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Consulta il primo dizionario completo sui termini digitali

acron. ingl. Commerce, Commercio; nel DNS, estensione delle URL gestite da organizzazioni commerciali.

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s.f.inv. Memoria di un computer dotata di velocità d’accesso superiore a quella della memoria principale, nella quale vengono registrati i dati e le istruzioni usate in modo più frequente, per poterle rileggere più velocemente Sin memoria cache [ingl., propr. «nascondiglio»].

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sigla ingl. Computer Aided Design, Progettazione Assistita per Computer; insieme di programmi utilizzati nel disegno architettonico, meccanico, nella progettazione di impianti e circuiti ecc.

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s.f.inv. Telefonata di lavoro [ingl., propr. «chiamata»].

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loc.s.f.inv. Invito al visitatore a compiere una determinata azione, con frasi e pulsanti in evidenza come “visita il nostro catalogo”, “scegli tra centinaia di prodotti”, “compra i tuoi regali di Natale”, “iscriviti alla newsletter” ecc. (sigla CTA) [ingl. «chiamata all’azione»].

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loc.s.m.inv. Centro telefonico e telematico i cui operatori forniscono informazioni e assistenza ai clienti di una società, di un’azienda o di un sito di e-commerce, e gestiscono attività promozionali di varia natura [ingl. «centro di chiamate»].

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loc.s.m. e f.inv. Responsabile di una campagna marketing [ingl., comp. di campaign «campagna» e manager (vd)].

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s.m.inv. → delete.

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s.m. 1. Nome del carattere # che precede l’hashtag. 2. Nei telefoni, può essere usato per eseguire un comando o viene selezionato dopo aver digitato un elenco di cifre (codice PIN, numero cliente, numero di un contratto, data di nascita ecc.) richiesto da un operatore telefonico per eseguire una determinata operazione.

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s.m.inv. Piano delle attività di vendita riferite a un determinato periodo dell’anno [ingl., propr. «propaganda»].

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s.m.inv. Processo con cui una pagina web viene visualizzata su uno schermo; più avviene velocemente, meno probabilità ci sono che l’utente abbandoni il sito.

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s.m. Nei siti di e-commerce, funzione rappresentata da un’icona a forma di carrello del supermercato oppure di shopping bag, cliccando la quale si possono raggruppare gli articoli desiderati e si può visualizzare il costo totale, prima di dare la conferma dell’ordine Sin shopping cart.

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s.f. Rappresentazione grafica di una directory alla quale si assegna un nome e un’icona a forma di contenitore per fogli.

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loc.s.m.pl. Funzione che consente di modificare alcuni elementi grafici di un sito come i colori o i font Sin fogli di stile (sigla CSS) [ingl., propr. «fogli di stile a cascata»].

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s.f.inv. Caso di successo da usare come esempio per descrivere possibili soluzioni a un problema [ingl. «storia del caso»].

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s.f.inv. Nel marketing, studio dettagliato di un esempio di successo da cui trarre un modello ripetibile e applicabile ad altri casi analoghi [ingl. «studio del caso»].

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loc.s.m.inv. Flusso delle entrate di cassa di un’azienda con cui vengono affrontate le spese, a meno degli ammortamenti e dei costi per le risorse non rinnovabili [ingl. «flusso di cassa»].

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s.m.inv. 1. Funzionalità presente in alcuni metodi di pagamento elettronico, che consente di ricevere un rimborso in percentuale per ogni pagamento effettuato. 2. Sito di vendita online che guadagna una percentuale sui prodotti acquistati dai propri utenti nei negozi convenzionati, e ne rimborsa una quota ai propri clienti, che guadagnano anche se invitano altri utenti a comprare [ingl., propr. «denaro indietro»].

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s.f. Nell’alberatura di un sito web, pagina che ne contiene altre o che contiene un insieme di prodotti o servizi simili (ad esempio, la categoria elettrodomestici di un sito di casalinghi che può contenere una sottocategoria ferri da stiro e che a sua volta contiene le schede prodotto dei ferri da stiro venduti sul sito).

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loc.s.m.inv. Organizzazione e gestione delle categorie dei prodotti basata sull’analisi dei gusti dei consumatori, sui prezzi, sul modo di esporre e presentare i prodotti ecc., al fine di migliorare gli obiettivi di vendita sia online che offline [ingl., comp. di category «categoria» e management, propr. «gestione»].

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loc.s.m. e f.inv. Esperto di marketing responsabile dell’organizzazione e della gestione della categoria di prodotto di cui si occupa, che deve tenere conto dei gusti del consumatore, dei prezzi, delle promozioni, del modo di esporre e presentare i prodotti ecc., al fine di migliorare gli obiettivi di vendita sia online che offline [ingl., comp. di category «categoria» e manager (vd)].

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sigla ingl. → compact disk.

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Sigla dell’ingl. Compact Disc Read Only Memory, Compact Disc a Memoria di Sola Lettura; compact disc non modificabile dall’utente e il dispositivo che serve per visualizzarlo.

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s.m.pl. Persone nate tra il 1995 e il 2010 in Europa o nell’America del Nord, che utilizzano internet fin dalla nascita, hanno dimestichezza con gli strumenti digitali, e utilizzano i social media come strumento di socializzazione Sin generazione Z [ingl., der. di centennium «(primo) centennio (del nuovo millennio)»].

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loc.s.f.inv. → certification authority [ingl., comp. di certificate «certificato» e authority «autorità»].

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loc.s.f.inv. Ente pubblico o privato autorizzato a rilasciare in certificato digitale secondo gli standard internazionali (sigla CA) Sin certification authority [ingl., comp. di certification «certificazione» e authority «autorità»].

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loc.s.m. Documento elettronico fornito da una certification authority, che viene usato in particolare nei processi di acquisto sul web per garantire le credenziali del server a cui ci si collega durante la transazione: contiene il nome, un numero di serie, una data di scadenza, una copia della chiave per criptare e decriptare le comunicazioni, una firma digitale che ne attesta l’autenticità.

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s.f.inv. 1. Funzionalità dei programmi di messaggistica istantanea (come WhatsApp®, Telegram® ecc.) che consente a due o più interlocutori di scriversi messaggi e rispondersi in tempo reale; è uno dei modi per contattare online l’assistenza clienti di siti web. 2. Nei siti online, finestra di dialogo che permette di comunicare direttamente con l’assistenza clienti in tempo reale, talvolta gestita da un chatbot Sin chat line [ingl., da (to) chat «chiacchierare»].

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loc.s.f.inv. → chat [ ingl., propr. «linea per chiacchierare»].

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loc.s.f.inv. Spazio virtuale in cui avviene una chat fra utenti collegati allo stesso canale telematico, su invito, a cui possono partecipare persone che si conoscono o anche sconosciuti Sin room, stanza [ingl., propr. «stanza di conversazione»].

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s.m.inv. Software in grado di sostenere una conversazione con esseri umani, programmato per rispondere a domande standard e nelle versioni più sofisticate, in grado di autoapprendere migliorando sempre di più la sua capacità di rispondere e di apparire umano [ingl., comp. di chat (vd.) e bot (vd.)].

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v.intr. Scambiarsi messaggi scritti in tempo reale con altri utenti su computer, tablet o smartphone, tramite un programma di messaggistica istantanea [der. di chat (vd.)].

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s.m. e f.inv. Persona che scambia messaggi scritti in tempo reale con altri utenti collegati a una chat [ingl., der. di chat (vd.)].

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s.m.inv. Scambio di messaggi scritti in tempo reale con altri utenti, su computer, tablet o smartphone, per mezzo di un programma di messaggistica istantanea [ingl., der. di chat (vd.)].

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s.m.inv. Nei computer, microcircuito elettronico integrato realizzato con materiali semiconduttori (ad esempio, i processori e gli elementi della ROM e della RAM) [ingl., propr. «frammento, pezzetto»].

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v.tr. Uscire da un file, da un programma, o da una pagina web, cliccando la crocetta in alto a destra dello schermo Contr. aprire.

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s.m.inv. → click [ingl., voce onomatopeica].

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agg. Che può essere cliccato, in quanto dotato di un collegamento ipertestuale [der. di click (vd.)].

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v.tr. 1. Inviare un comando con uno o due click del mouse. 2. Aprire un link per consultare un’altra pagina o un documento o per raggiungere una porzione di testo interna alla pagina stessa su cui si sta operando [der. di click (vd.)].

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s.m.inv. Comando inviato a un programma premendo il pulsante del mouse e con cui un utente può spostarsi da una pagina all’altra della rete; i siti misurano i click ricevuti per capire quanti visitatori hanno avuto e che indice di gradimento hanno le pagine del sito, i banner, i link o le campagne pubblicitarie fatte su internet Sin clic [ingl., voce onomatopeica].

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loc.s.m.inv. Modo di fare acquisti online che consiste nell’ordinare la merce su un sito o su una app e poi ritirarla in un punto fisico, che può essere il negozio stesso, una sua filiale, un punto di raccolta adibito a questo scopo o un locker [ingl., propr. «clicca e ritira»].

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loc.s.m.inv. Programma utilizzato per effettuare finti click su annunci sponsorizzati, al fine di gonfiarne artificialmente il costo [ingl., comp. di click (vd.) e bot (vd.)].

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loc.s.m.inv. Click effettuati su una pubblicità pay per click, motivati dal desiderio di aumentare i costi dell’inserzionista concorrente o guadagnare sui click fittizi inviati agli inserzionisti del proprio sito che pagano a click ricevuti; influisce anche sui risultati dei motori di ricerca rendendo poco affidabile il conteggio totale dei click [ingl., comp. di click (vd.) e fraud «frode»].

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loc.s.m.inv. → click through rate [ingl., comp. di click (vd.) e rate «tasso»].

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loc.s.m.inv. Percorso che un utente compie all’interno di un sito da cui si possono dedurre le preferenze del pubblico e adattare i contenuti [ingl., comp. di click (vd.) e stream «flusso»].

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loc.s.m.inv. Click effettuato su un collegamento ipertestuale che viene conteggiato dal sito destinatario del link; è uno dei parametri con cui le aziende inserzioniste decidono le politiche di acquisto di banner e annunci sul web [ingl., propr. «cliccare su»].

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loc.s.f.inv. Percentuale di click ricevuti da un link (naturale o sponsorizzato) rispetto al numero complessivo di volte che quel link viene visualizzato Sin click rate, tasso di click-through (sigla CTR) [ingl., propr. «tasso di click»].

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s.m.inv. Programma o computer che in una rete utilizza le risorse offerte da un server (ad esempio, il programma di posta che riceve ed elabora le mail inviate da un server) [ingl., propr. «cliente»].

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s.m.inv. Tecnologia non gradita dai maggiori motori di ricerca, che permette a un sito web di mostrare differenti versioni di una pagina, a seconda delle circostanze (ad esempio, un contenuto ottimizzato per i motori di ricerca e un altro scritto per gli utenti e basato sull’identità e gli interessi dei visitatori) [ingl., der. di (to) cloack «mascherare»].

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s.m.inv. → cloud computing [ingl., propr. «nuvola»].

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loc.s.m.inv. Tecnologia che consente di memorizzare, archiviare o elaborare dati su un hardware remoto, in modo da poter accedere ai propri file da qualunque device e se lo si desidera, di condividerli con altri utenti Sin cloud [ingl., propr. «nuvola informatica»].

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s.m.inv. Utilizzo congiunto di brand aziendali o di prodotti, che sul web si realizza di solito affiancando loghi diversi sulla stessa pagina [ingl., comp. di co- «insieme» e branding (vd.)].

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s.m. Insieme delle istruzioni costituite da stringhe di simboli, caratteri e numeri, con cui si programma un computer, un software, si costruisce un sito, un’applicazione o una pagina web ecc.

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loc.s.m. Codice costituito dalla combinazione di lettere e numeri arabi Sin sistema alfanumerico.

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s.m.inv. Rapporto di collaborazione tra aziende per promuovere i rispettivi prodotti o servizi [ingl., comp. di co- «insieme» e marketing (vd.)].

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s.f.inv. 1. Gruppo di persone che condividono interessi, idee e opinioni su forum, chat e programmi di messaggistica istantanea; talvolta sono i brand stessi a dare vita a community di appassionati per promuovere i propri prodotti o comunicare con i propri follower Sin comunità virtuale, internet-community, virtual community, web community. 2. Spazio virtuale dove i membri di una community interagiscono fra loro [ingl. «comunità»].

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loc.s.f.inv. Attività di aggregare una comunità di utenti attorno a un brand, cercando di attrarre follower, di farli dialogare tra loro e di fargli condividere impressioni ed esperienze, con l’obiettivo di stabilire fra i membri relazioni durevoli, creando un senso di appartenenza alla comunità e al sito che la ospita [ingl., comp. di community (vd.) e building, der. di (to) build «costruire»].

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loc.s.m.inv. Gestione dei rapporti con i membri di una specifica community che comporta il rispondere alle domande o alle affermazioni degli utenti, moderare le conversazioni e fare interventi per stimolare il dialogo su particolari argomenti [ingl., comp. di community (vd.) e management, propr. «gestione»].

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loc.s.m.inv. 1. Disco ottico in materiale plastico, rivestito da un sottile foglio metallico, su cui vengono memorizzati i dati in formati digitale. 2. Lettore laser per la lettura di tale disco (sigla CD) [ingl., comp. di compact «compatto» e disc «disco»].

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loc.s.m. Sito internet su cui è possibile confrontare gratuitamente i prezzi di una grande quantità di prodotti della stessa marca o con caratteristiche simili, divisi per categoria merceologica, e presenti in vendita online su vari siti; l’acquisto viene effettuato sul sito che offre il prezzo migliore e non sul comparatore; il sito di comparazione guadagna una percentuale per ogni click inviato ai siti che offrono i prodotti in vendita Sin shopping comparison

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s.m. e f.inv. Qualsiasi azienda che fa concorrenza a un’altra nello stesso settore di mercato, e le cui scelte strategiche possono rappresentare un esempio positivo o negativo, da seguire o da respingere [ingl. «concorrente»].

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s.f.inv. Fedeltà e rispetto delle normative che governano un determinato settore [ingl., propr. «adesione, consenso»].

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v.tr. Compattare un file con un apposito software per renderlo più leggero in termini di kilobyte Contr decomprimere.

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s.m.inv. Macchina elettronica più o meno potente, in grado di acquisire, memorizzare, elaborare e produrre una gran quantità di dati e informazioni Sin calcolatore elettronico, elaboratore elettronico.

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loc.s.f.inv. Punto vendita dal design progettato per coinvolgere e intrattenere il consumatore, suscitando emozioni intorno a un tema che si collega alla filosofia dell’azienda e ai prodotti venduti [ingl., comp. di concept, propr. «idea» e store (vd.)].

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v.tr. Cliccare sul pulsante predisposto per effettuare la condivisione, collocato sotto il post di un altro utente, di un articolo, di un prodotto e-commerce ecc., per pubblicarlo sulla propria pagina social e renderlo visibile a tutti coloro collegati al proprio profilo.

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loc.s.f.inv. Telefonata a cui possono partecipare più soggetti contemporaneamente, che può avvenire sia da telefono fisso, sia da cellulare o da web tramite programmi come Skype® Sin audioconferenza [ingl., propr. «conferenza telefonica»].

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s.f. Collegamento di un terminale a un server remoto o una rete telematica Contr disconnessione, sconnessione.

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v.tr. Collegare un terminale a un server remoto o una rete telematica Contr disconnettere, sconnettere.

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loc.s.m.inv. Insieme dei requisiti vantaggiosi che un consumatore è abituato ad associare a un prodotto e che lo inducono all’acquisto [ingl., comp. di consumer «consumatore» e benefit «beneficio»].

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loc.s.m.inv. Insieme di siti web, newsgroup, forum, blog e social network su cui i consumatori pubblicano spontaneamente commenti e opinioni che sono importantissimi per creare l’immagine di un’azienda (sigla CGM) [ingl., propr. «media generati dal consumatore»].

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loc.s.m.inv. Insieme delle attività di commercio elettronico che avvengono tra consumatore e consumatore tramite siti internet (sigla C2C, CtoC) [ingl., propr. «da consumatore a consumatore»].

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s.f. Modalità di acquisto e di gestione dei marketplace BtoB sempre più simile ai marketplace BtoC [der. dell’ingl. consumer «consumatore»].

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loc.s.m.inv. Nei siti web, modulo elettronico da compilare, con cui è possibile contattare il customer care per ottenere chiarimenti su qualunque argomento attinente al sito [ingl., propr. «modulo di contatto»].

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agg.inv. Di carta di credito che non deve essere inserita fisicamente nel lettore, ma semplicemente avvicinata allo schermo, rendendo più rapida la procedura di pagamento, perché sotto un certo importo di spesa non vengono richiesti il PIN o la firma [ingl., propr. «senza contatto»].

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loc.s.f.inv. Attività di selezionare, organizzare e condividere i migliori contenuti multimediali (testi, video, immagini ecc.) su tematiche specifiche, di modo da offrire agli utenti informazioni di qualità raccolte in un unico luogo [ingl., propr. «cura dei contenuti»].

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loc.s.m e f.inv. Persona che svolge un’attività di selezione, organizzazione e condivisione dei migliori contenuti multimediali (testi, video, immagini, ecc) su tematiche specifiche, di modo da offrire agli utenti informazioni di qualità raccolte in un unico luogo [ingl., propr. «curatore dei contenuti»].

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loc.s.m.inv. Piattaforma software anche in open source per gestire un sito e i suoi contenuti (inserire o modificare articoli, testi, prodotti, categorie e immagini) anche da parte di utenti senza particolari conoscenze tecniche (sigla CMS) [ingl., propr. «sistema di gestione dei contenuti»].

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loc.s.m.inv. Produzione e gestione di contenuti al fine di acquisire visitatori e clienti, di aumentare la visibilità sui motori di ricerca, di offrire informazioni utili e di qualità all’utente che ritornerà a far visita a quel sito creando un efficace processo di fidelizzazione [ingl., comp. di content «contenuto» e marketing (vd.)].

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loc.s.m.inv. Gruppo di siti web che, in cambio di una parte di revenue, accettano di mostrare annunci pubblicitari e banner sulle loro pagine di contenuto correlato, gestiti da un network pubblicitario (come Google AdSense®, Yahoo Publisher Network®) Sin contextual network [ingl., comp. di content «contenuto» e network (vd.)].

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loc.s.m.inv. Società che fornisce informazioni e dati a siti web, contrapposta all’access provider che fornisce la sola connessione [ingl., propr. «fornitore di contenuti»].

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loc.s.m.inv. Processo secondo cui un motore di ricerca fa in modo che l’utente veda annunci a pagamento connessi al contenuto o al soggetto del sito che sta visitando [ingl., comp. di content «contenuto» e targeting (vd.)].

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loc.s.f.inv. → contextual advertising [ingl., propr. «pubblicità basata sui contenuti»].

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loc.s.f.inv. Evoluzione dei link sponsorizzati abbinati alla ricerca: attraverso l’utilizzo di tecnologie che riconoscono gli argomenti trattati in una pagina, i link sponsorizzati vengono pubblicati in pagine di siti dai contenuti attinenti o strettamente correlati (ad esempio, un annuncio per una macchina fotografica, viene pubblicato vicino a un articolo di fotografia) e l’inserzionista paga solo i click ricevuti Sin content-based advertising, pubblicità contestuale [ingl., comp. di contextual «contestuale» e advertising (vd.)].

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loc.s.m.inv. → content network [ingl., comp. di contextual «contestuale» e network (vd.)].

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s.m. Modalità di pagamento di un bene acquistato a distanza, che comporta che il vettore alla consegna ritiri in contanti l’importo con l’aggiunta di un sovrapprezzo.

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loc.s.m.inv. Consumatore che preferisce acquistare online abitualmente per risparmiare [ingl., comp. di convenience «convenienza» e shopper (vd.)].

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s.f.inv. Ciascuna azione andata a buon fine compiuta dall’utente di un sito web (ad esempio, un acquisto, una registrazione, l’iscrizione alla newsletter ecc.), soprattutto come risultato di un’azione di marketing (annunci a pagamento, banner, retargeting ecc.) Sin conversione [ingl., propr. «conversione»].

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loc.s.f. Rapporto percentuale tra il numero d’azioni compiute (ad esempio, l’acquisto, la sottoscrizione di una newsletter, la compilazione di un form ecc.) e il numero di visite Sin tasso di conversione [ingl. «tasso di conversione»].

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s.m.inv. Stringa di testo installata in forma anonima sul terminale del navigatore per analizzarne il comportamento quando accede a un sito, sapere quali pagine ha visitato, memorizzare i suoi dati di accesso quando si registra e riconoscerlo a ogni ingresso successivo [ingl., propr. «biscotto»].

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loc.s.m. Cookie installato solo previa autorizzazione, utilizzato per raccogliere informazioni sull’utente, capirne gusti e preferenze, e inviargli così suggerimenti pubblicitari adatti.

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loc.s.m. Cookie installato automaticamente per svolgere una serie di funzioni utili alla navigazione per il quale non è obbligatoria l’autorizzazione.

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loc.s.m.inv. Doppio comando che consente di copiare e riportare un testo o un insieme di dati da un file, una mail, un documento web ecc., oppure un file da una cartella a un’altra; in questo modo il materiale da copiare verrà raddoppiato, perché resterà anche nel documento originale, se invece si vuole spostare, bisognerà usare il comando taglia, prima di incollare.

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s.m.inv. Parte scritta o parlata di un messaggio pubblicitario [ingl., propr. «copia»].

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s.m.inv. Titolarità del diritto di riproduzione di un testo, un’immagine fotografica, un’opera letteraria, discografica, cinematografica ecc [ingl. «diritto d’autore»].

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s.m. e f.inv. Redattore di testi pubblicitari [ingl., comp. di copy «testo» e writer «redattore»].

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s.m.inv. In pubblicità, l’attività di scrivere testi pubblicitari (ad esempio, slogan, sceneggiature ecc.) che restino impressi nel pubblico e lo inducano a compiere una determinata azione [ingl., comp. di copy «testo» e writing «scrittura»].

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loc.s.m.inv. Attività centrale dell’ambito di affari di un’azienda [ingl., comp. di core «nocciolo» e business «affari»].

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loc.s.m.inv. Piccolo negozio all’interno di uno spazio, ospitato nel punto di vendita di un altro retailer [ingl., comp. di corner «angolo» e shop (vd.)].

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loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per ottenere un’acquisizione (una vendita, la compilazione di un form, l’iscrizione a una newsletter ecc.); si ricava dividendo la spesa totale della campagna, per il numero di conversioni raggiunte (sigla CPA) Sin cost per action [ingl. «costo per acquisizione»].

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loc.s.m. cost per acquisition [ingl. «costo per azione»].

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loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per l’acquisto di un click (sigla CPC) [ingl. «costo per click»].

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loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per la singola impression di un banner o di un annuncio pubblicitario (sigla CPI) [ingl. «costo per impression»].

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loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per ottenere una tipologia d’azione diversa dalla vendita (ad esempio, una registrazione); (sigla CPL) [ingl. «costo per contatto»].

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loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore per la visualizzazione di 1000 annunci testuali e/o banner (usato nelle campagne pubblicitarie del tipo pay per impression) (sigla CPM) Sin cost per thousand [ingl. «costo per mille»].

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loc.s.m.inv. Costo necessario a generare una vendita in una campagna marketing (sigla CPO) [ingl. «costo per ordine»].

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loc.s.m.inv. Costo che un inserzionista pubblicitario paga all’editore in base alle vendite generate (sigla CPS) [ingl. «costo per vendita»].

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loc.s.m.inv. → cost per mille [ingl. «costo per migliaia»].

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s.m.inv. Contatore di accessi a un sito web [ingl., propr. «contatore»].

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s.m.inv. Buono sconto da utilizzare su un sito quando si conclude un acquisto, oppure presso un esercente offline; i coupon vengono messi in offerta su siti appositi per pubblicizzare la propria attività tradizionale su internet, ma anche pubblicati su riviste e giornali, oppure offerti tramite la posta tradizionale o nei grandi magazzini [fr. «tagliando, pezzo»].

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s.m.inv. Offerta di coupon come strumento di marketing [ingl., der. di coupon (vd.)].

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sigla ingl. Central Processing Unit, Unità Centrale di Elaborazione di un Computer; circuito integrato che governa il funzionamento del sistema: legge i dati nella memoria del computer, elabora le istruzioni macchina e i calcoli matematici e organizzare i flussi di dati Sin memoria di massa, memoria secondaria.

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v.tr. Violare la protezione di un software o di un sistema informatico, per poterlo duplicare o usare liberamente [der. di (to) crack «scassinare»].

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s.m. e f.inv. Programmatore che riesce a entrare in una rete o in un software protetto da password o licenze e infrange la sicurezza dei computer al fine di distruggere, ingannare e arricchirsi Sin hacker (nelluso comune) [ingl., der. di (to) crack «scassinare»].

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s.m.inv. Blocco del funzionamento del sistema di un computer [ingl., voce onomatopeica].

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s.m.inv. Software automatizzato usato per cercare nel web dati e informazioni e organizzarli per mezzo di un motore di ricerca, in grado di leggere i contenuti delle pagine, seguire i link ad altre pagine, analizzare i parametri che permettono di capire la qualità SEO del sito, e mantenere aggiornata la base dati dei motori di ricerca, cambiando continuamente l’indice in base ai risultati Sin robot [ingl., propr. «cosa che striscia»].

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s.m.inv. Esplorazione, ricerca e analisi dei contenuti delle pagine web che verranno indicizzate nei motori di ricerca, eseguita tramite un crawler [ingl., der. di (to) crawl «strisciare»].

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loc.s.f.inv. Effetto dirompente che l’innovazione digitale ha provocato su interi settori dell’economia, completamente spazzati via, e su altri totalmente nuovi che li hanno sostituiti [ingl. «innovazione devastante»].

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s.f.pl. Insieme di user name e password scelti dall’utente e che lo identificano univocamente quando effettua l’accesso alla sua area privata all’interno di un sito internet.

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v.tr. Attribuire un codice particolare a una pagina web, un segnale audio o video, in modo da renderli inaccessibili a chiunque non sia in possesso della chiave di decodifica [der. del gr. krýptos «nascosto»].

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agg. Di pagina web, segnale audio o video, protetti da chiunque non sia in possesso della chiave di decodifica [der. di criptare].

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s.f. Bene digitale analogo a una valuta tradizionale, ma progettato per scambiare informazioni digitali con la crittografia che rende sicure le transazioni e controlla la creazione di nuova valuta [comp. del gr. krýptos «nascosto» e di valuta].

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sigla ingl. Customer Relationship Management, Gestione delle Relazioni con i Clienti; sistema informativo integrato che raccoglie i dati degli utenti registrati e li utilizza per pianificare le strategie di marketing, la fidelizzazione e l’acquisizione di nuovi clienti.

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s.f. Funzione del browser che memorizza in ordine cronologico le ricerche fatte dall’utente e le pagine visitate durante la navigazione.

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loc.s.m.inv. Vendita online di prodotti dove il compratore è in una nazione diversa dal venditore [ingl., comp. di cross border «transfrontaliero» e e-commerce (vd.)].

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loc.s.m. Utilizzo di più dispositivi da parte di uno stesso utente come tablet, PC o smartphone; l’utente che effettua la prima ricerca sul telefono, potrebbe usare il tablet per approfondire l’argomento e concludere l’ordine del prodotto o del servizio da PC; nel marketing è importante riuscire a riconoscere i vari dispositivi e calcolare l’utente in modo univoco per non interpretare male l’analisi dei dati [ingl., propr. «incrocio di dispositivi»].

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loc.s.m.inv. Tecnica di vendita volta a convincere l’acquirente ad acquistare, oltre al prodotto che aveva in animo di comprare, anche altri prodotti correlati e abbinabili, al fine di alzare lo scontrino dell’ordine [ingl., propr. «incrocio di vendite»].

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s.m.inv. Qualsiasi raccolta di fondi effettuata online su siti specifici, per finanziare progetti, start-up, aiuti umanitari, ricerca scientifica o anche singole situazioni come operazioni chirurgiche molto costose, borse di studio a studenti meritevoli ecc [ingl., propr. «raccolta fondi di massa»].

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s.m.inv. Modello di business, secondo il quale aziende, enti, organizzazioni ecc. affidano un loro progetto a un team di persone che non hanno mai lavorato insieme e che mettono a disposizione le proprie competenze attraverso il web (ad esempio, l’enciclopedia online Wikipedia®) [ingl., comp. di crowd «folla» e outsourcing «esternalizzazione di alcune delle proprie attività»].

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s.m. Puntino, barretta o altro simbolo lampeggiante che indica il punto in cui ci si trova su uno schermo in un dato momento.

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loc.s.m.inv. Assistenza alla clientela effettuata tramite e-mail, call center, numeri verdi, servizi di messaggistica istantanea o social network, prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o di un servizio da un sito web o da un’azienda tradizionale Sin customer service [ingl. «cura del cliente»].

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loc.s.f.inv. Esperienza vissuta dall’utente di un sito o di un’applicazione che dipende dalla semplicità di navigazione, da un catalogo ben fornito, dalla descrizione accurata dei prodotti, dalla semplicità con cui si effettua il processo di registrazione, dalla rapidità ed efficienza del completamento dell’ordine, dall’offerta di più possibilità di pagamento e consegna del bene acquistato, dall’assistenza al cliente prima e dopo l’acquisto, dalla possibilità di comunicare con il cliente attraverso i vari strumenti di marketing (social network, newsletter, recensioni ecc.) [ingl. «esperienza del cliente»].

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loc.s.m.inv. Percorso effettuato da un consumatore dal momento del primo contatto con un marchio, un prodotto o un servizio fino all’acquisto dello stesso e oltre, includendo tutte le interazioni attraverso i diversi touchpoint [ingl. «percorso del cliente»].

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loc.s.m.inv. Totale delle entrate nette derivate dal rapporto con un cliente in un certo periodo di tempo (sigla CLV) [ingl., propr. «valore della vita del cliente»].

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loc.s.m.inv. Obiettivo di conservare un cliente più a lungo possibile attraverso continue relazioni di scambio nel lungo periodo [ingl. «fidelizzazione del cliente»].

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loc.s.f.inv. Obiettivo principale di un’azienda marketing oriented, che desidera instaurare rapporti di qualità con la clientela al fine di creare un efficace processo di fidelizzazione [ingl. «soddisfazione del cliente»].

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loc.m.f.inv. → customer care [ingl., propr. «assistenza clienti»].

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s.f. Personalizzazione di un prodotto con sigle, iniziali, decorazioni, accessori, dettagli su misura ecc [der. dell’ingl. custom «personalizzato»].

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loc.s.f.inv. → internet-dipendenza [ingl., propr. «dipendenza informatica»].

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s.m.inv. →internet café [ingl., comp. di cyber- «cibernetico» e café «bar»].

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s.m.inv. Rivista multimediale consultabile online [ingl., comp. di cyber- «cibernetico» e magazine «rivista»].

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s.m.inv. Insieme dei siti web, delle pagine social, dei forum e di qualsiasi altra applicazione o risorsa digitale su cui milioni di utenti interagiscono quotidianamente [comp. dell’ingl. cyber- «cibernetico» e spazio].

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s.m.inv. Pratica di registrare marchi famosi come nome di dominio su internet, per poterli rivendere a prezzo maggiorato ai proprietari [ingl., comp. di cyber- «cibernetico» e squatting, der. di (to) squat, propr. «occupare abusivamente»].


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