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Ambito: Marketplace

Etsy, il marketplace per gli artigiani e gli artisti

11 novembre 2019
di lettura

Etsy, una piazza virtuale per i prodotti artigianali di tutto il mondo e gli oggetti vintage, dove proporre prodotti unici, artistici e artigianali.

Etsy è il marketplace dedicato al vintage e all’artigianato, disponibile in ben 17 Paesi: Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna e Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono il mercato principale, dove vengono effettuate il 67% delle vendite di tutta la piattaforma.

Sul sito si possono acquistare o vendere oggetti fatti a manooggetti usati, oppure materiali per il bricolage o per le proprie attività creative. La piattaforma contiene prodotti davvero particolari, e si può trovare di tutto, dal filo per produrre collanine agli scampoli di stoffa, dai materiali da imbottitura alle cerniere. Qualsiasi oggetto stiate cercando, prima di impazzire cercatelo su Etsy perché è probabile che lo troviate.

Un capo di abbigliamento per essere inserito nella categoria “vintage” deve avere almeno 20 anni e gli oggetti fatti a mano devono essere realizzati esclusivamente dal venditore, che quindi è necessariamente anche produttore.

Ha una sua applicazione mobile, ma è un vero e proprio portale, in cui oltre 33 milioni di acquirenti in tutto il mondo navigano alla ricerca di articoli unici. La app di Etsy è disponibile in due versioni, quella per chi acquista “Etsy (Android/iOS)” e quella per chi vende “Vendere su Etsy (Android/iOS)”, per la gestione dei negozi e la creazione di inserzioni.

Tra gli oggetti più ricercati sul sito ci sono gli articoli da collezione, come le porcellane vintage o i giocattoli in confezione originale, ma devono essere in ottimo stato, senza difetti né danni per soddisfare i collezionisti di tutto il mondo.

Come funziona Etsy

Per comprare su Etsy non è necessario effettuare la registrazione al sito. Visitare Etsy è divertente perché è come aggirarsi tra mercatini e bancarelle: sul sito ci sono più di 35 milioni di oggetti in vendita da moltissimi Paesi diversi. Per orientarsi nel sito, conviene partire dalle sue otto macrocategorie:

Dopo aver scelto la categoria, si possono inserire dei filtri. Il più importante è quello della localizzazione. Se si acquista un prodotto dall’Australia, ad esempio, bisogna sapere che le spese di spedizione saranno più alte e i tempi di consegna molto lunghi. Si possono anche filtrare i prodotti per prezzo, per tipo (fatto a mano o vintage) o per spedizione. La ricerca aiuta a individuare un prodotto preciso (braccialetti argento) o un negozio preciso, se lo si conosce già.

Se si acquista invece da un venditore sconosciuto, meglio prima dare un’occhiata alle recensioni e alle valutazioni. Inoltre, lo si può contattare per farsi dare ulteriori rassicurazioni.

Su Etsy le recensioni fanno davvero la differenza, per cui se avete intenzione di vendere su questo marketplace cercate di ottenere più recensioni e feedback possibili, perché la concorrenza è davvero elevata ed agguerrita.

Vendere su Etsy

Chi vuole vendere su Etsy deve aprire un account. Dopo aver effettuato la registrazione, il venditore può attivare un “negozio” gratuito e selezionare i Paesi dove vuole vendere. Poiché la logistica viene gestita autonomamente dal venditore, è bene essere preparati a effettuare le spedizioni nel minor tempo possibile anche all’estero, per i mercati che si vogliono sperimentare. La gestione dei resi e del customer care è un altro touchpoint che può fare la differenza nella guerra alla concorrenza, così come i prezzi di spedizione che vanno tenuti i più bassi possibile.

I venditori per poter pubblicare il catalogo pagano una piccola commissione per ogni annuncio pubblicato (0,2 USD). Le inserzioni restano attive per 4 mesi o fino alla vendita del prodotto. Per ogni prodotto venduto, Etsy chiede un’ulteriore commissione del 5 per cento (spese di spedizione escluse) che verrà dedotta automaticamente dai propri guadagni. Se alla fine del mese non si è venduto nulla, il saldo del proprio conto risulterà negativo e il primo giorno del mese successivo bisognerà pagare ad Etsy l’importo dovuto.

Tutte le tariffe a costo fisso sono in dollari americani, quindi il costo della tariffa verrà poi convertito nella valuta locale in base ai tassi di cambio.

I venditori possono anche iscriversi ai servizi Etsy Plus e Pattern. Con Etsy Plus i venditori iscritti possono personalizzare il proprio shop e accedere a sconti e offerte per acquistare packaging personalizzato, biglietti da visita e locandine. Il costo del pacchetto è di 10 dollari al mese e comprende anche 15 crediti per la pubblicazione delle inserzioni e un bonus di 5 dollari per acquistare pacchetti marketing. Il servizio Pattern permette invece, al costo di 15 dollari al mese, di creare un sito web personalizzato e sincronizzato con il catalogo su Etsy. I venditori possono usare il sito web anche per vendere prodotti che non fanno parte di quelli venduti su Etsy.

Etsy ha un grande portale di pagamento chiamato Etsy Payments che raccoglie i pagamenti dei clienti per i venditori. Gli acquirenti possono utilizzare il proprio account PayPal, le carte di credito e di debito, Google Wallet, Apple Pay o Etsy Gift Cards. Etsy quindi deposita i ricavi delle vendite direttamente sul conto bancario del venditore, nella valuta del Paese di provenienza. Se si accettano pagamenti tramite Etsy Payments, è prevista un’ulteriore commissione pari al 4% della vendita più 0,30 euro per ogni articolo venduto.

Quando si apre il proprio negozio, bisogna dargli un nome, impostare la lingua, un metodo di pagamento valido e allestire una “vetrina” con i propri prodotti. È davvero importante che le immagini siano chiare, accattivanti e il più possibile descrittive. Si possono aggiungere fino a dieci foto gratuite del prodotto da vendere e compilare tutti i campi per creare una scheda prodotto completa di tutte le informazioni. Etsy mette a disposizione dei venditori un sistema di traduzione automatico che traduce le inserzioni, le recensioni e permette ai clienti e al venditore di comunicare tra loro, ciascuno nella propria lingua. Dopo aver inserito i dati del proprio profilo e della carta di credito, il negozio si potrà considerare aperto.

Poiché alcune categorie sono davvero molto affollate, per riuscire ad avere un minimo di visibilità è consigliabile attivare un piano di marketing per farsi pubblicità e per creare offerte speciali per il proprio negozio. Il servizio Promoted Listing di Etsy permette ai venditori di usare le parole chiave relative ai propri prodotti per promuoverli all’interno della sua categoria: se il cliente digita quelle parole chiave, vedrà per primi gli annunci sponsorizzati e il venditore pagherà un costo per ogni click ricevuto.