato tramite il lancio di un prodotto effettuato in aree campione geograficamente limitate, per valutare l’accoglienza e l’interesse del pubblico.

ARPANET

sigla ingl. Advanced Research Projects Agency Network, Rete di Progetti di Ricerca Avanzata; la rete dalla quale si è poi sviluppato internet, creata negli anni Sessanta a scopi militari.

array

s.m.inv. → vettore.

art director

loc.s.m. e f.inv. Chi, collaborando con il copywriter, ha il compito di ideare una campagna pubblicitaria dal punto di vista dell’immagine.

article marketing

loc.s.m.inv. Attività di web marketing che consiste nel pubblicare online su siti di settore, articoli su un argomento affine all’azienda o al prodotto che si vuole promuovere, con lo scopo inoltre di creare una rete di backlink a sostegno dell’indicizzazione del proprio sito [ingl., comp. di article «articoli» e marketing (vd.)].

articolo

s.m. → prodotto.

ASCII

sigla ingl. American Standard Code for Information Interchange, Codifica Standard Americana per Scambio di Informazioni; diffuso standard internazionale di codifica per computer di numeri, lettere e simboli.

ASP

sigla ingl. 1. Application Service Provider; fornitore di applicazioni software. 2. Active Server Page, Pagina Server Attiva; pagina web scritta in codice VBScript o Jscript e HTML.

assistente vocale

s.m. o f.inv. Software disponibile su computer, tablet o smartphone che permette di interagire con il proprio device in un linguaggio naturale; ha la funzione di rispondere alle richieste dell’utente fornendo indicazioni su qualunque argomento, dal meteo al ristorante più vicino, da curiosità scientifiche alla scelta di un brano musicale.

at

s.m.inv. Carattere usato negli indirizzi di posta elettronica, simile a una chiocciola, che separa il nome utente da quello del fornitore di accesso Sin chiocciola [ingl., propr. «presso»].

attach

s.m.inv. → allegato [ingl., da (to) attach «allegare»].

attachment

s.m.inv. allegato [ingl., der di (to) attach «allegare»].

audioconferenza

s.f. → conference call.

audiweb

s.m.inv. Organismo che rileva e distribuisce i dati del traffico in internet, basato sul monitoraggio dei dati relativi alla navigazione di un gruppo di utenti campione [ingl., comp. di audi(ence) e web (vd.)].

augmented reality

loc.s.f.inv. → realtà aumentata.

AUP

sigla ingl. Acceptable Use Policy, Politica di Utilizzo Accettabile; elenco che stabilisce le condizioni alle quali un utente può accedere a un sito web.

autenticazione

s.f. login.

autocaricamento

s.m. 1. → autorun. 2. Processo con cui un personal computer carica il sistema operativo alla prima accensione.

autoestraente

agg. Di file compresso, che contiene anche il programma di decompressione.

autoinstallante

agg. Di programma, che si installa automaticamente.

autoplay

s.m.inv. → autorun [ingl., comp. di auto- e (to) play, propr. «funzionare»].

autorun

s.m.inv. Funzione che esegue automaticamente il programma di avvio di un CD-ROM, un DVD, una chiavetta Sin autocaricamento, autoplay [ingl., comp. di auto- e (to) run, propr. «funzionare»].

avatar

s.m.inv. Immagine grafica scelta da un utente che lo rappresenta quando interagisce su un forum, un newsgroup, un sito ecc [ dal sanscrito avatāra, propr. «disceso, reincarnato», attr. ingl. e fr.].

awareness

s.f.inv. Grado di conoscenza di un prodotto, di un servizio, di un’azienda o di un brand da parte del pubblico [ingl., propr. «conoscenza»].


B2B

sigla ingl. → business to business.

B2C

sigla ingl. → business to consumer.

baby boomers

loc.s.m.pl. Persone nate tra il 1945 e il 1964 in Europa o nell’America del Nord, e che sono parte degli utenti internet e del commercio elettronico [ingl., comp. di baby «bambino» e boomers, der. di boom «grande accelerazione economica avvenuta a metà degli anni Sessanta»].

backbone

s.f.inv. Linea di telecomunicazione in fibra ottica, a cui si collegano linee secondarie, che può assicurare la connessione a internet a una grande area geografica [ingl., propr. «spina dorsale»].

back button

loc.s.m.inv. 1. Pulsante del browser a forma di freccina, che permette di tornare alla pagina visitata in precedenza. 2. Funzione analoga di un programma, che permette di tornare indietro di un passaggio [ingl., comp. di back «indietro» e button «pulsante»].

backdoor

s.f.inv. Sistema per accedere a un dispositivo elettronico (PC, tablet, smartphone ecc.) con privilegi da amministratore, aggirando i software di protezione [ingl., propr. «porta sul retro»].

backend

s.m.inv., agg.inv. 1. s.m.inv. Insieme dei programmi e delle applicazioni con cui l’utente di un servizio pubblico telematico non interagisce direttamente, ma che sono necessari al corretto funzionamento del sistema 2. agg.inv. Di programma con il quale l’utente interagisce indirettamente, attraverso l’utilizzo di un’applicazione front-end Contr front-end [ingl., propr. «estremità più lontana; posteriore»].

backlink

s.m.inv. Collegamento ipertestuale da una pagina web verso il proprio sito o blog, che contribuisce ad aumentarne la visibilità, meglio se proveniente da siti di buona qualità Sin inbound link, link in entrata, link in ingresso [ingl., comp. di back «indietro» e link (vd.)].

backlist

s.m.inv. Nel marketing, insieme dei prodotti la cui vendita non è condizionata dai cicli stagionali, ma risulta costante nel tempo [ingl., propr. «lista (dei prodotti) sempre disponibili»].

back office

s.m.inv. Area privata di un sito, blog, forum ecc., non visibile al pubblico, da cui si possono aggiornare i contenuti e la grafica, modificare i prodotti del catalogo, gestire la rubrica clienti e gli ordini ecc [ ingl., propr. «ufficio sul retro»].

backslash

s.m.inv. Carattere utilizzato negli indirizzi di percorso per separare il nome di una directory dalla successiva Sin barra inversa, barra retroversa, barra rovesciata [ingl., comp. di back «indietro» e slash (vd.)].

backspace

s.m.inv. Tasto che nelle tastiere di computer, tablet, smartphone, corrisponde al comando per cancellare il carattere posto prima del cursore [ingl., comp. di back «indietro» e space «spazio»].

backup

s.m.inv. 1. Procedimento di memorizzazione di file su server, hard-disk esterno, chiavetta ecc. per garantirne una copia di riserva, sia manuale che automatica. 2. Copia di riserva di un file [ingl., propr. «supporto»].

backuppare

v.tr. Registrare i dati conservati nella memoria centrale del computer su un supporto di memorizzazione, per non rischiarne la perdita in caso di malfunzionamento del terminale [der. dell’ingl. backup (vd.)].

baco

s.m. → bug.

badge

s.m.inv. Logo di un social network interattivo che viene inserito nelle pagine di un sito, nelle mail, nelle newsletter e, se cliccato, consente all’utente di entrare nella pagina social del sito stesso, di segnalare il proprio apprezzamento e di condividerlo con i propri contatti [ingl. «cartellino di riconoscimento»].

ban

s.m.inv. 1. Penalizzazione di un sito da parte di un motore di ricerca come risposta ad azioni di spam che consiste nella cancellazione del sito dai risultati di ricerca. 2. Azione con cui un utente o un suo post vengono esclusi o cancellati da una chat, da un forum, da un newsgroup, se non ne rispettano la netiquette [ingl., da (to) ban «bandire»].

bannaggio

s.m. 1. Azione di escludere un utente o cancellare un suo post da una chat, da un forum o da un newsgroup, a causa del mancato rispetto della netiquette 2. Azione di bloccare l’accesso a un sito da un device o dal browser, in quanto pericoloso o inappropriato Sin kikkaggio [der. dell’ingl. (to) ban «bandire»].

bannare

v.tr. 1. Escludere un utente o cancellare un suo post da una chat, da un forum o da un newsgroup, a causa del mancato rispetto della netiquette 2. Bloccare l’accesso a un sito da un device o dal browser, in quanto pericoloso o inappropriato Sin kikkare [der. dell’ingl. (to) ban «bandire»].

banner

s.m.inv. Inserzione pubblicitaria, di solito a forma di rettangolo lungo e stretto in colore diverso dal sottofondo, che contiene un testo, un’immagine o un’animazione, usato per attirare l’attenzione degli utenti su una comunicazione importante o su un messaggio pubblicitario, cliccando il quale è possibile ricevere maggiori informazioni, raggiungere altre pagine o entrare nel sito dell’inserzionista generando traffico e contatti commerciali [ingl., propr. «vessillo, striscione»].

barcode

s.m.inv. Codice a barre, cioè serie di barrette verticali con diversa spaziatura e spessore che identifica in modo univoco un prodotto, un biglietto (treno, aereo ecc.) o un servizio, a cui viene associato il prezzo, i dati dell’acquirente o altri dettagli e viene riconosciuto elettronicamente da un lettore ottico [ingl., comp. di bar «barra» e code «codice»].

barebone

s.m.inv., agg.inv. Detto di computer di dimensioni ridotte che può avere componenti hardware preassemblati, talvolta non standard e in cui alcune parti come l’hard disk o la RAM vengono montati dopo, in base alle esigenze dell’utente [ingl., propr. «osso nudo»].

barra

s.f. Riga, colonna, blocco di pulsanti o di icone che contiene gli strumenti, i menu o le applicazioni disponibili: b. dei comandi, degli strumenti.

barra dei menu

loc.s.f. Nell’interfaccia grafica di siti, applicazioni, software ecc., insieme di pulsanti che a loro volta possono mostrare un menu a tendina con le possibili operazioni che può eseguire l’utente.

barra dei preferiti

loc.s.f. Nell’interfaccia grafica del browser, riga orizzontale su cui è possibile salvare il link ai propri siti web preferiti.

barra di navigazione

loc.s.f. Elemento comune a tutti i siti web che contiene i link che permettono di navigare nelle varie sezioni del sito (acron. navbar).

barra di scorrimento

loc.s.f. Elemento che permette di far scorrere completamente la pagina sia in lunghezza che in larghezza.

barra inversa

loc.s.f. → backslash.

barra retroversa

loc.s.f. → backslash.

barra rovesciata

loc.s.f. → backslash.

barra spaziatrice

loc.s.f. Tasto dalla forma rettangolare, che nella macchina da scrivere o su PC, tablet, smartphone ecc. serve a digitare gli spazi tra le parole.

BBL

sigla ingl. Be Back Later, torno più tardi; espressione con cui un partecipante avverte che sta abbandonando temporaneamente il sito di discussione.

beacon

s.m.inv. Trasmettitore radio Bluetooth a bassa potenza, in grado di connettersi agli smartphone tramite app, utilizzato ad esempio nei negozi fisici o nei centri commerciali per comunicare ai clienti le ultime offerte, le schede tecniche di un prodotto o le recensioni degli altri clienti [ingl., propr. «faro»].

below the fold

loc.agg.inv. Di pagina web che non viene visualizzata nelle prime posizioni della SERP, o di banner, testo o messaggio pubblicitario che risulta visibile solo dopo che l’utente ha utilizzato la barra di scorrimento verso il basso o la rotellina del mouse Contr above the fold [ingl., propr. «sotto la piega»].

below the line

loc.agg.inv. Di qualunque tipo di pubblicità e marketing, rivolto a un mercato di nicchia che utilizza sponsorizzazioni, direct marketing, promozioni, passaparola e social media Contr above the line [ingl., propr. «sopra la linea»].

benchmark

s.m.inv. 1. Test per misurare prestazioni hardware o software. 2. Test per valutare e migliorare un processo o un’attività aziendale. 3. Parametro con cui si valuta il posizionamento di un brand, prodotto o servizio, anche in base all’analisi della concorrenza [ingl., propr. «segno di riferimento»].

beta test

loc.s.m.inv. Collaudo di un software effettuato per ricercare possibili bug.

bibliositografia

s.f. Bibliografia e sitografia di un determinato argomento.

bid

s.m.inv. Quota massima che un inserzionista è disposto a pagare per ogni click nell’ambito di una campagna pay per click; il prezzo può variare a seconda di quanto una parola chiave è popolare e in base alla concorrenza degli altri inserzionisti [ingl., propr. «offerta»].

bid boosting

loc.s.m.inv. Forma di gestione automatica del costo degli annunci sponsorizzati che aumenta l’offerta quando l’annuncio attrae qualcuno che per età e genere rientra nel target di riferimento [ingl., comp. di bid (vd.) e boosting «incremento»].

bid management

loc.agg.inv. Di piattaforma che gestisce automaticamente una campagna di advertising online, dotata di algoritmi in grado di apprendere quali siano gli annunci o le chiavi di ricerca che possano garantire le migliori performance, o che può essere programmata manualmente alle condizioni stabilite dall’inserzionista [ingl., comp. di bid (vd.) e management, propr. «gestione»].

big data

s.m.inv. Grande quantità di dati digitali eterogenei, in parte relativi a gusti, interessi e tipologia dei consumatori, dalla cui analisi si possono ottenere informazioni utili per la gestione e lo sviluppo della propria attività di business [ingl., propr. «grande quantità di dati»].

biometria

s.f. Disciplina per il riconoscimento dei dati fisici degli individui, che può essere utilizzata per la profilazione digitale dei consumatori di un negozio fisico in base a sesso, età, razza, tempo di permanenza nel negozio e numero di visite effettuate in un determinato periodo di tempo.

bit

s.m.inv. Unità minima di informazione riconosciuta dal calcolatore [ingl., contrazione di binary digit «numero binario»].

bitcoin

s.m.inv. Criptovaluta digitale usata inizialmente per fare acquisti online sui siti che l’accettavano, ma che attualmente può essere scambiata anche con le monete tradizionali [ingl., propr. «moneta elettronica»].

bitmap

s.f.inv. Formato di file per immagini (estensione .bmp) [ingl., comp. di bit (vd.) e map(ping) «mappatura»].

bit rate

loc.s.m.inv. Misura della quantità di informazioni che passa per un nodo della rete digitale in una certa unità di tempo [ingl., propr. «velocità di bit»].

black box algorithm

loc.s.m.inv. Tipo di algoritmo nascosto, di cui l’utente non può vedere il funzionamento interno, (ad esempio, quelli dei motori di ricerca) [ingl., propr. «algoritmo scatola nera»].

blacklist

s.f.inv. 1. Lista di siti web ritenuti pericolosi, perché poco sicuri o perché sfruttano la vulnerabilità del browser per inviare spyware o altri software indesiderati per l’utente. 2. Lista di indirizzi mail che vengono sospettati di spamming dal provider di posta elettronica e pertanto le comunicazioni provenienti da tali indirizzi vengono raccolte in una cartella spam [ingl. «lista nera»].

blastare

v.tr. 1. Nel linguaggio dei videogiochi, annientare, distruggere 2. Nel linguaggio dei social, zittire qualcuno con una risposta secca e cinica allo scopo di sottolineare l’assurdità di un’affermazione (ad esempio, l’uso dell’espressione “bacioni” alla fine di un commento che ha lo scopo di chiudere la conversazione e di schernire l’interlocutore) [der. dell’ingl. (to) blast «distruggere, far esplodere»].

blind test

s.f.inv. Test di un prodotto anonimo eseguito da un gruppo di potenziali clienti che esprime il proprio giudizio senza essere influenzato dalla notorietà della marca [ingl. «test cieco»].

bloatware

s.m.inv. Programma con una quantità eccessiva di funzioni, perlopiù poco usate dalla maggior parte degli utenti, che occupa una gran quantità di memoria sull’hard disk Sin fatware [ingl., propr. «software gonfiato»].

blockchain

s.f.inv. Protocollo per lo scambio di dati, usato soprattutto nell’ambito delle criptovalute; può essere considerato un database decentralizzato, distribuito tra tutti gli utenti che lo utilizzano, costituito da un elenco di record collegati tra loro e crittografati che non possono essere modificati senza alterare tutta la catena [ingl., propr. «catena di blocchi»].

blog

s.m.inv. Pagina web pubblica, in cui l’autore scrive una sorta di diario, aggiornato di frequente, su argomenti personali o su temi di cui ritiene di essere esperto, fornendo informazioni e collegamenti ad altri siti e interagendo con i visitatori che possono commentare ed esprimere opinioni a loro volta; nel corso del tempo il blog è diventato una delle piattaforme privilegiate per le attività di content marketing e di conseguenza per le attività di posizionamento (SEO e branding) di aziende e privati; i messaggi creati periodicamente dall’autore vengono chiamati post e possono includere anche contenuti multimediali Sin weblog [ingl. amer., accorc. di weblog].

blogger

s.m. e f.inv. Autore di un blog [ingl. amer., der. di blog (vd.)].

blogging

s.m.inv. Attività di compilare e aggiornare un blog [ingl. amer., der. di blog (vd.)].

blogosfera

s.f. Insieme dei blog della rete [comp. di blog (vd.) e sfera].

blog party

loc.s.m.inv. 1. Raduno di blogger. 2. Incontro online fra blogger [ingl., comp. di blog (vd.) e party].

blog roll

loc.s.m.inv. Raccolta di link ad altri blog, organizzati secondo vari criteri [ingl., comp. di blog (vd.) e (to) roll, propr. «far rotolare»].

blog-TV

s.f.inv. Televisione amatoriale che trasmette online attraverso un blog [ingl., comp. di blog (vd.) e TV «televisione»].

Bluetooth®

s.f.inv., agg.inv. Detto di tecnologia che mette in comunicazione, attraverso l’emissione di onde radio, apparecchi elettronici quali cellulari, computer, macchine fotografiche digitali ecc [ nome commerciale, da Bluetooth, condottiero scandinavo che unificò i regni di Danimarca e Norvegia].

body

s.m.inv. Parte essenziale di qualunque pagina HTML che racchiude tutti gli elementi visibili del documento (come il contenuto, le immagini e i collegamenti) e costituisce la parte di codice visualizzata dal browser [ingl., propr. «corpo»].

bookmark

s.m.inv. Funzione del browser che consente di memorizzare l’indirizzo dei siti di maggior interesse, e che permette di raggiungerli direttamente, senza dover digitare l’intero indirizzo Sin segnalibro [ingl., propr. «segnalibro»].

bookshop

s.m.inv. Libreria che vende online [ingl., propr. «libreria»].

boot

accorc. → bootstrap.

bootstrap

s.m.inv. Avviamento di un computer, durante il quale viene caricato il sistema operativo (accorc. boot) [1985; dalla loc. ingl. pull oneself up by ones bootstraps, propr. «tirarsi su per i lacci degli stivali», per indicare la capacità di cavarsela da soli].

bootstrappare

v.tr. Avviare un computer [der. dell’ingl. bootstrap (vd.)].

borsellino elettronico

loc.s.m. 1. Conto bancario o virtuale su cui è possibile caricare piccole somme di denaro, da cui vengono detratti gli importi per un pagamento ripetitivo (come la mensa scolastica, un corso online) o per un bene acquistato online, di poco valore (come un file musicale, un video, un software ecc.) 2.wallet.

bot

s.m.inv. Programma che accede alla rete ed esegue alcune delle attività umane che comportano automazione e ripetizione Sin robot [accorc. di robot].

bounce

s.m.inv. Uscita di un utente da un sito, dopo aver visionato la landing page solo per pochi secondi [ingl., propr. «rimbalzo»].

bounce rate

loc.s.m.inv. Indice che misura la percentuale di utenti che esce dal sito dopo aver visitato una sola pagina, senza navigare; serve a valutare l’efficacia della landing page e dei contenuti di un sito web Sin frequenza di rimbalzo [ingl., comp. di bounce (vd.) e rate «tasso»].

bozo

s.m.inv. Nel gergo dei newsgroup, dei forum, delle chat, utente sciocco o fastidioso [ingl., propr. «amico»].

bozo filter

loc.s.m.inv. Nel gergo dei newsgroup, dei forum, delle chat, funzione con cui l’utente può bloccare i messaggi provenienti da individui ritenuti fastidiosi [ingl., comp. di bozo (vd.) e filter «filtro»].

BPS

Sigla ingl. Bit Per Second, Bit Per Secondo; unità di misura della velocità di trasmissione.

brain storming

loc.s.m.inv. Nel marketing o nella pubblicità, riunione tra chi partecipa a un determinato progetto, fatta con l’intento di stimolare la creatività e basata sulla libera esposizione di intuizioni, impressioni ecc., per creare slogan, campagne ecc [ ingl., comp. di brain «cervello» e storming, der. di storm «tempesta»].

brand

s.m.inv. Marchio di un prodotto o di una linea di prodotti, rappresentato con nome, logo, simboli, caratteri, colori, slogan ecc., che lo rendono riconoscibile al maggior numero di persone, definiscono la fascia di pubblico a cui è indirizzato (target) e ne confermano il valore economico o psicologico [ingl., propr. «marchio di fabbrica»].

brand awareness

loc.s.f. Grado di riconoscibilità di una marca, ossia la capacità dei consumatori di riconoscere un marchio e di associarlo ai suoi prodotti o servizi; si ottiene sul web mediante estese campagne di banner o sponsorizzazioni che ripropongono il logo dell’azienda o di un suo prodotto per fissarlo nella mente del visitatore [ingl., comp. di brand (vd.) e awareness (vd.)].

brand image

loc.s.f. Immagine di una marca in considerazione della percezione positiva o negativa che i consumatori hanno recepito [ingl., comp. di brand (vd.) e image «immagine»].

branding

s.m.inv. Insieme delle attività di promozione del marchio di un’azienda all’interno di un settore di mercato, che fanno leva su qualità e caratteristiche positive [ ingl., der. di (to) brand «marchiare»].

branding strategy

loc.s.f.inv. Piano di marketing e politica commerciale con cui ci si propone di sviluppare una solida reputazione a un marchio aziendale sul web per aumentarne in modo significativo il riconoscimento e il volume di impression e di traffico [ingl., comp. di branding (vd.) e strategy «strategia»].

brandizzare

loc.v.tr. Caratterizzare un prodotto con l’applicazione degli elementi distintivi di un brand (ad esempio, i cellulari che vengono venduti già con le applicazioni tipiche di un determinato gestore telefonico) [der. di brand (vd.)].

brand lift

loc.s.f.inv. Crescita nella percezione dei consumatori per una specifica, marca, azienda, prodotto o servizio, misurabile tramite vari parametri [ingl., comp. di brand (vd.) e (to) lift «innalzare»].

brand messaging

loc.s.m.inv. Insieme dei messaggi pubblicitari creativi che presentano e conservano un’immagine aziendale coerente in tutti i canali di comunicazione [ingl., comp. di brand (vd.) e messaging, der. di (to) message «mandare messaggi»].

brand positioning

loc.s.m.inv. Posizione e ruolo di un brand, in considerazione degli obiettivi che si prefigge e delle richieste che vorrebbe soddisfare [ingl., comp. di brand (vd.) e positioning «posizionamento»].

brand reputation

loc.s.f.inv. Livello con cui viene tenuta in considerazione l’immagine di un’azienda [ingl., comp. di brand (vd.) e reputation (vd.)].

BRB

sigla ingl. Be Right Back, torno subito; espressione con cui un partecipante avverte che sta abbandonando temporaneamente un sito di discussione.

brick and click store

loc.s.m.inv. Negozio fisico che ha anche il sito e-commerce [ingl., propr. «negozio di mattoni e click»].

brick and mortar store

loc.s.m.inv. Negozio fisico, cioè non virtuale [ingl., propr. «negozio di mattoni e malta»].

bridge page

loc.s.f.inv. Pagina web che linka le doorway page di un sito web [ingl., propr. «pagina ponte»].

brief

s.m.inv. Documento che riassume gli obiettivi di una campagna pubblicitaria o le ricerche di marketing per determinare una strategia operativa [ingl., propr. «riassunto, nota»].

browser

s.m.inv. Programma (come Internet Explorer®, Mozzilla®, Google® Chrome®, Safari® ecc.) che interpreta i linguaggi di programmazione per la realizzazione di pagine web e le traduce in veste grafica, permettendo agli utenti di navigare in internet, aprire e consultare siti multimediali e documenti online [ingl., der. di (to) browse «scartabellare»].

BtoB

sigla ingl. → business to business.

BtoC

sigla ingl. → business to consumer.

buffer

s.m.inv. Memoria temporanea nella quale vengono immagazzinati i dati prima di essere trasferiti su un’altra memoria Sin memoria tampone [ingl., propr. «tampone»].

bufferizzare

v.tr. Memorizzare in un buffer [der. di buffer (vd.)].

bug

s.m.inv. Errore di programmazione Sin baco [ingl., propr. «errore, difetto»].

bulk mail

loc.s.f.inv. → spam [ingl., propr. «mail in massa»].

bundle

loc.s.f.inv. Gruppo di prodotti venduti a prezzo inferiore a quello della somma dei singoli articoli [ingl., propr. «fascio»].

bus

s.m.inv. Canale di comunicazione per lo scambio di dati tra i componenti del computer, come memoria, schede video, audio e di rete, processore, periferiche esterne [ingl., tratto da omnibus «veicolo per tutti»].

business angel

loc.s.m. e f.inv. Manager, imprenditore o professionista con un solido patrimonio personale e una buona rete di contatti, disposto a investire nella fase di start-up di una piccola o media impresa con un progetto interessante [ingl., comp. di business «affari» e angel «angelo»].

business plan

loc.s.m.inv. Documento che descrive un progetto imprenditoriale, con obiettivi, strategia, organizzazione, marketing e conto economico [ingl., comp. di business «affari» e plan «piano»].

business to business

s.m.inv. Insieme delle attività commerciali (come forniture di beni, materiali o servizi) che avvengono tra aziende, sia online che offline (sigla B2B, BtoB) [ingl., propr. «da impresa a impresa»].

business to consumer

s.m.inv. Insieme delle attività commerciali rivolte dalle aziende direttamente al consumatore finale, sia online che offline (sigla B2C, BtoC) [ingl., propr. «da impresa a consumatore»].

buyer

s.m. e f.inv. Persona che in azienda decide gli acquisti, gestendo le trattative con i fornitori [ingl., propr. «compratore»].

buying funnel

loc.s.m.inv. → funnel [ingl., comp. di buying, der. di (to) buy «comprare», e funnel (vd.)].

buzz analysis

loc.s.f.inv. Monitoraggio delle conversazioni che appaiono sui social relativi a un determinato prodotto, attività, contenuto allo scopo di misurare le opinioni degli utenti e capire come un brand, un servizio o anche un intervento politico viene percepito dal pubblico [ingl., comp. di buzz, propr. «brusio» e analysis «analisi»].

buzz marketing

loc.s.m.inv. Marketing online basato sul passaparola, che ha lo scopo di far conoscere un prodotto o un servizio al maggior numero di persone nel minor tempo possibile, attraverso blog, social e forum [ingl., comp. di buzz, propr. «brusio» e marketing (vd.)].

BYOD

sigla ingl. Bring Your Own Device, Porta il Tuo Dispositivo Personale; possibilità di utilizzare il proprio PC o il proprio telefono nell’ambiente lavorativo, con il vantaggio per l’azienda di ridurre i costi e di migliorare la produttività (in quanto il dipendente ha maggior familiarità con lo strumento) e lo svantaggio di aumentare il rischio di malware, di violazione della sicurezza e della privacy.

byte

s.m.inv. 1. Gruppo di otto bit contigui, sufficiente a rappresentare un carattere alfanumerico. 2. Unità di misura della capacità di memoria di un calcolatore [ingl., comp. di b(inar)y «binario» e (octet)te «ottetto»].


C2C

sigla ingl. → consumer to consumer.

CA

sigla ingl. → certification authority.

cache

s.f.inv. Memoria di un computer dotata di velocità d’accesso superiore a quella della memoria principale, nella quale vengono registrati i dati e le istruzioni usate in modo più frequente, per poterle rileggere più velocemente Sin memoria cache [ingl., propr. «nascondiglio»].

CAD

sigla ingl. Computer Aided Design, Progettazione Assistita per Computer; insieme di programmi utilizzati nel disegno architettonico, meccanico, nella progettazione di impianti e circuiti ecc.

calcolatore elettronico

loc.s.m. → computer.

call

s.f.inv. Telefonata di lavoro [ingl., propr. «chiamata»].

call-center

loc.s.m.inv. Centro telefonico e telematico i cui operatori forniscono informazioni e assistenza ai clienti di una società, di un’azienda o di un sito di e-commerce, e gestiscono attività promozionali di varia natura [ingl. «centro di chiamate»].

call to action

loc.s.f.inv. Invito al visitatore a compiere una determinata azione, con frasi e pulsanti in evidenza come “visita il nostro catalogo”, “scegli tra centinaia di prodotti”, “compra i tuoi regali di Natale”, “iscriviti alla newsletter” ecc. (sigla CTA) [ingl. «chiamata all’azione»].

campaign manager

loc.s.m. e f.inv. Responsabile di una campagna marketing [ingl., comp. di campaign «campagna» e manager (vd)].

canc

s.m.inv. → delete.

cancelletto

s.m. 1. Nome del carattere # che precede l’hashtag. 2. Nei telefoni, può essere usato per eseguire un comando o viene selezionato dopo aver digitato un elenco di cifre (codice PIN, numero cliente, numero di un contratto, data di nascita ecc.) richiesto da un operatore telefonico per eseguire una determinata operazione.

canvass

s.m.inv. Piano delle attività di vendita riferite a un determinato periodo dell’anno [ingl., propr. «propaganda»].

caricamento

s.m.inv. Processo con cui una pagina web viene visualizzata su uno schermo; più avviene velocemente, meno probabilità ci sono che l’utente abbandoni il sito.

carrello

s.m. Nei siti di e-commerce, funzione rappresentata da un’icona a forma di carrello del supermercato oppure di shopping bag, cliccando la quale si possono raggruppare gli articoli desiderati e si può visualizzare il costo totale, prima di dare la conferma dell’ordine Sin shopping cart.

carta elettronica

loc.s.f. → e-paper.

cartella

s.f. Rappresentazione grafica di una directory alla quale si assegna un nome e un’icona a forma di contenitore per fogli.

cascading style sheets

loc.s.m.pl. Funzione che consente di modificare alcuni elementi grafici di un sito come i colori o i font Sin fogli di stile (sigla CSS) [ingl., propr. «fogli di stile a cascata»].

case history

s.f.inv. Caso di successo da usare come esempio per descrivere possibili soluzioni a un problema [ingl. «storia del caso»].

case study

s.f.inv. Nel marketing, studio dettagliato di un esempio di successo da cui trarre un modello ripetibile e applicabile ad altri casi analoghi [ingl. «studio del caso»].

cashback

s.m.inv. 1. Funzionalità presente in alcuni metodi di pagamento elettronico, che consente di ricevere un rimborso in percentuale per ogni pagamento effettuato. 2. Sito di vendita online che guadagna una percentuale sui prodotti acquistati dai propri utenti nei negozi convenzionati, e ne rimborsa una quota ai propri clienti, che guadagnano anche se invitano altri utenti a comprare [ingl., propr. «denaro indietro»].

cash flow

loc.s.m.inv. Flusso delle entrate di cassa di un’azienda con cui vengono affrontate le spese, a meno degli ammortamenti e dei costi per le risorse non rinnovabili [ingl. «flusso di cassa»].

categoria

s.f. Nell’alberatura di un sito web, pagina che ne contiene altre o che contiene un insieme di prodotti o servizi simili (ad esempio, la categoria elettrodomestici di un sito di casalinghi che può contenere una sottocategoria ferri da stiro e che a sua volta contiene le schede prodotto dei ferri da stiro venduti sul sito).

category management

loc.s.m.inv. Organizzazione e gestione delle categorie dei prodotti basata sull’analisi dei gusti dei consumatori, sui prezzi, sul modo di esporre e presentare i prodotti ecc., al fine di migliorare gli obiettivi di vendita sia online che offline [ingl., comp. di category «categoria» e management, propr. «gestione»].

category manager

loc.s.m. e f.inv. Esperto di marketing responsabile dell’organizzazione e della gestione della categoria di prodotto di cui si occupa, che deve tenere conto dei gusti del consumatore, dei prezzi, delle promozioni, del modo di esporre e presentare i prodotti ecc., al fine di migliorare gli obiettivi di vendita sia online che offline [ingl., comp. di category «categoria» e manager (vd)].

CD

sigla ingl. → compact disk.

CD ROM

Sigla dell’ingl. Compact Disc Read Only Memory, Compact Disc a Memoria di Sola Lettura; compact disc non modificabile dall’utente e il dispositivo che serve per visualizzarlo.

centennials

s.m.pl. Persone nate tra il 1995 e il 2010 in Europa o nell’America del Nord, che utilizzano internet fin dalla nascita, hanno dimestichezza con gli strumenti digitali, e utilizzano i social media come strumento di socializzazione Sin generazione Z [ingl., der. di centennium «(primo) centennio (del nuovo millennio)»].

certificate authority

loc.s.f.inv. → certification authority [ingl., comp. di certificate «certificato» e authority «autorità»].

certification authority

loc.s.f.inv. Ente pubblico o privato autorizzato a rilasciare in certificato digitale secondo gli standard internazionali (sigla CA) Sin certification authority [ingl., comp. di certification «certificazione» e authority «autorità»].

certificato digitale

loc.s.m. Documento elettronico fornito da una certification authority, che viene usato in particolare nei processi di acquisto sul web per garantire le credenziali del server a cui ci si collega durante la transazione: contiene il nome, un numero di serie, una data di scadenza, una copia della chiave per criptare e decriptare le comunicazioni, una firma digitale che ne attesta l’autenticità.

CGM

sigla ingl. → consumer generated media.

chat

s.f.inv. 1. Funzionalità dei programmi di messaggistica istantanea (come WhatsApp®, Telegram® ecc.) che consente a due o più interlocutori di scriversi messaggi e rispondersi in tempo reale; è uno dei modi per contattare online l’assistenza clienti di siti web. 2. Nei siti online, finestra di dialogo che permette di comunicare direttamente con l’assistenza clienti in tempo reale, talvolta gestita da un chatbot Sin chat line [ingl., da (to) chat «chiacchierare»].

chatbot

s.m.inv. Software in grado di sostenere una conversazione con esseri umani, programmato per rispondere a domande standard e nelle versioni più sofisticate, in grado di autoapprendere migliorando sempre di più la sua capacità di rispondere e di apparire umano [ingl., comp. di chat (vd.) e bot (vd.)].

chat line

loc.s.f.inv. → chat [ ingl., propr. «linea per chiacchierare»].

chat room

loc.s.f.inv. Spazio virtuale in cui avviene una chat fra utenti collegati allo stesso canale telematico, su invito, a cui possono partecipare persone che si conoscono o anche sconosciuti Sin room, stanza [ingl., propr. «stanza di conversazione»].

chattare

v.intr. Scambiarsi messaggi scritti in tempo reale con altri utenti su computer, tablet o smartphone, tramite un programma di messaggistica istantanea [der. di chat (vd.)].

chatter

s.m. e f.inv. Persona che scambia messaggi scritti in tempo reale con altri utenti collegati a una chat [ingl., der. di chat (vd.)].

chatting

s.m.inv. Scambio di messaggi scritti in tempo reale con altri utenti, su computer, tablet o smartphone, per mezzo di un programma di messaggistica istantanea [ingl., der. di chat (vd.)].

chiave di accesso

loc.s.f. → password.

chiave di ricerca

loc.s.f. → parola chiave.

chiavetta

s.f. → pen drive.

chiave USB

loc.s.f. → pen drive.

chiocciola

s.f. → at.

chip

s.m.inv. Nei computer, microcircuito elettronico integrato realizzato con materiali semiconduttori (ad esempio, i processori e gli elementi della ROM e della RAM) [ingl., propr. «frammento, pezzetto»].

chiudere

v.tr. Uscire da un file, da un programma, o da una pagina web, cliccando la crocetta in alto a destra dello schermo Contr. aprire.

cinguettare

v.intr. → twittare.

cinguettio

s.m. → tweet.

clic

s.m.inv. → click [ingl., voce onomatopeica].

cliccabile

agg. Che può essere cliccato, in quanto dotato di un collegamento ipertestuale [der. di click (vd.)].

cliccare

v.tr. 1. Inviare un comando con uno o due click del mouse. 2. Aprire un link per consultare un’altra pagina o un documento o per raggiungere una porzione di testo interna alla pagina stessa su cui si sta operando [der. di click (vd.)].

click

s.m.inv. Comando inviato a un programma premendo il pulsante del mouse e con cui un utente può spostarsi da una pagina all’altra della rete; i siti misurano i click ricevuti per capire quanti visitatori hanno avuto e che indice di gradimento hanno le pagine del sito, i banner, i link o le campagne pubblicitarie fatte su internet Sin clic [ingl., voce onomatopeica].

click and collect

loc.s.m.inv. Modo di fare acquisti online che consiste nell’ordinare la merce su un sito o su una app e poi ritirarla in un punto fisico, che può essere il negozio stesso, una sua filiale, un punto di raccolta adibito a questo scopo o un locker [ingl., propr. «clicca e ritira»].

click bot

loc.s.m.inv. Programma utilizzato per effettuare finti click su annunci sponsorizzati, al fine di gonfiarne artificialmente il costo [ingl., comp. di click (vd.) e bot (vd.)].

click fraud

loc.s.m.inv. Click effettuati su una pubblicità pay per click, motivati dal desiderio di aumentare i costi dell’inserzionista concorrente o guadagnare sui click fittizi inviati agli inserzionisti del proprio sito che pagano a click ricevuti; influisce anche sui risultati dei motori di ricerca rendendo poco affidabile il conteggio totale dei click [ingl., comp. di click (vd.) e fraud «frode»].

click rate

loc.s.m.inv. → click through rate [ingl., comp. di click (vd.) e rate «tasso»].

click stream

loc.s.m.inv. Percorso che un utente compie all’interno di un sito da cui si possono dedurre le preferenze del pubblico e adattare i contenuti [ingl., comp. di click (vd.) e stream «flusso»].

click through

loc.s.m.inv. Click effettuato su un collegamento ipertestuale che viene conteggiato dal sito destinatario del link; è uno dei parametri con cui le aziende inserzioniste decidono le politiche di acquisto di banner e annunci sul web [ingl., propr. «cliccare su»].

click through rate

loc.s.f.inv. Percentuale di click ricevuti da un link (naturale o sponsorizzato) rispetto al numero complessivo di volte che quel link viene visualizzato Sin click rate, tasso di click-through (sigla CTR) [ingl., propr. «tasso di click»].

client

s.m.inv. Programma o computer che in una rete utilizza le risorse offerte da un server (ad esempio, il programma di posta che riceve ed elabora le mail inviate da un server) [ingl., propr. «cliente»].

cloaking

s.m.inv. Tecnologia non gradita dai maggiori motori di ricerca, che permette a un sito web di mostrare differenti versioni di una pagina, a seconda delle circostanze (ad esempio, un contenuto ottimizzato per i motori di ricerca e un altro scritto per gli utenti e basato sull’identità e gli interessi dei visitatori) [ingl., der. di (to) cloack «mascherare»].

cloud

s.m.inv. → cloud computing [ingl., propr. «nuvola»].

cloud computing

loc.s.m.inv. Tecnologia che consente di memorizzare, archiviare o elaborare dati su un hardware remoto, in modo da poter accedere ai propri file da qualunque device e se lo si desidera, di condividerli con altri utenti Sin cloud [ingl., propr. «nuvola informatica»].

CLV

sigla ingl. → customer lifetime value.

CMS
COA

sigla ingl. → cost per acquisition.

co-branding

s.m.inv. Utilizzo congiunto di brand aziendali o di prodotti, che sul web si realizza di solito affiancando loghi diversi sulla stessa pagina [ingl., comp. di co- «insieme» e branding (vd.)].

codice

s.m. Insieme delle istruzioni costituite da stringhe di simboli, caratteri e numeri, con cui si programma un computer, un software, si costruisce un sito, un’applicazione o una pagina web ecc.

codice alfanumerico

loc.s.m. Codice costituito dalla combinazione di lettere e numeri arabi Sin sistema alfanumerico.

collegamento ipertestuale

loc.s.m. → link.

.com

acron. ingl. Commerce, Commercio; nel DNS, estensione delle URL gestite da organizzazioni commerciali.

co-marketing

s.m.inv. Rapporto di collaborazione tra aziende per promuovere i rispettivi prodotti o servizi [ingl., comp. di co- «insieme» e marketing (vd.)].

commercio elettronico

loc.s.m. → e-commerce.

community

s.f.inv. 1. Gruppo di persone che condividono interessi, idee e opinioni su forum, chat e programmi di messaggistica istantanea; talvolta sono i brand stessi a dare vita a community di appassionati per promuovere i propri prodotti o comunicare con i propri follower Sin comunità virtuale, internet-community, virtual community, web community. 2. Spazio virtuale dove i membri di una community interagiscono fra loro [ingl. «comunità»].

community building

loc.s.f.inv. Attività di aggregare una comunità di utenti attorno a un brand, cercando di attrarre follower, di farli dialogare tra loro e di fargli condividere impressioni ed esperienze, con l’obiettivo di stabilire fra i membri relazioni durevoli, creando un senso di appartenenza alla comunità e al sito che la ospita [ingl., comp. di community (vd.) e building, der. di (to) build «costruire»].

community management

loc.s.m.inv. Gestione dei rapporti con i membri di una specifica community che comporta il rispondere alle domande o alle affermazioni degli utenti, moderare le conversazioni e fare interventi per stimolare il dialogo su particolari argomenti [ingl., comp. di community (vd.) e management, propr. «gestione»].

compact disc

loc.s.m.inv. 1. Disco ottico in materiale plastico, rivestito da un sottile foglio metallico, su cui vengono memorizzati i dati in formati digitale. 2. Lettore laser per la lettura di tale disco (sigla CD) [ingl., comp. di compact «compatto» e disc «disco»].

comparatore di prezzi

loc.s.m. Sito internet su cui è possibile confrontare gratuitamente i prezzi di una grande quantità di prodotti della stessa marca o con caratteristiche simili, divisi per categoria merceologica, e presenti in vendita online su vari siti; l’acquisto viene effettuato sul sito che offre il prezzo migliore e non sul comparatore; il sito di comparazione guadagna una percentuale per ogni click inviato ai siti che offrono i prodotti in vendita Sin shopping comparison

competitor

s.m. e f.inv. Qualsiasi azienda che fa concorrenza a un’altra nello stesso settore di mercato, e le cui scelte strategiche possono rappresentare un esempio positivo o negativo, da seguire o da respingere [ingl. «concorrente»].

compliance

s.f.inv. Fedeltà e rispetto delle normative che governano un determinato settore [ingl., propr. «adesione, consenso»].

comprimere

v.tr. Compattare un file con un apposito software per renderlo più leggero in termini di kilobyte Contr decomprimere.

computer

s.m.inv. Macchina elettronica più o meno potente, in grado di acquisire, memorizzare, elaborare e produrre una gran quantità di dati e informazioni Sin calcolatore elettronico, elaboratore elettronico.

computer desktop

loc.s.m. → desktop.

comunità virtuale

loc.s.f. → community.

concept store

loc.s.f.inv. Punto vendita dal design progettato per coinvolgere e intrattenere il consumatore, suscitando emozioni intorno a un tema che si collega alla filosofia dell’azienda e ai prodotti venduti [ingl., comp. di concept, propr. «idea» e store (vd.)].

condividere

v.tr. Cliccare sul pulsante predisposto per effettuare la condivisione, collocato sotto il post di un altro utente, di un articolo, di un prodotto e-commerce ecc., per pubblicarlo sulla propria pagina social e renderlo visibile a tutti coloro collegati al proprio profilo.

conference call

loc.s.f.inv. Telefonata a cui possono partecipare più soggetti contemporaneamente, che può avvenire sia da telefono fisso, sia da cellulare o da web tramite programmi come Skype® Sin audioconferenza [ingl., propr. «conferenza telefonica»].

connessione

s.f. Collegamento di un terminale a un server remoto o una rete telematica Contr disconnessione, sconnessione.

connettere

v.tr. Collegare un terminale a un server remoto o una rete telematica Contr disconnettere, sconnettere.

consumer benefit

loc.s.m.inv. Insieme dei requisiti vantaggiosi che un consumatore è abituato ad associare a un prodotto e che lo inducono all’acquisto [ingl., comp. di consumer «consumatore» e benefit «beneficio»].

consumer generated media

loc.s.m.inv. Insieme di siti web, newsgroup, forum, blog e social network su cui i consumatori pubblicano spontaneamente commenti e opinioni che sono importantissimi per creare l’immagine di un’azienda (sigla CGM) [ingl., propr. «media generati dal consumatore»].

consumerizzazione

s.f. Modalità di acquisto e di gestione dei marketplace BtoB sempre più simile ai marketplace BtoC [der. dell’ingl. consumer «consumatore»].

consumer to consumer

loc.s.m.inv. Insieme delle attività di commercio elettronico che avvengono tra consumatore e consumatore tramite siti internet (sigla C2C, CtoC) [ingl., propr. «da consumatore a consumatore»].

contact form

loc.s.m.inv. Nei siti web, modulo elettronico da compilare, con cui è possibile contattare il customer care per ottenere chiarimenti su qualunque argomento attinente al sito [ingl., propr. «modulo di contatto»].

contactless

agg.inv. Di carta di credito che non deve essere inserita fisicamente nel lettore, ma semplicemente avvicinata allo schermo, rendendo più rapida la procedura di pagamento, perché sotto un certo importo di spesa non vengono richiesti il PIN o la firma [ingl., propr. «senza contatto»].

content-based advertising

loc.s.f.inv. → contextual advertising [ingl., propr. «pubblicità basata sui contenuti»].

content curation

loc.s.f.inv. Attività di selezionare, organizzare e condividere i migliori contenuti multimediali (testi, video, immagini ecc.) su tematiche specifiche, di modo da offrire agli utenti informazioni di qualità raccolte in un unico luogo [ingl., propr. «cura dei contenuti»].

content curator

loc.s.m e f.inv. Persona che svolge un’attività di selezione, organizzazione e condivisione dei migliori contenuti multimediali (testi, video, immagini, ecc) su tematiche specifiche, di modo da offrire agli utenti informazioni di qualità raccolte in un unico luogo [ingl., propr. «curatore dei contenuti»].

content management systems

loc.s.m.inv. Piattaforma software anche in open source per gestire un sito e i suoi contenuti (inserire o modificare articoli, testi, prodotti, categorie e immagini) anche da parte di utenti senza particolari conoscenze tecniche (sigla CMS) [ingl., propr. «sistema di gestione dei contenuti»].

content marketing

loc.s.m.inv. Produzione e gestione di contenuti al fine di acquisire visitatori e clienti, di aumentare la visibilità sui motori di ricerca, di offrire informazioni utili e di qualità all’utente che ritornerà a far visita a quel sito creando un efficace processo di fidelizzazione [ingl., comp. di content «contenuto» e marketing (vd.)].

content network

loc.s.m.inv. Gruppo di siti web che, in cambio di una parte di revenue, accettano di mostrare annunci pubblicitari e banner sulle loro pagine di contenuto correlato, gestiti da un network pubblicitario (come Google AdSense®, Yahoo Publisher Network®) Sin contextual network [ingl., comp. di content «contenuto» e network (vd.)].

content provider

loc.s.m.inv. Società che fornisce informazioni e dati a siti web, contrapposta all’access provider che fornisce la sola connessione [ingl., propr. «fornitore di contenuti»].

content targeting

loc.s.m.inv. Processo secondo cui un motore di ricerca fa in modo che l’utente veda annunci a pagamento connessi al contenuto o al soggetto del sito che sta visitando [ingl., comp. di content «contenuto» e targeting (vd.)].

contextual advertising

loc.s.f.inv. Evoluzione dei link sponsorizzati abbinati alla ricerca: attraverso l’utilizzo di tecnologie che riconoscono gli argomenti trattati in una pagina, i link sponsorizzati vengono pubblicati in pagine di siti dai contenuti attinenti o strettamente correlati (ad esempio, un annuncio per una macchina fotografica, viene pubblicato vicino a un articolo di fotografia) e l’inserzionista paga solo i click ricevuti Sin content-based advertising, pubblicità contestuale [ingl., comp. di contextual «contestuale» e advertising (vd.)].

contextual network

loc.s.m.inv. → content network [ingl., comp. di contextual «contestuale» e network (vd.)].

contrassegno

s.m. Modalità di pagamento di un bene acquistato a distanza, che comporta che il vettore alla consegna ritiri in contanti l’importo con l’aggiunta di un sovrapprezzo.

convenience shopper

loc.s.m.inv. Consumatore che preferisce acquistare online abitualmente per risparmiare [ingl., comp. di convenience «convenienza» e shopper (vd.)].

conversion

s.f.inv. Ciascuna azione andata a buon fine compiuta dall’utente di un sito web (ad esempio, un acquisto, una registrazione, l’iscrizione alla newsletter ecc.), soprattutto come risultato di un’azione di marketing (annunci a pagamento, banner, retargeting ecc.) Sin conversione [ingl., propr. «conversione»].

conversione

s.f. → conversion.

conversion rate

loc.s.f. Rapporto percentuale tra il numero d’azioni compiute (ad esempio, l’acquisto, la sottoscrizione di una newsletter, la compilazione di un form ecc.) e il numero di visite Sin tasso di conversione [ingl. «tasso di conversione»].

cookie

s.m.inv. Stringa di testo installata in forma anonima sul terminale del navigatore per analizzarne il comportamento quando accede a un sito, sapere quali pagine ha visitato, memorizzare i suoi dati di accesso quando si registra e riconoscerlo a ogni ingresso successivo [ingl., propr. «biscotto»].

cookie di profilazione

loc.s.m. Cookie installato solo previa autorizzazione, utilizzato per raccogliere informazioni sull’utente, capirne gusti e preferenze, e inviargli così suggerimenti pubblicitari adatti.

cookie tecnico

loc.s.m. Cookie installato automaticamente per svolgere una serie di funzioni utili alla navigazione per il quale non è obbligatoria l’autorizzazione.

copia e incolla

loc.s.m.inv. Doppio comando che consente di copiare e riportare un testo o un insieme di dati da un file, una mail, un documento web ecc., oppure un file da una cartella a un’altra; in questo modo il materiale da copiare verrà raddoppiato, perché resterà anche nel documento originale, se invece si vuole spostare, bisognerà usare il comando taglia, prima di incollare.

copy

s.m.inv. Parte scritta o parlata di un messaggio pubblicitario [ingl., propr. «copia»].

copyright

s.m.inv. Titolarità del diritto di riproduzione di un testo, un’immagine fotografica, un’opera letteraria, discografica, cinematografica ecc [ingl. «diritto d’autore»].

copywriter

s.m. e f.inv. Redattore di testi pubblicitari [ingl., comp. di copy «testo» e writer «redattore»].

copywriting

s.m.inv. In pubblicità, l’attività di scrivere testi pubblicitari (ad esempio, slogan, sceneggiature ecc.) che restino impressi nel pubblico e lo inducano a compiere una determinata azione [ingl., comp. di copy «testo» e writing «scrittura»].

core business

loc.s.m.inv. Attività centrale dell’ambito di affari di un’azienda [ingl., comp. di core «nocciolo» e business «affari»].

corner shop

loc.s.m.inv. Piccolo negozio all’interno di uno spazio, ospitato nel punto di vendita di un altro retailer [ingl., comp. di corner «angolo» e shop (vd.)].

cost per acquisition

loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per ottenere un’acquisizione (una vendita, la compilazione di un form, l’iscrizione a una newsletter ecc.); si ricava dividendo la spesa totale della campagna, per il numero di conversioni raggiunte (sigla CPA) Sin cost per action [ingl. «costo per acquisizione»].

cost per action

loc.s.m. cost per acquisition [ingl. «costo per azione»].

cost per click

loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per l’acquisto di un click (sigla CPC) [ingl. «costo per click»].

cost per impression

loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per la singola impression di un banner o di un annuncio pubblicitario (sigla CPI) [ingl. «costo per impression»].

cost per lead

loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per ottenere una tipologia d’azione diversa dalla vendita (ad esempio, una registrazione); (sigla CPL) [ingl. «costo per contatto»].

cost per mille

loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per la visualizzazione di 1000 annunci testuali e/o banner (usato nelle campagne pubblicitarie del tipo pay per impression) (sigla CPM) Sin cost per thousand [ingl. «costo per mille»].

cost per order

loc.s.m.inv. Costo necessario a generare una vendita in una campagna marketing (sigla CPO) [ingl. «costo per ordine»].

cost per sale

loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore in base alle vendite generate (sigla CPS) [ingl. «costo per vendita»].

cost per thousand

loc.s.m.inv. → cost per mille [ingl. «costo per migliaia»].

counter

s.m.inv. Contatore di accessi a un sito web [ingl., propr. «contatore»].

coupon

s.m.inv. Buono sconto da utilizzare su un sito quando si conclude un acquisto, oppure presso un esercente offline; i coupon vengono messi in offerta su siti appositi per pubblicizzare la propria attività tradizionale su internet, ma anche pubblicati su riviste e giornali, oppure offerti tramite la posta tradizionale o nei grandi magazzini [fr. «tagliando, pezzo»].

couponing

s.m.inv. Offerta di coupon come strumento di marketing [ingl., der. di coupon (vd.)].

CPA

sigla ingl. → cost per acquisition.

CPC

sigla ingl. → cost per click.

CPI

sigla ingl. → cost per impression.

CPL

sigla ingl. → cost per lead.

CPM

sigla ingl. → cost per mille.

CPO

sigla ingl. → cost per order.

CPS

sigla ingl. → cost per sale.

CPU

sigla ingl. Central Processing Unit, Unità Centrale di Elaborazione di un Computer; circuito integrato che governa il funzionamento del sistema: legge i dati nella memoria del computer, elabora le istruzioni macchina e i calcoli matematici e organizzare i flussi di dati Sin memoria di massa, memoria secondaria.

craccare

v.tr. Violare la protezione di un software o di un sistema informatico, per poterlo duplicare o usare liberamente [der. di (to) crack «scassinare»].

cracker

s.m. e f.inv. Programmatore che riesce a entrare in una rete o in un software protetto da password o licenze e infrange la sicurezza dei computer al fine di distruggere, ingannare e arricchirsi Sin hacker (nelluso comune) [ingl., der. di (to) crack «scassinare»].

crash

s.m.inv. Blocco del funzionamento del sistema di un computer [ingl., voce onomatopeica].

crawler

s.m.inv. Software automatizzato usato per cercare nel web dati e informazioni e organizzarli per mezzo di un motore di ricerca, in grado di leggere i contenuti delle pagine, seguire i link ad altre pagine, analizzare i parametri che permettono di capire la qualità SEO del sito, e mantenere aggiornata la base dati dei motori di ricerca, cambiando continuamente l’indice in base ai risultati Sin robot [ingl., propr. «cosa che striscia»].

crawling

s.m.inv. Esplorazione, ricerca e analisi dei contenuti delle pagine web che verranno indicizzate nei motori di ricerca, eseguita tramite un crawler [ingl., der. di (to) crawl «strisciare»].

creative disruption

loc.s.f.inv. Effetto dirompente che l’innovazione digitale ha provocato su interi settori dell’economia, completamente spazzati via, e su altri totalmente nuovi che li hanno sostituiti [ingl. «innovazione devastante»].

credenziali

s.f.pl. Insieme di user name e password scelti dall’utente e che lo identificano univocamente quando effettua l’accesso alla sua area privata all’interno di un sito internet.

criptare

v.tr. Attribuire un codice particolare a una pagina web, un segnale audio o video, in modo da renderli inaccessibili a chiunque non sia in possesso della chiave di decodifica [der. del gr. krýptos «nascosto»].

criptato

agg. Di pagina web, segnale audio o video, protetti da chiunque non sia in possesso della chiave di decodifica [der. di criptare].

criptovaluta

s.f. Bene digitale analogo a una valuta tradizionale, ma progettato per scambiare informazioni digitali con la crittografia che rende sicure le transazioni e controlla la creazione di nuova valuta [comp. del gr. krýptos «nascosto» e di valuta].

CRM

sigla ingl. Customer Relationship Management, Gestione delle Relazioni con i Clienti; sistema informativo integrato che raccoglie i dati degli utenti registrati e li utilizza per pianificare le strategie di marketing, la fidelizzazione e l’acquisizione di nuovi clienti.

cronologia

s.f. Funzione del browser che memorizza in ordine cronologico le ricerche fatte dall’utente e le pagine visitate durante la navigazione.

cross border e-commerce

loc.s.m.inv. Vendita online di prodotti dove il compratore è in una nazione diversa dal venditore [ingl., comp. di cross border «transfrontaliero» e e-commerce (vd.)].

cross device

loc.s.m. Utilizzo di più dispositivi da parte di uno stesso utente come tablet, PC o smartphone; l’utente che effettua la prima ricerca sul telefono, potrebbe usare il tablet per approfondire l’argomento e concludere l’ordine del prodotto o del servizio da PC; nel marketing è importante riuscire a riconoscere i vari dispositivi e calcolare l’utente in modo univoco per non interpretare male l’analisi dei dati [ingl., propr. «incrocio di dispositivi»].

cross selling

loc.s.m.inv. Tecnica di vendita volta a convincere l’acquirente ad acquistare, oltre al prodotto che aveva in animo di comprare, anche altri prodotti correlati e abbinabili, al fine di alzare lo scontrino dell’ordine [ingl., propr. «incrocio di vendite»].

crowdfunding

s.m.inv. Qualsiasi raccolta di fondi effettuata online su siti specifici, per finanziare progetti, start-up, aiuti umanitari, ricerca scientifica o anche singole situazioni come operazioni chirurgiche molto costose, borse di studio a studenti meritevoli ecc [ingl., propr. «raccolta fondi di massa»].

crowdsourcing

s.m.inv. Modello di business, secondo il quale aziende, enti, organizzazioni ecc. affidano un loro progetto a un team di persone che non hanno mai lavorato insieme e che mettono a disposizione le proprie competenze attraverso il web (ad esempio, l’enciclopedia online Wikipedia®) [ingl., comp. di crowd «folla» e outsourcing «esternalizzazione di alcune delle proprie attività»].

CSS

sigla ingl. → cascading style sheets.

CTA

sigla ingl. → call to action.

CtoC

sigla ingl. → consumer to consumer.

CTR

sigla ingl. → click through rate.

cursore

s.m. Puntino, barretta o altro simbolo lampeggiante che indica il punto in cui ci si trova su uno schermo in un dato momento.

customer care

loc.s.m.inv. Assistenza alla clientela effettuata tramite e-mail, call center, numeri verdi, servizi di messaggistica istantanea o social network, prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o di un servizio da un sito web o da un’azienda tradizionale Sin customer service [ingl. «cura del cliente»].

customer experience

loc.s.f.inv. Esperienza vissuta dall’utente di un sito o di un’applicazione che dipende dalla semplicità di navigazione, da un catalogo ben fornito, dalla descrizione accurata dei prodotti, dalla semplicità con cui si effettua il processo di registrazione, dalla rapidità ed efficienza del completamento dell’ordine, dall’offerta di più possibilità di pagamento e consegna del bene acquistato, dall’assistenza al cliente prima e dopo l’acquisto, dalla possibilità di comunicare con il cliente attraverso i vari strumenti di marketing (social network, newsletter, recensioni ecc.) [ingl. «esperienza del cliente»].

customer journey

loc.s.m.inv. Percorso effettuato da un consumatore dal momento del primo contatto con un marchio, un prodotto o un servizio fino all’acquisto dello stesso e oltre, includendo tutte le interazioni attraverso i diversi touchpoint [ingl. «percorso del cliente»].

customer lifetime value

loc.s.m.inv. Totale delle entrate nette derivate dal rapporto con un cliente in un certo periodo di tempo (sigla CLV) [ingl., propr. «valore della vita del cliente»].

customer retention

loc.s.m.inv. Obiettivo di conservare un cliente più a lungo possibile attraverso continue relazioni di scambio nel lungo periodo [ingl. «fidelizzazione del cliente»].

customer satisfaction

loc.s.f.inv. Obiettivo principale di un’azienda marketing oriented, che desidera instaurare rapporti di qualità con la clientela al fine di creare un efficace processo di fidelizzazione [ingl. «soddisfazione del cliente»].

customer service

loc.m.f.inv. → customer care [ingl., propr. «assistenza clienti»].

customizzazione

s.f. Personalizzazione di un prodotto con sigle, iniziali, decorazioni, accessori, dettagli su misura ecc [der. dell’ingl. custom «personalizzato»].

cyber addiction

loc.s.f.inv. → internet-dipendenza [ingl., propr. «dipendenza informatica»].

cybercafé

s.m.inv. →internet café [ingl., comp. di cyber- «cibernetico» e café «bar»].

cybermagazine

s.m.inv. Rivista multimediale consultabile online [ingl., comp. di cyber- «cibernetico» e magazine «rivista»].

cyberspazio

s.m.inv. Insieme dei siti web, delle pagine social, dei forum e di qualsiasi altra applicazione o risorsa digitale su cui milioni di utenti interagiscono quotidianamente [comp. dell’ingl. cyber- «cibernetico» e spazio].

cybersquatting

s.m.inv. Pratica di registrare marchi famosi come nome di dominio su internet, per poterli rivendere a prezzo maggiorato ai proprietari [ingl., comp. di cyber- «cibernetico» e squatting, der. di (to) squat, propr. «occupare abusivamente»].


DARPANET

acron. ingl. Defense Advanced Research Projects Agency NETwork, Agenzia di Ricerca Avanzata di Progetti di Ricerca NETwork; rete sviluppata dall’ente statale di difesa statunitense, dalla quale è nato internet.

dashboard

s.f.inv. Pannello di controllo che consente il monitoraggio e l’analisi dei KPI principali di un sito web (ad esempio, visite, vendite, costo per ordine, frequenza di rimbalzo ecc.) [ingl., propr. «cruscotto»].

databank

loc.s.f.inv. → database [ingl., propr. «banca dati»].

database

loc.s.m.inv. 1. Archivio elettronico di dati riguardanti uno o più argomenti, registrati secondo una determinata struttura Sin databank. 2. Programma per gestire un archivio (sigla DB) [ingl., comp. di data «dati» e base «dati»].

data entry

loc.s.m.inv. Inserimento di dati in un sistema affinché possano essere registrati ed elaborati [ingl. «inserimento dati»].

data mart

loc.s.m.inv. Sott’insieme di un data warehouse organizzato per un dipartimento o funzione, che fa riferimento a un numero limitato di dati rispetto a quelli di tutta l’azienda [ingl. «dati specifici»].

data mining

loc.s.m.inv. Insieme di tecniche e metodologie per estrarre da un database che gestisce una grande quantità di dati, una tipologia d’informazioni utili a scopi differenti (commerciali, di marketing, di targeting ecc.) [ingl. «estrazione dei dati»].

data processing

loc.s.m.inv. Insieme di tecniche e metodologie necessarie a convertire dati in informazioni [ingl. «elaborazione dati»].

data rate

loc.s.m.inv. In un circuito o una linea, velocità di trasmissione di dati digitali misurata in bit al secondo [ingl., propr. «velocità di trasmissione dei dati»].

data warehouse

loc.s.m.inv. Banca dati di grandi dimensioni progettata come supporto alle decisioni interne di un’azienda, che contiene, suddivisi in database di dimensioni inferiori (data mart), tutti i dati di una società, strutturati in modo da consentire un’agevole analisi [ingl. «magazzino dati»].

dating

s.m.inv. 1. Servizio online che facilita i contatti tra le persone per scopi personali o professionali. 2. Raccolta dei dati personali di chi utilizza tale servizio [ingl., der. di (to) date «uscire»].

dayparting

s.m.inv. Azione di specificare la fascia oraria o i giorni della settimana in cui pubblicare annunci a pagamento, come modo per intercettare uno specifico target di utenti [ingl., comp. di day «giorno» e parting, der. di (to) part «separare»].

DB

sigla ingl. → database.

debug

s.m.inv. Verifica che consiste nel localizzare e risolvere possibili malfunzionamenti di un software Sin debugging [ingl., propr. «eliminare un difetto»].

debuggare

v.tr. Sottoporre a debug [der. di debug].

debugger

s.m.inv. Software che analizza altri programmi alla ricerca di errori di programmazione [ingl., der. di debug (vd.)].

debugging

s.m.inv. → debug [ingl., der. di debug (vd.)].

decomprimere

v.tr. Riportare al formato originale un file compresso Contr comprimere.

deep linking

loc.s.m.inv. Operazione di inserire un link da un sito o da un annuncio a pagamento verso una pagina interna di un altro sito web come una categoria o una scheda prodotto [ingl., propr. «collegamento profondo»].

default

s.m.inv. Condizione in cui si trova un sistema su un dispositivo o un programma, prima che l’utente intervenga con un settaggio personalizzato [ingl., propr. «preimpostato»].

defrag

s.m.inv. Procedimento con cui vengono spostate in zone adiacenti del disco fisso le parti di file salvate in zone distanti, per aumentare la velocità e l’efficienza dell’elaboratore Sin deframmentazione [ingl., accorc. di defragmentation «deframmentazione»].

deframmentazione

s.f. → defrag.

delete

s.m.inv. Tasto che nelle tastiere di computer, tablet, smartphone, corrisponde al comando per cancellare il carattere posto in corrispondenza del cursore o di quanto viene evidenziato sullo schermo Sin canc [ingl., propr. «cancellazione»].

delimitatore

s.m. Carattere speciale che divide i campi o i record di un database, come il tasto tabulatore, la virgola, le virgolette o il tasto di fine paragrafo.

delisting

s.m.inv. Rimozione di una pagina o di un intero sito dal database del motore di ricerca perché non sono più attinenti o rilevanti, perché lo spider non ha più trovato la pagina, o ancora perché classificati come spam Sin esclusione [ingl., propr. «eliminazione da una lista»].

delivery

s.f.inv. Servizio di consegna di un pacco [ingl., propr. «consegna»].

DEM

sigla ingl. Direct E-mail Marketing, Marketing Diretto via E-mail; invio di e-mail pubblicitarie a una mailing list, come strumento di marketing, che può essere reso più sofisticato, inviando e-mail personalizzate in base al target, quando si conosce (pubblico femminile/maschile, area geografica, età, gusti e preferenze).

demo

s.f.inv. Versione dimostrativa di un software [accorc. dell’ingl. demonstration «dimostrazione»].

denaro elettronico

s.m.inv. → moneta elettronica.

densità parole-chiave

loc.s.f.inv. → keyword density.

description

loc.s.f.inv. Breve testo descrittivo di una pagina web che compare nei risultati dei motori di ricerca, sotto title e URL; non serve per l’ottimizzazione ma può contribuire ad attrarre l’attenzione dell’utente verso un record della SERP, piuttosto che verso un altro che non contiene la descrizione; se il tag description non viene compilato dal curatore del sito, il motore, al posto della descrizione, pubblica parte del contenuto della pagina che contiene la chiave di ricerca Sin description tag, metadescription [ingl., propr. «descrizione»].

description tag

loc.s.f.inv. → description [ingl., comp. di description «descrizione» e tag (vd.)].

desktop

s.m.inv. 1. Computer da tavolo fisso, costituito da un’unità centrale (case), un video e una tastiera Sin computer desktop. 2. Videata iniziale di un computer o di un software grafico in cui si trovano le icone che rappresentano gli strumenti, i programmi e i documenti che l’utente può utilizzare. 3.desktop publishing [ingl., propr. «piano della scrivania»].

desktop publishing

loc.s.m.inv. Processo di combinazione di testo e grafica per documenti destinati alla stampa, per mezzo di software e stampanti laser (sigla DTP) Sin desktop [ingl., comp. di desktop (vd.) e publishing «pubblicazione»].

device

s.m.inv. Dispositivo elettronico utilizzato per elaborare dati, collegarsi a internet, navigare, informarsi o comprare online (ad esempio, computer, notebook, tablet, smartphone ecc.) [ingl. «congegno, dispositivo»].

dezzippare

v.tr. Aprire un file compresso con un programma che lo riporta alle dimensioni originali Sin esplodere Contr zippare [der. di zippare].

dialer

s.m.inv. Software che crea una connessione a internet tramite rete telefonica [ingl., der. di (to) dial «comporre»].

dial-up

s.m.inv. Sistema per connettersi in internet con modem e linea telefonica [ingl., comp. di (to) dial «comporre» e up «sopra»].

digital detox

loc.s.m.inv. Astensione dall’utilizzo di smartphone, tablet o computer, come forma di disintossicazione mentale [ingl., comp. di digital «digitale» e detox «disintossicazione»].

digital divide

loc.s.m.inv. Gap più o meno profondo tra chi ha accesso alle tecnologie informatiche e chi non ce l’ha (per ragioni socioeconomiche o culturali), considerato come un indicatore del livello di sviluppo di una comunità o di una nazione [ingl., comp. di digital «digitale» e divide «divario»].

digitale

agg., s.m. Detto di dispositivo, ambito, processo ecc., che utilizzano o si basano sulla tecnologia informatica.

digital export

loc.s.f.inv. Esportazione di prodotti all’estero basata sul commercio elettronico [ingl., comp. di digital «digitale» ed export «esportazione»].

digitalizzare

v.tr. 1. Trasformare un’immagine, un testo, una serie di dati ecc. in formato digitale. 2. Riprogettare in senso digitale un’azienda, un ente, un Paese ecc. per renderli più efficienti, produttivi e interconnessi, eliminando burocrazia e procedure lunghe e complesse [der. di digitale].

digitalizzazione

s.f. 1. Trasformazione di un’immagine, un testo, una serie di dati ecc. in formato digitale. 2. Riprogettazione in senso digitale di un’azienda, un ente, un Paese ecc. per renderli più efficienti, produttivi e interconnessi, eliminando burocrazia e procedure lunghe e complesse [der. di digitalizzare].

digital marketing

loc.s.m.inv. web marketing [ingl., comp. di digital «digitale» e marketing (vd.)].

digital PR

loc.s.f.inv. Attività che ha l’obiettivo di far conoscere a personaggi attivi in rete, come blogger, influencer ecc., i progetti, i prodotti, gli eventi lanciati da un’azienda, da un’organizzazione ecc. affinché li diffondano il più possibile [ingl., comp. di digital «digitale» e PR, sigla di Public Relation «Pubbliche Relazioni»].

digital reputation

loc.s.f.inv. 1. Attività di raccolta e monitoraggio di quanto viene detto online su un determinato prodotto, brand, servizio, progetto o evento per valutare gli effetti delle varie strategie di marketing, o per capire quali sono le opinioni e i bisogni degli utenti su un certo segmento di mercato 2. Reputazione online di un prodotto, un servizio, un’attività ecc. Sin web reputation [ingl., comp. di digital «digitale» e reputation (vd.)].

direct marketing

loc.s.m.inv. Attività di marketing con cui aziende, organizzazioni, enti ecc. comunicano direttamente ai singoli clienti effettivi o potenziali, con strumenti tracciabili come sms, newsletter, telemarketing, app mobile ecc. in modo da capire quali siano i metodi di comunicazione che producono migliori risultati Sin direct response [ingl., propr. «marketing diretto»].

directory

s.f.inv. 1. Suddivisione logica della memoria di un computer o di un supporto di memoria (CD, DVD ecc.) contrassegnata da un nome, che contiene uno o più file o anche subdirectory, e rappresentata graficamente come una cartella. 2.search directory [ingl., propr. «elenco, guida»].

directory search

loc.s.f. → search directory [ingl., comp. di directory (vd.) e search «ricerca»].

direct response

loc.s.m.inv. → direct marketing [ingl. «marketing a risposta diretta»].

disco fisso

loc.s.m. → hard disk.

disconnessione

s.f. Interruzione del collegamento di un terminale da un server remoto o da una rete telematica Sin sconnessione, scollegamento Contr connessione [der. di disconnettere].

disconnettere

v.tr. Interrompere il collegamento di un terminale da un server remoto o da una rete telematica Sin sconnettere, scollegare Contr connettere [der. di connettere].

discount store

loc.s.m.inv. Supermercato con assortimento di prodotti non di marca (o a marchio del distributore), a prevalenza alimentare, venduti a prezzi bassi [ingl., comp. di discount «sconto» e store (vd.)].

disinstallare

v.tr. Effettuare la disinstallazione di un programma o di una app su un computer o un cellulare Contr installare [der. di installare].

disinstallazione

s.f. Procedura di rimozione totale di un programma o di una app da un computer o un cellulare che si attiva con un comando inviato dall’utente dalle impostazioni del sistema operativo Contr installazione [der. di disinstallare].

display

loc.s.m.inv. Dispositivo per visualizzare dati in forma alfabetica, numerica o come immagini (come lo schermo di un computer, di uno smartphone ecc.) [ingl., propr. «esposizione, mostra»].

display advertising

loc.s.f.inv. Pubblicità realizzata attraverso banner di vario formato pubblicati all’interno di siti [ingl., comp. di display (vd.) e advertising (vd.)].

display URL

loc.s.f.inv. URL del sito web visualizzata nell’ultima riga di testo di un annuncio a pagamento, di solito costruita come link alla pagina interna o alla scheda prodotto da promuovere [ingl., comp. di display (vd.) e URL (vd.)].

disruptive

agg.inv. Di progetto, iniziativa, evento fortemente innovativo, che rompe gli schemi [ingl., propr. «dirompente»].

distance selling

loc.s.f.inv. Vendita a distanza: comprende sia le vendite da catalogo che quelle effettuate con l’e-commerce [ingl. «vendita a distanza»].

distribution network

loc.s.m.inv. Rete di siti web o di motori di ricerca e dei loro siti partner su cui vengono distribuiti gli annunci a pagamento, pagati a CPC o a CPM (ad esempio, la rete pubblicitaria di Google® include non solo il suo motore di ricerca, ma anche AOL® e Netscape®, fra gli altri) [ingl., comp. di distribution «distribuzione» e network (vd.)].

DKI

sigla ingl. →keyword dinamiche.

DNS

sigla ingl. Domain Name System, Sistema dei Nomi di Dominio; in internet, sistema che presiede alle assegnazioni dei nomi di dominio, e mantiene in un database la corrispondenza univoca tra i nomi di dominio e i loro corrispondenti indirizzi IP.

docking station

loc.s.f.inv. Postazione che alloggia un computer portatile e rende possibile collegarlo tramite connettori a una tastiera, a un mouse, a un monitor, oltre alla stampante, ad altre periferiche (come hard disk portatili) e alla rete internet [ingl., comp. di docking, der. di (to) dock «attraccare» e station «stazione»].

domain

s.m.inv. → nome di dominio [ingl., propr. accorc. di domain name (vd.)].

domain alias

loc.s.m.inv. Nome alternativo assegnato a un dominio che potrebbe venire digitato per sbaglio dall’utente, e in tal caso lo reindirizzerebbe verso quello corretto [ingl., comp. di domain (vd.) e alias «attraccare» e alias (vd.)].

domain name

loc.s.m.inv. → nome di dominio [ingl., comp. di domain (vd.) e name «nome»].

dominio

s.m. → nome di dominio.

domotica

s.f. Applicazione della tecnologia informatica per controllare dispositivi ed elettrodomestici nella propria abitazione, come il controllo a distanza dell’antifurto, l’accensione e lo spegnimento delle luci e del riscaldamento, il riordino automatico delle capsule del caffè o dei prodotti freschi di uso abituale, quando terminano nel frigorifero [comp. del lat. domus «casa» (informa)tica].

doorway page

loc.s.f.inv. Pagina web piena di parole chiave, creata apposta per indirizzare i navigatori verso la pagina principale di un sito web o per ottenere un miglior posizionamento nei motori di ricerca; queste pagine possono essere visibili oppure invisibili, ma in generale non sono gradite ai motori di ricerca che le considerano spam Sin gateway page [ingl., comp. di doorway «porta» e page «pagina»].

doppio click

loc.s.m. Doppia pressione sul pulsante del mouse, che si usa di solito per aprire un programma informatico.

DOS

sigla ingl. Disk Operating System, Sistema Operativo del Disco; sistema operativo caricato all’avvio del computer, che interviene su ogni attività, collega le memorie di massa e le periferiche e visualizza l’interfaccia con cui l’utente può impartire i comandi che gli interessano.

dot com

loc.s.f.inv. e agg.inv. Detto di azienda che opera su internet [ingl., comp. di dot «punto» e com «commercio»].

downgrade

s.m.inv. Passaggio di un software o di un sistema operativo da una versione aggiornata a una precedente Sin downgrading Contr update, upgrade [ingl., comp. di down «giù» e grade «grado»].

downgrading

s.m.inv. → downgrade [ingl., der. di downgrade (vd.)].

download

s.m.inv. Trasferimento di dati, video, programmi dalla rete sul proprio terminale Sin downloading [ingl., comp. di down «giù» e (to) load «caricare»].

downloadare

v.tr. Scaricare dati, video, programmi dalla rete al proprio terminale [der. di download].

downloading

s.m.inv. → download [ingl., der. di download].

dribbleware

s.m.inv. Aggiornamento di un software che viene commercializzato o reso disponibile singolarmente appena disponibile, di solito per correggere qualche particolare difetto [ingl., comp. di (to) dribble «dribblare» e (soft)ware (vd.)].

drive

s.m.inv. In un elaboratore, qualsiasi dispositivo per la registrazione e la lettura di dati, come il lettore di dischetti, DVD o CD-ROM o il disco rigido [ingl., propr. «guida»].

driver

s.m.inv. Programma caricato sul PC che consente la gestione di un’unità periferica, come la stampante, lo scanner, il lettore di CD ecc [ingl., der. di (to) drive].

drone

s.m. Piccolo velivolo radiocomandato, nato come dispositivo militare, che può avere diverse funzioni tra cui quella di consegnare i pacchi ordinati online [prob. dall’ingl. drone «maschio dell’ape»].

dropshipping

s.f.inv. Modello di vendita in cui il merchant online vende al consumatore un prodotto che fisicamente si trova nel magazzino del fornitore, il quale effettuerà la spedizione all’acquirente [ingl., comp. di drop «goccia» e shipping , der. di (to) ship «spedire»].

dry test

loc.s.m.inv. Test consistente in una comunicazione commerciale inviata via mail ai possibili clienti prima del lancio di un prodotto, allo scopo di scegliere il messaggio più efficace e di ottimizzare la campagna di mailing [ingl., comp. di dry «asciutto» e test «test»].

DSL

sigla ingl. Digital Subscriber Line; tecnologia che offre una maggiore velocità di trasferimento dei dati tramite le linee telefoniche e si divide in DSL asimmetrica (ADSL) e simmetrica (SDSL).

DSP

sigla ingl. Demand Side Platform, Piattaforma Lato Domanda; nell’ambito del real time bidding, software che automatizza l’acquisto di spazi pubblicitari per i possibili acquirenti: cerca gli spazi in base ai parametri che gli vengono forniti tra tutte le possibili aste online e monitora i risultati per ottimizzare le impression più performanti.

DTP

sigla ingl. → desktop publishing.

dual boot

loc.s.f.inv. Configurazione che offre la possibilità di scegliere, all’accensione del computer, tra due diversi sistemi operativi [ingl. «doppio avvio»].

dual core

loc.agg.inv. e s.m.inv. Detto di computer con due processori montati insieme, per ottenere una maggiore potenza di elaborazione [ingl., comp. di dual «doppio» e core «nucleo»].

DVD

s.m.inv. 1. Compact disc in grado di contenere una gran quantità di dati, su entrambe le facce, per la registrazione di video. 2. Lettore che ne consente la visione [sigla ingl. di Digital Video Disc «disco digitale per video»].

dynamic rotation

loc.s.f.inv. Rotazione casuale di banner pubblicitari in un sito [ingl., propr. «rotazione casuale»].


early adopter

loc.s.m e f.inv. Consumatore che fa uso di nuove tecnologie, prodotti o servizi appena vengono resi disponibili, e la cui opinione è fondamentale per migliorare e correggere le prime versioni [ingl., propr. «primo utilizzatore»].

earned media

loc.s.m.pl. Mezzi di comunicazione su cui si ottiene visibilità gratuitamente, grazie all’attività di condivisione spontanea degli utenti della rete o delle recensioni positive su blog, forum e social network Contr owned media, paid media [ingl., propr. «media guadagnati»].

e-bank

s.m.inv. → home banking [ingl., propr. «banca elettronica»].

e-banking

s.m.inv. → home banking [ingl., propr. «attività bancaria elettronica»].

e-book

s.m.inv. 1. Dispositivo elettronico per leggere libri in formato digitale, che consiste in un piccolo schermo, leggero e maneggevole su cui è possibile mettere dei segnalibri, scrivere appunti, trovare le definizioni delle parole che non si conoscono, cambiare il corpo del carattere per migliorare la lettura Sin e-reader 2. Libro in formato digitale, che si può caricare e leggere su un supporto elettronico Sin libro digitale, libro elettronico [ingl., propr. «libro elettronico»].

e-business

s.m.inv. Insieme delle operazioni commerciali e finanziarie e delle attività economiche che avvengono tramite internet [ingl., comp. di e- «elettronico» e business «affari»].

e-cash

s.f.inv. → moneta elettronica [ingl., comp. di e- «elettronico» e cash «contanti»].

Echo®

s.m.inv. Altoparlante con funzione di assistente vocale, che risponde a domande sul meteo, effettua ricerche per locali e negozi, può registrare un promemoria, trasmettere musica a richiesta, programmare la sveglia ecc.

e-commerce

s.m.inv. 1. Acquisto o vendita di beni, informazioni o servizi tramite siti web, marketplace, social media o app mobile Sin commercio elettronico, netretail. 2. Negozio online dov’è possibile acquistare i prodotti e farseli inviare a casa o in un punto di ritiro, pagandoli con sistemi elettronici, contrassegno o, se il punto di ritiro è un negozio o un luogo presidiato da personale, anche in contanti Sin e-shop, shop online, store online [ingl., comp. di e- «elettronico» e commerce «commercio»].

e-company

s.f.inv. → web company [ingl., comp. di e- «elettronico» e company «azienda»].

economics

s.m.pl. Insieme dei valori economici (costi, ricavi, investimenti ecc.) relativi a un determinato progetto [ingl., propr. «economia»].

ECR

sigla ingl. Efficient Consumer Response, Risposta Efficiente del Consumatore; strategia volta a incrementare il livello di servizio ai clienti, attraverso la cooperazione di retailer, grossisti e produttori.

editare

v.tr. Scrivere un contenuto per file digitali [der. di (to) edit «scrivere, modificare»].

EDI

sigla ingl. Electronic Data Interchange, Interscambio Elettronico di Dati; interscambio di dati tra sistemi informatici tramite un canale dedicato e in formato standard, tale da non richiedere un intervento umano.

editor

s.m.inv. Programma di videoscrittura che consente di scrivere o modificare contenuti digitali [ingl., der. di (to) edit «modificare»].

e-finance

s.f.inv. Insieme delle transazioni finanziarie fatte tramite internet [ingl., propr. «finanza elettronica»].

egosurfing

s.m.inv. Navigazione su internet fatta inserendo nel motore di ricerca il proprio nome o il proprio sito web o blog, per valutare l’incidenza della propria presenza in rete [ingl., comp. di ego «io» e surfing (vd.)].

e-government

s.m.inv. Utilizzo di internet da parte di enti, associazioni o amministrazioni governative per comunicare con i cittadini, offrire servizi o interagire tra diversi settori delle istituzioni [ingl., comp. di e- «elettronico» e government «governo»].

eidomatica®

s.f. Tecnica e metodo di creazione, manipolazione e archiviazione di immagini tramite computer [comp. di éidos «forma, immagine» e (infor)matica].

e-ink

s.m.inv. → e-paper [ingl., propr. «inchiostro elettronico»].

elaborare

v.tr. Organizzare, analizzare e sviluppare dati con un elaboratore.

elaboratore elettronico

s.m. → computer.

elaborazione
elaborazione elettronica

loc.s.f. Organizzazione, analisi e sviluppo di dati con un elaboratore Sin elaborazione.

e-learning

s.m.inv. Apprendimento a distanza online, tramite video tutorial, webinar, esercitazioni ecc [ingl., comp. di e- «elettronico» e learning, der. di (to) learn «imparare»].

electronic postmaster

loc.s.m.inv. Applicazione che gestisce la distribuzione, la ricezione, la consegna e l’inoltro delle mail in una rete, come il server SMTP che inoltra le mail in uscita verso le loro destinazioni Sin postmaster [ingl., comp. di electronic «elettronico» e postmaster «direttore dell'ufficio postale»].

e-mail

s.f.inv. 1. Servizio di posta elettronica. 2. Messaggio inviato con la posta elettronica Sin mail [ingl. comp. di e- «elettronico» e mail «posta»].

e-mail marketing

loc.s.m.inv. Invio tramite e-mail di comunicazioni pubblicitarie e informative ai propri clienti o a utenti interessati a ricevere tali comunicazioni, che hanno fornito volontariamente i propri dati e che potrebbero diventare clienti a loro volta [ingl., comp. di e-mail (vd.) e marketing (vd.)].

e-mailare

v.intr. (scherz.) Inviare una e-mail a uno o più utenti [der. di e-mail].

e-mall

s.m.inv. 1.e-retailer. 2.marketplace [ingl., comp. di e- «elettronico» e mall «centro commerciale»].

embeddare

v.tr. Inserire un codice HTML su una pagina web per incorporare un video, un’immagine, un badge ecc. da un altro sito [der. dell’ingl. (to) embed «incorporare»].

emoji

s.m.inv. → emoticon [giapp., comp. di e «immagine» e moji «lettera, carattere»].

e-money

s.m.inv. → moneta elettronica [ingl., comp. di e- «elettronico» e money «denaro»].

emotag

s.f.inv. In un messaggio di posta elettronica o in un post, parola, frase o simbolo convenzionale fra parentesi angolari, che esprime, come un’emoticon, l’atteggiamento emotivo di chi scrive [ingl., comp. di emo(ticon) (vd.) e tag (vd.)].

emoticon

s.m.inv. 1. Sequenza di caratteri come parentesi, due punti, punto e virgola ecc. che, digitati in un certo ordine, disegnano una faccina sorridente o triste, un occhiolino ammiccante, una faccia stupita ecc. e si usano nel testo di una mail o di un messaggio per esprimere uno stato d’animo Sin faccina. 2. Icona che rappresenta sia faccine che esprimono un particolare stato d’animo, sia animali, piante, oggetti ecc. che si usano in chat per accompagnare il testo scritto e sottolineare un concetto (ad esempio, agli auguri di compleanno spesso si aggiunge l’immagine di una torta con le candeline ecc.) Sin emoji, faccina [ingl., di emotion «emozione» e icon «icona»].

engagement

s.m.inv. Grado di interazione di un utente con le azioni proposte da un sito o da una pagina social (ad esempio, newsletter, offerte ecc.) e tasso di ritorno in termini di obiettivi raggiunti [ingl., propr. «coinvolgimento»].

enter

s.m.inv. → invio [ingl., da (to) enter «entrare»].

entry level

loc.s.m.inv. In una categoria di prodotti elettronici, quello più economico e con le sole prestazioni di base [ingl., propr. «livello base»].

entry page

loc.s.f.inv. → landing page [ingl. «pagina di ingresso»].

e-paper

s.f.inv. Tecnologia di display, non retroilluminato, che riflette la luce come un foglio di carta, con cui si realizzano gli e-reader Sin carta elettronica, e-ink, inchiostro elettronico [ingl., propr. «carta elettronica»].

e-payment

s.m.inv. Insieme dei sistemi di pagamento per effettuare acquisti online [ingl. «pagamenti elettronici»].

e-procurement

s.m.inv. Approvvigionamento online di beni o servizi, di solito utilizzato da grandi compagnie o enti pubblici per raggiungere un numero maggiore di fornitori e ottenere minori costi, più qualità e consegne più efficienti [ingl., propr. «approvvigionamento elettronico»].

e-reader

s.m.inv. → e-book [ingl. «lettore elettronico»].

e-retailer

s.m.inv. Merchant multimarca che vende esclusivamente online e solo i prodotti del suo catalogo Sin e-mall, retailer [ingl. «venditore online al dettaglio»].

ERP

sigla ingl. Enterprise Resource Planning, Pianificazione delle Risorse d’Impresa; software gestionale per gestire le attività commerciali di un’azienda, come la contabilità, ma anche in grado di proporre cosa e quando acquistare dai fornitori, quali lavorazioni portare avanti, come gestire il magazzino ecc.

esc

accorc. → escape.

escape

s.m.inv. Tasto che nelle tastiere di computer, tablet, smartphone, corrisponde al comando per uscire da un programma o annullare un comando precedente (accorc. esc) [ingl., da (to) escape «fuggire»].

esclusione

s.m.inv. → delisting.

e-security

s.f.inv. Insieme dei sistemi per proteggere le transazioni in rete [ingl., comp. di e- «elettronico» e security «sicurezza»].

eseguibile

agg., s.m. Detto di file che consente l’installazione o l’avvio di un programma (estensione .exe).

e-shop

s.m.inv. → e-commerce [ingl., comp. di e- «elettronico» e shop (vd.)].

e-shopper

s.m. e f.inv. Cliente di un negozio virtuale [ingl., comp. di e- «elettronico» e shopper (vd.)].

e-shopping

s.m.inv. → shopping online [ingl. «e-commerce»].

esperienziale

agg. Incentrato sulla valorizzazione dell’esperienza del cliente, al fine di trasmettere un valore aggiunto nel customer journey o nell’acquisto di un prodotto.

esplodere

v.tr. → dezzippare.

esportare

v.tr. Trasferire informazioni, dati ecc. da un programma a un altro in un determinato formato in grado di essere letto da un altro sistema (ad esempio, i contatti della rubrica da un programma di posta a un altro).

esposizione

s.f. Dato che indica il numero di volte che un annuncio è stato visualizzato sul computer dell’utente (impression).

estensione

s.f. Stringa che compare dopo il nome di un file, preceduta dal punto, che identifica il tipo di formato (ad esempio, .doc, per i file in word, o .jpg per un’immagine).

e-tailer

s.m.inv. Persona o azienda che vende prodotti online [ingl., comp. di e(lectronic) «elettronico» e (re)tailer «rivenditore»].

ethernet®

s.m.inv. Tecnologia per la connessione in rete di computer.

e-ticket

s.m.inv. 1. Biglietto che si acquista online, sotto forma di codice elettronico, riconosciuto dal sistema di prenotazione. 2. Tale sistema di prenotazione [ingl. «biglietto elettronico»].

e-ticketing

s.m.inv. Prenotazione di biglietti online [ingl. «prenotazione elettronica»].

evangelist

s.m. e f.inv. Persona che sostiene la diffusione di una nuova tecnologia, di un prodotto o di un servizio con blog, articoli, dimostrazioni per convincere il maggior numero possibile di utenti a “convertirsi” al loro utilizzo [ingl., propr. «evangelista»].

everflux

s.m.inv. Fenomeno per cui un sito può cambiare posizionamento in fretta e più volte nei risultati delle ricerche di Google®, causato dal fatto che Google® premia le pagine nuove o quelle che sono state modificate di recente, per poi farle scendere di posizione nei giorni successivi [ingl., comp. di ever «sempre» e flux «flusso»].

e-work

s.m.inv. Qualsiasi lavoro che si svolge su internet Sin e-working [ingl., comp. di e(lectronic) «elettronico» e work «lavoro»].

e-worker

s.m. e f.inv. Persona che lavora utilizzando internet [ingl., comp. di e(lectronic) «elettronico» e worker «lavoratore»].

e-working

s.m.inv. → e-work [ingl., comp. di e(lectronic) «elettronico» e working, der. di (to) work «lavorare»].

extranet

s.f.inv. Rete interna di un’azienda che può comunicare anche con alcuni soggetti autorizzati, come fornitori o clienti, esterni a essa [ingl., comp. di extra- «fuori» e net «rete»].

e-zine

s.f.inv. Rivista online, simile a una rivista cartacea, diffusa e pubblicata tramite internet Sin netzine [ingl., comp. di e(lectronic) «elettronico» e (maga)zine «rivista»].

 

faccina

s.f. → emoticon.

Facebook®

n.p. Social network nato per mantenere i contatti con i propri amici e conoscenti, creare e partecipare a gruppi con interessi comuni, seguire i propri personaggi e brand preferiti ecc.; è possibile creare delle pagine aziendali per promuovere un brand e colloquiare con clienti esistenti e potenziali (sigla FB) [ingl., propr. «album dei visi»].

factory outlet

loc.s.m.inv. Spaccio aziendale di imprese industriali per la vendita diretta al pubblico di beni con proprio marchio a prezzi molto scontati [ingl., comp. di factory «fabbrica» e outlet (vd.)].

fake

1. loc.s.m.inv. Utente di un forum, una chat, un social che si inserisce con il nickname di un altro e si fa passare per lui, oppure che usa un nickname fasullo e si spaccia per qualcun altro 2. loc.s.f.inv. → fake news [ingl., propr. «falso»].

fake news

loc.s.f.inv. Notizia falsa o distorta, bufala diffusa ad arte online per suscitare reazioni negative e spostare l’opinione pubblica sulle posizioni volute Sin fake [ingl., comp. di fake «falso» e news «notizia»].

fan page

loc.s.f.inv. Pagina che aziende, organizzazioni, brand creano e gestiscono sul social network Facebook®, per condividere informazioni con il proprio pubblico e interagire con esso [ingl., comp. di fan «ammiratore, tifoso» e page «pagine»].

FAQ

sigla ingl. Frequently Asked Questions, Domande Fatte di Frequente; le domande più frequenti degli utenti di un sito, pubblicate e rese disponibili a tutti, che forniscono informazioni sul processo di acquisto, su spedizioni, costi, pagamenti ecc.

fatware

s.m.inv. → bloatware [ingl., comp. di fat «grasso» e soft(ware) (vd.)].

favicon

s.f.inv. Icona che appare nel title di una pagina web e rappresenta un’immagine connessa al contenuto della pagina o al logo del sito a cui appartiene la pagina [ingl., contrazione di favorite icon «icona preferita»].

FB

sigla ingl. → Facebook®.

fee

loc.s.m.inv. Compenso forfettario richiesto per l’utilizzo di un servizio (ad esempio, una piattaforma online per creare siti web, gestire newsletter, analizzare la SEO dei siti, fare attività di marketing online ecc.) [ingl., propr. «quota, commissione»].

feed

s.m.inv. Insieme di informazioni su argomenti di proprio interesse, raccolti tramite un aggregatore (feed reader) che trova gli aggiornamenti per i quali è stato effettuato un abbonamento e ne consente la lettura da un’unica finestra [ingl., propr. «quota, commissione»].

feedback

s.m.inv. Valutazione o giudizio su un sito, un servizio, un prodotto ecc. postata pubblicamente dagli utenti su siti di recensioni, forum, social network o sulle schede prodotto di uno store online [ingl. «opinione»].

feed reader

loc.s.m.inv. Software che si può programmare per raccogliere e comunicare all’utente quando viene effettuato un aggiornamento o un nuovo articolo su un tema di suo interesse, sulle piattaforme per le quali ha sottoscritto un abbonamento [ingl., comp. di feed (vd.) e reader «quota, commissione»].

fibra ottica

loc.s.f. Cavo per trasmissioni a banda larga con segnali ottici, in fibra di vetro, quarzo o materiale plastico, attraverso cui la luce si propaga convogliando una quantità illimitata di informazioni.

fidelizzare

v.tr. Fare in modo che un cliente acquisti abitualmente beni e servizi dalla propria azienda, negozio o sito di e-commerce.

fidelizzazione

s.f. Processo con cui si trasforma un cliente occasionale in un cliente abituale attraverso operazioni di marketing, come l’offerta di sconti, di coupon, di vantaggi sugli acquisti successivi ecc.

file

s.m.inv. Insieme di informazioni, dati, immagini e strumenti per gestirli, raccolti sotto un unico nome nella memoria di un computer; i file possono essere modificati e rielaborati, copiati, cancellati e spediti come allegati Sin archivio [ingl., propr. «dossier, archivio»].

file server

loc.s.m.inv. Server che contiene i file personali degli utenti di una rete e ne consente l’accesso indipendentemente dal terminale su cui si opera e la condivisione fra più utenti; inoltre, garantisce l’attivazione di procedure automatiche come il salvataggio e il backup [ingl., comp. di file (vd.) e server (vd.)].

file sharing

loc.s.m.inv. Sistema che permette la condivisione in rete dei propri file con altri utenti [ingl., comp. di file (vd.) e sharing «condivisione»].

file system

loc.s.m.inv. Parte del sistema operativo che gestisce i file registrati nella memoria di massa [ingl., comp. di file (vd.) e system «sistema»].

filtro

s.m. Opzione di ricerca con cui si determina più precisamente cosa si vuole cercare e si riducono i risultati a un range più pertinente (ad esempio, su un catalogo di abbigliamento si può specificare la marca, la taglia, il colore ecc.).

finestra

s.f. Riquadro dello schermo di un elaboratore, che si può ridurre o allargare e collocare nella posizione voluta, in cui è possibile eseguire un’attività diversa o contemporanea a quella principale.

fintech

acron. di Financial Technology, Tecnologia Finanziaria; fornitura di servizi e prodotti finanziari per mezzo di tecnologie informatiche.

firewall

s.m.inv. Software che protegge un PC, un server, la rete di un’azienda o di un’organizzazione da attacchi di virus e intrusioni in genere [ingl., comp. di fire «fuoco» e wall «muro»].

firma digitale

loc.s.f. Firma elettronica che autentica l’identità di chi invia un messaggio o firma un documento, che può essere trasferita elettronicamente.

firmware

s.m.inv. Programma per computer installato nel sistema, che non può essere alterato dall’utente [ingl., comp. di firm «stabile» e (soft)ware (vd.)].

fishing

s.m.inv. Tipo di frode informatica che ha lo scopo di ottenere i dati sensibili di un utente tramite una e-mail con il logo di un istituto di credito, di un ente pubblico ecc., motivando la richiesta con ragioni tecniche e utilizzandoli poi per accedere ai conti bancari, alle carte di credito o al bancomat dell’utente che risponde Sin phishing [ingl., der. di (to) fish «pescare»].

flag

s.m.inv. Spunta elettronica su un riquadro da selezionare, che permette di operare una scelta tra diverse possibilità [ingl., propr. «bandierina»].

flame

s.m.inv. Messaggio a un newsgroup o a un forum con contenuto offensivo inviato allo scopo di provocare un acceso dibattito o una violenta reazione Sin flamebait [ingl., propr. «fiamma»].

flamebait

s.m.inv. → flame [ingl., comp. di flame «fiamma» e (to) bait «punzecchiare»].

flamefest

s.m.inv. Insieme di messaggi offensivi a un newsgroup o a un forum che possono suscitare reazioni molto violente [ingl., comp. di flame «fiamma» e fest «evento, festa»].

flamer

s.m. e f.inv. Autore di messaggi offensivi inviati a un newsgroup o a un forum [ingl., der. di flame (vd.)].

flame war

loc.s.f.inv. Violenta discussione causata da messaggi offensivi e provocatori, che si svolge all’interno di un newsgroup o di un forum [ingl., comp. di flame «fiamma» e war «evento, festa»].

flash®

s.m.inv. Software che consente di creare animazioni per il web [ingl., propr. «lampo»].

flash mob

loc.s.m.inv. Evento di breve durata in un luogo pubblico a cui partecipano molte persone convocate via web, che devono inscenare un qualche tipo di rappresentazione che attira l’attenzione (come balletti, travestimenti ecc.), per poi disperdersi velocemente [ingl., comp. di flash «lampo» e mob «folla»].

flash sale

loc.s.m.inv. Vendita a tempo che si svolge online su portali dedicati, a prezzi molto scontati e rivolta ai soli iscritti [ingl., comp. di flash «lampo» e sale «vendita»].

flat

s.m.inv. Contratto per collegarsi a internet senza limiti di tempo, pagando un abbonamento mensile Sin flat rate [ingl., propr. «piatto»].

flat rate

loc.s.f.inv. → flat [ingl., comp. di flat «piatta» e rate «tariffa»].

flop

s.m.inv. Insuccesso di un prodotto, di un’iniziativa pubblicitaria [ingl., propr. «tonfo»].

floppy

s.m.inv. In passato, disco magnetico flessibile protetto da un involucro di plastica rigida, su cui si memorizzavano file o programmi Sin floppy disk, minidisco [ingl., accorc. di floppy disk (vd.)].

floppy disk

loc.s.m.inv. → floppy [ingl., comp. di floppy «flessibile» e disk «disco»].

fogli di stile

loc.s.m.pl. → cascading style sheets.

foglio di calcolo

loc.s.m. Programma per organizzare numeri, dati, statistiche, eseguire calcoli, creare tabelle, o effettuare complesse analisi e simulazioni.

follower

s.m. e f.inv. Su alcuni social network, utente connesso a un altro utente o a un’azienda, un ente, un’organizzazione, un brand ecc., che può vedere, commentare e condividere a sua volta i post da loro pubblicati [ingl., propr. «seguace»].

follow up

loc.s.m.inv. Azione di marketing che dà seguito a un’azione condotta in precedenza [ingl., propr. «seguito»].

font

s.m.inv. Set completo di caratteri tipografici di uno stesso tipo [ingl. «carattere»].

footer

s.m.inv. In un sito, la zona a piè di pagina che di solito contiene i dati della società proprietaria del sito, un menu di navigazione, i link alle pagine legali [ingl., der. di foot «piede»].

form

s.m.inv. Modulo elettronico predisposto con caselle fisse da compilare, usato di solito sui siti internet per effettuare la registrazione o nella pagina dei Contatti per inviare richieste all’assistenza [ingl. «modulo»].

formattare

v.tr. 1. Intervenire su un CD o un DVD vergine (o altro supporto di memoria), tramite un apposito software, per prepararlo al caricamento di dati, immagini, video ecc. Sin inizializzare. 2. Predisporre l’aspetto e il formato grafico di un testo tramite un programma di videoscrittura [der. di (to) format «predisporre»].

formattazione

s.f. 1. Predisposizione di un CD o un DVD vergine (o altro supporto di memoria) all’accoglimento di dati, tramite un apposito software Sin inizializzazione. 2. Trattare un testo, un documento tramite un word processor al fine di dargli l’aspetto grafico desiderato [der. di (to) format «predisporre»].

forum

s.m.inv. Luogo virtuale dove gli utenti registrati possono proporre un tema di discussione o partecipare a una discussione già in corso, con l’aiuto di un moderatore che filtra gli interventi che non rispettano le regole del forum stesso; i forum di solito sono a tema (la montagna, i libri, l’elettronica, il fitness, la moda, le diete ecc.) e le discussioni non avvengono in tempo reale, ma possono anche trascorrere giorni tra un intervento e l’altro [ingl., dal lat. «piazza, foro»].

forward

s.m.inv. Inoltro di un messaggio di posta elettronica a un altro destinatario [ingl., propr. «avanti»].

forwardare

v.tr. Inoltrare a un altro utente un messaggio di posta elettronica ricevuto, senza modificarlo [der. di forward (vd.)].

forward button

loc.s.m.inv. 1. Pulsante del browser a forma di freccina, che permette di spostarsi alla pagina successiva rispetto a quella in cui ci si trova, se si era già visitata. 2. Funzione analoga di un programma, che permette di ripristinare un passaggio eliminato in precedenza [ingl., comp. di forward «avanti» e button «pulsante»].

frame

s.m.inv. Nel linguaggio HTML, ciascuna delle sezioni indipendenti in cui può essere suddivisa una pagina web, come una parte superiore fissa che contiene la testata del sito, il menu di scelta a sinistra, la zona a destra con i contenuti della pagina ecc [ingl., propr. «struttura, cornice»].

free

agg.inv. Di servizio, bene o programma, distribuito gratuitamente [ingl., propr. «libero»].

free access

loc.s.m.inv. Accesso gratuito a internet [ingl. «accesso libero»].

freemium

s.m.inv. Offerta commerciale che consiste nel proporre all’utente più versioni dello stesso servizio, di cui una base gratuita e altre a pagamento, con più strumenti e funzioni [contrazione dell’ingl. free «libero» e premium].

free software

loc.s.m.inv. Software distribuito gratuitamente e protetto da un accordo di licenza [ingl., comp. di free «libero» e software (vd.)].

freeware

s.m.inv. Software distribuito gratuitamente che si differenzia dal free software perché non sempre gli utenti vengono autorizzati a fare modifiche [ingl., comp. di free «libero» e (soft)ware (vd.)].

frequenza di rimbalzo

loc.s.f. → bounce rate.

friendly

agg.inv. → user-friendly [ingl., accorc. di user friendly (vd.)].

front-end

s.m.inv., agg.inv. 1. s.m.inv. Insieme dei programmi e delle applicazioni con cui l’utente di un servizio pubblico telematico interagisce direttamente 2. agg.inv. Di programma, che fa da interfaccia tra l’utente e un altro programma Contr backend [ingl., propr. «parte anteriore»].

FTP

sigla ingl. File Transfer Protocol, Protocollo di Trasferimento dei File; protocollo usato tramite specifici software per spostare le pagine di un sito web in un server per visualizzarle online.

funnel

s.m.inv. Visualizzazione del percorso di un utente dal primo contatto fino all’acquisto Sin buying funnel [ingl., propr. «imbuto»].

FYI

sigla ingl. For Your Information, Per Tua Informazione; in internet, documento che spiega una funzione.


gallery

loc.s.f.inv. Su una pagina web, serie di immagini che di solito scorrono in automatico [ingl., propr. «galleria»].

gamepad

s.m.inv. →joypad [ingl., comp. di game «gioco» e pad «tappetino»].

gamification

s.f.inv. Promozione di un’attività online utilizzando i meccanismi e le dinamiche del gioco (ad esempio, punti, classificazioni e premi) per coinvolgere l’utente e ottenerne la fidelizzazione con il divertimento, la condivisione dei successi, e la vincita di bonus e premi [ingl., der. di game «gioco»].

gateway page

loc.s.f.inv. → doorway page [ingl., comp. di gateway «porta» e page «pagina»].

GB

simb. → gigabyte.

Gbyte

simb. → gigabyte.

GDO

sigla Grande Distribuzione Organizzata, rete di supermercati più o meno grandi, diffusi su tutto il territorio nazionale, con svariati punti vendita controllati da un’azienda madre.

geek

s.m. e f.inv. Appassionato in modo esagerato di nuove tecnologie [ingl., dall’ingl. geck «sciocco»].

generalista

agg., s.m. Detto di portale internet non specializzato, ma che si occupa di diversi settori e si rivolge a un ampio pubblico.

generazione Z

loc.s.f. → centennials.

geoblocking

s.m.inv. Pratica che impedisce ai clienti online di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web localizzato in un altro stato [ingl., comp. di geo- «territorio» e blocking, der. di (to) block «bloccare»].

geolocalizzazione

s.f. Identificazione della posizione geografica di un cellulare o di un computer tramite GPS, rete wi-fi, la cella di una rete cellulare telefonica ecc., usata dai social network o dal web marketing per offrire una maggiore e più specifica gamma di servizi e di offerte commerciali.

geomarketing

s.m.inv. Pianificazione marketing basata su dati relativi al territorio [ingl., comp. di geo- «territorio» e marketing (vd.)].

georeferenziare

v.tr. Fornire di coordinate geografiche un’immagine o un testo per poter visualizzare su una mappa la località che compare nell’immagine o a cui il testo fa riferimento.

geotagging

s.m.inv. Inserire su un’immagine i dati di latitudine e longitudine del luogo dove è stato effettuato lo scatto prima di pubblicarle sul web: in alcuni casi viene fatto automaticamente dalla fotocamera, se collegata a un GPS [ingl., comp. di geo- «territorio» e tagging, der. di (to) tag «etichettare»].

geotargeting

s.m.inv. Localizzazione geografica del navigatore che permette all’inserzionista di specificare per quale area geografica l’inserzione deve essere visualizzata, al fine di ottenere risultati localizzati e targettizzati [ingl., comp. di geo- «territorio» e targeting (vd.)].

GIF

sigla ingl. Graphics Interchange Format, Formato di Interscambio Grafico; estensione di file immagini, usato per un tipo di grafica non troppo dettagliata.

giga

s.m.inv. → gigabyte.

gigabyte

s.m.inv. Unità di misura della quantità d’informazione corrispondente a 230 byte Sin giga (simb. GB, Gbyte).

glocal

agg.inv. Che valorizza l’identità, le tradizioni e i prodotti locali, senza appiattirne le differenze, all’interno del mercato globale [ingl., comp. di global «globale» e local «locale»].

go-live

s.m.inv. Momento della pubblicazione di un sito sul web [ingl., propr. «andare in onda»].

googlare

v.tr. Cercare una persona, un prodotto, un marchio ecc. tramite Google® [der. di Google®].

Google®

n.p. Motore di ricerca e provider di molti servizi dedicati al marketing online.

Google AdSense®

n.p. Servizio di pubblicità di proprietà di Google®, a pay per click, con cui l’inserzionista può pubblicare annunci pubblicitari su siti internet e blog di contenuto vicino al prodotto o al servizio da pubblicizzare, e chi possiede un sito o un blog può dare la disponibilità a far pubblicare gli annunci guadagnando una percentuale sui click effettuati Sin Adsense®.

Google Ads®

n.p. Servizio di pubblicità di proprietà di Google® che permette di creare annunci pubblicitari a pay per click che vengono visualizzati in base alle parole chiave associate all’annuncio (precedentemente chiamato Google Adwords)

Google Analytics®

n.p. Programma di proprietà di Google® per monitorare il traffico al proprio sito web, in tutti i suoi dettagli (ad esempio, parole chiave usate, landing page, numero di pagine visitate, obiettivi raggiunti, frequenza di rimbalzo ecc.).

googlebombing

s.m.inv. Tecnica utilizzata per migliorare il posizionamento di un sito per una determinata pagina web, che consiste nel creare un gran numero di link che puntano alla pagina; è un sistema pericoloso, perché se viene identificato dal motore di ricerca, porta all’immediata penalizzazione della pagina [ingl., comp. di Google® e bombing, der. di (to) bomb «bombardare»].

Googlebot®

n.p. Spider di Google® che effettua ripetutamente la scansione del web, in seguito alla quale vengono indicizzate e ordinate le pagine web, sia già esistenti che nuove [ingl., comp. di Google® (vd.) e bot (vd.)].

Google instant

n.p. Funzione di ricerca su Google® per accorciare i tempi di ricerca che suggerisce al navigatore che digita una parola chiave, altre possibili ricerche di contenuto correlato [ingl., comp. di Google® (vd.) e instant «istante»].

Google maps®

n.p. Servizio di Google® che offre la visualizzazione di mappe geografiche terrestri, la ricerca di attività commerciali o di luoghi d’interesse artistico o culturale, e le indicazioni stradali per raggiungere un indirizzo, a piedi, in auto o con i mezzi pubblici [ingl., comp. di Google® (vd.) e maps «mappe»].

Google maps maker

n.p. Strumento di Google®, collegato a Google Maps®, per correggere istantaneamente le mappe già esistenti o aggiungere nuovi luoghi [ingl., comp. di Google® (vd.), maps «mappe» e maker «creatore»].

Google Meet®

n.p. Programma di proprietà di Google® che consiste in uno spazio virtuale per effettuare riunioni a distanza per mezzo di microfono e webcam [ingl., comp. di Google® (vd.), meet «riunione»].

Google Webmastertools®

n.p. Programma di proprietà di Google® per analizzare quante pagine del proprio sito sono indicizzate e il loro grado di visibilità [ingl., comp. di Google® (vd.), webmaster (vd.) e tools «strumenti»].

GPS

sigla ingl. Global Positioning System, Sistema di Posizionamento Globale; sistema di posizionamento basato su una rete satellitare che fornisce a un terminale mobile predisposto, informazioni sulle coordinate geografiche, orario e condizioni metereologiche del punto sulla Terra.

gruppo di acquisto

loc.s.m. Gruppo di consumatori che si associa per comprare grossi quantitativi di un bene (prodotti alimentari e di uso comune) a prezzo di ingrosso, dividendolo poi tra i singoli utenti che così risparmiano considerevolmente sul prezzo di mercato.

gruppo di acquisto solidale

loc.s.m. Gruppo di acquisto che cerca di applicare principi di equità, solidarietà e sostenibilità ai propri acquisti, scegliendo prodotti alimentari o di largo consumo ecologici e rispettosi dell’uomo (sigla GAS).

GSM

sigla ingl. Global System for Mobile Communications, Sistema Globale per la Comunicazione Mobile; standard aperto per la telefonia mobile cellulare più diffuso al mondo.

GTLD

sigla ingl. Generic Top Level Domain, Dominio di Primo Livello Generico; qualunque dominio di primo livello, seguito dai suffissi .com, .net, .org ecc., che può essere registrato da qualsiasi utente nel mondo.


hacker

s.m. e f.inv. 1. (nelluso comune) → cracker 2. Programmatore particolarmente abile, in grado di inserirsi su sistemi informatici forzandone le protezioni, perlopiù per divertimento o per apprendere, ma senza fare danni [ingl., der. di (to) hack «aprirsi un varco, tagliare»].

hackeraggio

s.m. → pirateria informatica [der. di hacker].

hacking

s.m.inv. → pirateria informatica [ingl., der. di (to) hack «aprirsi un varco, tagliare»].

hamburger

s.m.inv. Menu utilizzato in prevalenza per i siti mobile, rappresentato da un simbolo costituito da tre trattini orizzontali che, se cliccato, apre una tendina con le varie voci; ha come pregio di occupare un ingombro minimo, ideale per la visualizzazione su cellulare [ingl., dal ted. Hamburger «amburghese, abitante di Amburgo», per il significato comune di «medaglione di carne tritata»].

handshake

s.m.inv. Tecnica che permette a due dispositivi elettronici di comunicare e trasferirsi dati (ad esempio, PC e server) [ingl., propr. «stretta di mano»].

Hangouts®

s.m.inv. Programma di proprietà di Google® che consiste in uno spazio virtuale per la condivisione di video, gallery, file e chat con i vari partecipanti, per mezzo di microfono e webcam [ingl., propr. «luogo di ritrovo»].

hard disk

loc.s.m.inv. Supporto magnetico inserito stabilmente nei calcolatori, per la memorizzazione di programmi e dati Sin disco fisso [ingl., propr. «disco rigido»].

hard-skills

s.f.pl. Competenze tecniche e professionali acquisite nelle varie esperienze di studio e lavoro Contr soft-skills [ingl., comp. di hard «duro» e skills, pl. di skill «competenza»].

hardware

s.m.inv. Insieme dei componenti materiali, meccanici, elettrici ed elettronici, comprese le periferiche, che identificano un computer, come la tastiera, lo schermo, la stampante ecc. (sigla HW) [ingl., propr. «materiale duro, rigido»].

hashtag

s.m.inv. Parola o insieme di parole scritte attaccate, precedute dal simbolo (#), che su alcuni social network serve a etichettare contenuti relativi a un determinato argomento di interesse comune, per renderli rintracciabili dagli altri utenti [ingl., comp. di hash «cancelletto» e tag (vd.)].

hater

s.m. e f.inv. Utente perlopiù anonimo o finto che pubblica post violenti e offensivi in risposta a discussioni online, dimostrando disprezzo e provocazione e criticando a oltranza le azioni, i comportamenti, l’aspetto fisico ecc. di persone anche famose, in una sorta di bullismo virtuale che finisce per trascinare anche gli altri utenti; esistono vere e proprie organizzazioni di haters che usano questo strumento per influenzare l’opinione pubblica e dirigerla verso gli obiettivi desiderati [ingl., der. di hate «odio»].

header

s.m.inv. Intestazione di un messaggio di posta elettronica, che contiene il mittente, il destinatario, il giorno, l’ora di invio ecc., necessaria all’instradamento fra i vari server [ingl., der. di head «testa»].

heading tag

loc.s.m.inv. Etichetta del codice HTML con numero progressivo (h1, h2 ecc.) con cui vengono numerati i paragrafi di una pagina web in ordine di importanza; coincide con titolo, sottotitolo ecc. e contiene le parole chiave principali, affinché il motore di ricerca capisca l’argomento del testo e indicizzi la pagina di conseguenza [ingl., comp. di heading, der. di (to) head «testa» e tag (vd.)].

headline

s.m.inv. Testo iniziale di un annuncio pubblicitario che sintetizza il tema principale della campagna e viene messo in risalto per colpire maggiormente l’attenzione del pubblico ed essere memorizzato [ingl., comp. di head «testa» e line «linea»].

help

s.m.inv. Funzione di un software che fornisce informazioni sul funzionamento del programma [ingl., propr. «aiuto»].

help desk

loc.s.m.inv. Assistenza tecnica rivolta a un utente che richiede informazioni sui prodotti che desidera acquistare online [ingl., comp. di help «aiuto» e desk «scrivania»].

hidden text

loc.s.m.inv. Testo visibile per i motori di ricerca, ma nascosto agli utenti, usato principalmente per inserire le parole chiave nel testo, senza appesantire il contenuto; molti motori di ricerca ignorano o penalizzano questa pratica [ingl., comp. di hidden «nascosto» e text «testo»].

high touch

loc.s.m.inv. Elevato grado di interazione personale del pubblico con gli addetti alla vendita di uno store [ingl., comp. di high «alto» e touch «contatto»].

hit

s.m.inv. Oggetto, immagine o testo inserito in una pagina web; per ogni pagina web l’utente ha accesso a decine di hit diversi, a seconda di come è stata costruita la pagina [ingl., propr. «colpo»].

hoax

s.m.inv. Notizia falsa inviata via mail in spam per allarmare circa la presenza di pericolosi virus in rete [ingl., propr. «bufala»].

home

s.f.inv. → home page [ingl., accorc. di home page].

home banking

loc.s.m.inv. Servizio offerto da un istituto bancario, che consente di effettuare dal proprio conto corrente bonifici, spostamenti di denaro, investimenti, pagamenti ecc. utilizzando il proprio terminale oppure facendosi aiutare da operatori telefonici Sin e-bank, e-banking, internet banking, remote banking [ingl. «attività bancaria in casa»].

home computer

loc.s.m.inv. Personal computer piccolo ed economico, con basse prestazioni [ingl., propr. «computer da casa»].

home page

loc.s.f.inv. Pagina di presentazione di un sito da cui parte la navigazione Sin home [ingl., propr. «pagina principale»].

host

s.m.inv. 1. Calcolatore principale di un sistema di calcolatori e terminali collegati tra loro che ospita risorse e servizi disponibili ad altri sistemi Sin host computer 2.hosting [ingl., propr. accorc. di host computer (vd.) e di hosting (vd.)].

host computer

loc.s.m.inv. → host [ingl., comp. di host «ospite» e computer (vd.)].

hosting

s.m.inv. Disponibilità di spazio web gratuito per il salvataggio di file personali o per la creazione di un sito da mettere in rete Sin host [ingl., der. di (to) host «ospitare»].

host name

loc.s.m.inv. → nome di dominio [ingl., comp. di host «ospite» e name «nome»].

hotkey

s.f.inv. Combinazione di tasti che consente il rapido avvio di un programma o di una funzione [ingl., comp. di hot «caldo» e key «chiave»].

hot spot

loc.s.m.inv. Luogo dov’è possibile connettersi wi-fi a internet [ingl., propr. «punto caldo»].

housing

s.m.inv. Servizio che consiste nell’ospitare presso un provider un computer server del cliente che ospita un sito web [ingl., der di house «casa»].

HTML

sigla ingl. Hypertext Markup Language, Linguaggio di Marcatura per Ipertesto; codice di programmazione standard per la creazione di pagine web.

HTMLista

s.m. e f. → accatiemmellista.

HTTP

sigla ingl. Hypertext Transport Protocol, Protocollo per il Trasferimento di un Ipertesto; protocollo web standard di comunicazione tra server che permette ai browser di visualizzare siti scritti in linguaggio HTML.

HTTPS

sigla ingl. Secure Hypertext Transfer Protocol, Protocollo Sicuro per il Trasferimento di Ipertesti; protocollo web che cifra e decifra le richieste del browser e consente una comunicazione sicura tra client e server; in passato, si utilizzava solo nelle pagine di pagamento degli acquisti online per proteggere i dati sensibili, mentre oggi è praticamente obbligatorio per tutti i siti che altrimenti vengono penalizzati nella search o bloccati dai browser.

hub

s.m.inv. 1. Nella logistica, grande punto centrale di raccolta e smistamento delle merci, da cui partono per raggiungere snodi più piccoli e periferici. 2. Dispositivo che raccoglie i dati provenienti da diversi computer collegati in rete e li invia a un server, a una periferica, a un modem ecc. 3. Dispositivo fornito di più porte che permette a più dispositivi di collegarsi a un unico accesso (ad esempio, per collegare più periferiche a un’unica porta USB) [ingl., propr. «mozzo di ruota; snodo»].

HW

sigla ingl. hardware.

hyperlink

s.m.inv. → link.

 

IANA

sigla ingl. internet Assigned Numbers Authority, Autorità per l’Assegnazione di Numeri Internet; organismo responsabile dell’assegnazione degli indirizzi IP, oggi sostituito dall’ICANN.

ICANN

sigla ingl. internet Corporation for Assigned Names and Numbers, Organizzazione per l’Assegnazione di Nomi e Numeri su Internet; organismo responsabile dell’assegnazione degli indirizzi IP.

icona

s.f. Piccola immagine che rappresenta in modo simbolico un file, un programma, un comando ecc. e viene visualizzata sullo schermo del computer; può essere selezionata dall’utente per mezzo del mouse, dando l’avvio alla funzione o al programma che simboleggia.

ICT

sigla ingl. Information and Communications Technology, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione; l’insieme delle tecnologie che si occupano di realizzare sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione dati.

imaging

s.m.inv. Insieme dei procedimenti di produzione, memorizzazione, visualizzazione e stampa di immagini [ingl., der. di (to) image «immaginare»].

IMAP

sigla ingl. Internet Messaging Access Protocol, Protocollo Internet di Accesso alla Posta; server che memorizza le mail fin quando l’utente non si connette e le scarica, più sofisticato di un POP3, in quanto i messaggi possono essere archiviati in cartelle, le caselle postali condivise e l’utente può accedere a mail server multipli; consente, inoltre, di leggere solo l’intestazione di un messaggio senza dover necessariamente scaricare anche gli allegati.

IMHO

sigla ingl. In My Humble Opinion, a mio modesto avviso; espressione utilizzata soprattutto dagli utenti di un sito di discussione, quando esprimono un’opinione.

immersivo

agg. Con riferimento a pagine web, contenuti online, layout di store fisici ecc., di atmosfera in cui si entra completamente, rimanendone affascinati e coinvolti.

implementare

v.tr. Sviluppare un sistema di elaborazione o un programma partendo da un progetto iniziale, attraverso fasi successive, fino alla sua messa in opera definitiva.

implementazione

s.f. Sviluppo di un sistema di elaborazione o di un programma in più fasi.

importare

v.tr. Trasferire informazioni, dati ecc. da un programma a un altro in un determinato formato in grado di essere letto da un altro sistema (ad esempio, inserire un catalogo prodotti completo di testi, immagini e dettagli in un sito di vendita online).

impression

s.f.inv. 1. Visualizzazione di un banner, di un link pubblicitario o di una pagina web da parte di un navigatore quando utilizza una determinata parola chiave; il numero di visualizzazioni è misurabile e in alcuni tipi di campagne di marketing online vengono pagate anche se alla visualizzazione non ha fatto seguito alcun click. 2. In ambito social, si calcolano le impression in base al potenziale con cui un post, un tweet, un’immagine o un video potrebbero essere stati visualizzati, tenendo conto del numero di follower che seguono quel determinato brand che ha prodotto il contenuto o il numero di volte che il contenuto è stato pubblicato o condiviso [ingl., propr. «impressione»].

in background

loc.avv. Con riferimento al modo in cui programmi o processi operano, in sottofondo e in modo nascosto, mentre l’utente compie altre operazioni [ingl., propr. «in sottofondo»].

inbound link

loc.s.m.inv. → backlink [ingl., comp. di inbound «in ingresso» e link (vd.)].

inbox

s.m.inv. Casella di posta elettronica che contiene i messaggi ricevuti [ingl., propr. «casella di posta»].

inchiostro elettronico

loc.s.m. → e-paper.

incollare

v.tr. Copiare o spostare un file in un’altra cartella, oppure un blocco di dati o di testo, o un’immagine precedentemente selezionati in una determinata posizione all’interno di un documento (dopo aver usato la funzione taglia o copia del menu a tendina).

incompatibile

agg. Di sistema di elaborazione o di programma software, che non possono essere interconnessi.

incompatibilità

s.f.inv. 1. Differenza di linguaggio e funzioni tra tipi di sistemi di elaborazione che rende impossibile utilizzare sull’uno i programmi elaborati per l’altro. 2. Impossibilità di un programma di leggere i dati elaborati da un altro.

incubatore

s.m. Società che fornisce finanziamenti e assistenza a chi propone nuove iniziative imprenditoriali (come una start-up) specialmente legate a internet.

independent store

loc.s.f.inv. Negozio fisico di proprietà di un imprenditore autonomo, di piccole dimensioni, con vendita assistita, assortimento limitato, e tipicamente ubicato in zone urbane di prossimità [ingl., comp. di independent «indipendente» e store (vd.)].

indice

s.m. Insieme dei dati (pagine complete, testi, immagini, video ecc.) selezionati dai crawler nel web e raccolti nel database di un motore di ricerca; in base alla ricerca (query) fatta dall’utente con l’uso di parole chiave, il motore risponderà mettendoli in ordine di maggior rispondenza, attraverso l’uso di algoritmi.

indicizzare

v.tr. Fare in modo che un sito web rientri nell’indice di un motore di ricerca o di una directory e sia reperibile digitando le parole chiave che lo identificano.

indicizzazione

s.f. Presenza di un sito nell’indice di un motore di ricerca o di una directory e l’insieme delle attività grazie alle quali un sito web viene trovato digitando le parole chiave che lo identificano.

indirizzo

s.m. In internet, codice che identifica in modo univoco un sito o un documento nel web, in genere composto da www. seguito dal nome di dominio e dal dominio di primo livello separati da punti (sigla URL).

indirizzo IP

loc.s.m. Etichetta numerica, costituita da quattro gruppi di numeri separati da punti, che identifica in modo univoco un dispositivo detto host, collegato a una rete informatica, che utilizza l’Internet Protocol (IP) come protocollo di rete; viene assegnato a ciascun dispositivo (PC, smartphone, tablet ecc.) ogni volta che si collega a una rete, e pertanto è univoco, ma cambia a ogni connessione.

influencer

s.m. e f.inv. Persona famosa, oppure esperta di un particolare settore, seguita sui social da molti follower, in grado di veicolare un messaggio pubblicitario a un gran numero di utenti per accelerarne la distribuzione, dietro pagamento di un compenso [ingl., der. di (to) influence «influenzare»].

infobox

s.m.inv. Area del sito che contiene informazioni utili alla navigazione [ingl., comp. di info- «informazione» e box «casella»].

info-commerce

s.m.inv. Modalità in cui l’utente raccoglie su internet le informazioni relative al prodotto a cui è interessato, per poi acquistarlo in un negozio tradizionale [ingl., comp. di info- «informazione» e commerce «commercio»].

infografica

s.f. Presentazione di contenuti, fenomeni complessi, dati statistici in forma prevalentemente grafica (con immagini e grafici) piuttosto che testuale, per renderli intuitivi e facilmente memorizzabili.

information provider

loc.s.m.inv. Fornitore di servizi internet, come l’accesso al web e alla posta elettronica [ingl., comp. di information «informazione» e provider (vd.)].

information retrieval

loc.s.m.inv. Processo con cui si recuperano, all’interno di un database molto vasto, i documenti utili a una particolare ricerca; si usa nei motori di ricerca in cui alcuni algoritmi combinati permettono di estrarre il materiale necessario, ordinato per importanza (sigla IR).

information technology

loc.s.f.inv. Insieme delle tecniche informatiche per creare, memorizzare e utilizzare contenuti nelle loro molteplici forme (dati, immagini, video, audio ecc.) (sigla IT) Sin infotecnologia [ingl., comp. di information «informazione» e technology «tecnologia»].

infotecnologia
infotelematico

agg. Relativo all’informatica e alla telematica.

ingaggiare

v.tr. Nel linguaggio del marketing, coinvolgere al fine di fidelizzare possibili clienti: scrivere un post, pubblicare un video per ingaggiare un pubblico target.

inizializzare

v.tr. 1.formattare. 2. Predisporre informaticamente un dispositivo al funzionamento, con comandi o parametri.

inizializzazione

s.f.inv. 1.formattazione. 2. Procedura informatica per predisporre un dispositivo, con comandi o parametri.

input

s.m.inv. 1. Inserimento di dati, informazioni, comandi nella memoria di un elaboratore elettronico Contr output. 2. Insieme di tali dati «informazione» [ingl., propr. «ingresso»].

inputare

v.tr. Immettere dati in un sistema, in un database.

input-output

agg.inv. Di processo, dispositivo o operazione per importare o esportare dati da o verso un elaboratore [ingl., propr. «ingresso-uscita»].

inserzionista

s.m. e f.inv. Persona che paga spazi pubblicitari su giornali, siti online, motori di ricerca ecc. per promuovere la propria attività, in varie forme.

Instagram®

n.p. Applicazione gratuita per smartphone dove condividere foto o video in post e story; si può visitare anche da PC, ma per pubblicare bisogna agire da telefono.

installare

v.tr. Effettuare l’installazione di un programma o di un’app su un computer o un cellulare Contr disinstallare.

installazione

s.f. 1. Processo per caricare un programma su un computer per interagire con esso, dopo averlo scaricato da internet; si attiva con un comando inviato dall’utente al file eseguibile (.exe) del programma Sin set-up 2. Processo per caricare un’app su un cellulare dopo averla scaricata da uno store mobile; si avvia automaticamente cliccando sull’icona che la rappresenta Contr disinstallazione.

instant messaging

loc.s.m.inv. → messaggistica istantanea [ingl., comp. di instant «istantaneo» e messaging «messaggistica].

interattivamente

avv. In modo interattivo

interattività

s.f.inv. L’essere interattivo.

interattivo

agg. Di terminale, programma, dispositivo o funzione che permette a un utente di avere uno scambio di informazioni e di effettuare alcune operazioni (ad esempio, lo schermo dei bancomat o i sistemi per acquistare biglietti treno o bus nelle stazioni).

interconnessione

s.f. Collegamento tra device che permette di utilizzare le stesse unità periferiche e di comunicare.

interfaccia

s.f. 1. Sistema o dispositivo che permette di connettere due unità che funzionano diversamente. 2. Insieme dei canali e dei circuiti di controllo che collegano l’unità centrale alle unità periferiche di un computer.

interfaccia utente

loc.s.f. 1. Parte di un sistema operativo che permette di comunicare con l’utente tramite comandi testuali da digitare sulla tastiera, o comandi grafici da cliccare. 2. Aspetto grafico con cui un sistema operativo, un programma, un’app o un sito si presentano all’utente affinché possa interagire con loro.

interfacciabile

agg. Di sistema operativo, programma, app o sito, che si può collegare attraverso un’interfaccia.

interfacciale

agg. Relativo a un’interfaccia.

interfacciare

v.tr. Di sistema operativo, programma, app o sito, collegarsi per mezzo di un’interfaccia.

internet

s.m. e f.inv. Sistema integrato di connessione tra computer e l’insieme di tutte le reti interconnesse alla rete mondiale (locali, regionali e internazionali), che permette la trasmissione e la condivisione di messaggi, posta elettronica, informazioni (sotto forma di ipertesti, immagini, filmati, musica ecc.) e servizi a livello mondiale e in tempo reale Sin rete [ingl., da intern(ational) network (vd.)].

internet banking

loc.s.m.inv. → home banking [ingl. «attività bancaria svolta tramite internet»].

internet café

loc.s.m.inv. Locale pubblico in cui i clienti possono utilizzare computer collegati a internet Sin cybercafé, web-café [ingl., comp. di internet (vd.) e café «bar, caffè»].

internet community

loc.s.f.inv. → community [ingl., comp. di internet (vd.) e community (vd.)].

internet-dipendente

agg., s.m. e f. Detto di persona che trascorre la maggior parte del suo tempo navigando su internet, fino a diventarne dipendente Sin net-dipendente.

internet-dipendenza

s.f. L’essere internet-dipendente Sin cyber addiction, net-dipendenza.

internet marketing

loc.s.m.inv. → web marketing [ingl., comp. di internet (vd.) e marketing (vd.)].

internet point

loc.s.m.inv. Locale pubblico dove è possibile accedere a internet pagando per il tempo utilizzato, o anche bar, librerie o altri esercizi commerciali che offrono internet come servizio aggiuntivo anche gratuito.

internet provider

loc.s.m.inv. → provider.

internettizzare

v.tr. 1. Dotare di un collegamento a internet. 2. Adeguare un’azienda, un’attività ai cambiamenti strutturali e commerciali dovuti a internet.

intranet

s.f.inv. Rete interna aziendale di scambio e condivisione documenti, che utilizza un browser comune per rendere disponibili le informazioni aziendali ai dipendenti [da internet, con cambio di prefisso].

invio

s.m. 1. Comando con cui si effettua un’operazione su un file o sul web. 2. Tasto della tastiera di un terminale con cui si esegue tale comando Sin enter.

invisible web

loc.s.m.inv. Insieme vastissimo di informazioni sul web non indicizzate dai motori di ricerca [ingl., comp. di invisible «invisibile» e web (vd.)].

iOs®

s.m.inv. Sistema operativo sviluppato da Apple per iPhone, iPod, e iPad.

IP

sigla ingl. internet Protocol, Protocollo Internet; numero che identifica il terminale collegato a una rete informatica in modo univoco, e viene assegnato a un utente dal suo ISP quando si connette a internet; è tracciabile per ogni computer e viene utilizzato per localizzare i risultati quando si analizzano i dati del traffico di un sito e il numero di accessi fatti da ogni singolo utente.

iPad®

s.m.inv. → tablet [prodotto di marca Apple].

ipermedia

s.m.inv. Sistema di programmi che integrano l’ipertesto con video suoni, grafici, immagini ecc [ingl., comp. di iper- «superiore, maggiore» e media (vd.)].

ipermedialità

s.f.inv. Uso in un ipertesto di altri linguaggi, come immagini, suoni, grafici ecc.

ipertesto

s.m. Complesso di informazioni testuali organizzate con rimandi e collegamenti logici, che consentono la consultazione secondo percorsi non sequenziali.

ipertestuale

agg. Relativo a un ipertesto.

iPhone®

s.m.inv. Smartphone [prodotto di marca Apple].

iPod®

s.m.inv. Lettore di musica digitale [prodotto di marca Apple].

ipotesto

s.m. Materiale testuale di un ipertesto (senza link e comandi interni).

IPTV

sigla ingl. Internet Protocol Television, Protocollo Internet per Televisori; sistema di trasmissione dei segnali televisivi su reti informatiche, che offre un servizio di televisione digitale e che rispetto alla trasmissione tradizionale e alla televisione via cavo può offrire nuove sedi per gli inserzionisti PPC.

IR

sigla ingl. → information retrievel.

IRC

sigla ingl. Internet Relay Chat, Chat con Relay su Internet; protocollo di messaggistica istantanea che consente sia la comunicazione in tempo reale tra due utenti, sia conversazioni collettive fra gruppi di persone.

IRD

sigla ingl. Internet Related Pathology, Patologia Correlata a Internet; patologia collegata all’uso eccessivo di internet.

ISP

sigla ingl. Internet Service Provider, Provider di Servizi Internet; fornitore di accesso a internet via modem o tramite linee dedicate.

istruzione

s.f. Stringa di testo e simboli in un dato linguaggio di programmazione, per far eseguire all’elaboratore una determinata operazione

IT

sigla ingl. → information technology.

item

s.m.inv. Elemento, dato o insieme di dati considerati unitariamente all’interno di un file, di un programma, di un sistema ecc [ingl., propr. «articolo, elemento»].


Java®

s.m.inv. Linguaggio di programmazione che consente di generare programmi compatibili con diversi tipi di sistemi operativi, utilizzato spec. nella creazione di siti web, o per creare moduli applicativi che inseriti in una pagina HTML consentono l’interazione degli utenti.

Javascript®

s.m.inv. Nonostante il nome simile, Javascript® e Java® sono due linguaggi di programmazione differenti; Javascript è un linguaggio orientato agli oggetti, comunemente usato per l’inserimento all’interno delle pagine web di procedure eseguite direttamente dal browser, come l’aggiornamento in tempo reale della data, l’apertura di un link in pop-up, il cambio di un’immagine o del testo con un comando del mouse ecc.

jewel box

loc.s.m.inv. Astuccio di plastica che contiene un compact disc [ingl., propr. «portagioie»].

joypad

s.m.inv. Periferica costituita da una piccola console che può essere tenuta in mano, munita di tasti che permettono di interagire con i videogiochi Sin gamepad [ingl., comp. di joy «gioia» e pad «tappetino»].

joystick

s.m.inv. Periferica costituita da una piccola console munita di una leva che l’utente manovra per interagire con i videogiochi [ingl., comp. di joy «gioia» e stick «bastone»].

JPEG

sigla ingl. Joint Photographic Experts Group, Comitato Riunito di Esperti di Fotografia; il comitato che ha stabilito il primo standard internazionale per la compressione delle immagini digitali sia a colori che in bianco e nero; l’estensione di tale formato largamente utilizzato è .jpg.

junk mail

loc.s.f.inv. Posta indesiderata, che perlopiù pubblicizza beni o servizi non richiesti [ingl., propr. «posta spazzatura»].


KB

simb. → kilobyte

Kbit

simb. → kilobit

Kbyte

simb. → kilobyte

kernel

s.m.inv. Parte principale del sistema operativo, che svolge tutte le funzioni più importanti, come il trasferimento dati tra le varie parti del sistema, la gestione della CPU e la gestione dei comandi dell’utente [ingl., propr. «nocciolo»].

key account

loc.s.m. e f.inv. 1. Cliente di un’azienda ritenuto strategicamente più importante. 2. Persona che all’interno dell’azienda segue tale cliente [ingl., comp. di key «chiave» e account (vd.)].

keyboard

s.f.inv. Tastiera di un calcolatore elettronico [ingl., propr «tastiera»].

key findings

loc.s.f.pl. Risultati conclusivi di un’analisi, di un discorso, di una presentazione, con funzione di sintesi o di ricapitolazione [ingl., comp. di key «chiave» e findings, pl. di finding «risultato»].

keyphrase

s.f.inv. Frase composta da parole chiave, dove la parola chiave è l’intera frase Sin keyword phrase [ingl. «frase chiave»].

keyword

s.f.inv. → parola chiave [ingl. «parola chiave»].

keyword advertising

loc.s.f.inv. Pubblicità online secondo cui, se viene digitata una determinata chiave di ricerca attinente a un dato argomento, vengono visualizzati dal motore gli annunci a pagamento connessi a quella ricerca: in questo modo, la persona che pubblica gli annunci può farli vedere a chi è realmente interessato, e paga solo se l’annuncio viene aperto con un click [ingl., comp. di keyword (vd.) e advertising (vd.)].

keyword density

loc.s.f.inv. Indice della percentuale di parole o frasi chiave sul totale del testo esaminato; inizialmente rappresentava un parametro fondamentale nel valutare il livello di indicizzazione di una pagina web, ma con l’evoluzione degli algoritmi questo parametro è diventato meno significativo, in quanto viene dato più valore alla qualità dei contenuti Sin densità parole-chiave [ingl., comp. di keyword (vd.) e density «densità»].

keyword dinamiche

loc.s.f.pl. Esatta sequenza di parole chiave che un utente scrive nella ricerca, restituito nel title o nella description di un annuncio a pagamento: in sostanza, nell’annuncio la keyword verrà scritta in tutte le possibili varianti grafiche (ad esempio, maiuscole e minuscole), in modo da comparire esattamente nella forma scelta dall’utente (evitando comunque di inserire keyword che contengano errori formali); l’uso di keyword dinamiche rende gli annunci più rilevanti per i navigatori (simb. DKI)

keyword phrase

loc.s.f.inv. → keyphrase [ingl. «frase chiave»].

keyword stemming

loc.s.f.inv. Processo con cui alla radice della parola chiave vengono aggiunti prefissi e suffissi e plurali, o altre parole, in modo da aumentare il numero delle opzioni variabili [ingl., comp. di keyword (vd.) e stemming, der. di (to) stem «derivare»].

keyword stuffing

loc.s.f.inv. Azione di aggiungere un numero eccessivo di parole chiave non omogenee o ripetute in modo anomalo nel tag HTML di una pagina web; è una pratica considerata come spam dai motori di ricerca [ingl., comp. di keyword (vd.) e stuffing, der. di (to) stuff «inzeppare»].

keyword tag

loc.s.m.inv. Metatag inserito all’interno di una pagina web e destinato a contenere circa 8 - 10 parole o frasi chiave, separate da virgole; queste frasi possono essere anche errori di ortografia del tema principale della pagina o termini che riflettono direttamente il contenuto della pagina su cui si trovano; i tag parole chiave sono a volte utilizzati per i risultati di ricerca interni alla pagina, oltre che per essere letti dai motori di ricerca. Con l’evoluzione degli algoritmi questo parametro è diventato meno significativo, e anche dannoso, in quanto viene dato più valore alla qualità dei contenuti Sin metatag keyword [ingl., comp. di keyword (vd.) e tag (vd.)].

kibibyte

s.m.inv. Unità di misura equivalente a 1024 byte.

kickaggio

s.m. → bannaggio [der. di (to) kick «calciare»].

kickare

v.tr. → bannare [der. di (to) kick «calciare»].

kilobit

s.m.inv. Unità di misura della quantità di informazioni pari a 1024 bit (simb. k, Kb, Kbit)

kilobyte

s.m.inv. Unità di misura della quantità di informazione pari a 1024 byte (simb. K, KB, Kbyte)

knowbot

s.m.inv. Programma che esegue la ricerca in rete di specifici documenti secondo regole preimpostate [ingl., comp. di (to) know «conoscere» e bot (vd.)].

know-how

s.m.inv. Insieme delle conoscenze e delle esperienze che consentono di svolgere al meglio un’attività, una professione ecc [ingl., propr. «competenza»].

KPI

sigla ingl. Key Performance Indicator, Indicatore Principale di Risultato; ciascuno dei parametri da analizzare e monitorare per stabilire l’efficacia delle azioni di web marketing e delle attività digitali in generale (ad esempio, il tasso di conversione, le visite totali al sito, il costo per visita, il costo per ordine, il tempo trascorso dal visitatore sul sito, la frequenza di rimbalzo, il tasso di apertura delle newsletter, la percentuale di resi ecc.).


labelling

s.m.inv. Operazione gestita dal servizio di logistica, prima dell’invio dei pacchi al destinatario, che comporta l’applicazione di un’etichetta e di un barcode tracciabile nei vari passaggi della spedizione [ingl., der. di (to) label «etichetta»].

LAN

sigla ingl. Local Area Network, Rete Locale; indica una rete all’interno di uffici, palazzi ecc., che connette tra di loro più computer.

lanciare

v.tr. 1. Dare avvio a un programma. 2. Presentare al pubblico un prodotto con una grande campagna pubblicitaria.

landing page

loc.s.f.inv. Pagina di ingresso su un sito dopo che l’utente ha cliccato su un annuncio sponsorizzato, un banner, o un link Sin entry page, pagina bersaglio [ingl. «pagina di atterraggio»].

laptop

s.m.inv. → personal computer portatile [ingl., comp. di lap «grembo» e top «cima»].

layout

s.m.inv. 1. Aspetto grafico di un sito web o di un documento di testo. 2. Disposizione dei componenti di un circuito hardware [ingl., propr. «aspetto»].

lead

s.m.inv. Nel marketing, utente che si è dimostrato interessato a un prodotto o a un servizio di un’azienda o di un sito, e ha lasciato i propri dati per essere ricontattato (ad esempio, mail, telefono, account social ecc.) [ingl., propr. «contatto»].

lead generation

loc.s.m.inv. Azione di marketing volta a generare liste di possibili contatti altamente qualificati e interessati all’acquisto di prodotti o servizi di un’azienda o di un sito; si cerca in sostanza di convincere l’utente a compilare un modulo con informazioni personali su gusti e interessi del visitatore, utili per inviargli informazioni commerciali mirate [ingl. «generazione di contatti»].

lead nurturing

loc.s.m.inv. Azione di marketing volta a interagire con le proprie liste di contatti fino a condurli all’acquisto di un prodotto o servizio [ingl., comp. di lead (vd.) e nurturing, der. di (to) nurtur «nutrire, coltivare»].

lettore MP3

loc.s.m.inv. → MP3.

libro digitale

loc.s.m.inv. → e-book.

libro elettronico

loc.s.m.inv. → e-book.

lightpen

s.f.inv. → penna ottica [ingl., comp. di light «penna» e pen «penna»].

like

s.m.inv. Pulsante virtuale collocato al fondo di una pagina web, di una scheda prodotto, di un contenuto o di un post, che può essere cliccato per segnalare il proprio apprezzamento per quanto pubblicato e per quanto espresso da un altro utente [ingl., propr. «mi piace»].

link

s.m.inv. Parola, frase, immagine, banner ecc. su una pagina web che, se cliccata, rimanda a un altro documento di consultazione; il testo o le immagini linkabili sono evidenziate con una sottolineatura oppure, se ci si passa sopra con il mouse, cambiano colore o compare il simbolo di una manina Sin collegamento ipertestuale, hyperlink [ingl., propr. «anello, catena»].

linkare

v.tr. Trasformare un testo in un ipertesto, creando delle connessioni fra di esso e i siti citati al suo interno [der. di link (vd.)].

link bait

loc.s.m.inv. Link postati su pagine web o social per attrarre l’attenzione dell’utente promettendo contenuti interessanti e intriganti, che poi si rivelano specchietti per le allodole, allo scopo di accrescere i link in entrata (backlink) [ingl., comp. di link (vd.) e bait «esca»].

link building

loc.s.m.inv. Attività con cui si cerca di ottenere che il maggior numero di siti e portali “autorevoli” e popolari puntino tramite link a un sito o pagina web; si fa per dare visibilità e credibilità al sito e per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca [ingl., comp. di link (vd.) e building, der. di (to) build «costruire»].

link cardinality

loc.s.m.inv. →link popularity [ingl., comp. di link (vd.) e building, der. di cardinality «centralità, importanza»].

link in entrata

loc.s.m. → backlink.

link in ingresso

loc.s.m. → backlink.

link navigazionali

loc.s.m.pl. Link correttamente creati, con un anchor text che contiene il nome del dominio di destinazione.

linkografia

s.f. Raccolta di link a siti riguardanti un determinato argomento, usati come fonte per articoli, testi, tesi ecc [comp. di link (vd.) e -grafia, sul modello di bibliografia].

linkoteca

s.f. Insieme dei siti, ordinati per argomento, che si possono raggiungere per mezzo di un link da quello visitato [comp. di link (vd.) e -teca, sul modello di biblioteca].

link popularity

loc.s.f.inv. Popolarità di un sito calcolata in base al numero e alla qualità di link esterni che puntano alle sue pagine; maggiore è il numero di link da altre pagine, più grande risulterà essere la sua popolarità in rete e la sua indicizzazione sui motori di ricerca Sin link cardinality [ingl., comp. di link (vd.) e popularity «popolarità»].

link reciproci

loc.s.m.pl. Inserimento di un link verso un sito a cui corrisponde un link che rimanda al proprio sito; in passato, la creazione di link reciproci, basati su accordi fra i siti era molto frequente mentre oggi è una pratica non consigliabile, a meno che i link non siano attinenti e inseriti nel contenuto, e non in pagine con elenchi di link creati apposta.

link sponsorizzato
link text

loc.s.m.inv. Testo contenuto in un link che ha grande importanza nell’indicizzazione del sito [ingl., comp. di link (vd.) e text «testo»].

Linux®

n.p. Sistema operativo open source [dal nome di Linus Torwalds, il programmatore che lo ha inventato].

lista dei desideri

loc.s.f. Nei siti di commercio elettronico, funzione che permette di raggruppare gli articoli scelti, e di metterli da parte per poterli acquistare tutti, o solo alcuni, in un secondo momento Sin wishlist.

listing

s.m.inv. Insieme dei risultati (e relativi collegamenti alle pagine di destinazione) che compaiono nel motore di ricerca in seguito a una query [ingl., der. di list «lista»].

live streaming commerce

loc.s.f.inv. Modalità di comunicazione e vendita online che consiste in dirette video interattive, in cui vengono presentati prodotti da vendere, e durante le quali gli utenti possono interagire con i presentatori, possono esprimere il proprio consenso con un like, e possono acquistare il prodotto con un click [ingl., comp. di live «dal vivo» e streaming (vd.)].

LMS

sigla ingl. Learning Management System, Sistema di Gestione dell’Apprendimento; piattaforma predisposta per la distribuzione di corsi online, che consente anche l’iscrizione degli studenti e il tracciamento delle loro attività, della frequenza e anche una verifica di quanto è stato appreso.

load

s.m.inv. Insieme dei programmi in esecuzione su un calcolatore [ingl., da (to) load «caricare»].

local marketing

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui gli annunci vengono visualizzati solo dagli utenti di una certa area geografica, facendo uso della geolocalizzazione [ingl., comp. di local «locale» e marketing (vd.)].

locker®

s.m.inv. Armadio elettronico a sportelli utilizzato per il ritiro e il pagamento di acquisti online; è situato in luoghi pubblici e si apre solo digitando il proprio codice d’ordine, e pagando con carta di credito o bancomat [ingl., propr. «armadietto»].

log

s.m.inv. Registrazione che contiene il dettaglio delle operazioni eseguite da un computer [ingl., propr. «archivio»].

log-file

s.m.inv. Archivio elettronico internet, gestito dal provider, che registra le operazioni eseguite dagli utenti durante il collegamento e permette di valutare l’andamento di un sito e della pubblicità in esso contenuta [ingl., propr. «archivio elettronico»].

loggarsi

v.pronom.intr. Inserire il proprio nome utente e la password per accedere alla propria area privata su un sito, un forum, un social network ecc. a cui ci si è registrati in precedenza, da dove è possibile gestire i propri dati personali, fare ordini online, postare i propri commenti ecc [der. di login].

login

s.m.inv. Accesso a un sistema informatico tramite un codice identificativo composto da username (o e-mail personale) e password. È possibile effettuare il login anche utilizzando il proprio account su alcuni social network, se il sito è predisposto ad accettarlo Sin autenticazione [ingl., propr. «accesso»].

logistica

s.f. Nell’e-commerce, l’insieme delle attività relative allo stoccaggio dei prodotti del catalogo in appositi magazzini, al packaging, all’etichettatura, alla spedizione degli ordini ricevuti e alla procedura dei resi.

logo

s.m.inv. Piccolo simbolo grafico realizzato per rappresentare il nome di una azienda o di un prodotto, in genere costituito da testo e immagine, e che solitamente coincide con il marchio.

logout

s.m.inv. Procedura con cui si esce dalla propria area privata di un sistema informatico, cliccando sul tasto di uscita; in taluni sistemi se non si effettua il logout all’uscita dalla propria area personale si resta collegati (ad esempio, nei social network), mentre altri effettuano il logout in automatico come protezione della sicurezza dei dati sensibili (come avviene per l’internet banking) [ingl., propr. «uscita»].

long tail

loc.s.f.inv. Concetto teorico secondo cui la somma degli eventi meno frequenti (la coda lunga di una curva grafica), supera numericamente la parte iniziale della curva (quella degli eventi più ricorrenti); in ambito SEO è più difficile ottenere un buon posizionamento per le parole chiave molto generiche e composte da un singolo termine piuttosto che per quelle composte da più termini che sono ovviamente meno frequenti, ma la somma di queste ultime fornirà un traffico maggiore rispetto a quello delle chiavi più generiche e competitive [ingl., propr. «coda lunga»].

long tail keyword

loc.s.f.inv. Keyword specifiche composte da più termini, su cui è possibile ottenere migliori risultati di indicizzazione, rispetto alle chiavi generiche singole più frequenti nelle ricerche, ma con molta più concorrenza Sin tail terms [ingl., propr. «parola chiave a coda lunga»].

loop

s.m.inv. Serie di operazioni che il computer ripete nello stesso ordine, fino al raggiungimento del risultato [ingl., propr. «ciclo che si ripete»].

loyalty

s.f.inv. Fedeltà di un consumatore a una marca, a un retail o a un sito di vendita online [ingl., propr. «fedeltà»].

LSI

sigla ingl. Latent Semantic Indexing, Indicizzazione Semantica Latente; pratica SEO per cui vengono utilizzate nel testo di una pagina web sinonimi e associazioni di parole per aiutare il motore di ricerca a capire meglio il contenuto della pagina; viene fatto come risposta a un algoritmo di Google® capace di analizzare sottilmente la query di ricerca per restituire all’utente i risultati più pertinenti.

lurk

s.m.inv. Attività di chi nei forum o nei newsgroup legge i messaggi senza intervenire nella discussione Sin lurking [ingl., der. di (to) lurk «stare nascosto»].

lurker

s.m. e f.inv. Persona che riceve e legge articoli o messaggi di un newsgroup senza mai partecipare alla discussione [ingl., der. di (to) lurk «stare nascosto»].

lurking

s.m.inv. → lurk [ingl., der. di (to) lurk «stare nascosto»].

 

magic mirror

loc.s.m.inv. Specchio interattivo installato nei camerini di alcuni negozi fisici, che interagisce con il cliente, suggerendo e spingendo all’acquisto di prodotti come abbigliamento, sport, cosmetica ecc., e che può registrare informazioni di riconoscimento per l’analisi dei dati; in particolare, ci si può specchiare e vedersi come se ci si trovasse in un locale, in discoteca, alla luce del sole, oppure ci si può vedere con il capo di abbigliamento che si sta provando, in taglie e colori diversi e con i giusti accessori, infine si può concludere l’acquisto con paio di tocchi sullo schermo e avvicinando la carta di credito al sensore Sin smart mirror [ingl., propr. «specchio magico»].

mail

s.f.inv. → e-mail [ingl., accorc. di e-mail (vd.)].

mail bomb

loc.s.m.inv. → mail bombing [ingl., accorc. di mail bombing (vd.)].

mail bombing

loc.s.m.inv. Attacco informatico a un singolo destinatario, a cui vengono inviate moltissime mail per intasargli la casella di posta elettronica, provocando anche il rallentamento della connessione internet, e dell’utilizzo del computer impegnato con antispam e antivirus nella selezione dei messaggi Sin mail bomb [ingl., comp. di mail (vd.) e bombing «bombardamento»].

mailbot

s.m.inv. Programma autonomo, in grado di interagire tramite posta elettronica con qualunque utente [ingl., comp. di mail (vd.) e bot (vd.)].

mailbox

s.f.inv. Casella postale per la ricezione di e-mail [ingl., propr. «casella di posta»].

mailer

s.m.inv. Programma di posta elettronica [ingl., der. di mail (vd.)].

mailing list

loc.s.f.inv. Lista di indirizzi di posta elettronica di clienti effettivi o potenziali, ai quali aziende, enti, organizzazioni, siti ecc. inviano la newsletter. Possedere una mailing list molto fornita e ben strutturata, con il maggior numero di informazioni sulla propria clientela, rappresenta un asset importante per i brand, perché permette di attuare attività di direct marketing molto profilate, e di conseguenza efficaci [ingl., comp. di mailing «invio per posta» e bombing «list»].

mail merge

loc.s.m.inv. Programma per facilitare l’invio di un messaggio di posta elettronica a molti destinatari [ingl., comp. di mail (vd.) e merge «unione»].

mail server

loc.s.m.inv. Programma e il computer che lo esegue; il programma smista e distribuisce la posta elettronica ai computer a esso connessi [ingl., comp. di mail (vd.) e server (vd.)].

mainframe

s.m.inv. Elaboratore centrale di grandi dimensioni che offre grandi prestazioni nella gestione di una notevole quantità di dati e può servire molti utenti contemporaneamente, di solito, utilizzato dalle medie e grandi imprese [ingl., comp. di main «principale» e frame (vd.)].

mall

s.m.inv. 1.marketplace. 2. Grande centro commerciale [ingl. «centro commerciale»].

malware

s.m.inv. Software progettato per assumere il controllo e danneggiare più o meno gravemente il computer su cui viene eseguito; il crawler di Google® segnala automaticamente i siti che possono trasmettere un malware [ingl., comp. di mal(icious) «maligno» e (soft)ware (vd.)].

management

s.m.inv. Insieme delle funzioni amministrative, direttive e gestionali all’interno di un'impresa, che vengono svolte da un manager [ingl., der. di (to) manage «amministrare, governare»].

manager

s.m.inv. Dirigente, amministratore, responsabile di un settore o di una sua parte, all’interno di un’azienda [ingl., der. di (to) manage «amministrare, governare»].

marketer

s.m. e f.inv. Persona che lavora in ambito marketing [ingl., propr. der. di (to) market «vendere»].

marketing

s.m.inv. 1. Insieme dei metodi adottati per ottenere il massimo profitto dai prodotti venduti in un dato mercato, attraverso la programmazione delle politiche più opportune di prezzo, distribuzione, vendita e promozione, dopo aver individuato, attraverso analisi di mercato, il potenziale consumatore target. 2. Nel mondo virtuale → web marketing [ingl., propr. der. di (to) market «vendere»].

marketing audit

loc.s.m.inv. Indagine per migliorare i risultati di marketing di un’azienda, un’organizzazione, un sito ecc [ ingl., comp. di marketing (vd.) e audit «verifica»].

marketing di prossimità

loc.s.m.inv. → proximity marketing.

marketing leader

loc.s.m.inv. Azienda o prodotto con la quota di mercato più alta in un determinato settore produttivo Sin market leader [ingl., comp. di marketing (vd.) e leader «capo»].

marketing manager

loc.s.m. e f.inv. Persona che dirige la divisione marketing di una società [ingl., comp. di marketing (vd.) e manager (vd)].

marketing mix

loc.s.m.inv. 1. Budget stanziato per una campagna pubblicitaria. 2. Strategia di mercato che stabilisce le combinazioni dei vari fattori di marketing [ingl., comp. di marketing (vd.) e mix «insieme»].

marketing oriented

loc.agg.inv. Di azienda, ente, organizzazione, sito ecc. che operano e producono tenendo conto delle richieste e dei bisogni della clientela e dell’andamento del mercato [ingl., propr. «orientato al marketing»].

marketing plan

loc.s.m.inv. Pianificazione delle attività di marketing di un’azienda, ente, organizzazione, sito ecc. in un determinato arco di tempo [ingl., propr. «piano di marketing»].

marketing virale

loc.s.m.inv. → viral marketing.

market leader

loc.s.m.inv. → marketing leader [ingl., comp. di market «mercato» e leader «capo»].

marketplace

loc.s.m.inv. Piattaforma e-commerce di intermediazione per la compravendita di beni e servizi dove sono presenti articoli forniti da diversi produttori, merchant, rivenditori, aziende che tutti insieme costituiscono un unico meta-catalogo di maggior ampiezza e varietà rispetto a quello di uno shop singolo Sin mall, shopping mall [ingl., comp. di market «mercato» e place «luogo»].

markup

s.m.inv. Linguaggio informatico che permette di distinguere le caratteristiche di un file di testo attraverso marcatori o tag stabiliti convenzionalmente (ad esempio, si possono marcare tutte le parole chiave di un testo) [ingl., da (to) mark up «segnare»].

mash-up

s.m.inv. Sito o applicazione web che contiene informazioni o contenuti prese da più fonti (ad esempio, un sito che elenca le attività commerciali di una zona e per mostrarne la localizzazione si serve di Google Maps®) [ingl., da (to) mash up «mischiare»].

mass media

loc.s.m.inv. Insieme dei mezzi d’informazione e comunicazione che si rivolgono a un pubblico molto vasto, di qualsiasi livello culturale (ad esempio, giornali, riviste, radio, TV ecc.) [ingl., propr. «mezzi di comunicazione di massa»].

MB

simb. → megabyte.

Mbit

simb. → megabit.

m-business

s.m.inv. Insieme delle transazioni d’affari che avvengono su internet via mobile [ingl., comp. di m- «mobile» e business «affari»].

Mbyte

simb. → megabyte.

m-commerce

s.m.inv. Insieme delle attività di e-commerce che avvengono su internet via mobile [ingl., comp. di m- «mobile» e commerce «commercio», sul modello di e-commerce (vd.)].

mebibyte

s.m.inv. Unità di misura equivalente a 1024 kibibyte.

media

s.m.inv. Canale di comunicazione e d’informazione sia online che offline (ad esempio, giornali, TV, social network, blog, forum ecc.) [ingl., accorc. di mass media (vd.)].

Meetup®

s.m.inv. Sito internet che consente agli utenti di incontrarsi e di unirsi a gruppi che condividono uno stesso interesse politico, professionale, culturale in varie parti del mondo [ingl., da (to) meet up «incontrarsi»].

mega

s.m.inv. accorc. → megabyte.

megabit

s.m.inv. Unità di misura della velocità di trasmissione dell’informazione, equivalente a 1.048.576 bit (simb. Mbit).

megabyte

s.m.inv. Unità di misura della quantità di informazione, equivalente a 1.048.576 byte, usata di solito per quantificare la memoria di un dispositivo elettronico (accorc. mega, simb. MB, Mbyte).

megapixel

s.m.inv. Unità di misura multipla del pixel equivalente a 1.048.576 pixel, usata di solito per quantificare la capacità di risoluzione dei sensori delle macchine fotografiche digitali (simb. MP).

memoria

s.f. Unità di un elaboratore elettronico che ha lo scopo di ricevere dati e istruzioni e di conservarli per il tempo di utilizzo.

memoria ad accesso casuale

loc.s.f. → RAM.

memoria cache

loc.s.f. → cache.

memoria centrale

loc.s.f. → RAM.

memoria di massa

loc.s.f. → CPU.

memoria primaria

loc.s.f. → RAM.

memoria secondaria

loc.s.f. → CPU.

memoria tampone

loc.s.f. → buffer.

memorizzare

v.tr. Registrare dati nella memoria di un elaboratore elettronico.

memory card

loc.s.f.inv. Supporto magnetico rimovibile e riscrivibile che può memorizzare una gran quantità di dati su computer, fotocamere, smartphone ecc. Sin scheda di memoria [ingl., comp. di memory «memoria» e card «scheda»].

menu

s.m.inv. Elenco dei comandi e degli strumenti di un programma che l’utente può selezionare utilizzando il mouse o tasti di scelta predefiniti [ingl., propr. dal fr. menu «elenco di vivande»].

menu a discesa

loc.s.m.inv. → menu a tendina.

menu a tendina

loc.s.m.inv. Menu che viene visualizzato cliccando sui comandi della barra dei menu, e che mostra tutte le possibili funzioni di un programma o di un sito raggruppate per tipologia Sin menu a discesa, tendina.

merchandising

s.m.inv. 1. Attività di usare un brand conosciuto per venderne un altro (ad esempio, quando un marchio noto nel settore automobilistico vende capi di abbigliamento forniti da un altro marchio, ma brandizzati col proprio). 2. Attività promozionale svolta dai fornitori o dai produttori nei punti vendita, per aumentare le vendite (ad esempio, l’assegnazione di spazi di maggior visibilità al prodotto che si vuole promuovere) [ingl., der. di (to) merchandise «commerciare»].

merchant

s.m.inv. Esercente di un negozio online [ingl., propr. «commerciante»].

merchant system

loc.s.m.inv. Piattaforma software che consente al merchant la gestione di un sito e-commerce [ingl., comp. di merchant (vd.) e system «sistema»].

merge

s.m.inv. Comando con cui si uniscono due o più file, per ottenerne un terzo con tutti gli elementi dei file separati [ingl., da (to) merge «mescolare»].

messaggio

s.m. 1. Breve testo inviato via mail, sms o con programmi di messaggistica istantanea. 2. Testo, l’animazione o l’immagine di una comunicazione pubblicitaria, con cui si cerca di convincere il pubblico di riferimento ad acquistare il prodotto o il servizio promosso.

messaggistica

s.f. Trasmissione di messaggi tramite elaboratori elettronici collegati a una rete telefonica o telematica.

messaggistica istantanea

loc.s.f. Sistema di comunicazione che permette il rapido scambio di brevi messaggi in tempo reale e sincrono, in modo che il destinatario del messaggio, se collegato al sistema, possa rispondere come in una normale conversazione Sin instant messaging.

metadescription

s.f.inv. → description [ingl., comp. di meta- «oltre» e description (vd.)].

metafeed

s.m.inv. Network pubblicitario, che possiede o meno una propria rete di distribuzione e di inserzionisti, e che pesca annunci di inserzionisti da altri fornitori [ingl., comp. di meta- «oltre» e feed (vd.)].

metalinguaggio

s.m. Linguaggio simbolico che serve per codificare le istruzioni da inviare a un computer (ad esempio, l’HTML o l’XML).

metamotore

s.m. Motore di ricerca, che non possiede un database proprio, ma è in grado di interrogare contemporaneamente vari motori tradizionali, presentando un elenco unificato dei risultati più rilevanti, eliminando i doppioni Sin meta search engine.

meta search engine

loc.s.m.inv. metamotore [ingl., propr. «metamotore»].

metatag

s.m.inv. Informazione inserita nel sorgente HTML di una pagina web e quindi non visibile dall’utente, che dovrebbero fornire al crawler di un motore una sorta di “riassunto” dei contenuti della pagina stessa; con metatag si intende qualunque tipo di tag (ad esempio, i keyword tag e gli heading tag) [ingl., comp. di meta- «oltre» e tag (vd.)].

metatag keyword

loc.s.m.inv. keyword tag [ingl., comp. di metatag (vd.) e keyword (vd.)].

metatag robot

loc.s.m.inv. Tag che ha lo scopo di indicare allo spider se una pagina debba essere indicizzata o meno, o se i link in essa contenuti debbano essere seguiti o meno (no-follow link). Si può anche segnalare al motore che l’intero sito debba essere indicizzato; non sempre il motore di ricerca tiene conto di queste indicazioni [ingl., comp. di metatag (vd.) e robot (vd.)].

metrica

s.f. Nel marketing, misura che quantifica alcuni parametri indicatori dell’efficacia delle proprie campagne (ad esempio, nella SEO, si misura il traffico complessivo del sito, il traffico derivato dai motori di ricerca, le conversioni, le parole chiave che portano traffico ecc.).

microblogging

s.m.inv. Forma di pubblicazione continua su social network (Twitter® in particolare) di brevi contenuti sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3, ma anche segnalibri, citazioni, appunti, visibili a tutti o solo alle persone della propria comunità [ingl., comp. di micro- «piccolo» e blogging (vd.)].

microcomputer

s.m.inv. Computer fornito di un microprocessore, che funziona in modo autonomo, come i personal computer, i tablet o le console per i videogiochi [ingl., comp. di micro- «piccolo» e computer (vd.)].

microfono

s.m.inv. Periferica o dispositivo integrato nel computer o nel cellulare, che consente di comunicare vocalmente via web con le persone collegate su una chat, mandando messaggi vocali, chiamando telefonicamente o in videoconferenza, oppure di registrare il sonoro di un file video o musicale ecc.

micromarketing

s.m.inv. Insieme delle tecniche con cui si cercano di interpretare le diverse esigenze di consumatori e utenti, al fine di orientare nel modo più indicato le azioni di marketing verso specifici target per incrementarne la fidelizzazione [ingl., comp. di micro- «piccolo» e marketing (vd.)].

micropagamento

s.m. Sistema di pagamento per effettuare acquisti online con piccoli importi (ad esempio, per acquistare gli articoli di una rivista, video o canzoni in formato digitale, scaricare software ecc.); l’utente carica una somma su un borsellino elettronico (come PayPal®) con carta di credito o bonifico bancario, dopodiché può procedere all’acquisto sul sito web che scala i fondi dal borsellino.

microprocessore

s.m. Dispositivo elettronico a circuiti integrati (chip), capace di eseguire operazioni aritmetiche, logiche e decisionali su dati digitali, e che costituisce l’unità centrale di un microcomputer.

microprogramma

s.m. Insieme di istruzioni elementari collegate tra loro, che hanno lo scopo di realizzare istruzioni più complesse, non previste nel repertorio originario di istruzioni del computer.

microprogrammazione

s.f. Programmazione in cui le istruzioni più complesse sono costituite da istruzioni più elementari.

microsito

s.m. → minisito.

middleware

s.m.inv. Insieme di software che convertono le informazioni fra programmi informatici differenti, permettendo loro di comunicare nonostante la diversità dei protocolli o dei sistemi operativi [ingl., comp. di middle «intermedio» e (soft)ware (vd.)].

milestone

s.m.inv. Ciascuno dei momenti di controllo all’interno delle varie fasi di un progetto, come le riunioni di presentazione, la firma di un contratto, il collaudo di un impianto, la messa online di un sito ecc.; ognuno di questi step ha lo scopo di approvare quanto già fatto e di dare l’ok alle attività successive [ingl., propr. «pietra miliare»].

millennials

s.m. e f.inv. Con questo termine vengono identificati i consumatori nati tra il 1980 e il 1995, che sono stati fortemente influenzati nel loro processo di crescita dal forte sviluppo delle tecnologie di comunicazione istantanea e che, pertanto, hanno un approccio decisamente più favorevole all’uso della tecnologia verso lo scambio e il commercio online [ingl., der. di millennium «(nuovo) millennio»].

millennium bug

loc.s.m.inv. Errore di programmazione che, in alcuni vecchi software, impediva di interpretare correttamente il passaggio di data all’anno 2000 e che si è a lungo temuto potesse causare gravi problemi informatici al cambio di millennio [ingl., comp. di millennium «(nuovo) millennio» e bug (vd.)].

minicalcolatore

s.m. → minicomputer.

minicomputer

s.m.inv. Elaboratore elettronico di dimensioni ridotte, molto simile al mainframe, da cui si differenzia per il formato e la potenza, che può funzionare in modo autonomo o essere collegato come unità ausiliaria a elaboratori di dimensioni maggiori e può servire contemporaneamente non più di 200 utenti Sin minicalcolatore, minielaboratore.

minidisco

s.m. → floppy.

minielaboratore

s.m. → minicomputer.

minimum bid

loc.s.m.inv. Importo minimo che un inserzionista può stabilire di pagare per una parola o frase chiave da collegare a un annuncio a pagamento sul motore di ricerca [ingl., comp. di minimum «minimo» e bid (vd.)].

minisito

s.m. Sito dai contenuti limitati, mirato alla promozione di uno specifico prodotto o servizio, tale da garantire la massima coerenza ed efficacia al messaggio indirizzato ai visitatori Sin microsito.

mirror

s.m.inv. Sito con gli stessi contenuti di un sito principale, su cui vengono reindirizzati i visitatori quando quello principale rallenta perché visitato da troppi utenti [ingl., propr. «specchio»].

mirrorare

v.tr. Duplicare dati, contenuti o pagine, spec. con riferimento a siti internet [der. di mirror «specchio»].

mirroring

Tecnica che consiste nella duplicazione di dati, contenuti o pagine, su più dischi fissi, come forma di backup in caso di guasto di uno dei dischi [ingl., der. di (to) mirror «specchiarsi»].

mission

s.f.inv. Obiettivo primario di un’organizzazione, una società, un sito ecc., che ne descrive l’orientamento strategico, la visione e i valori di riferimento [ingl., propr. «missione»].

misspelling

s.m.inv. Errore di battitura, refuso [ingl., propr. «errore di scrittura»].

mobile

agg. e s.m.inv. Detto di qualsiasi attività svolta collegandosi a internet tramite smartphone, tablet, smart TV ecc [ingl., propr. «cellulare»].

mobile-friendly

agg.inv. Di sito internet, costruito per essere navigato facilmente con il cellulare [ingl., comp. di mobile (vd.) e friendly propr. «amichevole »].

moblog

s.m.inv. Blog aggiornabile tramite cellulare o tablet [ingl., incrocio di mobile (vd.) e blog (vd.)].

mod_rewrite

s.m.inv. Processo di riscrittura delle URL, utilizzato dai webmaster quando decidono di riorganizzare le directory di un sito per migliorare la user experience, o di ripulire le URL che non vengono indicizzate dai motori di ricerca [ingl., comp. di mo(dul) «modulo» e (to) rewrite «riscrivere»].

modem

s.m.inv. Apparecchio o dispositivo di ricetrasmissione che converte i segnali digitali in segnali analogici e viceversa, utilizzato dai computer per trasmettere dati attraverso una linea telefonica standard [ingl., comp. mo(dulator) «modulatore» e dem(odulator) «demodulatore»].

moneta elettronica

s.f.inv. Equivalente in forma digitale del denaro contante, memorizzato su un dispositivo elettronico o su un server remoto (ad esempio, il borsellino elettronico) Sin denaro elettronico, e-cash, e-money.

monitor

s.m.inv. Schermo di un computer [ingl., propr. «avvisatore, ammonitore»].

monitoraggio

s.m.inv. Controllo capillare e costante dei dati di traffico di un sito e dei risultati ottenuti come registrazioni e vendite di beni o servizi [der. di monitor (vd.)].

motherboard

s.f.inv. → scheda madre [ingl., propr. «scheda madre»].

motion capture

loc.s.f.inv. Tecnica di computer graphics con cui vengono registrati digitalmente i movimenti di un corpo per poterli successivamente elaborare al computer [ingl., comp. motion «movimento» e (to) capture «catturare»].

motore di ricerca

loc.s.m.inv. Sistema automatico basato su un database che raccoglie un’infinità di pagine web e documenti online; è in grado di cercare informazioni in base a determinate chiavi di ricerca e di ordinare i documenti e le pagine trovate secondo la maggiore pertinenza all’argomento cercato Sin search engine.

mouse

s.m.inv. Piccolo dispositivo collegato a un personal computer, che si manovra con la mano su un piano orizzontale e trasmette il movimento a un cursore visibile sullo schermo del monitor; invia comandi tramite i pulsanti di cui è fornito, per eseguire determinate operazioni [ingl., propr. «topo»].

mouse pad

loc.s.m.inv. → tappetino [ingl., comp. di mouse (vd.) e pad «tappetino»].

MP

simb. → megapixel.

MP3

sigla 1. Algoritmo utilizzato per comprimere file digitali musicali conservandone la qualità di riproduzione. 2. Apparecchio per ascoltare file musicali digitali riprodotti in questo formato Sin lettore MP3.

MP4

sigla Formato multimediale che può contenere file video e audio digitali.

m-payment

s.m.inv. Insieme di tutti i sistemi di pagamento per effettuare acquisti online tramite cellulare [ingl., comp. di m- «mobile» e payment «pagamento», sul modello di e-payment (vd.)].

multicanalità

s.f.inv. Interazione tra le aziende e i loro clienti attraverso molteplici canali (ad esempio, il negozio fisico, il sito online, le applicazioni su cellulare, le pagine social ecc.), al fine di raggiungere il maggior numero di possibili utenti attraverso una diffusa esperienza di informazione, condivisione e infine di acquisto.

multifunzione

agg.inv., s.m.inv. →all-in-one.

multilevel

agg.inv. Di marketing o di tipo di distribuzione che unisce alla vendita diretta dei prodotti anche il reclutamento tra i clienti di venditori che si occupano di vendere il prodotto a loro volta, creando un sistema piramidale che permette a chi sta in cima di guadagnare anche sulle vendite effettuate dalla base [ingl., comp. di multi- «molteplice» e level «livello»].

multimediale

agg. Di tipo di comunicazione che utilizza tecniche diverse, quali la riproduzione di suoni e immagini registrati su supporto magnetico, l’elaborazione elettronica di informazioni, l’uso di video o slide ecc., oppure che utilizza apparecchi, dispositivi e servizi tecnologici, come PC, tablet, smartphone, e il collegamento alla rete internet o telefonica ecc.

multipiattaforma

agg.inv. Di prodotto software, linguaggio di programmazione o dispositivo hardware che funziona su computer con piattaforme diverse (ad esempio, Linux®, Windows® o Macintosh®).

multiprocessore

s.m. Sistema di elaborazione dati (ad esempio, computer, server e workstation) in cui i programmi sono eseguiti e distribuiti tra più processori dello stesso tipo, per garantire la correttezza dei dati.

multiprogrammazione

s.f. Modo di operare di un elaboratore elettronico in cui più programmi sono eseguiti contemporaneamente, senza interferire tra loro, suddividendosi le risorse della macchina Sin multitasking.

multistore

s.m.inv. Marketplace che vende online una vasta gamma di prodotti e marchi [ingl., comp. di multi- «molteplice» e store (vd.)].

multitasking

s.m.inv. → multiprogrammazione [ingl., comp. di multi- «molteplice» e tasking «funzione»].

multiutente

agg. Di sistema operativo che serve a gestire una rete di elaboratori ed è in grado di servire più utenti contemporaneamente.


naming

s.m.inv. → naming authority [ingl., accorc. di naming authority (vd.)].

naming authority

loc.s.f.inv. Ente che nelle singole nazioni stabilisce regole e procedure per l’assegnazione dei nomi di dominio internet Sin naming [ingl., comp. di naming «denominazione» e authority «autorità»].

native advertising

loc.s.f.inv. Pubblicità web in cui l’inserzionista pubblica contenuti promozionali che hanno lo stesso aspetto di contenuti editoriali del sito sul quale sono accolti, in modo tale che l’utente non li riconosca come pubblicità [ingl., comp. di native, propr. «autoctono» e advertising (vd.)].

navbar
navigare

v.intr. Collegarsi con un browser a un motore di ricerca online per trovare informazioni e dati, per interagire con altri utenti o per utilizzare funzioni e servizi.

navigatore

s.m. Chiunque si colleghi con un browser a un motore di ricerca online per trovare informazioni e dati, per interagire con altri utenti o per utilizzare funzioni e servizi.

navigazione

s.f. Processo di collegarsi con un browser a un motore di ricerca online per trovare informazioni e dati, per interagire con altri utenti o per utilizzare funzioni e servizi.

negative keyword

loc.s.f.inv. Parola chiave da escludere nei risultati di ricerca per gli annunci PPC, in modo tale da ottenere un traffico più qualificato [ingl., comp. di negative «negativo» e keyword (vd.)].

net

s.m.inv. → network.

net-art

s.f.inv. Disciplina artistica che utilizza come materia prima gli strumenti offerti da internet e che viene diffusa in rete [ingl., comp. di net «rete» e art «arte»].

net-azienda

s.f. → web company [comp. dell’ingl. net «rete» e azienda].

net company

loc.s.f.inv. → web company [ingl., comp. di net «rete» e company «azienda»].

net-dipendente

agg., s.m. e f. → internet-dipendente [comp. dell’ingl. net «rete» e dipendente].

net-dipendenza

s.f. → internet-dipendenza [comp. dell’ingl. net «rete» e dipendenza].

netgaming

s.m.inv. Azione di giocare con videogame disponibili in rete, da soli o contro altri giocatori sconosciuti [ingl., comp. di net «rete» e gaming «gioco»].

net generation

loc.s.f.inv. Giovane generazione che ha più familiarità con i computer e internet Sin web generation [ingl., comp. di net «rete» e generation «generazione»].

netiquette

s.f.inv. Codice di comportamento che dev’essere adottato dagli utenti che frequentano newsgroup, forum, social network quando si rapportano con altri utenti oppure nell’invio di mail (ad esempio, il mancato inserimento dell’oggetto o l’invio di mail a un gran numero di utenti senza nascondere gli indirizzi, sono azioni ritenute scorrette) [ingl., comp. di net «rete» e del fr. étiquette «etichetta»].

netizen

s.m. e f.inv. Persona che partecipa attivamente a comunicazioni online, intervenendo su social e forum [ingl., comp. di net «rete» e (cit)izen «cittadino»].

netizenship

s.f.inv. 1. Persona che appartiene alla comunità virtuale degli utenti internet. 2. Insieme delle regole che chi naviga online è tenuto a rispettare o dei diritti che lo tutelano, come la privacy e la sicurezza negli acquisti [ingl., comp. di net «rete» e (cit)izenship «cittadinanza»].

net promoter score

loc.s.m.inv. Misura del grado di soddisfazione dei clienti che quindi potrebbero consigliare un sito ad amici e familiari (sigla NPS) [ingl., comp. di net «rete», promoter «promotore» e score «punteggio»].

net-retail

s.m.inv. →e-commerce.

net slave

loc.s.m. e f.inv. Persona affetta da dipendenza patologica da internet o che per lavoro è costretto a trascorrere moltissime ore navigando [ingl., comp. di net «rete» e slave «schiavo»].

net stock

loc.s.m.inv. Insieme delle azioni di un’azienda il cui fatturato deriva, completamente o ampiamente, da attività legate a internet [ingl., comp. di net «rete» e stock «azione»].

net-surfer

s.m. e f.inv. Persona che naviga abitualmente e frequentemente in rete Sin surfer, web-surfer [ingl., comp. di net «rete» e surfer (vd.)].

network

s.m.inv. Sistema di interconnessione a distanza per inviare e ricevere dati, costituito da linee di collegamento e da stazioni (nodi), che possono essere elaboratori, terminali o unità di memoria (accorc. net) Sin rete telematica [ingl., propr. «struttura a rete»].

networking

s.m.inv. 1. Collegamento in rete di più elaboratori e utenti. 2. Collaborazione tra aziende o professionisti che scambiano esperienze e competenze al fine di migliorare e integrare le singole attività [ingl., der. di (to) network «mettere in contatto»].

netzine

s.f.inv. → e-zine [ingl., comp. di net «rete» e (maga)zine «rivista»].

newbie

s.m. e f.inv. Persona che frequenta da poco un newsgroup e fa domande le cui risposte sono già contenute nelle FAQ [ingl., propr. «novellino»].

NEWCO

acron. → new company.

new company

loc.s.f.inv. Società di recente fondazione o appena quotata in borsa, di solito ad alto contenuto tecnologico (acron. NEWCO) [ingl., comp. di new «nuovo» e company «azienda»].

new economy

loc.s.f.inv. Insieme delle attività imprenditoriali e finanziarie che basa la sua attività principalmente sui servizi avanzati di comunicazione, sulla tecnologia e su internet [ingl., comp. di new «nuovo» ed economy «economia»].

new media

loc.s.m.pl. Insieme dei nuovi mezzi di comunicazione quali internet, i social, le chat, le pay-TV ecc [ingl., comp. di new «nuovi» e media (vd.)].

news

s.f.pl. Notizie dell’ultima ora comunicate tramite telegiornali o web [ingl., propr. «novità»].

news aggregator

loc.s.m.inv. Programma che aggrega in base a filtri preimpostati contenuti raccolti sul web per una migliore fruizione da parte dell’utente [ingl., comp. di news «notizie» e aggregator «aggregatore»].

newsfeed

s.m.inv. Consegna e scambio di contenuti o messaggi dei newsgroup attraverso un server [ingl., comp. di news «notizie» e feed (vd.)].

newsgroup

s.m.inv. Tipo di forum a cui si accede tramite un programma che li raggruppa in un elenco diviso per argomenti; da questo elenco si scelgono i forum a cui si intende partecipare, e come per il forum, la discussione non avviene in tempo reale, ma si possono ricevere risposte anche dopo alcuni giorni da quando si è postato il proprio intervento [ingl. «gruppo di discussione»].

newsletter

s.f.inv. E-mail commerciale inviata agli utenti iscritti, con cui un sito comunica eventi, promozioni e informazioni allo scopo di fidelizzare gli utenti [ingl. «lettera di notizie»].

newslettering

s.m.inv. Sistema di comunicazione effettuato attraverso l’invio periodico di e-mail agli utenti che hanno dimostrato il loro interesse effettuando un’iscrizione [ingl., der. di newsletter (vd.)].

newsreader

s.m.inv. Programma con cui un utente si iscrive a un newsgroup, legge gli articoli e invia commenti.

news server

loc.s.m.inv. Server con cui si accede e si partecipa ai newsgroup [ingl., comp. di news «notizie» e server (vd.)].

NFC

sigla ingl. Near Field Communication, Comunicazione a Breve Distanza; tecnologia che permette di scambiare dati e informazioni avvicinando due dispositivi wireless dotati di chip NCF (ad esempio, si può usare per effettuare pagamenti contact less).

nick

accorc. → nickname.

nickname

s.m.inv. Nome, di solito inventato, con cui un utente accede a forum, chat line, newsgroup o accede ad alcuni siti o servizi online (accorc. nick) Sin alias [ingl., propr. «nome in codice»].

nome di dominio

loc.s.m. 1. Nome associato all’indirizzo IP di un sito web pubblico che lo identifica in modo univoco, e consiste in una stringa di testo divisa in dominio di primo livello (o top level domain) a destra (ad esempio, .it, .org, .com ecc.), in dominio di secondo livello (o private name), che è la parte intermedia (ad esempio, Google® in www.google.it) e a volte in un sottodominio, a sinistra del private name, ciascuno separato da punti. 2. Nella posta elettronica, la parte dell’indirizzo che si trova dopo la chiocciola Sin domain, domain name, dominio, host name.

nome utente

loc.s.m. → username.

notebook

s.m.inv. Computer portatile di piccole dimensioni [ingl., propr. «taccuino, blocco di appunti»].

notepad

s.m.inv. → tablet [ingl., propr. «taccuino, blocco di appunti»].

NPS

sigla ingl. → net promoter score.

null modem

loc.s.m.inv. Cavo che permette a due calcolatori di comunicare senza modem [ingl., propr. nessun modem].

numero verde

loc.s.m. Numero telefonico gratuito per l’utente, solitamente collegato a un call center che effettua il customer care per un sito, un’azienda, un’organizzazione ecc., a cui è possibile chiedere informazioni commerciali.

nurturing

s.m.inv. Insieme delle azioni volte a sostenere e incoraggiare il ritorno e gli acquisti ricorrenti da parte degli utenti [ingl., der. di (to) nurtur «coltivare»].


offline

agg.inv. 1. Non collegato a un computer centrale o non connesso a internet. 2. Di attività commerciale, che si svolge nella realtà fisica e non su internet 3. Di utente, che consulta pagine web dopo averle scaricate sul computer. 4. Di utente, che ha interrotto la connessione internet o che ha interrotto la navigazione su un sito [ingl., propr. «fuori linea»].

OLAP

sigla. ingl. OnLine Analytical Processing, Elaborazione Analitica Online; software che consente all’utente di analizzare rapidamente informazioni, dopo averle riassunte in tabelle multidimensionali e gerarchiche, utilizzato per effettuare analisi di tendenza sulle vendite e sulle informazioni finanziarie, scendendo nel dettaglio, fino a isolare anche il singolo prodotto.

omnicanalità

s.f.inv. Strategia di comunicazione e vendita con una visione unica del cliente attraverso i diversi canali, completa coerenza nei contenuti e nelle proposte commerciali e pieno controllo dei dati di comportamento nei diversi momenti di customer journey.

on demand economy

loc.s.f.inv. Modello economico basato sulla vendita di beni realizzati solo dopo essere stati acquistati dal cliente e spesso personalizzati, oppure sull’acquisto di servizi erogati in seguito alla richiesta dell’utente (come film, corsi scaricabili online) [ingl., propr. «economia a richiesta»].

one-to-one

loc.agg.inv. Di proposta commerciale o finanziaria, che si realizza direttamente tra azienda e singolo cliente, spec. tramite internet [ingl., propr. «uno a uno»].

online

agg.inv. 1. Connesso a un computer centrale o a internet. 2. Di attività commerciale che si svolge sul web 3. Di utente, che consulta pagine web. 4. Di utente, che ha la connessione internet attiva o che navigazione su un sito [ingl. «in linea»].

open relay

loc.s.m.inv. Server utilizzato dagli spammer per inviare posta elettronica non richiesta [ingl., comp. di open «aperto» e relay «trasmissione»].

open source

loc.s.m.inv. Software distribuito gratuitamente e scaricabile o utilizzabile online [ingl., comp. di open «aperto» e source (program) «programma»].

ordine d’acquisto

loc.s.m.pl. Ordine effettuato tramite un sito di e-commerce pagando con gli strumenti di e-payment forniti dal sito, e spedito all’indirizzo richiesto dall’acquirente tramite corriere o servizio postale oppure ritirabile presso un punto fisico (se il servizio è disponibile).

organic results

loc.s.m.pl. Risultati che appaiono nella ricerca organica di un motore di ricerca [ingl., comp. di organic «organico» e results, pl. di result «risultato»].

organic search

loc.s.f.inv. → ricerca organica [ingl., comp. di organic «organico» e search «ricerca»].

organizer

s.m.inv. Agenda concepita per organizzare o facilitare attività professionali, anche come software su personal computer Sin personal organizer [ingl., propr. «organizzatore»].

otaku

agg.inv., s.m. e f.inv. Detto di persona che si dedica ossessivamente ai giochi elettronici, al sesso virtuale, alla navigazione in internet [giapp., originariamente pronome onorifico di seconda persona corrispondente all’italiano «lei», che ha assunto successivamente l’attuale significato].

ottetto

s.m. Gruppo di otto bit che costituisce un byte.

ottimizzazione

s.f. Insieme delle attività finalizzate al miglioramento del codice e dei contenuti di una pagina web o di un sito al fine di ottenere un posizionamento migliore nella ricerca e una migliore user experience da parte dell’utente.

outbound link

loc.s.m.inv. Link che punta alla pagina di un altro sito web e che se rinvia a siti autorevoli, serve a far crescere la link popularity [ingl., comp. di outbound «in uscita» e link (vd.)].

outlet

s.m.inv. Negozio fisico o virtuale che mette in vendita prodotti di fine serie di marchi più o meno famosi, a prezzi molto scontati [ingl., propr. «mercato, punto di vendita»].

output

s.m.inv. Nell’elaborazione elettronica, i dati finali che risultano alla fine di un processo Contr input [ingl., propr. «uscita»].

outsourcing

s.m.inv. Modello di business, secondo il quale aziende, enti, organizzazioni ecc. affidano una o più fasi del proprio processo produttivo o organizzativo a società esterne all’azienda [ingl. «esternalizzazione di alcune delle proprie attività»].

over layer

loc.s.m.inv. Banner pubblicitario che può essere animato o anche musicale, predisposto per essere chiuso dall’utente, oppure che si chiude autonomamente pochi secondi dopo la visualizzazione [ingl., propr. «strato superiore»].

overburning

s.m.inv. Tecnica di masterizzazione di un CD che permette di registrare una quantità di dati superiore a quelli indicati dal produttore [ingl., comp. di over «sopra» e burning «masterizzazione»].

overclocking

s.m.inv. Modifica del processore di un computer che ne incrementa la capacità di elaborazione [ingl., propr. «sovracompensazione»].

overflow

s.m.inv. 1. Superamento della capacità massima di rappresentazione di dati numerici durante un’elaborazione. 2. In un sistema di telecomunicazioni, eccesso di traffico che provoca una perdita di dati [ingl., comp. di over «sopra» e flow «flusso»].

overload

s.m.inv. 1. Blocco del sistema operativo provocato da un sovraccarico di informazioni e istruzioni. 2. Eccesso di notizie su un determinato argomento che provoca uno stallo dovuto alla difficoltà di scegliere la fonte più adatta o autorevole Sin overloading [ingl., propr. «sovraccarico»].

overloading

s.m.inv. → overload [ingl., propr. «sovraccarico»].

overrun

s.m.inv. Eccesso di velocità con cui vengono inviate informazioni a un dispositivo che pertanto non è in grado di processarle causando un errore del sistema [ingl., propr. «eccedenza»].

owned media

loc.s.m.pl. Canali di comunicazione di proprietà di un brand con i quali si comunica con il pubblico, o con chi ha sottoscritto un servizio Contr earned media, paid media [ingl., propr. «media di proprietà»].

 

P2P

sigla ingl. → peer to peer.

P4P

sigla ingl. → pay for performance.

packaging

s.m.inv. 1. Modalità con cui si confeziona e presentare un prodotto, personalizzata a fini pubblicitari o per razionalizzarne il trasporto, l’utilizzazione, la sostenibilità ecc. 2. Confezione stessa [ingl., der. di (to) package «impacchettare»].

page flipper

loc.s.m.inv. Su supporti elettronici, effetto che simula virtualmente l’impressione di sfogliare un libro [ingl., comp. di page «pagina» e flipper , der. di (to) flip «girare»].

page rank

loc.s.m.inv. Rilevanza di un sito calcolata con un algoritmo che ne misura l’importanza, in base alla sua link popularity, alla qualità e coerenza dei contenuti, al traffico ecc [ingl., comp. di page «pagina» e rank (vd.)].

page view

loc.s.m.inv. Numero delle pagine di un sito consultate in un determinato periodo di tempo [ingl., comp. di page «pagina» e view «visualizzazione»].

pagina

s.f. Documento contenente testo, immagini, suoni o altri oggetti in linguaggio HTML, che può rappresentare un intero sito, oppure una sezione di esso.

pagina bersaglio

loc.s.f. → landing page.

paid media

loc.s.m.pl. Canali di comunicazione su cui si paga per ottenere visibilità Contr owned media, earned media [ingl., propr. «media pagati»].

palmare

s.m. Personal computer portatile che può stare nel palmo di una mano Sin palm top, personal digital assistant.

palm top

loc.s.m.inv. → palmare [ingl., propr. «sopra il palmo di una mano»].

parcel shop

loc.s.m.inv. → parcel store [ingl., comp. di parcel «pacco» e shop (vd.)].

parcel store

loc.s.m.inv. Punto di ritiro presidiato da commessi dove si può ritirare un acquisto fatto online pagandolo alla consegna col metodo di pagamento preferito Sin parcel shop [ingl., comp. di parcel «pacco» e store (vd.)].

parental control

loc.s.m.inv. 1. Codice che viene impostato dai genitori per bloccare la visione di trasmissioni televisive non adatte ai minori. 2. Programma informatico che impedisce ai minori l’accesso a siti web di contenuto inadeguato [ingl., propr. «controllo genitoriale»].

parola chiave

loc.s.m. Parola o combinazione di parole con cui l’utente effettua una ricerca su internet per trovare le informazioni di cui ha bisogno; il motore di ricerca in risposta a tale richiesta estrae un elenco di pagine web o documenti che le contengono in modo più o meno predominante nel testo. Si usano nella costruzione dei contenuti di un sito, per intercettare il traffico naturale dei motori di ricerca e nelle campagne di annunci a pagamento si associano all’annuncio pubblicato in modo che l’annuncio venga proposto solo agli utenti che hanno effettuato quella ricerca Sin chiave di ricerca, keyword.

partnership

s.f.inv. Rapporto di collaborazione tra imprese finalizzato alla realizzazione di un progetto di comune interesse [ingl., propr. «collaborazione»].

pascal

s.m.inv. Linguaggio di programmazione ad alto livello, oggi usato soprattutto a scopi didattici [da Pascal, nome del matematico e filosofo francese Blaise Pascal (1623-1662)].

passphrase

s.f.inv. Codice di riconoscimento conosciuto solo dall’utente, formato da un insieme di parole o di stringhe composte da una sequenza di lettere, numeri e simboli, che digitato su un terminale quando richiesto, gli permette di accedere a un sito, a un sistema operativo, a un programma, a una rete ecc [ingl., propr. «frase di accesso»].

password

s.f.inv. Codice di riconoscimento conosciuto solo dall’utente, formato da una sequenza di lettere, numeri e simboli, che digitato su un terminale quando richiesto, gli permette di accedere a un sito, a un sistema operativo, a un programma, a una rete ecc. Sin chiave di accesso [ingl. «parola di accesso»].

patch

s.m.inv. Correzione o modifica temporanea di un software [ingl., propr. «toppa»].

path

s.m.inv. Percorso che rappresenta la posizione specifica di file o di una cartella salvati su un PC o la posizione di una pagina, una sottopagina o di un articolo all’interno di un sito Sin percorso [ingl., propr. «percorso»].

 

pay for performance

loc.s.m.inv. pay per action (sigla P4P, PFP) [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e performance «risultato»].

pay per action

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui un inserzionista pubblicitario paga per ogni azione concordata (una vendita, la compilazione di un form, l’iscrizione a una newsletter ecc.) Sin pay for performance (sigla PPA) [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e action «azione»].

pay per call

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui un inserzionista pubblicitario paga per ogni telefonata che viene generata dall’azione di marketing [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e call «chiamata»].

pay per click

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui un inserzionista pubblicitario paga per ogni click effettuato sugli annunci che pubblica online (sigla PPC) [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e click (vd.)].

pay per impression

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui un’inserzionista pubblicitario paga per ogni visualizzazione generata da un determinato annuncio (di solito ogni 1000 visualizzazioni) (sigla PPI) Sin pay per view [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e impression (vd.)].

pay per lead

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui un inserzionista pubblicitario paga per ogni registrazione o richiesta di informazioni generate dall’annuncio (sigla PPL) [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e lead (vd.)].

pay per sale

loc.s.m.inv. Attività di marketing online in cui un inserzionista pubblicitario paga per ogni vendita generata; si usa di solito nei programmi di affiliazione (sigla PPS) [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e sale «vendita»].

pay per view

loc.s.m.inv. pay per impression (sigla PPV) [ingl., comp. di (to) pay «pagare», per «per» e view «visualizzazione»].

payment service provider

loc.s.m.inv. Piattaforma di pagamento utilizzata su un sito di commercio elettronico (sigla PSP) [ingl., comp. di payment «pagamento», service «servizio» e provider (vd.)].

PC

sigla ingl. → personal computer.

PDA
PDF

sigla ingl. Portable Document Format, Formato di Documenti Portatile; formato di file per creare documenti leggibili da qualunque dispositivo.

peer to peer

loc.s.m.inv. Sistema che consente a due computer collegati in rete di scambiarsi dati senza passare da un sistema centrale (sigla P2P) [ingl., propr. «alla pari»].

pen computer

loc.s.m.inv. Computer portatile di piccole dimensioni con uno schermo interattivo su cui si scrive utilizzando una penna ottica [ingl., comp. di pen «penna» e computer (vd.)].

pen drive

loc.s.m. e f.inv. Supporto magnetico di piccole dimensioni usato per memorizzare e trasferire dati da un computer all’altro, che si collega a una porta USB Sin chiavetta, chiave USB [ingl., comp. di pen «penna» e drive «unità»].

penalizzazione

s.f. Posizionamento svantaggiato o anche totale cancellazione che i motori di ricerca possono infliggere a un sito o a una pagina web quando si accorgono di attività scorrette effettuate per migliorarne il posizionamento.

penna ottica

loc.s.f. Dispositivo con cui si può scrivere o inviare comandi sul monitor di un PC Sin lightpen.

percorso

s.m. → path.

performare

v.intr. Ottenere risultati soddisfacenti: una campagna che sta performando oltre le aspettative [der. dell’ingl. performance «risultato»].

periferica

s.f. Dispositivo collegato a un computer che dialoga con l’unità centrale inviando e ricevendo dati, (ad esempio, stampanti, hard-disk, chiavette, monitor, tastiere ecc.).

permalink

s.m.inv. Link permanente di una pagina web che rimane invariato anche quando il resto dei contenuti viene aggiornato; si usa nei blog per linkare post che vengono archiviati e non sono più visibili dalla home page [ingl., comp. di perma(nent) «stabile» e link (vd.)].

personal computer

loc.s.m.inv. Elaboratore elettronico per impiego familiare e individuale con memoria e potenza di calcolo relativamente modeste, utilizzato per ricerche, calcoli, elaborazione dati, uso ricreativo ecc. (sigla PC) [ingl., propr. «computer personale»].

personal computer portatile

loc.s.m. Personal computer leggero e maneggevole, alimentato anche a batteria, adatto all’uso in viaggio, fuori casa o fuori ufficio Sin laptop, portatile.

personal digital assistant

loc.s.m.inv. → palmare (sigla PDA) [ingl., propr. «assistente digitale personale»].

personal organizer

loc.s.m.inv. → organizer [ingl., propr. «organizzatore personale»].

personas

s.m.pl. Archetipi di utenti caratterizzati da attributi quali il genere, l’età, l’ubicazione, il livello economico, lo stile di vita, gli interessi, lo stato civile ecc. e che rappresentano il target specifico a cui rivolgere un messaggio pubblicitario il più possibile adatto alle loro caratteristiche [ingl., propr. «persone»].

PFP

sigla ingl. → pay for performance.

pharming

s.m.inv. Frode informatica che consiste nel creare pagine false di un sito internet (ad esempio, il sito di una banca), indirizzandovi gli utenti ignari dopo aver manipolato il server che gestisce gli indirizzi di dominio [ingl., da farming «esternalizzazione», sul modello di phishing (vd.)].

phishing

s.m.inv. → fishing

PHP

sigla ingl. Hypertext PreProcessor, Processore Ipertestuale; linguaggio di programmazione per la realizzazione di pagine web dinamiche (estensione .php).

phreak

s.m. e f.inv. Persona che si inserisce abusivamente in un network spec. telefonico, penetrandone i sistemi di sicurezza, utilizzandone gratuitamente i servizi, facendo telefonate o origliando conversazioni altrui Sin phreaker [ingl., da freak «maniaco, strambo», con sovrapposizione di phone «telefono»].

phreaker

s.m. e f.inv. → phreak.[ingl., der. di phreak (vd.)].

piattaforma

s.f. Sistema software di base sul quale vengono sviluppati o eseguiti programmi, siti o applicazioni.

pick and collect

loc.s.m.inv. → pick and pay [ingl., propr. «scegli e ritira»].

pick and pay

loc.s.m.inv. Sistema per il ritiro degli acquisti online, per cui l’utente si fa spedire il pacco in un punto di ritiro predisposto e presidiato da commessi e pagandolo alla consegna col metodo di pagamento preferito Sin pick and collect [ingl., propr. «scegli e paga»].

PIN

sigla ingl. Personal Identification Number, Numero Personale d’Identificazione; codice di riconoscimento segreto, formato da una sequenza di numeri, necessario all’utente per poter effettuare operazioni con il bancomat o la carta di credito, per attivare un telefono cellulare, per entrare nella propria are riservata di siti che raccolgono dati sensibili ecc.

ping

s.m.inv. Utility utilizzata per cercare di individuare un indirizzo IP o valutare eventuali problemi di connettività di un server; funziona inviando un pacchetto di dati all’indirizzo da testare e, se arriva una risposta, misurando il tempo impiegato nel percorso di andata e ritorno [ingl., propr. «tintinnio», voce onomatopeica].

pingare

v.tr. Cercare di verificare la connessione alla rete di un computer o di un server inviando un pacchetto di dati e misurando il tempo di risposta [der. dell’ingl. ping (vd.)].

pinnare

v.tr. Pubblicare o condividere un pin su Pinterest® [der. dell’ingl. pin (vd.)].

Pinterest®

n.p. Social network usato per condividere immagini, video o infografiche, creando delle bacheche a tema (ad esempio, animali, abbigliamento, arredamento ecc.), dove possono essere memorizzate le proprie immagini preferite.

pirataggio

s.m. 1. Produzione e vendita illegale di prodotti coperti da diritto d’autore. 2.pirateria informatica.

piratare

v.tr. Copiare illegalmente un prodotto elettronico o un programma informatico.

pirateria informatica

loc.s.f. Attività di chi si inserisce illegalmente in un sistema informatico per sabotarlo, ottenere o modificare informazioni riservate, copiare programmi ecc. Sin hackeraggio, hacking, pirataggio.

pixel

s.m.inv. Ciascuno dei singolo puntini che compongono un’immagine visualizzata mediante un monitor; più è elevato il numero dei pixel che la compongono, più l’immagine appare definita e nitida [ingl., comp. di pic(ture)s «immagini» ed el(ement) «elemento»].

player

s.m. e f.inv. Persona, ente, società o qualsiasi altro soggetto economico ecc. che opera in un determinato ambito commerciale [ingl., propr. «giocatore»].

plottaggio

s.m. Realizzazione di un diagramma che misura un fenomeno, ottenuto mediante il plotter [der. dell’ingl. plotter (vd.)].

plottare

v.tr. Rappresentare il diagramma di un fenomeno mediante il plotter [der. dell’ingl. plotter (vd.)].

plotter

s.m.inv. Periferica collegata a un computer che stampa dati elaborandoli in disegni, grafici, diagrammi ecc [ingl., der. di (to) plot «tracciare»].

plug and play

loc.s.m.inv. Tecnologia che permette di collegare una periferica o una nuova scheda a un computer e di farla funzionare immediatamente senza dover effettuare alcuna installazione [ingl., propr. «inserisci e utilizza»].

plugin

s.m.inv. Componente software aggiuntivo che potenzia le funzionalità del software principale e permette al browser di eseguire file di animazione, audio o video, o l’uso di periferiche Sin add-in, add-on [ingl., propr. «inseribile»].

podcast

s.m.inv. File multimediale di solito in formato MP3, diffuso tramite internet e riprodotto per mezzo di lettori multimediali portatili oppure personal computer [ingl., comp. di (i)Pod (vd.) e (broad)cast(ing) «radiodiffusione»].

podcasting

s.m.inv. Distribuzione su internet di contenuti audio e video, di solito in formato MP3 [ingl., comp. di (i)Pod (vd.) e (broad)casting «radiodiffusione»].

POP

sigla ingl. Post Office Protocol, Protocollo Ufficio Postale; protocollo che permette a un server di gestire il traffico di posta elettronica.

POP3

sigla ingl. Post Office Protocol 3, Protocollo Ufficio Postale 3; versione più recente del protocollo POP (vd.).

pop-up

s.m.inv. 1. Finestra non richiesta che visualizza un messaggio pubblicitario all’apertura di una pagina web. 2. Finestra che si apre cliccando un link e mostra un nuovo contenuto senza che si chiuda la pagina che si stava leggendo [ingl., da (to) pop-up «saltar fuori»].

pop-up shop

loc.s.m.inv. → pop-up store [ingl., comp. di pop-up, propr. «improvviso» e shop (vd.)].

pop-up store

loc.s.m.inv. Negozio che vende soltanto per un periodo temporale limitato, dove i prodotti in vendita sono spesso in edizione limitata o venduti con offerte speciali per attrarre il consumatore verso il brand (ad esempio, Amazon, Nutella, Nike ecc.) Sin pop-up shop [ingl., comp. di pop-up, propr. «improvviso» e store (vd.)].

pornonauta

s.m. e f. Persona che naviga in internet visitando siti pornografici.

porta

s.f. Attacco esterno di un computer a cui è possibile collegare un’unità periferica di solito tramite un cavo USB.

portabilità

s.f.inv. Capacità di un programma di essere utilizzato senza modifiche in un ambiente di esecuzione differente da quello per cui è programmato.

portafoglio elettronico

loc.s.m. wallet.

portale

s.m. Sito di grandi dimensioni, che mette a disposizione dei navigatori notizie, curiosità e servizi di vario genere, oltre a una vasta scelta di link ad altri siti ritenuti utili e interessanti.

portale verticale

loc.s.m. vortal.

portatile
posizionamento

s.m.inv. 1. Insieme degli interventi SEO finalizzati a ottimizzare un sito per i motori di ricerca, affinché si posizioni tra i primi risultati nella SERP. 2. ranking. 3. In una campagna a pagamento, l’ordine in cui un annuncio viene presentato nella SERP quando è associato a una determinata parola chiave (e che dipende dal costo che si è disposti a pagare per click).

post

s.m.inv. 1. Messaggio testuale pubblicato su forum, blog, social network ecc., oppure inviato tramite e-mail. 2. Ogni contenuto web pubblicato da un autore [ingl., da (to) post «spedire»].

posta elettronica

loc.s.f. Servizio internet che consente l’invio di messaggi, informazioni, documenti ecc. da un proprio account di posta, registrato presso un provider, per mezzo di computer, tablet, smartphone connessi alla rete.

postare

v.tr. Pubblicare un messaggio su forum, blog o social network ecc. oppure inviarlo tramite e-mail.

postmaster

s.m.inv. → electronic postmaster [ingl., propr. «direttore dell'ufficio postale»].

PPA

sigla ingl. → pay per action.

PPC

sigla ingl. → pay per click.

PPI

sigla ingl. → pay per impression.

PPL

sigla ingl. → pay per lead.

PPS

sigla ingl. → pay per sale.

PPV

sigla ingl. → pay per view.

preferiti

s.m.pl. Elenco dei siti e dei documenti che un utente visita di frequente, salvato nel browser.

premium

s.m.inv. Qualsiasi servizio online (ad esempio, un antivirus, un gestionale, un programma per configurare siti ecc.) che contiene funzionalità addizionali rispetto alla versione free, e a cui si può accedere pagando una certa quota o un abbonamento [ingl., dal lat. premium «premio, ricompensa»].

preview

s.m.inv. → anteprima [ingl., propr. «anteprima»].

pricing

s.m.inv. Azione di fissare i prezzi di prodotti o servizi in vendita in funzione anche di quanto viene fatto dalla concorrenza o in base alle reazioni del pubblico [ingl., der. di price «prezzo»].

printare

v.tr. (scherz.) Stampare un file, un documento, un’immagine ecc [der. dell’ingl. (to) print «prezzo»].

printscreen

s.m.inv. → screenshot [ingl., comp. di print «stampa» e screen «schermo»].

privacy

s.f.inv. Regolamento per la tutela e l’utilizzo dei dati sensibili dei consumatori che possono essere utilizzati, sia online che offline, solo previa autorizzazione degli utenti e solo per gli usi da essi consentiti [ingl., propr. «vita privata»].

private label

loc.s.m.inv. Marchio applicato a prodotti o servizi forniti dal distributore e realizzati da produttori terzi (ad esempio, i prodotti a marchio Coop®, Carrefour®, Pam® ecc.) Sin store brand [ingl., propr. «etichetta privata»].

processare

v.tr. Analizzare dati ed elaborarli informaticamente.

processore

s.m. Dispositivo hardware che costituisce l’unità centrale di un computer, costituito da circuiti che elaborano i dati.

prodotto

s.m. Bene o servizio che viene messo in vendita su un sito di e-commerce Sin articolo.

product manager

loc.s.m. e f.inv. Responsabile del coordinamento di persone e risorse destinate a un progetto marketing relativo a un prodotto o una linea di prodotti [ingl., comp. di product «prodotto» e manager (vd)].

product placement

loc.s.m.inv. Tecnica di marketing che consiste nel mostrare i marchi dei prodotti (automobili, computer, abiti ecc.) utilizzati in una produzione cinematografica, teatrale ecc [ingl., comp. di product «prodotto» e placement «posizionamento»].

profilare

v.tr. Ricavare informazioni su un consumatore o un possibile acquirente, analizzandone le abitudini di navigazione o d’acquisto, per potergli proporre in automatico prodotti che possano interessarlo.

profiling

s.m.inv. Operazione di ricavare informazioni su un consumatore o un possibile acquirente, analizzando le tendenze con cui naviga o fa acquisti abitualmente per potergli proporre in automatico prodotti che possano interessarlo (ad esempio, se l’utente compra abitualmente libri gialli, gli verranno proposti dal sito su cui naviga o sulle newsletter libri dello stesso tipo) [ingl. der. di (to) profile «profilare»].

programma

s.m. Sequenza di istruzioni scritte in un linguaggio che può essere compreso da un elaboratore, con la finalità di far eseguire al supporto elettronico le funzioni desiderate.

programma applicativo

loc.s.m. → applicazione.

programmare

v.tr. 1. Dotare un sistema informatico dei programmi necessari per lo svolgimento di determinate funzioni. 2. Scrivere programmi, applicazioni per computer o progettare pagine web.

programmatic advertising

loc.s.m.inv. Modalità di acquisto di spazi pubblicitari sul web attraverso piattaforme tecnologiche che mettono in contatto in tempo reale gli inserzionisti con gli editori [ingl., propr. «pubblicità programmatica»].

programmatore

s.m. Persona che realizza software o applicazioni informatiche.

project manager

loc.s.m. e f.inv. Responsabile di un progetto, che lo segue dall’inizio alla fine, organizzando le risorse e gestendo i vari step: avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura [ingl., comp. di project «progetto» e manager (vd)].

prompt

s.m.inv. Simbolo che appare sul video per indicare che il calcolatore è pronto a ricevere un nuovo comando [ingl., propr. «pronto»].

prospect

s.m.inv. Potenziale cliente che ha risposto a un’azione di mailing o ha effettuato una registrazione a un sito, dando il consenso a ottenere ulteriori informazioni su un prodotto o servizio, dimostrandosi così interessato a un possibile acquisto [ingl., propr. «prospettiva»].

protocollo

s.m. Insieme di standard che regolano la trasmissione di dati tra due dispositivi.

provider

s.m.inv. Fornitore di accessi internet a utenti abbonati Sin access provider, internet provider [ingl., der. di (to) provide «fornire»].

proximity marketing

loc.s.m.inv. Azione di promozione per la vendita di beni e servizi operata in una zona geografica limitata, non rivolta a uno specifico target di possibili clienti, ma indirizzata a utenti localizzati in una determinata area (ad esempio, i messaggi pubblicitari che precedono la visione di un film, buoni sconto distribuiti nei centri commerciali, volantini ecc.) Sin marketing di prossimità [ingl., propr. «marketing di prossimità»].

proxy

s.m.inv. Server che fa da intermediario tra il computer dell’utente e il server web della pagina o del sito che si vuole consultare, allo scopo di velocizzare la navigazione e di aumentare la sicurezza [ingl., propr. «delega, procura»].

PSP

sigla ingl. → payment service provider.

pubblicare

v.tr. Rendere visibile al pubblico un testo, un’immagine, un video ecc. su una pagina web di siti, blog, social ecc.

pubblicità contestuale
public domain

loc.s.m.inv. Programma non protetto dal diritto d’autore, messo liberamente a disposizione di chiunque voglia servirsene, copiarlo o modificarlo [ingl., propr. «dominio pubblico»].

pull

s.m.inv. Sistema di trasmissione di contenuti, che vengono resi disponibili su un server per poter essere scaricati dagli utenti [ingl., da (to) pull «tirare»].

pulsante

s.m. Elemento interattivo su un dispositivo, un sito, un’applicazione che si può attivare con un click per azionare una funzione o un link.

puntatore

s.m. Segnale luminoso, di solito a forma di freccia, che corrisponde su un monitor ai movimenti del mouse.

pure player

s.m.inv. Imprenditore che vende i suoi prodotti esclusivamente tramite siti online [ingl., propr. «venditore puro»].

push

s.m.inv. Sistema di trasmissione di contenuti che vengono inviati direttamente al destinatario, dopo essere stati raccolti da un determinato elenco di fonti e secondo i criteri di scelta stabiliti dall’utente [ingl., da (to) push «spingere»].


QR-code

s.m.inv. Codice bidimensionale generato da un programma adatto, costituito da un riquadro composto da simboli bianchi e neri che memorizzano dati personali (ad esempio, indirizzo e-mail, URL di un sito, informazioni di contatto ecc.) e viene letto tramite cellulari o smartphone [ingl., sigla di Quick Response Code «codice a risposta veloce »].

quad core

loc.s.m.inv. Processore di un computer costituito da quattro core montati insieme per ottenere una maggiore potenza di elaborazione [ingl., comp. di quad(ruplet) «quadruplo» e core «nucleo»].

quality score

loc.s.f.inv. Valore che Google® assegna alle parole chiave utilizzate in una campagna pubblicitaria a pagamento, che misura quanto è rilevante la keyword in rapporto all’annuncio e alla stringa di ricerca digitata dall’utente su Google®, calcolato in base a diversi parametri e che assegna alla keyword un CPC più o meno elevato [ingl., comp. di quality «qualità» e score «punteggio»].

query

s.f.inv. Interrogazione che un utente immette nel campo di ricerca di un motore composta da una o più parole chiave [ingl., propr. «domanda»].

quotare

v.tr. Inserire in un messaggio di posta elettronica o in una discussione su newsgroup o forum, uno o più quote al fine di discuterli o commentarli [der. di quote (vd.)].

quote

s.f.inv. Brano di un messaggio di posta elettronica o di un post su forum o newsgroup, citato in un intervento successivo per essere discusso o commentato [ingl., da (to) quote «citare»].

qwerty

s.f.inv. Tastiera standard di macchine da scrivere, computer o telefono [dalle prime lettere della prima riga della tastiera anglosassone].


RAM

sigla ingl. Random Access Memory, Memoria ad Accesso Casuale; la memoria operativa in cui vengono caricati i dati e i programmi che vengono elaborati dal processore Sin memoria ad accesso casuale, memoria centrale, memoria primaria.

rank

s.m.inv. → ranking [ingl., der. di (to) rank «classificare»].

ranking

s.m.inv. Posizione occupata da un sito tra i risultati naturali della SERP di un motore di ricerca per una parola o frase chiave, stabilita dall’algoritmo del motore in base a vari parametri Sin posizionamento, rank [ingl., der. di (to) rank «classificare»].

rating

s.m.inv. 1. Indice di valutazione di un sito web, che tiene conto di diversi fattori tra cui il traffico, il posizionamento sul motore, i feedback, la velocità e l’usabilità. 2. Valutazione della solvibilità, e quindi all’affidabilità di una società, espressa da un soggetto esterno e indipendente [ingl., der. di (to) rate «valutare»].

raw data

loc.s.m.inv. Dati grezzi raccolti e salvati senza essere formattati, analizzati o modificati [ingl., propr. «dati grezzi»].

RDA

sigla Richiesta Di Acquisto; documento con il quale un’azienda invia alla direzione acquisti la richiesta per iniziare le attività di approvvigionamento di un prodotto o servizio.

reach

s.f.inv. Numero di utenti che ha visualizzato un post, un tweet, una foto o un video su un social, calcolato solo una volta (e non ogni volta che l’oggetto è stato visualizzato anche da più dispositivi) [ingl., propr. «portata»].

real time bidding

loc.s.m.inv. Nel digital marketing, pratica pubblicitaria che consiste nell’acquisto e nella vendita in tempo reale, tramite aste online, delle impression visualizzate da un utente sul proprio browser: le informazioni circa l’utente che ha visualizzato l’annuncio e la pagina dell’annuncio stesso vengono trasmesse a un software che mette all’asta tali informazioni e le vende all’inserzionista disposto a pagare di più (sigla RTB) [ingl. «offerte in tempo reale»].

realtà aumentata

loc.s.f. Realtà fisica percepita attraverso elementi come visori, sensori, auricolari che aggiungono informazioni multimediali a ciò che si avverte normalmente con i sensi (sigla AR) Sin augmented reality.

realtà virtuale

loc.s.f. Realtà simulata con cui si può interagire attraverso determinati dispositivi (ad esempio, i videogiochi) o addirittura trovarsi completamente immersi in essa per mezzo di caschi e visori senza realmente muoversi o agire nella realtà (sigla VR).

reboot

s.m.inv. Riavvio di un computer [ingl., propr. «riavvio»].

record

s.m.inv. Sequenza di informazioni considerata come un solo elemento, all’interno di un database [ingl., da (to) record «annotare»].

recovery

s.m.inv. Insieme delle procedure di correzione di un errore per ripristinare il funzionamento di un sistema [ingl., propr. «ripristino»].

recruiter

s.m. e f.inv. Figura professionale responsabile del processo di ricerca del personale, che si occupa di valutare e selezionare i candidati per una determinata posizione lavorativa [ingl., propr. «selezionatore»].

redemption

s.f.inv. Risultato in visite, vendite, iscrizioni ecc. ottenuto per mezzo di un’azione di marketing (ad esempio, newsletter, link sponsorizzati ecc.), definito in valore assoluto o in percentuale [ingl., propr. «recupero, ritorno»].

redirect

s.m.inv. Operazione con cui viene automaticamente dirottato un visitatore da una pagina a un’altra, utilizzata per sostituire pagine vecchie ben posizionate nei motori di ricerca, con pagine nuove che le sostituiscono, o per indirizzare un nome di dominio verso un altro quando si possiedono più domini per lo stesso sito [ingl. «reindirizzamento»].

referral

s.m.inv. Ciascun sito (principalmente blog, forum o siti affiliati) che indirizza i visitatori verso un altro sito web, generando così una visita [ingl., propr. «rinvio»].

refresh

s.m.inv. 1. Aggiornamento a intervalli regolari dei dati a video che avviene in automatico tramite di un particolare programma. 2. Esecuzione di un comando con cui viene aggiornata la vista di una pagina web; di solito nella barra del browser il comando è rappresentato da una freccina circolare [ingl., propr. «aggiornamento»].

registrazione

s.f. 1. Trasferimento di dati da un supporto a un altro. 2. Operazione con cui si lasciano i propri dati personali per creare l’account su un sito.

relationship management

loc.s.m.inv. Gestione dei rapporti e delle interazioni che un’azienda ha con i clienti attuali e potenziali [ingl., comp. di relationship «relazione» e management, propr. «gestione»].

relationship retailing

loc.s.f.inv. Costruzione di un sito progettata per fidelizzare il cliente [ingl., comp. di relationship «relazione» e retailing (vd.)].

release

s.f.inv. Nuova versione di un software o di un dispositivo hardware [ingl., da (to) release «rilasciare»].

relevance

s.f.inv. Misura di quanto strettamente il titolo di un annuncio PPC, la descrizione e le parole chiave sono correlate alla query di ricerca e alle aspettative del ricercatore [ingl., propr. «attinenza»].

reliability

s.f.inv. Grado di affidabilità, buon funzionamento e precisione di un elaboratore [ingl., propr. «affidabilità»].

remailer

s.m.inv. Software che consente di inviare e-mail anonime [ingl., da (to) remail «spedire mail»].

remarketing

s.m.inv. retargeting [ingl., comp. di re- «di nuovo» e marketing (vd.)].

remote banking

loc.s.m.inv. → home banking [ingl. «attività bancaria a distanza»].

remoto

agg. Collegato telematicamente a un sistema centrale informatico.

report

s.m.inv. Rappresentazione grafica di dati in tabelle o schemi che possono essere analizzati, interpretati o modificati nel tempo [ingl., propr. «rapporto»].

reputation

s.f.inv. Considerazione di cui gode un brand o un’azienda verso clienti, fornitori, dipendenti ecc., sia online che offline [ingl., propr. «reputazione»].

reseller

s.m. e f.inv. Soggetto che rivende online prodotti spesso esclusivi e in edizione limitata, a prezzi molto più alti rispetto a quelli con cui avevano effettuato l’acquisto [ingl., propr. «rivenditore»].

reset

s.m.inv. Operazione con cui si riporta un sistema elettronico al suo stato iniziale, interrompendo i programmi attivi e annullando le impostazioni date Sin resettaggio [ingl., propr. «ripristino»].

resettaggio

s.m. → reset [der. di reset (vd.)].

resettare

v.tr. Eseguire un’operazione con cui si riporta un sistema elettronico al suo stato iniziale, interrompendo i programmi attivi e annullando le impostazioni date [der. di reset (vd.)].

residente

agg., s.m. e f. Di programma memorizzato nella memoria centrale dell’elaboratore.

responsive

s.m.inv. Di sito web ottimizzato per essere visualizzato su qualunque tipo di dispositivo (ad esempio, PC, tablet, smartphone, smart TV ecc.) [ingl., propr. «reattivo»].

restyling

s.m.inv. Rinnovamento del layout di un sito, di una piattaforma online, di un negozio fisico ecc [ingl., propr. «riammodernamento»].

retail

s.m.inv. Insieme delle attività relative alla vendita al dettaglio di prodotti al consumatore finale, sia online che offline [ingl., da (to) retail «vendere al dettaglio»].

retailer

s.m. e f.inv. 1. Venditore al dettaglio di prodotti al consumatore finale. 2. e-retailer [ingl., der. di (to) retail «vendere al dettaglio»].

retailing

s.m.inv. Distribuzione commerciale al dettaglio, sia online che offline [ingl., der. di (to) retail «vendere al dettaglio»].

retail manager

loc.s.m. e f.inv. Responsabile della strategia di gestione del mercato target affinché il proprio brand rimanga competitivo [ingl., comp. di retail (vd.) e manager (vd)].

retail park

loc.s.m.inv. Vasta area costruita spesso in prossimità di snodi autostradali, dal design caratteristico, dove operano diverse strutture di vendita contigue ma indipendenti dal punto di vista operativo, che includono vari esercizi commerciali specializzati (no-food) di diverse dimensioni (ad esempio, Settimo Cielo Retail Park, Serravalle Retail Park, Parco Da Vinci) [ingl., comp. di retail (vd.) e park «parco»].

retargeting

s.m.inv. Forma di pubblicità online basata sui cookies, che ripropone agli utenti, durante la navigazione in internet, annunci relativi a un prodotto a cui si sono mostrati interessati in precedenza, per indurli ad acquistarlo Sin remarketing [ingl., comp. di re- «di nuovo» e targeting (vd.)].

rete

s.f. 1. Collegamento fra calcolatori effettuato tramite cavi, telefono o via satellite, utilizzato per trasmettere dati o programmi, per accedere a sistemi di calcolo, per poter gestire risorse collocate in luoghi diversi ecc. 2. Sistema integrato che ne deriva: lavorare in r. 3.internet.

rete display

loc.s.f. Rete di proprietà Google®, che contiene oltre un milione di siti su cui possono venir pubblicati gli annunci a pagamento, quando le parole chiave selezionate per l’annuncio sono correlate al contenuto dei siti [comp. di rete e dell’ingl. (to) display «visualizzare»].

rete telematica

loc.s.f. → network.

return rate

loc.s.m.inv. Nell’e-commerce, tasso che misura il numero totale dei prodotti resi, completi e parziali, diviso per il numero totale degli ordini andati a buon fine [ingl. «tasso di ritorno»].

retweet

s.m.inv. Tweet di un utente condiviso da un altro utente perché ritenuto interessante o divertente [ingl. «tweet condiviso»].

retwittare

v.tr., var. ritwittare.

revenue sharing

loc.s.f.inv. Modello di business secondo cui il fornitore di un servizio guadagna in percentuale sulla base dei ricavi generati dalla sua attività Sin revshare [ingl., comp. di revenue «entrata» e sharing «condivisione»].

reverse DNS

loc.s.m.inv. Processo per determinare un nome di dominio, oppure l’host associato a un indirizzo IP [ingl., comp. di reverse «contrario» e DNS (vd.)].

reverse logistic

loc.s.f.inv. Processo con cui si cerca di tenere sotto controllo l’efficienza dei prodotti (comprese le materie prime e i semilavorati di cui sono fatti) seguendoli dal momento del consumo alla fine del loro ciclo di vita, allo scopo di recuperarne il valore quando possibile e di smaltirli correttamente [ingl., comp. di reverse «contrario» e logistic «logistica»].

revshare

s.f.inv. → revenue sharing [ingl., contrazione di revenue sharing (vd.)].

ricerca organica

loc.s.f. Ricerca effettuata su un motore di ricerca, utilizzando parole chiave, il cui risultato viene compreso nell’indice naturale del motore, e non tra gli annunci a pagamento Sin organic search.

rich media

loc.s.m.inv. Forma di comunicazione online che utilizza elementi multimediali dinamici e solitamente volti all’interazione con l’utente (ad esempio, gli streaming video che si attivano all’ingresso di un utente su una pagina web) [ingl., comp. di rich «ricco» e media «canali di comunicazione»].

riconoscimento facciale

loc.s.m. Tecnica d’intelligenza artificiale che permette d’identificare una persona a partire da una o più immagini che la ritraggono (ad esempio, si può usare per sbloccare il cellulare oppure per riconoscere i clienti che tornano a fare acquisti in uno store).

riconoscimento vocale

loc.s.m. Funzione che consente a un PC, a uno smartphone, a un assistente vocale ecc. di ricevere comandi vocali, o di scrivere sotto dettatura.

riformattare

v.tr. 1. Formattare nuovamente un CD, un DVD o un altro supporto di memoria, cancellandone i dati contenuti. 2. Modificare la grafica di un documento creato con un programma di videoscrittura.

right-rail

s.f.inv. 1. Colonna di destra di una pagina web. 2. Nella SERP di un motore di ricerca, la colonna di destra che contiene gli annunci sponsorizzati «contrario» [ingl., comp. di right «giusto» e rail «binario»].

riscrivibile

agg. Di supporto informatico, che può essere sovrascritto più volte per immagazzinare dati.

risorsa

s.f. Ciascuno degli elementi di un sistema informatico (ad esempio, l’unità centrale, le memorie, le periferiche).

risultati

s.m.pl. Insieme dei record che compaiono dopo l’interrogazione del motore di ricerca, divisi in risultati naturali o a pagamento.

risultati a pagamento

loc.s.m.pl. Annunci sponsorizzati che compaiono digitando nel motore di ricerca una determinata parola o frase chiave; di solito vengono pubblicati all’inizio della pagina o sulla destra rispetto alla SERP.

risultati naturali

loc.s.m.pl. Posizioni raggiunte da un sito web, blog o pagina nell’indice di un motore di ricerca Sin risultati organici.

risultati organici

loc.s.m.pl. → risultati naturali.

ritwittare

v. tr. Condividere un tweet pubblicato da un altro utente su Twitter® Var retwittare [der. di tweet (vd.)].

riversare

v.tr. Registrare il contenuto di una memoria su un supporto esterno.

roaming

s.m.inv. Accordo tra società di telefonia mobile, che consente a un utente di una società di utilizzare la rete di un’altra quando si trova all’estero [ingl., der. di (to) roam «vagare»].

robot

s.m.inv. 1.bot. 2.crawler [ingl., propr. «automa»].

robots.txt

s.m.inv. File di testo presente nella directory principale di un sito web che viene utilizzato per indirizzare l’attività dei crawler dei motori di ricerca e segnala le porzioni del sito che devono o meno esservi sottoposte; serve a escludere cartelle o file che non devono essere indicizzati restando riservati [ingl., comp. del pl. di robot (vd.) con estensione .txt «testo»].

ROI

sigla ingl. Return On Investment, Ritorno degli Investimenti; indice della resa dei capitali investiti in ambito marketing, che si ottiene dividendo gli obiettivi raggiunti (ad esempio, vendite effettuate, registrazioni al sito o alla newsletter, like ecc.) per il denaro investito.

ROM

sigla ingl. Read Only Memory, Memoria di Sola Lettura; memoria di un dispositivo elettronico che contiene le informazioni necessarie al funzionamento dell’intero sistema e che non vengono perse con lo spegnimento.

ROPO

sigla ingl. Research Online Purchase Offline, Ricerca Online, Acquisto Offline; espressione con cui si descrive l’abitudine di informarsi su internet prima di completare l’acquisto in un negozio fisico, e che sottolinea l’importanza di utilizzare il web per promuovere gli acquisti nel mondo reale.

room

s.f.inv. → chat room [ingl., accorc. di chat room (vd.)].

router

s.m.inv. Dispositivo che collega più reti e stabilisce che percorso far compiere ai dati basandosi sulle condizioni e sulla distanza delle reti a cui è connesso [ingl., der. di rout «rotta»].

routine

s.f.inv. Insieme delle istruzioni informatiche necessarie a eseguire un’operazione frequente [ingl., propr. «abitudine»].

RSS

sigla ingl. Rich Site Summary; formato per la distribuzione di contenuti, strutturato per contenere notizie, ciascuna delle quali composta da vari campi (ad esempio, il nome dell’autore, il titolo, il testo ecc.); il format predefinito consente di presentare le notizie in un formato omogeneo.

RTB

sigla ingl. → real time bidding.

run

s.m.inv. Comando con il quale si dà l’avvio a una procedura informatica [ingl., da (to) run «eseguire»].


SaaS

sigla Software as a Service, Software come Servizio; tipo di software distribuito tramite internet: i clienti pagano per il suo utilizzo e non per il suo possesso.

sales analysis

loc.s.f.inv. Nel marketing, analisi dell’andamento delle vendite di un bene o di un servizio, comprensiva anche dei costi [ingl. «analisi delle vendite»].

sales assistant

loc.s.m. e f.inv. Commesso o addetto che si occupa della vendita diretta e della gestione dei clienti di un punto vendita [ingl. «assistente alle vendite»].

sales promotion

loc.s.f.inv. Nel marketing, l’insieme delle strategie volte a promuovere la diffusione e le vendite di un bene o di un servizio [ingl. «promozione delle vendite»].

salvare

v.tr. Registrare dati in lavorazione nella memoria centrale di un elaboratore o su un supporto magnetico.

salvaschermo

s.m.inv. Dispositivo che si avvia automaticamente quando si lascia un device inattivo per un intervallo di tempo prestabilito nelle impostazioni, e che ha lo scopo di ridurre l’usura dello schermo Sin screen saver.

salvataggio

s.m. Registrazione dei contenuti di un file che sono stati rielaborati, modificati, integrati ecc., nella memoria centrale del computer o su un supporto magnetico, in modo che alla successiva apertura del documento siano presenti le modifiche effettuate.

saturation

loc.s.f.inv. Quantità di pagine di un sito web indicizzate da un motore di ricerca; più è alto il numero di pagine indicizzate, maggiore è il potenziale di traffico che un sito può raggiungere [ingl., propr. «saturazione»].

scale-up

s.f.inv. Start-up in fase di crescita e di espansione in grado di stabilire accordi strategici con grandi imprese [ingl., propr. «scalare»].

scaling

s.m.inv. Situazione di un’azienda in cui la quota di maggioranza appartiene a più azionisti che potrebbero cedere le loro quote per una cifra interessante, permettendo così a un nuovo azionista di raggiungere il controllo della società [ingl., der. di (to) scale up «scalare»].

scalper

s.m. e f.inv. Persona che compra e vende azioni tramite internet, acquistandole e rivendendole velocemente, con piccoli margini di guadagno [ingl., der. di (to) scalp, propr. «fare una piccola speculazione di Borsa»].

scannare

v.tr. → scannerizzare [der. di scanner].

scanner

s.m.inv. Lettore ottico che acquisisce immagini e testi dattiloscritti o stampati e li trasforma in file digitali [ingl., der. di (to) scan «esaminare»].

scannerare

v.tr. → scannerizzare [der. di scanner].

scannerizzare

v.tr. Acquisire un testo o un’immagine con uno scanner e trasformarli in file digitali, in modo che sia possibile archiviarli o gestirli su supporti informatici Sin scannare, scannerare, scansionare, scansire [der. di scanner].

scannerizzazione

s.f. Acquisizione di un’immagine o di un testo mediante scanner che li trasforma in file digitali Sin scansione, scanning [der. di scannerizzare].

scanning

s.m.inv. → scannerizzazione [ingl., der. di (to) scan «esaminare»].

scansionare

v.tr. → scannerizzare [der. di scansione].

scansione

s.f. → scannerizzazione [der. dell’ingl. (to) scan «esaminare»].

scansire

v.tr. → scannerizzare [der. dell’ingl. (to) scan «esaminare»].

scaricare

v.tr. Trasferire, copiare dati, informazioni, software, video da un supporto informatico o dalla rete internet.

scheda di memoria

v.tr. → memory card.

scheda madre

loc.s.f. Nei personal computer, scheda che contiene tutti i circuiti elettronici, i collegamenti tra i vari componenti interni (ad esempio, la memoria e le altre schede elettroniche) e verso le periferiche esterne Sin motherboard.

scheda prodotto

loc.s.f. Scheda che descrive i dettagli di un prodotto da vendere online, completa di descrizione, immagini, taglie, colori e altre possibili varianti dello stesso modello, e dei feedback dei clienti che hanno già acquistato il prodotto.

scollegamento

s.m. → disconnessione.

scollegare

v.tr. → disconnettere.

sconnessione

s.f. → disconnessione.

sconnettere

v.tr. e intr. → disconnettere.

screen reader

loc.s.m.inv. Software utilizzato da persone ipovedenti o non vedenti, in grado di leggere un file digitale di testo e di riprodurlo come sintesi vocale oppure per mezzo di un display in braille [ingl., comp. di screen «schermo» e reader «lettore»].

screen saver

loc.s.m.inv. → salvaschermo [ingl., comp. di screen «schermo» e saver, propr. «risparmiatore»].

screenshot

s.m.inv. 1. Salvataggio sotto forma d’immagine di una pagina visualizzata dal computer Sin printscreen. 2. Immagine così generata [ingl., comp. di screen «schermo» e shot «scatto fotografico»].

script

s.m.inv. Software o sequenza di istruzioni in codice, utilizzata all’interno di pagine web per ottenere effetti che non possono essere realizzati in HTML, e che viene eseguita da un altro programma [ingl., propr. «testo»].

scroll

s.m.inv. → scrolling [ingl., propr. «rotolo di carta»].

scrollare

v.intr. Far scorrere i contenuti visualizzati sullo schermo di un elaboratore trascinando con il mouse la scrollbar [ingl., der. di (to) scroll «far scorrere»].

scrollbar

s.m.inv. Barra orizzontale o verticale posta in basso o sul lato destro dello schermo di un elaboratore, che permette di visualizzare la parte di contenuto che lo schermo non riesce a contenere [ingl., comp. di (to) scroll «far scorrere» e bar «barra»].

scrolling

s.m.inv. Operazione con cui si fa scorrere orizzontalmente o verticalmente un contenuto che lo schermo non riesce a contenere per poterlo visualizzare tutto Sin scroll [ingl., der. di (to) scroll «far scorrere»].

SDSL

sigla ingl. Single line Digital Subscriber Line, Linea Simmetrica Digitale per Abbonato; tecnologia per l’accesso digitale a internet su linea telefonica, che offre una maggiore velocità di trasferimento dei dati tramite le linee telefoniche sia in ricezione che in trasmissione.

SEA

sigla ingl. Search Engine Advertising, Annunci a pagamento sui Motori di Ricerca; l’insieme delle attività di advertising online a pagamento che comprendono sia gli annunci a pagamento collegati alle parole chiave sia quelli che compaiono sui siti visitati dagli utenti in base ai temi di loro interesse (ad esempio, se l’utente visita un blog sul tema delle automobili gli vengono proposti annunci dello stesso argomento).

search

s.f.inv. Funzione all’interno di un sito o di un programma che permette di cercare una parola o una combinazione di parole nel testo del sito o tra i file gestiti da quel programma [ingl. «ricerca»].

search directory

loc.s.f.inv. Sito che cataloga i siti web che hanno effettuato una sottoscrizione e li divide per categoria, ossia in directory e subdirectory (ad esempio, Dmoz® e Yahoo! Directory®), talvolta in maniera automatica, talvolta per mezzo di una redazione che li valuta e sceglie quelli da pubblicare; presenta una home page con l’elenco degli argomenti, cliccando i quali si entra nelle subdirectory e poi nei siti Sin directory, directory search [ingl. «directory di ricerca»].

search engine

loc.s.m.inv. → motore di ricerca [ingl. «motore di ricerca»].

search funnel

loc.s.m.inv. Ricerca “ideale” che gli utenti compiono prima di avvicinarsi a un sito, a un marchio o a un prodotto che non conoscono, partendo dalle prime informazioni che ottengono fino all’acquisto finale [ingl., propr. «percorso di ricerca»].

segnalibro

s.m. → bookmark.

sell through rate

loc.s.m.inv. Percentuale tra i beni venduti e quelli proposti nel sito [ingl. «tasso di vendita»].

SEM

sigla ingl. Search Engine Marketing, Marketing per i Motori di Ricerca. 1. Ramo del web marketing che ha lo scopo di promuovere siti web, aumentandone la visibilità tra i risultati del motore di ricerca: comprende il posizionamento sui motori di ricerca (SEO), la creazione di annunci a pagamento e l’uso di pubblicità contestuale. 2. Persona che si occupa di questo tipo di marketing.

SEO

sigla ingl. di Search Engine Optimization, Ottimizzazione sui Motori di Ricerca 1. Disciplina volta a migliorare il posizionamento di una pagina web sui motori di ricerca, che consiste in attività che si svolgono sia sul sito da promuovere (ad esempio, la creazione di contenuti originali e di qualità che contengano le parole chiave con cui è probabile che si venga cercati), sia fuori dal sito (ad esempio, l’ottimizzazione dei backlink o di alcuni aspetti tecnologici). 2. Persona che si occupa di ottimizzare i siti in questo modo.

SERP

sigla ingl. Search Engine Results Page, Pagina di Risultati dei Motori di Ricerca; visualizzazione dell’elenco dei risultati prodotti da un motore di ricerca come risposta a una query, ordinati in base a un algoritmo predefinito che ne stabilisce la priorità.

server

s.m. e f.inv. 1. Computer molto potente che in una rete svolge funzioni di servizio tali da alleggerire gli elaboratori collegati, detti client. 2. Computer che gestisce lo smistamento della posta elettronica [ingl., propr. «servitore»].

server farm

loc.s.f.inv. Insieme di server sistemati in un unico ambiente in modo da semplificarne la gestione, la manutenzione e la protezione Sin web farm [ingl., comp. di server (vd.) e farm, propr. «fattoria»].

sessione

s.f. Ciascun accesso a un sito in un determinato periodo di tempo, durante il quale l’utente può visitare più pagine, che possono essere tracciate per conoscerne il percorso; la sessione comincia quando il visitatore richiede la pagina e termina quando esce dal sito o dal browser.

settaggio

s.m. → set-up [der. di settare].

settare

v.tr. Impostare un programma o un componente hardware immettendo tutti i parametri necessari al suo funzionamento [der. dell’ingl. (to) set «impostare»].

set-up

s.m.inv. 1. Impostazione di un programma o di un componente hardware in modo che possa funzionare correttamente Sin settaggio. 2. installazione. 3. Messa online di un sito web o di un blog [ingl. «impostazione»].

SGML

sigla ingl. Standard Generalized Markup Language, Linguaggio di Marcatura Generalizzata Standard; radice sia del linguaggio HTML sia dell’XML.

sharare

v.tr. Condividere contenuti sui social o sul web [der. dell’ingl. share «parte, quota»].

share

s.m.inv. Condivisione di contenuti sui social o sul web [ingl. «parte, quota»].

share of impression

loc.s.m.inv. Quota di spazio occupata da un annuncio rispetto al totale delle impression disponibili per le parole chiave target [ingl. «quota di impression»].

shareware

s.m.inv. Software disponibile gratuitamente per un determinato periodo di prova, per il quale l’utente deve successivamente versare un modico contributo mensile o annuale [ingl., comp. di share «parte, quota» e (soft)ware].

sharing icon

loc.s.f.inv. Icone per condivisione social [ingl., comp. di sharing «condivisione» e icon «icona»].

shell

s.m.inv. Componente dei sistemi operativi degli elaboratori che interpreta i comandi dell’utente e permette di interagire con il sistema stesso [ingl., propr. «conchiglia, involucro»].

shift

s.m.inv. 1. Comando della tastiera di un elaboratore per scrivere in maiuscolo o per utilizzare il carattere in alto dei tasti che ne riportano due. 2. Tasto con cui si esegue il comando, contraddistinto da una freccia rivolta verso l’alto [ingl., propr. «spostamento»].

shiftare

v.tr. Far scorrere, spostare dei dati sullo schermo [der. di shift (vd.)].

shop

s.m.inv. Negozio online e offline [ingl. «negozio»].

shop-in-shop

s.m.inv. Negozio simile al corner shop, ma con superficie commerciale leggermente superiore (sopra i 30 mq), in cui il retailer locatario gestisce autonomamente una propria cassa rispetto allo store ospitante [ingl. «negozio nel negozio»].

shop online

s.m.inv. → e-commerce.

shopper

s.m. e f.inv. Acquirente di negozi sia online che offline [ingl., der. di (to) shop «comprare»].

shopping

s.m.inv. Azione di fare acquisti sia online che offline [ingl., der. di (to) shop «comprare»].

shopping cart

loc.s.m.inv. → carrello [ingl., propr. «carrello della spesa»].

shopping comparison

loc.s.m.inv. → comparatore di prezzi [ingl., propr. «comparazione di prezzi»].

shopping mall

loc.s.m.inv. → marketplace [ingl., propr. «centro commerciale»].

shopping online

loc.s.m.inv. Pratica di acquistare beni su internet utilizzando gli strumenti dell’e-commerce Sin e-shopping [ingl., propr. «il fare acquisti online»].

shutdown

s.m.inv. Procedura per spegnere un computer che consiste nella chiusura di tutti i programmi e nella disattivazione del sistema operativo [ingl., propr. «spegnimento»].

sidebar

s.f.inv. 1. Barra laterale di scorrimento del display. 2. Menu laterale [ingl., comp. di side «lato» e bar «barra»].

sigillo

s.m. → trustmark.

single core

loc.agg.inv. e s.m.inv. Detto di computer con processore costituito da un’unica unità di elaborazione [ingl., comp. di single «singolo» e core «nucleo»].

sintassi

s.f.inv. Insieme delle regole alla base del linguaggio di un software o di una pagina web.

sistema alfanumerico

loc.s.f. → codice alfanumerico.

sistema operativo

loc.s.m. Programma alla base del funzionamento di un elaboratore elettronico.

sistemista

s.m. e f. Esperto di sistemi operativi

sitemap

s.f.inv. 1. Pagina web che riassume schematicamente la struttura di un sito, costruita per facilitare gli utenti nella navigazione o per agevolare la scansione del sito da parte dei crawler dei motori di ricerca. 2. Lista delle URL delle pagine di un sito web che si sottopone al motore di ricerca per consentire una indicizzazione più rapida e intelligente [ingl., propr. «mappa del sito»].

sito

s.m. Spazio virtuale in cui vengono resi disponibili pubblicamente dati, informazioni, programmi e servizi, organizzati in pagine legate tra loro da link e ospitate su un server connesso ad internet; le aziende lo considerano come uno strumento di marketing per avvicinare la clientela o per offrire un canale di acquisto dei propri prodotti alternativo a quello tradizionale.

sito dinamico

loc.s.m. Ciascun sito che può essere modificato direttamente dall’utente, anche senza conoscenze tecniche, grazie a un’area di amministrazione dedicata all’inserimento dei contenuti.

sitografia

s.f. Insieme dei siti informatici, dedicati a temi specifici, consultati per una ricerca, una tesi ecc [comp. di sito e -grafia, sul modello di bibliografia].

sitografico

agg. Relativo all’insieme dei siti informatici, dedicati a temi specifici, consultati per una ricerca, una tesi ecc [der. di sitografia].

sitonimo

s.m. In linguistica, nome che indica l’indirizzo di un sito internet [comp. di sito e -onimo, sul modello di sinonimo].

sito ottimizzato

loc.s.m. Ciascun sito realizzato seguendo le linee guida dettate dai motori di ricerca (SEO) e che può posizionarsi tra i primi risultati della SERP.

skin

s.f.inv. File grafico che si utilizza per cambiare l’aspetto o l’interfaccia di un programma [ingl., propr. «pelle, superficie»].

Skype®

n.p. Programma di messaggistica istantanea che può essere utilizzato anche per chiamate vocali e video-chiamate tramite la rete internet.

slide

s.f.inv. Ciascuna delle immagini che contengono grafici, contenuti testuali, infografiche ecc., realizzate con un apposito software e proiettate durante uno speech per chiarire o illustrare ciò che viene detto [ingl. «diapositiva», da (to) slide «scivolare»].

slider

s.m.inv. → slide show [ingl., der. di slide (vd.)].

slide show

loc.s.m.inv. Insieme delle slide visualizzate in successione da un dispositivo elettronico, utilizzate per illustrare un discorso, una lezione, una relazione ecc. Sin slider [ingl., comp. di slide (vd.) e show «spettacolo»].

slogan

s.f.inv. Frase breve e orecchiabile, fatta per restare impressa nella mente, usata per pubblicizzare un brand o un prodotto [scozzese, propr. «grido di guerra»].

slot

s.m.inv. Alloggiamento all’interno di un calcolatore elettronico per inserire una scheda aggiuntiva [ingl., propr. «fessura, feritoia»].

smartcard

s.f.inv. Tessera di plastica, simile a una carta di credito, che incorpora un microchip che contiene dati (ad esempio, il certificato digitale per l’autenticazione nell’e-business) [ingl., propr. «tessera intelligente»].

smart mirror

loc.s.m.inv. → magic mirror [ingl., propr. «specchio intelligente»].

smartphone

s.m.inv. Cellulare con schermo touch, con le stesse funzioni di un computer palmare [ingl., propr. «telefono intelligente»].

smart TV

loc.s.m.inv. Televisore che contiene applicazioni e funzioni che hanno bisogno della connessione a internet [ingl., propr. «televisore intelligente»].

smartwatch

s.m.inv. Orologio che contiene un sistema operativo mobile; può eseguire applicazioni o funzionare anche come cellulare [ingl., propr. «orologio intelligente»].

smile

s.m.inv. Emoticon che rappresenta una faccina sorridente Sin smiley [ingl., propr. «sorriso»].

smiley

s.m.inv. → smile [ingl., propr. «faccina sorridente»].

S/MIME

sigla ingl. Sicure/Multipurpose Internet Mail Extensions, Estensioni di Posta Internet Multiuso e Sicure; standard crittografico di sicurezza per posta elettronica.

SMO

sigla ingl. Social Media Optimization, Ottimizzazione dei Social Media; attività sui social media volte a far conoscere il proprio sito.

smurfing

s.m.inv. Tecnica di hackeraggio utilizzata per sabotare i sistemi informatici di grandi aziende, intasandone le banche dati con migliaia di informazioni, al fine di rallentare la velocità di consultazione da parte degli altri utenti [ingl., der. di smurf «puffo»].

SMS

sigla ingl. Short Message Services, Servizi di Messaggistica Breve; breve messaggio inviato da un cellulare all’altro.

SMTP

sigla ingl. Simple Mail Transfer Protocol, Protocollo di Trasferimento Semplice della Posta; protocollo per inviare messaggi di posta elettronica tramite la rete internet.

snail mail

loc.s.m.inv. Posta tradizionale contrapposta alla posta elettronica [ingl., comp. di snail «lumaca» e mail (vd.)].

Snapchat®

s.m.inv. Social network e servizio di messaggistica istantanea per smartphone e tablet, che consente l’invio di video, immagini e testi visualizzabili a tempo, da un secondo a 24 ore [ingl., comp. di snap «veloce» e chat (vd.)].

sniffer

s.m.inv. Programma che vede e analizza dati che viaggiano su una rete di trasmissione, spesso impiegato a fini illeciti come l’intercettazione di password [ingl., der. di (to) sniff «fiutare»].

snippet

s.m.inv. 1. Estratto di testo che il motore di ricerca preleva da una pagina web per creare le descrizioni dei siti che appaiono nella SERP come risultato di una ricerca; l’estratto varia in modo da contenere i termini cercati dall’utente. 2. Istruzione testuale che in un programma esegue un compito specifico [ingl., propr. «pezzetto»].

social commerce

loc.s.m.inv. E-commerce effettuato su alcuni social network che permettono di effettuare transazioni di acquisto e pagamento (ad esempio, Facebook®, Instagram®, WeChat® ecc.) o che fanno da intermediari tra il consumatore e il sito di vendita [ingl., comp. di social (network) (vd.) e (e-)commerce (vd.)].

social eating

loc.s.m.inv. Settore di mercato che prevede la preparazione di pasti a pagamento, nel proprio domicilio, per ospiti sconosciuti incontrati tramite piattaforme online [ingl., comp. di social (media) (vd.) ed eating, der. di (to) eat «mangiare»].

social media

loc.s.m.inv. Insieme dei servizi online su cui è possibile avere differenti forme d’interazione sociale (ad esempio, blog, forum, community, social network ecc.) [ingl., comp. di social «sociale» e media (vd.)].

social media marketing

loc.s.m.inv. Disciplina volta alla promozione di un brand sui social media con azioni volte a stimolare l’interesse e la condivisione da parte degli utenti, come la creazione di contenuti o la diffusione di video o immagini [ingl., comp. di social media (vd.) e marketing (vd.)].

social prospecting

loc.s.m.inv. Pratica di utilizzare le piattaforme di social media per trovare, ricercare e interagire con potenziali nuovi clienti [ingl., comp. di social (media) (vd.) e prospecting «esplorazione, prospezione»].

social network

loc.s.m.inv. Luogo virtuale dove gli utenti che si sono registrati possono scambiarsi messaggi, chattare, condividere foto e video, creare o partecipare a gruppi con interessi comuni o pubblicizzare la propria attività commerciale online o offline, facendola conoscere a un maggior numero di persone o comunicando direttamente con i propri clienti [ingl., propr. «rete sociale»].

soft-skills

loc.s.f.pl. Competenze personali trasversali, acquisite con esperienze di vita e in base ai propri interessi Contr hard-skills [ingl., comp. di soft «morbide» e skills «competenze»].

software

s.m.inv. Programma o insieme di programmi che se installati su un computer sono in grado di eseguire funzioni più o meno complesse o di elaborare dati [ingl., propr. «materiale morbido»].

software applicativo

loc.s.m. → applicazione [ comp. di software (vd.) e applicativo].

software house

loc.s.f.inv. Azienda che progetta, produce o commercializza software [ingl., comp. di software (vd.) e house «casa»].

softwarista

s.m. e f. Persona specializzata nella progettazione di software [der. di software].

sottodominio

s.m. Dominio che sta gerarchicamente sotto un domino principale, e che di solito si utilizza per assegnare un nome a una certa area del sito, dedicata a una particolare funzione o servizio Sin subdominio.

sourcing

s.m.inv. Processo con cui un’azienda seleziona i fornitori da cui acquistare i prodotti, basandosi su prezzo, qualità, velocità di consegna, serietà ecc [ingl., propr. «approvvigionamento»].

spam

s.m.inv. 1. Messaggio di posta elettronica indesiderato inviato contemporaneamente a molti destinatari Sin bulk mail, spamming. 2. Qualunque tecnica volta a fuorviare i motori di ricerca circa i contenuti di un sito, la sua attinenza ad alcuni temi specifici o la sua popolarità sul web, come la sovrabbondanza di parole chiave, elenchi di link che indirizzano il navigatore verso pagine irrilevanti, offerte di prodotti e servizi non richiesti e non pertinenti alla ricerca fatta, ripetizione di contenuti Sin spamming [ingl., tratto da uno sketch dei Monty Python, in cui veniva usato ripetutamente il nome di una sorta di carne in scatola, dalla consistenza gelatinosa e dal sapore cattivo, successivamente usato come eufemismo per shit «merda»].

spambot

s.m.inv. Programma che raccoglie indirizzi mail a cui inviare automaticamente grandi quantità di posta indesiderata [ingl., comp. di spam (vd.) e bot (vd.)].

spammare

v.tr. Condividere ripetutamente contenuti web attraverso mail e social network con insistenza [der. di spam].

spammer

s.m. e f.inv. Persona che condivide contenuti web attraverso mail e social network con insistenza Sin spammista [ingl., der. di spam (vd.)].

spamming

s.m.inv. → spam [ingl., der. di spam (vd.)].

spammista

s.m. e f. → spammer [der. di spam].

spese di spedizione

loc.s.f.pl. Nel commercio elettronico, le spese da aggiungere all’importo di un acquisto, che possono dipendere dal metodo di spedizione scelto o dalla quantità di beni acquistati.

spider

s.m.inv. Software del motore di ricerca che cataloga i siti presenti sulla rete internet, e li mette in una graduatoria, posizionandoli per ogni singola parola chiave all’interno dei risultati della SERP; gli spider di alcuni motori di ricerca analizzano tutte le pagine del sito, mentre altri analizzano unicamente la home page [ingl., propr. «ragno»].

splash page

loc.s.f.inv. Pagina introduttiva di un sito internet, a cui si accede dalla URL principale, che contiene link che rimandano ad altri siti correlati, oppure a pagine d’interesse che si vogliono promuovere [ingl., comp. di splash «spruzzata» e page «pagina»].

splittare

v.tr. Dividere un file particolarmente grande in più blocchi, per un utilizzo più funzionale [der. dell’ingl. (to) split «dividere»].

sponsor

s.m.inv. Chi finanzia un’attività pubblica per scopi pubblicitari e per promuovere la propria immagine [ingl., propr. «padrino»].

sponsorizzazione

s.f. Finanziamento di un’attività pubblica per scopi pubblicitari e per promuovere la propria immagine [der. di sponsor].

sponsorship

s.f.inv. Visualizzazione ripetuta più volte del marchio dell’inserzionista sulle pagine web dell’editore, realizzata allo scopo di ottenere visibilità: l’efficacia di una sponsorship dipende dall’affinità tra gli argomenti contenuti sul sito dell’editore e il prodotto proposto dall’inserzionista [ingl., propr. «sponsorizzazione»].

spoofing

s.m.inv. Tecnica con cui vengono manipolati i dati trasmessi in rete (ad esempio, per rendere invisibile il proprio computer falsificando l’indirizzo IP, assumendo l’identità di un altro utente, mascherando un virus ecc.) [ingl., der. di (to) spoof «imbrogliare»].

spyware

s.m.inv Software che viene scaricato involontariamente e inconsapevolmente durante la navigazione, e trasmette a terzi dati personali e informazioni sull’attività online di un utente, di solito a scopo pubblicitario, talvolta per frode [ingl. «programma spia»].

SSL

sigla ingl. Secured Socket Layer; protocollo di sicurezza con cui vengono protetti i dati personali inviati dagli utenti ai siti internet.

SSP

sigla ingl. Supply Side Platform, Piattaforma Lato Offerta; nell’ambito del real time bidding, software che automatizza la vendita di spazi pubblicitari all’asta, cercando di ottenere il prezzo più alto possibile: la vendita si conclude quando l’inserzionista con budget più elevato trova l’offerta migliore.

stampa 3d

loc.s.f. Procedimento per stampare oggetti tridimensionali partendo da un modello digitale, mediante un’apposita stampante e materiale a strati.

stand alone

loc.agg.inv. Di sistema hardware o software, che funziona senza collegamenti con altri sistemi [ingl., propr. «stare solo»].

stanza

s.f. chat room.

start-up

s.f.inv. Società di capitali emergente che esprime una proposta originale e innovativa perlopiù in ambito tecnologico, che potrebbe crescere e diventare strategica; la caratteristica tipica di una start-up è la ricerca di un modello di business ripetibile e scalabile [ingl., propr. «avvio»].

statistiche

s.f.pl. Controllo automatico delle visite a un sito web, a un portale o a una pagina web, che consente di analizzare il numero dei visitatori in un dato periodo di tempo, la provenienza delle visite, il tempo di permanenza su una pagina, il numero di pagine visitate di un sito e altre informazioni utili a raggiungere e migliorare gli obiettivi prefissati (vendite, registrazioni, richieste di informazioni e preventivi ecc.).

stop word

loc.s.f.inv. Ciascuna parola che appare spesso all’interno di un testo, ma che non ha significato di per sé (ad esempio, articoli, congiunzioni o preposizioni); di solito, non vengono calcolate nel pagamento di un articolo web pagato a parola [ingl., propr. «parola d'arresto»].

store

s.m.inv. Negozio sia online che offline; il termine è più impersonale di shop, e indica di solito negozi più grandi e generalisti [ingl., propr. «negozio»].

storage

s.m.inv. Sistemi di memorizzazione e stoccaggio dei dati nella memoria di un computer [ingl., propr. «stoccaggio»].

store brand

loc.s.m.inv. → private label.

store management

s.m.inv. Gestione di un punto vendita anche virtuale, che consiste nel seguire il personale, il catalogo, le vendite, il riassortimento dei prodotti e i rapporti con la clientela [ingl., comp. di store (vd.) e management, propr. «gestione»].

store manager

s.m.inv. Responsabile di un punto vendita, anche virtuale, che si occupa di gestire il personale, il catalogo, le vendite, il riassortimento dei prodotti e i rapporti con la clientela [ingl., comp. di store (vd.) e manager (vd)].

store online

loc.s.m.inv. → e-commerce [ ingl. «negozio online»].

story

s.m.inv. In alcuni social network (ad esempio, Facebook®, Instagram®, Snapchat®), post pubblicato da un utente, che contiene un’immagine, un video o del testo, visibile solo per 24 ore [ingl., propr. «storia»].

storytelling

s.m.inv. 1. Disciplina che usa la capacità di narrare storie come strumento di comunicazione per promuovere un’azienda o i suoi prodotti rendendoli emozionali e attrattivi. 2. I contenuti stessi con cui si descrivono azienda e prodotti [ingl., propr. «narrazione»].

streaming

s.f.inv. Metodo per ascoltare brani musicali (streaming audio) o vedere film online (streaming video), senza però scaricarli, salvarli e poterli condividere con il proprio device Sin streaming audio, streaming video, videostreaming [ingl., der. di (to) stream «scorrere»].

streaming audio

loc.s.m.inv. → streaming [ingl., comp. di streaming (vd.) e audio «audio»].

streaming video

loc.s.m.inv. → streaming [ingl., comp. di streaming (vd.) e video «video»].

subdirectory

s.f.inv. Directory contenuta all’interno di un’altra directory [ingl., comp. di sub- «sotto» e directory (vd.)].

subdominio

s.m. → sottodominio.

suite

s.f.inv. Insieme di programmi complementari, che interagiscono tra loro e possono scambiarsi dati [ingl., dal fr. suite propr. «sèguito»].

supercalcolatore

s.m. Computer potentissimo, usato in ambito scientifico.

supply chain

loc.s.f.inv. Rete che include tutte le attività, le risorse, le tecnologie e gli individui coinvolti nella produzione e nella vendita di un prodotto, dall’acquisto dei materiali fino alla consegna del prodotto all’utente finale [ingl., propr. «catena di fornitura»].

surfare

v. intr. In internet, navigare in modo casuale passando da un link all’altro [der. dell’ingl. surf propr. «cresta dell’onda»].

surfer

s.m. e f.inv. → net-surfer [ingl., der. di surf propr. «cresta dell’onda»].

surfing

s.m.inv. Esplorazione di internet da parte di un utente che passa da un link all’altro [ingl., der. di surf propr. «cresta dell’onda»].

surfista

s.m. e f. Persona che naviga in internet, senza un obiettivo specifico [der. dell’ingl. surf propr. «cresta dell’onda»].

sviluppatore

s.m. Persona che realizza software, app o crea siti internet Sin web developer.

swipe

s.m.inv. Passaggio rapido con il dito di uno schermo touch per far scorrere un’immagine e passare alla successiva o per cambiare videata o funzione [ingl., der. di (to) swipe «scorrere»].

SWOT analysis

loc.s.f.inv. Strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza e di debolezza di un progetto, le opportunità e i rischi che presenta [ingl., comp. di SWOT , sigla di Strenght, Weakness, Opportunity, Threat «Forza, Debolezza, Opportunità, Minaccia», e analysis «analisi»].


tab

abbr. → tabulatore.

tablet

s.m.inv. Dispositivo elettronico a metà strada fra uno smartphone e un computer portatile, molto sottile, con i comandi posti direttamente sull’ampio schermo touch, e sul quale si può anche scrivere o disegnare con una penna ottica Sin i-pad, notepad [ingl., propr. «tavoletta»].

tabulare

v.tr. Presentare dati sotto forma di tabelle.

tabulatore

s.m. Nei calcolatori elettronici, il tasto presente in tutte le tastiere che permette di inserire un certo numero di spazi vuoti prima del cursore, per creare degli incolonnamenti rientrati rispetto al margine della pagina Sin tab.

tabulazione

s.f. Organizzazione di dati in tabelle.

tag

s.m.inv. Carattere o insieme di caratteri con cui vengono marcati alcuni elementi di un file, perché sia possibile recuperarli e organizzarli in una fase successiva [ingl., propr. «etichetta»].

taggare

v.tr. 1. Etichettare gli elementi di un file con un tag (carattere o insieme di caratteri) in modo che possano essere recuperati e organizzati in una fase successiva 2. Nei Social Media identificare qualcuno in un post, foto o in un aggiornamento di stato che si vuole condividere [der. di tag (vd.)].

taggatura

s.f. Etichettatura degli elementi di un file, che permette di poterli recuperare e organizzare in una fase successiva [der. di taggare].

taglia e incolla

loc.s.m.inv. Doppio comando che consente di eliminare testi, dati, immagini ecc. da un file, una mail, un documento web, oppure un file da una cartella a un’altra e spostarli altrove.

tagliare

v.tr. e intr. Eliminare un testo o un insieme di dati da un file, una mail, un documento web ecc., oppure un file da una cartella a un’altra, conservandoli in memoria per breve tempo.

tag NCF

loc.s.m.inv. Chip contenuto in una targhetta adesiva di piccole dimensioni, programmabile con informazioni e comandi che possono essere compresi da uno smartphone; basta avvicinare la targhetta al telefono per fargli compiere una determinata operazione (ad esempio, accendere e spegnere il wi-fi, il bluetooth o la connessione dati) [ingl., comp. di tag (vd.) e NCF (vd.)].

tail terms

loc.s.m.pl. → long tail keyword [ingl., comp. di tail «coda» e terms, pl. di term «termini»].

tappetino

s.m. Rettangolo in materiale gommoso per far scorrere il mouse più agevolmente Sin mouse pad.

target

s.m.inv. Particolare segmento di pubblico a cui è rivolto un messaggio pubblicitario o fascia dei potenziali acquirenti di un certo prodotto [ingl., propr. «bersaglio»].

targeting

s.m.inv. Azione di marketing diretta verso una determinata fascia di utenti; sul web è possibile segmentare il proprio pubblico per sesso, età, area geografica, orario di utilizzo dei terminali, gusti, interessi, acquisti precedenti ecc [ingl., der. di (to) target «mirare»].

task

s.m.inv. 1. Funzione di un programma applicativo. 2. Ciascun programma che può essere eseguito contemporaneamente ad altri, senza che interferiscano tra loro e suddividendosi le risorse della macchina [ingl., propr. «compito»].

tasso di abbandono

loc.s.m. Quantità di utenti che abbandonano una pagina o un sito web o la quantità di utenti che mette prodotti nel carrello e non completa l’ordine, diviso per il numero totale di visite al sito web.

tasso di click-through

loc.s.m. → click-through rate.

tasso di conversione

loc.s.m. → conversion rate.

tastiera

s.f. Nei computer, nei tablet, negli smartphone ecc., la parte di hardware, che può essere anche touch, e che contiene i tasti con le lettere, i numeri e i comandi da impartire al sistema.

tastierino

s.m. Sezione della tastiera di un elaboratore che contiene i tasti dei numeri e delle frecce per spostarsi, usato talvolta anche per muoversi all’interno di un gioco online.

TB

simb. → terabyte.

tbyte

simb. → terabyte.

TCP/IP

sigla Trasmission Control Protocol/Internet Protocol, Protocollo di Controllo della Trasmissione/Protocollo Internet; insieme dei protocolli di trasmissione standard usati per la trasmissione di dati nella rete internet.

tecnoanalfabeta

agg.inv., s.m. e f.inv. Detto di persona che non ha alcuna conoscenza di internet, dei computer e dei cellulari.

teleacquisto

s.m. Acquisto effettuato a distanza, su internet.

telebeam

s.m.inv. Computer grafico che può ricostruire uno spazio in tre dimensioni, usato per riprodurre gare sportive, fatti di cronaca, scene cinematografiche per analizzarle da diverse angolazioni [ingl., comp. di tele- «a distanza» e beam «fascio di onde»].

teleelaborazione

s.f. Trasmissione di dati da un elaboratore a un computer centrale che li elabora e li rinvia al mittente Sin teleprocessing.

Telegram®

n.p. Servizio di messaggistica istantanea che permette di scambiare messaggi di testo tra utenti o tra gruppi fino a 200.000 partecipanti, effettuare chiamate vocali e videochiamate, scambiare messaggi vocali, videomessaggi, fotografie, video, sticker ecc.

teleinformatica

s.f. → telematica.

telemarketing

s.m.inv. Insieme delle attività di marketing effettuate tramite call center, che consiste nella vendita di beni e servizi, nel pubblicizzare i propri prodotti o nel riuscire a prendere un appuntamento con un venditore che cercherà di completare la vendita.

telematica

s.f. Disciplina scientifica e tecnologica che studia il modo di integrare la trasmissione dei dati via telefono, satellite o televisione con l’informatica, in un rapporto di potenziamento reciproco Sin teleinformatica [comp. di tele- «a distanza» e informatica].

telematico

agg. Relativo alla telematica, la disciplina scientifica e tecnologica che studia il modo di integrare la trasmissione dei dati via telefono, satellite o televisione con l’informatica, in un rapporto di potenziamento reciproco [der. di telematica].

telematizzare

v.tr. Organizzare un servizio applicando sistemi telematici: t. le prenotazioni [der. di telematica].

teleprenotazione

s.f. Sistema per effettuare prenotazioni via internet o via telefono.

teleprocessing

s.m.inv. → teleelaborazione [ingl., comp. di tele- «a distanza» e processing, der. di (to) process «elaborare»].

teleshopping

s.m.inv. Shopping a distanza, per telefono o su internet [ingl., comp. di tele- «a distanza» e shopping (vd.)].

televendita

s.m.inv. Trasmissione televisiva che descrive e promuove un prodotto, dando la possibilità agli spettatori di acquistarlo prenotandolo telefonicamente e facendoselo inviare.

telnet

s.m.inv. Protocollo per collegarsi a un computer remoto su internet e trasformare il proprio personal computer in un terminale in grado di impartire comandi direttamente [ingl., comp. di tele- «a distanza» e net(work) (vd.)].

template

s.m.inv. Modello precostituito e parzialmente modificabile, per dare una forma grafica a un documento o a un sito internet [ingl., prob. dal fr. templet, dim. di temple «tempio»].

tempo di durata

loc.s.m. 1. Tempo trascorso fra due azioni compiute da un utente su un sito. 2. Durata di una visita a un sito.

tempo medio

loc.s.m. Tempo medio trascorso da un navigatore su una pagina web o su un sito internet.

tendina

s.f. → menu a tendina.

terabyte

s.m.inv. Unità di misura della quantità di informazione, corrispondente a circa mille miliardi di byte, usata per indicare la capacità di memoria di archivi elettronici (simb. TB, tbyte).

terminale

s.m. Qualsiasi dispositivo elettronico (PC, tablet, smartphone ecc.) in grado di inviare o ricevere dati, connesso a una rete o a un elaboratore centrale.

thread

s.m.inv. Insieme dei messaggi che vengono scambiati in un sito, newsgroup o forum su un argomento [ingl., propr. «filo»].

thumbstick

s.m.inv. Joystick di piccole dimensioni che può sostituire il mouse nei computer portatili o nei videogiochi [ingl., comp. di thumb «pollice» e stick «bastone»].

TikTok®

n.p. App mobile di origine cinese che consente principalmente di creare video di breve durata, su vari argomenti o di cantare o recitare in lip-sync (muovendo la bocca in sincrono con la canzone o con una scena di un film).

time out

loc.s.m.inv. Lasso di tempo di circa mezz’ora trascorso il quale, se non vengono compiute azioni dall’utente, si considera terminata la visita a un sito; un’azione dell’utente successiva a questo tempo verrà conteggiata come una nuova visita [ingl., propr. «tempo scaduto»].

time-sharing

s.m.inv. Facoltà di un elaboratore di eseguire contemporaneamente i programmi richiesti dai terminali di più utenti [ingl., propr. «condivisione del tempo»].

title

s.m.inv. Prima riga di testo che compare come collegamento ipertestuale nei record visualizzati come risultato di una ricerca fatta su internet; dovrebbe contenere le parole chiave strategiche della pagina, utili sia agli utenti per capire al volo i contenuti di quel record, sia per il motore di ricerca, che presta particolare attenzione al titolo del testo quando indicizza una pagina [ingl., propr. «titolo»].

TLD

sigla ingl. Top Level Domain.

TLP

sigla ingl. Top Level Page, Pagina di Primo Livello; indica l’home page, la pagina delle categorie o la pagina dei prodotti, che hanno un valore univoco e costituiscono i livelli principali della sitemap del sito.

tool

s.m.inv. Strumento o pacchetto di strumenti adatti a svolgere una certa funzione (ad esempio, la pulizia del computer, il supporto all’utente o il controllo antivirus) [ingl., propr. «strumento»].

toolbar

s.m.inv. Barra laterale o orizzontale sullo schermo di un elaboratore che contiene le icone dei comandi che si usano più spesso [ingl., propr. «barra degli strumenti»].

tooltip

s.m.inv. Piccola finestra temporanea sullo schermo di un elaboratore che serve a spiegare la funzione di un comando [ingl., comp. di tool «strumento» e tip «suggerimento»].

topic

s.m.inv. Argomento di discussione introdotto da un utente su un forum o un social network [ingl., propr. «argomento»].

top level domain

loc.s.m.inv. Dominio di primo livello, cioè la sigla che segue l’ultimo “punto” a destra della URL, come ad esempio .com, .it, .org. (sigla TLD) [ingl., propr. «dominio di primo livello»].

total bid

loc.s.m.inv. Numero totale delle offerte ricevute in una vendita all’asta oppure il numero di acquisti effettuati a prezzo fisso su EBay® [ingl., comp. di total «totale» e bid (vd.)].

touch

agg.inv. Di schermo, touch screen: un cellulare, un tablet, uno schermo touch [ingl., propr. «tocco»].

touchpad

s.m.inv. Nei computer portatili, dispositivo costituito da una superficie sensibile al tatto con cui si inviano comandi al puntatore sullo schermo Sin trackpad [ingl., comp. di touch «tocco» e pad «tappetino»].

touchpoint

loc.s.m.inv. Ciascuno dei momenti, contesti o canali nei quali l’azienda può comunicare al consumatore (ad esempio, negozio fisico, sito internet, markeplace, social network, chat, annunci a pagamento ecc.) influenzandone il comportamento [ingl., propr. «punto di contatto»].

touch screen

loc.s.m.inv. Schermo sensibile al tatto, che permette di inviare comandi a un dispositivo digitale, toccando l’interfaccia grafica nei punti predisposti, con le dita o con una penna ottica [ingl., propr. «schermo tattile»].

tower

s.f.inv. Scatola verticale in cui è alloggiata l’unità centrale di un computer fisso [ingl., propr. «torre»].

tracciamento

s.m. Operazione con cui vengono tenuti sotto controllo gli ingressi a un sito, e con cui si analizzano i percorsi di navigazione messi in atto dall’utente, per verificare che il sito susciti interesse e sia di facile navigazione e, nel caso, intervenire per migliorare le parti del sito che non funzionano.

tracciare

s.m. Controllare gli ingressi a un sito e i percorsi tenuti dagli utenti durante la navigazione, per verificare che il sito susciti interesse e sia di facile navigazione, e nel caso intervenire per migliorare le parti che non funzionano.

trackball

s.f.inv. Dispositivo presente su alcuni mouse o sulla tastiera di un portatile, costituito da una sferetta che ruota su se stessa all’interno del suo alloggiamento, con cui si manovra il cursore [ingl., comp. di track «trascinamento» e ball «sfera»].

tracking URL

s.f.inv. URL creata apposta per tracciare i risultati di una campagna a pagamento oppure una determinata azione; può includere coockie che consentono di capire con quali parole chiave è stata raggiunta o da quale canale (ad esempio, motore di ricerca, social, blog ecc.) [ingl., propr. «URL di tracciamento»].

trackpad

s.m.inv. → touchpad [ingl., comp. di track «trascinamento» e pad «tappetino»].

trademark

s.m.inv. Marchio che serve a far riconoscere i prodotti o i servizi di un’azienda da quelli delle altre [ingl., propr. «marchio commerciale»].

trading online

loc.s.m.inv. Compravendita di titoli azionari tramite internet [ingl., comp. di trading «commercio» e online (vd.)].

trading up

loc.s.m.inv. Politica commerciale di espansione di un’impresa, tramite il miglioramento dei servizi e della qualità e varietà dell’offerta commerciale, che causa di conseguenza l’aumento dei prezzi [ingl., comp. di trading «commercio» e up «su»].

traffico

s.m. Insieme degli utenti che raggiunge un sito e naviga tra le pagine, inteso come parametro fondamentale per verificare l’interesse dei navigatori, il posizionamento sul motore di ricerca e come punto di partenza per creare il proprio business plan nel caso di un negozio e-commerce.

traffico organico

loc.s.m. Traffico ottenuto da un sito solo tramite la corretta costruzione delle pagine in ottica SEO, e non attraverso campagne a pagamento di marketing online.

trascinamento

s.m. Spostamento di un elemento sullo schermo, oppure di un file o di una cartella da una directory all’altra, con il mouse o il touchpad.

trascinare

v.tr. Spostare un elemento sullo schermo, oppure un file o una cartella da una directory all’altra, con il mouse o il touchpad.

trascrivere

v.tr. Copiare un documento da una chiavetta, un hard disk portatile ecc. a un altro.

trasferimento

v.tr. Spostamento dati tra vari supporti di memoria o tra vari file, cartelle o programmi.

trasmissione

s.f. Trasferimento dati da un elaboratore a un altro.

trattamento

s.m. Lavorazione e analisi dati per mezzo di programmi elettronici.

troll

s.m.inv. Utente anonimo oppure finto, che agisce da elemento di disturbo in un forum o un social, provocando e infastidendo, allo scopo di suscitare una reazione o di provocare gli altri utenti [voce norvegese, personaggio di fantasia, abitante di boschi, montagne ecc., di solito aggressivo e maligno].

trollare

v.tr. Partecipare a un forum, un social network, una chat ecc. solo per creare disturbo e confusione [der. di troll (vd.)].

trustmark

s.m.inv. Marchio, immagine o logo che indica che un sito di vendita online ha superato una serie di test che ne accreditano la sicurezza, la validità, l’affidabilità e la qualità del servizio offerto Sin sigillo [ingl. «marchio di fiducia»].

tutorial

s.m.inv. Video o testo online che guida in modo semplice l’utente che vuole imparare a usare un programma o una funzione [ingl. «programma di esercitazione guidata»].

tweet

s.m.inv. Post pubblicato su Twitter®, al massimo di 280 caratteri con cui gli utenti del social network possono esprimere opinioni, pubblicare aggiornamenti, commentare notizie ecc. Sin cinguettio [ingl., propr. «cinguettio»].

twittare

v.tr. Inviare un tweet, post pubblicato su Twitter®, al massimo di 140 caratteri con cui gli utenti del social network possono esprimere opinioni, pubblicare aggiornamenti, commentare notizie ecc. Sin cinguettare [der. di tweet (vd.)].

Twitter®

n.p. Social network con cui si possono seguire e commentare gli aggiornamenti pubblicati dagli amici, da persone famose che si seguono, da aziende, da prodotti oppure da giornali e pubblicare a propria volta news, opinioni, foto ecc., il tutto al massimo in 280 caratteri.


UMTS

sigla ingl. Universal Mobile Telecommunications System, Sistema Mobile Universale di Telecomunicazione; standard per la telefonia mobile intercontinentale a banda larga di terza generazione che permette una navigazione online particolarmente veloce.

underscore

s.m.inv. Nella videoscrittura, trattino orizzontale al di sotto della riga di testo, utilizzato nelle URL dei siti o negli indirizzi e-mail per separare le parole [ingl., da (to) underscore «sottolineare»].

UNIX®

s.m.inv. Sistema operativo per calcolatori elettronici.

update

s.m.inv. → upgrade [ingl., propr. «aggiornamento»].

upgrade

s.m.inv. Passaggio di un software o di un sistema operativo a una versione più aggiornata Sin update, upgrading Contr downgrade [ingl., propr. «aggiornamento»].

upgrading

s.m.inv. → upgrade.

upload

s.m.inv. Trasferimento di dati e documenti da un sistema informatico o da un elaboratore a un altro, di solito più potente, tramite una rete o un modem Sin uploading [ingl., propr. «caricamento»].

uploading

s.m.inv. → upload [ingl., propr. «caricamento»].

up selling

loc.s.m.inv. Tecnica di vendita volta a convincere l’acquirente ad acquistare, oltre al prodotto che aveva in animo di comprare, anche altri prodotti di valore superiore [ingl., comp. di up «su» e selling, der. di (to) sell «vendere»].

URL

sigla ingl. Uniform Resource Locator, Localizzatore di Risorse Uniformi; indirizzo univoco su internet di un sito, di una pagina, di un documento ecc.

usability

s.f.inv. Grado di facilità di utilizzo di un sito, che dipende dalla navigazione (il più possibile logica e intuitiva), dalla semplicità nell’ottenere le informazioni cercate o nell’eseguire le operazioni desiderate [ingl., propr. «utilizzo»].

USB

sigla ingl. Universal Serial Bus, Bus Seriale Universale; linea di collegamento che connette una periferica a un elaboratore.

user

accorc. → username.

user experience

loc.s.f.inv. Ciò che un utente prova navigando su un sito, utilizzando un servizio o un prodotto, che include le percezioni sensoriali, il senso di accoglienza e sicurezza di un sito, il giudizio sull’utilità e la semplicità di utilizzo di un servizio, la qualità e il valore di un prodotto ecc. (sigla UX) [ingl., propr. «esperienza d’uso»].

user-friendly

agg.inv. Di programma o di modalità di navigazione facile e intuitivo Sin friendly [ingl., propr. «facile da usare»].

user id

loc.s.m.inv. → username.

username

s.m.inv. Codice identificativo costituito da una sequenza di caratteri (talvolta si usa il proprio nome, un nome inventato, o il proprio indirizzo di posta elettronica) che identifica in modo univoco l’utente di un sito internet; associato alla password, consente di effettuare l’accesso a un sistema informatico Sin nome utente, user id (accorc. user) [ingl. «nome dell’utente»].

utility

s.f.inv. Programma che appartiene al software di base di un elaboratore e compie operazioni di uso frequente [ingl., propr. «utilità»].

UX

sigla ingl. → user experience.

 

value proposition

loc.s.m.inv. Insieme delle promesse di “valore” con cui un’azienda o un brand si propongono agli utenti e che li rappresentano [ingl., propr. «proposta di valore»].

vaporware

s.m.inv. Prodotto informatico che viene lanciato commercialmente prima dell’uscita effettiva e che invece ritarda oppure non vede mai la luce per problemi tecnici o economici, dimostrandosi poco affidabile [ingl., comp. di vapor «vapore» e software (vd.)].

variety seeker

loc.s.m. e f.inv. Consumatore che effettua acquisti in rete non tanto per la convenienza, ma soprattutto per l’ampia varietà di scelta tra alternative e marche di prodotti [ingl., comp. di variety «varietà» e seeker «cercatore»].

VDT

sigla ingl. Video Display Terminalvideoterminale.

vending

s.m.inv. 1. Vendita di prodotti food o di altro genere tramite distributori automatici. 2. Attività di marketing che riguarda tale tipo di vendita [ingl. «distributori automatici»].

vendita a tempo

loc.s.f. Vendita di banner a tempo, e quindi non in base ai click o alle visualizzazioni.

vendor

s.m.inv. Soggetto che vende un prodotto o un servizio [ingl., propr. «venditore, fornitore»].

vendor rating

loc.s.m.inv. Valutazione delle performance di un fornitore di servizi o di prodotti [ingl., comp. di vendor «fornitore» e rating «valutazione»].

venture capital

loc.s.m.inv. Società di investimenti che fornisce i capitali per l’avvio di start-up oppure investe in settori tecnologicamente innovativi e potenzialmente a rischio, ma con prospettive di reddito elevato in caso di successo [ingl., propr. «capitale di rischio»].

verticale

s.m. 1. Gruppo o categoria aziendale (ad esempio, le assicurazioni, il turismo, le auto ecc.). 2. agg. Di ricerca online effettuata per una specifica categoria di attività. 3. agg. Di sito, marketplace, che vende prodotti di un settore specifico.

vettore

s.m. Struttura di dati omogenei, organizzati e indicizzati, utilizzata nella programmazione per scorrere sequenze di dati o elementi Sin array.

VGA

sigla ingl. Video Graphics Array, Vettore Grafico per Video; chip per l’interfaccia di video a colori installato nella scheda madre di un PC.

vidblog

acron. → video blog.

video

1. Qualsiasi filmato realizzato anche da privati, con funzione istruttiva, d’intrattenimento ecc., che può essere pubblicato e visto online. 2. Schermo di computer, smartphone, tablet, TV ecc. 3. accorc. → videoclip.

video blog

loc.s.m.inv. Blog che pubblica prevalentemente video, diffuso soprattutto su Youtube® o sulla web TV (acron. vidblog, vlog) [ingl., comp. di video (vd.) e blog (vd.)].

videochat

s.f.inv. Chat che consente di vedere il proprio interlocutore tramite una webcam in tempo reale [ingl., comp. di video (vd.) e chat (vd.)].

videoclip

s.m.inv. Breve filmato pubblicitario o di accompagnamento a un brano musicale (accorc. video) [ingl., comp. di video (vd.) e clip «filmato»].

videoconferenza

s.f. Riunione tra persone che intervengono a distanza, realizzata tramite webcam o smartphone con piattaforme opportunamente predisposte (ad esempio, Zoom® e Meet®).

video-guida

s.f. Guida a un programma, a uno strumento ecc. consultabile online.

videoscrittura

s.f. Sistema per scrivere testi per mezzo di software che consente di visualizzarli su un display e di correggerli e modificarli fino alla stesura definitiva Sin word processing.

video-servizio

s.m. Servizio gestito online, come ad esempio l’home-banking, il pagamento telematico del bollo auto, le visure catastali ecc.

videostreaming

s.m.inv. → streaming.

videoterminale

s.m. Terminale dotato di schermo per visualizzare dati, documenti, immagini ecc. (sigla VDT)

viral marketing

loc.s.m.inv. Attività di web marketing per promuovere un prodotto, un servizio o un marchio sul web tramite il passaparola degli utenti su social network, forum, chat o e-mail: si postano contenuti divertenti o immagini o video coinvolgenti che vengono facilmente condivisi dagli utenti con i propri contatti, aumentando in modo esponenziale il numero di visualizzazioni ottenute Sin marketing virale [ingl., comp. di viral «virale» e marketing (vd.)].

virtual community

loc.s.f.inv. → community [ingl., propr. «comunità virtuale»].

virtuale

agg. 1. Che simula una situazione reale con mezzi elettronici: viaggio v. 2. Che funziona online, con caratteristiche simili a quelle reali: negozio v.; banca v.

virtualizzare

v.tr. Rappresentare la realtà fisica con mezzi elettronici: v. un viaggio, un itinerario; si usa questo processo anche per sperimentare software, sistemi operativi o applicazioni su un PC virtuale creato all’interno di un PC reale, per non rischiare che virus o crash danneggino il sistema originale.

virtualizzazione

s.f. Processo con cui si crea con mezzi elettronici una rappresentazione della realtà fisica; si usa questo processo anche per sperimentare software, sistemi operativi o applicazioni su un PC virtuale creato all’interno di un PC reale, per non rischiare che virus o crash danneggino il sistema originale.

virtual server

loc.s.m.inv. Server condiviso tra più proprietari, allo scopo di ridurre i costi di gestione; ogni utente amministra il proprio spazio web come se fosse un server indipendente, con il proprio nome di dominio e indirizzo IP; lo svantaggio di questo sistema è una maggior lentezza di risposta del server [ingl., comp. di virtual «virtuale» e server (vd.)].

virus

s.m.inv. Programma dannoso che viene caricato automaticamente e involontariamente durante la navigazione sul web o attraverso la posta elettronica, creato per danneggiare il contenuto di un elaboratore, per acquisire dati e informazioni private, per bloccare o modificare le caratteristiche di un sistema informatico o di una rete [dal lat. virus «veleno»].

virus writer

loc.s.m. e f.inv. Programmatore di virus informatici [ingl., comp. di virus (vd.) e writer «scrittore»].

vision

s.f.inv. Insieme dei valori di riferimento, idee, aspirazioni di un’organizzazione, una società, un sito ecc. secondo cui gestiscono le loro attività commerciali e progettano gli obiettivi [ingl., propr. «visione»].

visita

s.f. Ingresso di un utente su un sito internet, e il suo percorso di navigazione dall’ingresso sul sito all’uscita, tracciato tramite strumenti di analisi e conteggio dei click.

visitatore

s.m. Persona che navigando su internet visita un sito o una pagina web.

visitatore unico

loc.s.m. Visitatore che compie l’accesso a un sito e viene conteggiato una sola volta, anche se esegue l’accesso più volte in un dato periodo di tempo, tracciato tramite strumenti di analisi e conteggio dei click.

visite totali

loc.s.f.pl. Numero complessivo delle visite a un sito internet, che consiste nel conteggio di tutte le sessioni effettuate dai navigatori in un dato periodo di tempo; vd. anche sessione.

visualizzazione

s.f. 1. Visione di una pagina web, di un video, di un post, di una newsletter ecc. che viene tracciata e conteggiata nei programmi di analisi dei dati di traffico, ed è un parametro dell’efficacia della comunicazione. 2. Possibilità che un utente abbia visto un banner o un annuncio che gli è stato sottoposto durante la navigazione; corrisponde alle impression.

vlog

acron. → video blog.

vortal

s.m.inv. Portale specializzato su un solo argomento Sin portale verticale, vortale [ingl., propr. «portale verticale»].

vortale

s.m. → vortal.

VPN

sigla ingl. Virtual Private Network, Rete Virtuale Privata; rete che utilizza un sistema di trasmissione dati pubblico, come internet o la rete telefonica, utilizzata per far comunicare tra loro le varie sedi di un’azienda a costi ridotti; i dati comunicati tramite VPN vengono cifrati prima di essere spediti e decifrati quando vengono ricevuti, tramite firewall posti in ingresso e in uscita.

VR

sigla ingl. Virtual Realityrealtà virtuale.

 

wallet

s.m.inv. Servizio online che consente di effettuare o ricevere pagamenti elettronici senza dover inserire ogni volta i propri dati online; si inseriscono i dati della carta di credito o del conto corrente bancario solo la prima volta, quando si effettua la registrazione, dopo di che si effettuano i pagamenti dal sito dell’applicazione (ad esempio, PayPal®, Google wallet®, AliPay®) inserendo il proprio username e la propria password Sin borsellino elettronico, portafoglio elettronico [ingl., propr. «portafoglio»].

WAP

sigla ingl. Wireless Application Protocol, Protocollo di Applicazione Wireless; standard per connettersi a internet con i telefoni cellulari.

watermark

s.m.inv. Marchio digitale che contiene informazioni sull’autore di un file o di un’immagine, dimostra che un documento è originale, funziona da copyright o serve per tracciare il percorso digitale di un documento marcando ciascun utente con un marchio differente [ingl., propr. «filigrana»].

wearable

agg.inv. Di dispositivo digitale indossabile, come occhiali, orologi o bracciali [ingl., propr. «indossabile»].

wearable computing

loc.s.m.inv. Progettazione, programmazione e utilizzo di dispositivi digitali che si possono indossare come occhiali, orologi o bracciali [ingl., comp. di wearable (vd.) e computing «informatica»].

wearable device

loc.s.m.inv. Dispositivo digitale indossabile (ad esempio, i contapassi, o gli smartwatch) [ingl. «dispositivo indossabile»].

web

s.m.inv. Insieme di tutti i documenti e dei siti presenti in internet, a cui si accede utilizzando un programma di navigazione [ingl., propr. «rete»].

web 2.0

s.m.inv. Insieme dei servizi internet di seconda generazione come strumenti e applicazioni di condivisione di informazioni online e di collaborazione, come i siti di social networking, i wiki, i siti di recensioni e altre piattaforme di interazione [ingl., propr. «rete aggiornata all’ultima versione»].

web advertising

loc.s.m.inv. Qualsiasi forma di pubblicità realizzata online, come banner, annunci a pagamento, mail marketing [ingl., comp. di web (vd.) e advertising (vd.)].

web agency

loc.s.f.inv. Agenzia che realizza e gestisce siti online, app mobile, pagine social, web marketing e qualsiasi altra attività relativa al mondo digitale [ingl., comp. di web (vd.) e agency «agenzia»].

web analytics

loc.s.f.inv. Misurazione, raccolta, e analisi di dati per il monitoraggio del traffico e delle performance del proprio sito (ad esempio, la quantità di visite generate, il percorso effettuato dai clienti, le pagine visualizzate, la sorgente di provenienza, il tasso di abbandono del sito o del carrello) [ingl., comp. di web (vd.) e analytics «analisi»].

web architect

loc.s.m. e f.inv. Persona che progetta la struttura di un sito, affinché sia facilmente navigabile e ben ottimizzato per la visibilità sui motori di ricerca [ingl., comp. di web (vd.) e architect «architetto»].

web-café

s.m.inv. → internet café.

webcam

s.f.inv. Telecamera collegata a un personal computer che trasmette immagini ad altri utenti collegati in internet, ad esempio quando si comunica in videoconferenza [ingl., comp. di web (vd.) e cam(era) «fotocamera, videocamera»].

web community

loc.s.m.inv. 1. → community. 2. Insieme delle persone che navigano in internet [ingl., comp. di web (vd.) e community «comunità»].

web company

loc.s.f.inv. Azienda che opera su internet e si occupa della progettazione e della realizzazione di siti web, di banner pubblicitari, di marketing online ecc. Sin e-company, net company, net-azienda [ingl., comp. di web (vd.) e company «azienda»].

web content

loc.s.m.inv. Stesura e aggiornamento dei testi di siti web, pagine social, blog, di solito ottimizzati SEO [ingl., comp. di web (vd.) e content «contenuti»].

web design

loc.s.m.inv. Realizzazione grafica di siti web [ingl., comp. di web (vd.) e design «progettazione grafica»].

web designer

loc.s.m. e f.inv. Professionista che progetta e realizza graficamente siti web [ingl., comp. di web (vd.) e designer «grafico»].

web developer

loc.s.m. e f.inv. → sviluppatore [ingl., comp. di web (vd.) e developer «sviluppatore»].

 

web editing

loc.s.m.inv. Scrittura di testi ottimizzati SEO da pubblicare in rete [ingl., comp. di web (vd.) e editing «scrittura»].

web engineer

loc.s.m. e f.inv. Tecnico che progetta un sito web e predispone il software necessario [ingl., comp. di web (vd.) ed engineer «ingegnere»].

web engineering

loc.s.m.inv. Attività di progettazione e realizzazione tecnica di un sito web [ingl., comp. di web (vd.) ed engineering «ingegneria»].

web farm

loc.s.f.inv. → server farm [ingl., comp. di web (vd.) e farm «fattoria»].

web fiction

loc.s.f.inv. 1. Produzione di fiction generalmente a basso costo visibili solo su internet. 2. La fiction stessa [ingl., comp. di web (vd.) e fiction «finzione, invenzione»].

web generation

loc.s.f.inv. → net generation [ingl., comp. di web (vd.) e generation «generazione»].

webinar

s.m.inv. Corso online in diretta che si può seguire da un qualsiasi dispositivo collegato a internet, in un giorno e un’ora prestabiliti, interagendo con il relatore e ponendo domande nell’apposita chat [ingl., comp. di web (vd.) e (sem)inar «seminario»].

web-list

s.f.inv. Elenco di indirizzi di siti o blog, divisi per argomento o interessanti per l’autore della lista, divulgato via internet [ingl., comp. di web (vd.) e list «lista»].

weblog

s.m.inv. → blog [ingl., comp. di web (vd.) e log «diario di bordo»].

web-mail

s.f.inv. Programma di posta elettronica che consente di ricevere o inviare mail da qualsiasi dispositivo connesso a internet tramite browser, dopo aver effettuato il login al proprio account personale [ingl., comp. di web (vd.) e mail (vd.)].

web manager

loc.s.m. e f.inv. Responsabile di un progetto web più o meno complesso, come la realizzazione di un sito o il coordinamento dei vari canali online di un’impresa [ingl., comp. di web (vd.) e manager (vd.)].

web marketing

loc.s.m.inv. Indica l’insieme delle strategie diverse ma complementari a quelle tradizionali, di promozione di un’azienda, un servizio o un prodotto su internet attraverso i motori di ricerca: comporta l’ottimizzazione del sito ai fini del posizionamento sui motori, la scelta delle pagine da promuovere, la pianificazione e la gestione di campagne di annunci a pagamento, l’analisi dei risultati ottenuti, un lavoro continuo sui contenuti del sito al fine di ottenere il miglior ritorno possibile in termini di visite e di vendite Sin digital marketing, internet marketing [ingl., comp. di web (vd.) e marketing (vd.)].

webmaster

s.m. e f.inv. Persona che crea la grafica e i contenuti di un sito web, e lo tiene aggiornato [ingl., comp. di web (vd.) e master «comandante»].

web page

loc.s.m.inv. Pagina di un sito web raggiungibile tramite una URL univoca [ingl., comp. di web (vd.) e page «pagina»].

web producer

loc.s.m. e f.inv. Chi gestisce un sito web dal punto di vista organizzativo ed economico [ingl., comp. di web (vd.) e producer «produttore»].

web radio

loc.s.f.inv. Emittente radiofonica che trasmette tramite internet [ingl., comp. di web (vd.) e radio «radio»].

web reputation

loc.s.f.inv. → digital reputation [ingl., comp. di web (vd.) e reputation (vd.)].

webring

s.m.inv. Insieme di siti di gruppi, associazioni che trattano lo stesso argomento, collegati tra loro tramite link che tracciano un percorso tale da farli visitare in sequenza [ingl., comp. di web (vd.) e ring «anello»].

web rooming

loc.s.m.inv. Comportamento d'acquisto adottato da un consumatore che usa la rete per cercare informazioni sui prodotti, confrontare prezzi e recensioni, per poi effettuare l'acquisto in un negozio fisico [ingl., comp. di web (vd.) e rooming, der. di room «stanza»].

web server

loc.s.m.inv. Software installato su un server che ospita siti internet, che ha la funzione di elaborare pagine web e di generare contenuti in modo dinamico [ingl., comp. di web (vd.) e server (vd.)].

web-surfer

s.m. e f.inv. → net-surfer [ingl., comp. di web (vd.) e surfer (vd.)].

 

web TV

loc.s.f.inv. 1. Emittente televisiva che trasmette un suo palinsesto tramite internet, offrendo anche servizi interattivi. 2. Servizio di trasmissione di programmi in streaming, per cui chiunque può proporre contenuti e diffonderli online (ad esempio, su YouTube) [ingl., comp. di web (vd.) e TV «televisione»].

webzine

s.f.inv. Rivista destinata a un pubblico di nicchia, diffusa tramite internet [ingl., comp. di web (vd.) e (maga)zine «rivista»].

WeChat®

n.p. Servizio di comunicazione leader in Cina nato come programma di messaggistica istantanea e poi successivamente evoluto con una pluralità di funzioni come video chiamate, condivisione di foto e video, gaming, musica, servizi di prenotazione, wallet digitale ed e-commerce.

WhatsApp®

n.p. Programma di messaggistica istantanea che si può utilizzare anche per effettuare telefonate o video-chiamate usando la connessione internet [ingl., comp. di what is «cos’è» e app (vd.)].

whatsappare

v.intr. e tr. (scherz.) Inviare e ricevere messaggi in tempo reale tramite WhatsApp [der. di Whatsapp®].

whois

s.m.inv. Protocollo internet che permette di interrogare database di dati per stabilire a quale provider appartiene un indirizzo IP o un dominio [ingl., propr. «chi è?»].

widget

s.m.inv. Componente grafico che si installa nel back office di un sito internet o nell’interfaccia di un’applicazione e che può consistere in un video, in un logo che consente l’interazione con un social, in una mini-applicazione (ad esempio, l’inserimento del meteo all’interno di un sito internet, o di un traduttore multilingua) [ingl., comp. di wi(ndow) «finestra» e (ga)dget «oggetto»].

wi-fi®

s.m.inv. Tecnologia per reti locali a onde di frequenza radio che consente a più dispositivi (ad esempio, PC, smartphone, smart TV, ecc.) di essere connessi a internet senza fili, e di scambiarsi dati [ingl., comp. di wi(reless) (vd.) e fi(delity) «fedeltà», sul modello di hi-fi ].

wiki

s.m.inv. 1. Piattaforma di web publishing che utilizza tecnologie simili ai blog in cui chiunque può creare, modificare, cancellare informazioni mantenendo traccia dei propri interventi. 2. Ciascuno dei documenti così creati [dall’hawaiano wiki-wiki «veloce»].

Wikipedia®

n.p. Enciclopedia online costituita da wiki, a cui è possibile accedere gratuitamente, con contenuti multilingue, scritta in modo collaborativo da volontari; i suoi articoli possono essere modificati liberamente da chiunque abbia accesso al sito web [ingl., comp. di wiki® -pedia, dal gr. -paideia, «formazione»].

wikipediano

agg., s.m. 1. agg. Relativo a Wikipedia®. 2. s.m. Persona che scrive o modifica gli articoli di Wikipedia® [der. di Wikipedia®].

wikizzare

v.tr. 1. Formattare un ipertesto utilizzando gli strumenti di un wiki. 2. Dotare piattaforme fisiche o digitali di strumenti che consentono la partecipazione degli utenti alle attività e alla gestione delle stesse [der. di wiki (vd.)].

wild card

loc.s.f.inv. Nei linguaggi informatici, carattere jolly che all’interno di una stringa può sostituire un altro carattere o un insieme di caratteri (ad esempio, nel DOS il punto interrogativo o l’asterisco) [ingl., propr. «jolly»].

Windows®

n.p. Sistema operativo prodotto da Microsoft® per computer, server e smartphone che fornisce un’interfaccia grafica e permette la gestione di software e applicazioni [ingl., propr. «finestre»].

win-win

agg.inv. Di negoziazione, contratto, situazione in cui entrambe le parti in causa ottengono benefici e risultano vincenti [ingl., da win «vincente»].

wireless

agg.inv. Di connessione internet effettuata tramite onde radio, che permette di navigare online senza cavi da tutti i dispositivi [ingl., comp. di wire «cavo» e less «meno»].

wishlist

s.f.inv. → lista dei desideri [ingl., comp. di wish «desiderio» e list «lista»].

word processing

loc.s.m.inv. → videoscrittura [ingl., comp. di word «parola» e processing, der. di (to) process «elaborare»].

word processor

loc.s.m.inv. Software per l’attività di scrittura ed elaborazione di testi e documenti [ingl., comp. di word «parola» e processor «elaboratore»].

workstation

s.f.inv. Potente computer con elevate prestazioni di calcolo e complesse funzioni grafiche, in grado di gestire contemporaneamente più processi di elaborazione, solitamente utilizzato per la progettazione [ingl., propr. «postazione di lavoro»].

worm

s.m.inv. → virus [ingl., propr. «verme»].

WPS

sigla ingl. Wi-fi Protected Setup , Impostazione Protetta Wi-fi; standard di configurazione per connessioni sicure wi-fi, che si avviano solo premendo un pulsante sul router e uno sul device (ad esempio, PC, smartphone o tablet).

www

sigla ingl. World Wide Web, Rete di Ampiezza Mondiale; protocollo standard per effettuare ricerche su internet.


XML

sigla ingl. Extensible Markup Language, Linguaggio Estensibile di Marcatura; linguaggio di programmazione che consente di creare file di testo dove i dati vengono marcati per poter essere facilmente riconosciuti e interpretati, secondo un’apposita grammatica che definisce le regole di marcatura.


Youtube®

n.p. Social media per la condivisione e la visualizzazione di video online.

youtuber

s.m. e f.inv. Persona che crea e condivide video su Youtube sia a livello amatoriale che professionale [ingl., der. di Youtube®].


zip

s.m.inv. File compresso per mezzo di un apposito software che lo rende meno pesante, affinché possa essere spedito tramite posta elettronica, condiviso via web o archiviato occupando meno spazio sul dispositivo [ingl., voce onomatopeica].

zippare

v.tr. Comprimere un file mediante un apposito programma, per ridurlo di dimensioni e renderlo meno pesante da spedire o archiviare Contr dezzippare [der. di zip (vd.)].

ZMOT

sigla ingl. Zero Moment of Truth, Momento Zero della Verità; fase del processo di acquisto in cui l’acquirente si informa su internet prima di completare l’ordine di un bene o di un servizio.

Zoom®

n.p. Piattaforma web per fare da remoto call di lavoro, webinar, videoconferenze, e-learning, didattica a distanza, senza doversi spostare da casa o dall’ufficio [ingl., voce onomatopeica].

Glossario