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Instagram Shopping: comunicare e vendere direttamente dentro il social

20 maggio 2019
di lettura

Un altro modo di fare e-commerce. Semplice, gratuito, immediato, perfetto per le piccole attività che desiderano mettersi in gioco, immenso palcoscenico per i brand già conosciuti.

Instagram nasce come app per lo smartphone, per condividere immagini delle proprie attività e passioni. È il social che è cresciuto di più, fino a conquistare oltre 1 miliardo di utenti mensili nel mondo, ed è quello con il pubblico più giovane (il 61% degli utenti ha tra i 18 e i 34 anni). È il terzo social più popolare dopo Facebook e Youtube.

Se inizialmente veniva frequentato soprattutto dai giovanissimi, oggi gli adulti che hanno un profilo Instagram sono già circa il 30% e continuano ad aumentare, mentre i giovani tra i 18 e i 29 anni sono circa il 55%. Un bacino di utenza quindi di tutto rispetto verso cui veicolare il proprio messaggio. Sono ancora relativamente poche le strutture con un profilo Instagram, quindi c’è ancora spazio per lavorare con questo canale.

Per avere successo su Instagram servono belle foto e video accattivanti. È il social giusto per promuovere attività relative al mondo della moda, del design, del beauty, del food o del turismo, dove le immagini sono fondamentali.

A marzo 2018, Instagram ha lanciato in Italia e in molti altri Paesi la funzione gratuita Instagram Shopping, dopo averla testata con successo negli USA. Il social selling diventa con Instagram uno strumento accessibile e immediato per effettuare acquisti online con pochi clic dal cellulare e per promuovere con semplicità i propri prodotti.

Come funziona Instagram Shopping

Instagram è sempre più utilizzato per lo shopping online proprio grazie alla forza delle immagini. Le imprese che lo utilizzano, giocano sul lato emozionale dei prodotti e si sforzano di creare stories con contenuti visivi coinvolgenti e attrattivi.

Instagram Shopping è disponibile solo per i profili aziendali. Per poter accedere alla funzione Shopping, bisogna avere una vetrina su Facebook o un catalogo in Business Manager, e chiedere l’approvazione allo shopping su Instagram. L’approvazione permette di abilitare i tag ai prodotti.

Dopo aver creato un account aziendale collegato alla propria pagina Facebook, si possono taggare i prodotti sulle immagini e linkarli al proprio e-commerce. Gli utenti potranno così acquistare i prodotti taggati a cui sono interessati, dopo averli visti sul post. Si possono taggare attualmente fino a cinque prodotti per ogni foto, sia vecchie che nuove, e fino a 20 prodotti per ogni post con più immagini.

I post shopping sono riconoscibili grazie all’icona a forma di shopping bag, in basso a sinistra nell’immagine. Con un tap sull’icona, i tag si attivano e sull’immagine si aprono dei riquadri con il nome del prodotto e il prezzo. Se si desidera approfondire, si può fare nuovamente tap sull’articolo e si aprirà una schermata con il tasto Acquista, da cui si viene reindirizzati sul sito web ufficiale, dove si può portare a termine l’acquisto o visitare il resto del catalogo.

Ogni CMS è integrabile con Instagram, in particolare Shopify risulta una delle piattaforme e-commerce meglio integrate con Instagram.

Instagram Shopping è disponibile sia per Instagram che per Instagram Stories e gli utenti possono effettuare acquisti dei loro marchi preferiti direttamente dalla storia con cui stanno interagendo. Di recente, Instagram ha attivato dalla funzione Esplora un tasto “shopping” per raggiungere rapidamente tutti i prodotti in vendita sulla piattaforma.

Su Instagram si possono sponsorizzare foto, video, caroselli o stories che appaiono tra gli altri post organici, visualizzati in modo poco invadente all’interno dello stream dell’utente. Come su Facebook, il pubblico si può targetizzare in base alla provenienza, all’età, al genere e agli interessi. Per portare il pubblico sull’e-commerce è possibile inserire il link al sito nel post.

Dall’account Instagram Business si possono visionare gli Insights e controllare l’andamento dei post, sponsorizzati e non, le interazioni, la copertura, le impression e i dati del pubblico (geolocalizzazione, genere e fascia d’età).