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Ambito: Marketplace

Ozon: il marketplace leader in Russia

10 aprile 2019
di lettura

Ozon, il marketplace leader in Russia, per vendere i brand europei e il made in Italy ai consumatori russi.

Ozon oggi è il principale marketplace BtoC e BtoB in Russia. Fondato nel 1998, è stato il primo web retailer russo. Attualmente Ozon ha più di 19 milioni di clienti abituali nel suo database, che effettuano 60.000 ordini al giorno in tutta la Russia. Ozon può diventare un canale di vendita molto redditizio per i rivenditori internazionali. Su Ozon le categorie più ricercate sono le calzature, l’abbigliamento, i cosmetici, i prodotti per mamme e bambini e gli articoli sportivi.

Lo shopping transfrontaliero è particolarmente interessante in Russia, perché i consumatori interessati ai brand europei sono sempre alla ricerca di prezzi competitivi e di prodotti difficilmente disponibili in Russia. I ricavi da commercio elettronico transfrontaliero crescono a ritmi impressionanti, anche se la Russia resta un mercato difficile, e non adatto proprio a tutte le aziende.

Attualmente la maggior parte degli acquisti cross border effettuati è verso la Cina (90%), favoriti dalla leva dei prezzi molto economici. Ma ci sono grandi opportunità anche per il made in Italy di qualità, soprattutto per quanto riguarda il lusso. Con i suoi 31 milioni di acquirenti online, la Russia rappresenta un mercato enorme da tenere in considerazione, con un pubblico prevalentemente residente nella grandi città e di età inferiore ai 34 anni, connesso quotidianamente a Internet. Le esportazioni italiane del settore tessile e del fashion verso la Russia sono cresciute del 23% nel 2018 e il made in Italy è sempre molto apprezzato e ricercato.

Il regime fiscale relativo al cross border di beni per uso personale non è soggetto a dazi se non eccede i 31 kg al mese di merce acquistata e il valore di 500 euro. Se il peso o il valore della merce superano questi limiti, viene applicato un dazio del 30% sul valore della parte in eccesso, per un ammontare minimo di 4 euro al kg. Dal 2020 la percentuale scenderà al 15% e il valore minimo del dazio verrà ridotto a 2 euro al kg.

Se si resta in questi limiti, le società straniere non sono tenute a presentare una certificazione di conformità della propria merce. Alcune tipologie di merce hanno comunque l’obbligo di certificazione (ad esempio i cosmetici, il cibo, i giocattoli e l’abbigliamento) con costi che variano per categoria merceologica, numero di prodotti e metodo di produzione.

Come funziona Ozon

Ozon vende sia da desktop che da mobile, con una app che fa di Ozon la destinazione di shopping online preferita in Russia. Tendenzialmente la penetrazione degli smartphone in Russia è ancora limitata, ma sta crescendo rapidamente.

I venditori intenzionati a vendere su Ozon, possono creare un account sul sito registrandosi come azienda. Devono dimostrare di essere un produttore o un rivenditore autorizzato, e devono avere un call canter o un dipendente assegnato ad elaborare le richieste dei clienti.

Gli utenti russi sono abituati o comunque privilegiano i prodotti con schede che forniscano il maggior numero di informazioni dettagliate e, poiché solo un cittadino su due conosce l’inglese, è fondamentale che le schede siano in russo, così come l’assistenza clienti.  In alternativa, viste le difficoltà, possono appoggiarsi a degli intermediari in grado di gestire il negozio su Ozon, occupandosi del catalogo, dell’ottimizzazione, della traduzione delle schede prodotto in russo e della gestione del customer care.

I venditori su Ozon non pagano alcun fisso mensile, ma solo la commissione sulle vendite il cui valore che dipende dalla categoria del prodotto.

Ozon inoltre vende direttamente prodotti stranieri e importa merci dall’estero con contratti Incoterms EXW (“ex work” o in italiano “franco fabbrica”). Si tratta di una pratica commerciale molto favorevole per i fornitori. Il venditore è tenuto solo a mettere a disposizione la merce presso una sede definita e nei tempi stabiliti, mentre gli oneri di trasporto, assicurazione e sdoganamento restano a carico dell’acquirente. Apparentemente è una modalità molto vantaggiosa, resta però il rischio che possano nascere problemi di natura fiscale, in quanto potrebbe non essere così facile provare l’avvenuta esportazione della merce fuori dall’Unione Europea.

Uno dei punti di forza di questa piattaforma è la logistica. Ozon è organizzato con 2.000 punti di raccolta e consegna in 3.300 città in tempi molto rapidi. Inoltre, si occupa di impacchettare, spedire e gestire i resi. Per i venditori non è obbligatorio accedere alla logistica di Ozon, possono anche gestirla autonomamente, ma potrebbe risultare piuttosto complicato viste le difficoltà nei trasporti e la predilezione per il pagamento in contrassegno dei consumatori russi.

Sempre per quanto riguarda i pagamenti, la mancanza di fiducia verso le carte di credito è stata un po’ un freno alla diffusione del commercio elettronico, ma un po’ alla volta sta crescendo.  Per semplificare le procedure, si possono utilizzare degli aggregatori che si occupano di tutte le faccende tecniche ed amministrative, e consentono di stabilire accordi con ognuna delle società attive in Russia per i pagamenti elettronici. Parliamo di DengiOnline, PayU, PayAnyWay, RBK Money, Robokassa e Yandex Money.