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La nuova via della seta: treno, aereo e nave per l’export verso la Cina

10 dicembre 2019
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La nuova Via della Seta, chiamata in inglese One Belt One Road (OBOR), è un progetto strategico cinese per connettere via mare e via terra l'Europa e l'Asia, creando un vero unico continente, e incrementando gli scambi commerciali grazie alle nuove vie di collegamento.

L’Italia è stato il primo Paese G7 che ha siglato a Roma, il 23 marzo 2019, un accordo strategico con la Cina che stabilisce l’ingresso dell’Italia nell’iniziativa One Belt One Road, la nuova Via della Seta. L’accordo è stato firmato tra il Presidente Conte e Xi Jinping insieme a un pacchetto di iniziative volte a promuovere il rafforzamento delle relazioni economico-commerciali tra Italia e Cina, e ha lo scopo di rafforzare l’export e l’aumento degli investimenti tra i due Paesi, e soprattutto l’inclusione dei porti italiani nelle rotte del commercio internazionale.  

Gli obiettivi che la Cina si prefigge nella creazione di una nuova Via della Seta, sono il coordinamento politico, l’incremento dei flussi commerciali, l’integrazione finanziaria e culturale tra i diversi Paesi uniti da questa nuova importante via commerciale per gli scambi internazionali. Facilitare il trasporto di merci e il passaggio di persone, migliorare i rapporti fra i vari governi, aumentare i volumi commerciali, e facilitare gli scambi culturali  sono i primi passi per la creazione di un nuovo grande continente commerciale, l’Eurasia. Europa e Asia si presentano infatti come un'unica massa continentale, non avendo i due continenti una vera separazione geologica e geografica. Non esiste un confine tra Europa e Asia universalmente riconosciuto, e pertanto tutti i Paesi situati lungo il nuovo asse ferroviario possono avvantaggiarsi della facilità con cui d’ora in poi sarà possibile commerciare e scambiare prodotti e relazioni.

I porti di Palermo, Genova e Trieste rappresentano oggi un importante snodo commerciale e strategico per il progetto One Belt One Road. La Cina, pur di avere uno scalo in uno dei porti storici dell'Europa, uno sbocco sul Mediterraneo e un accesso diretto alle ferrovie per lo spostamento delle sue merci nell'Unione europea, è disposta a offrire condizioni doganali favorevoli.

Ad oggi, il volume di merci trasportate via terra è ancora piuttosto limitato. I servizi ferroviari sono in crescita, ma non sono economici; spedire via nave resta ancora il mezzo più conveniente, anche se più lungo (le merci per arrivare in Europa via nave ci mettono dai 30 ai 40 giorni). Il tempo di percorrenza via treno è di 20-25 giorni, ma bisogna lavorare ancora per renderlo vantaggioso economicamente.

La via più veloce per spedire le merci rimane ovviamente l'aereo, anche se praticabile solo per prodotti di alto valore e con un buon rapporto peso/volume.

Il 25 ottobre 2019 è arrivato a Liegi, in Belgio, il primo treno e-commerce. Un treno gestito da Cainiao, società logistica del Gruppo Alibaba, che ha portato in 17 giorni dalla Cina all'Europa container carichi di piccoli pacchi di prodotti comprati online da clienti europei, per una capacità complessiva di 82 teu (la misura standard di volume dei container). Liegi è il primo hub europeo di Alibaba, nato per gestire il commercio dei prodotti importati dalla Cina, ma anche per sviluppare l'export dal vecchio continente (e quindi anche dall'Italia) dei sempre più richiesti prodotti europei. Ed è proprio questo l’obiettivo di Alibaba, che punta a effettuare consegne in Cina in 72 ore via aerea e in 10 giorni per via ferroviaria, non appena saranno potenziati alcuni tratti tra l'Europa e la Cina, lungo la nuova Via della Seta.