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Nuova Guida Pratica E-Commerce: La riforma IVA 2021 sulle vendite on line

10 dicembre 2021
di lettura

Quello dell’e-commerce, ovvero del commercio elettronico, è un fenomeno in costante crescita ed è stato interessato negli ultimi anni da un’accelerazione che ha suscitato l’interesse crescente di imprese, consumatori, organismi pubblici e mezzi di informazione.

L’espansione del commercio elettronico per attività commerciali svolte su scala mondiale ha indotto il legislatore fiscale nazionale, internazionale e comunitario ad una attenta riflessione in ordine alle transazioni che possono essere effettuate per via telematica fra soggetti residenti di Stati diversi.

Il commercio elettronico si distingue in e-commerce diretto ed e-commerce indiretto, a seconda delle modalità di consegna del bene o servizio della compravendita. Nell’ e-commerce diretto tutte le fasi della transazione avvengono online, il prodotto viene scaricato telematicamente e l’operazione viene qualificata come prestazione di servizi; nell’e-commerce indiretto invece l’ordine ed il pagamento avvengono on line ma il bene viene materialmente spedito e fisicamente consegnato.

In relazione al commercio elettronico diretto, il Legislatore ha introdotto il Mini One Stop Shop (c.d. Moss), un regime speciale Iva che consente agli operatori di gestire da un unico Stato membro dell’Unione Europea (quello in cui si sono identificati per il regime speciale) tutti gli obblighi di versamento e di dichiarazione dell’Iva dovuta su questa tipologia di servizi resi a privati residenti nell’Unione Europea. 

Nell’ambito della continua attività di revisione e monitoraggio della normativa, anche la disciplina in materia di prestazioni di servizi elettronici, seppur in vigore da pochi anni, è stata oggetto di revisione, al fine di individuare possibili margini di miglioramento, con modifiche che decorrono dal 1° gennaio 2019.
La vera rivoluzione, attesa da diversi anni, nel comparto delle vendite a distanza dei beni (commercio elettronico indiretto) è entrata in vigore il 1° luglio 2021.

Per effetto delle direttive UE n. 2017/2455 e n. 2019/1995, recepite nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 25/05/2021 n. 83, l’Iva sulle vendite e-commerce ai consumatori europei sarà dovuta nello Stato di destinazione dei prodotti, al superamento della soglia annua di vendita a distanza di beni e servizi TBE transfrontalieri pari a 10.000. Novità importanti riguardano anche le piattaforme digitali, i cosiddetti marketplace.

Ci sono quindi numerosissime novità in tema di e-commerce che dovranno essere metabolizzate velocemente dagli operatori.

Pertanto la guida ha come obiettivo quello di fornire agli operatori del settore esemplificazioni pratiche ed approfondimenti in relazione al mondo dell’e-commerce che come anzidetto è stato oggetto di una riforma importante in ambito Iva, iniziata nel 2015, con l’introduzione del Moss nel commercio elettronico diretto e che è stata completata nel 2021 con l’estensione della normativa, mutuata dal Moss, anche al comparto delle vendite dei beni a distanza, e con l’introduzione di responsabilità per il pagamento dell’Iva a carico delle piattaforme digitali.

Per scaricare la guida clicca qui

 

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