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L’e-commerce negli USA: dati e tendenze

15 luglio 2019
di lettura

Nel 2018, secondo l’e-commerce report 2019 di Statista, gli USA sono al secondo posto come popolazione, dopo la Cina.

Parliamo di 328 milioni di persone, di cui l’83,8% utilizza Internet e l’82,1% vive in aree urbane. Il Pil 2018 degli Stati Uniti è di 62.000 dollari a persona, mentre la spesa pro-capite di 40.279, cioè 13 volte più alta rispetto a quella cinese.

Per quanto riguarda il fashion online, gli Stati Uniti nel 2018 sono stati il mercato più grande, valutato in 102,8 miliardi di dollari. Dovrebbero raggiungere i 145,7 miliardi nel 2023, con una crescita prevista tra il 2018 e il 2023 del 7,2%, lievemente inferiore rispetto a quella dell’Europa (7,5%) e della Cina (11,8%). Nel 2018 i consumatori statunitensi hanno speso in abbigliamento 363 dollari a persona (escluse scarpe e accessori) e si prevede che nel 2023 spenderanno fino a 425 dollari pro capite. Il 26% degli acquisti fashion nel 2023 verranno effettuati online. Da una prospettiva globale, Macys.com è stato il più grande rivenditore online specializzato in prodotti moda nel 2017.

Parlando di elettronica, i ricavi online negli USA 2018 hanno raggiunto i 105,3 miliardi di dollari e si prevede che raggiungano i 131,6 miliardi entro il 2023. La spesa media per utente in elettronica è molto più elevata negli Stati Uniti, rispetto a quella di Europa e Cina, con una previsione per il 2023 di 640 dollari di spesa a consumatore. Circa l'85% delle entrate dell'elettronica di consumo negli Stati Uniti saranno realizzate online entro il 2023. Amazon è stato leader di mercato nel mondo occidentale per quanto riguarda la vendita di prodotti di elettronica e media nel 2017.

Per la categoria home design, gli USA sono al secondo posto dopo la Cina e prima dell’Europa, con un volume totale di ricavi di 125,2 miliardi di dollari entro il 2023, in crescita del 9,5% per anno. La spesa online media per l’arredamento negli Stati Uniti dovrebbe raggiungere i 1300 dollari per acquirente entro il 2023. Circa il 35% delle entrate da home design negli Stati Uniti saranno realizzate online entro il 2023. Con il 38% di acquisti online gli Stati Uniti sono il primo Paese per la vendita di elettrodomestici.  Nel 2017 Homedepot.com è risultato il più grande rivenditore online al mondo specializzato in mobili ed elettrodomestici.

Infine, gli Stati Uniti sono il primo Paese per la vendita online di prodotti food e personal care, e hanno raggiunto i 64,1 miliardi di dollari di ricavi nel 2018, seguiti da Cina ed Europa. La previsione per il 2023 è di 99,1 miliardi di dollari di ricavi. Gli acquirenti americani spendono soprattutto in cosmetica, con una previsione di 613 dollari di spesa pro capite per il 2023. Con il 32% di ricavi effettuati online nel 2018, gli Stati Uniti sono un leader in termini di e-commerce per i prodotti personal care. Amazonfresh.com è stato leader di mercato negli USA per quanto riguarda i prodotti di food e personal care nel 2017.

I nuovi trend

Negli Stati Uniti cresce l’omnicanalità. Viene sviluppata sempre di più l’integrazione fra online e offline, seguendo l’esempio di Amazon che ha iniziato ad aprire i negozi fisici, analogamente al più grande player cinese, Alibaba

Alcuni esempi interessanti. Casper.com, leader nella vendita di materassi online, ha scelto di vendere un solo modello, offrendo cento notti di prova gratuite, con la clausola soddisfatti o rimborsati. Questo modello di business lo ha portato rapidamente a diventare la marca di materasso più venduta negli Stati Uniti, non solo online, ma anche offline, sbaragliando tutti i concorrenti. Attualmente ha aperto un primo showroom dove la gente può andare a dormire, prenotando una specie di capsula in cui può riposare per 45 minuti, spendendo 25 dollari.

Interessante è anche l’esempio di Warby Parker, che vende occhiali online. Poiché scegliere occhiali online è molto difficile, si possono scegliere sul sito 5 modelli che vengono inviati a casa dell’utente per 5 giorni, gratuitamente. Si prova la montatura a casa propria, si restituiscono i 5 modelli e se si è trovata la montatura giusta, la si acquista in via definitiva, superando così il problema dei resi. Anche Warby Parker, ha aperto dei negozi molto piccoli, degli showroom dove si possono provare gli occhiali, per poi comprarli online. Un altro caso molto famoso è quello di Bonobos, abbigliamento maschile online, che ormai da più di tre anni ha aperto negozi fisici. Ne ha 60 negli Stati Uniti, che funzionano solo come show room. I prodotti si possono provare ma non si possono portare via, perché l’acquisto avviene online. Lo showroom attualmente è il fenomeno più forte negli Stati Uniti, dove il retail perde sempre più punti vendita tradizionali. I grandi store hanno chiuso e continueranno a chiudere tantissimi magazzini mentre cresce questo modello di business misto tra online e offline.