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Vendere “per concetti”: piattaforme dedicate al Made in Italy

23 dicembre 2021
di lettura

Le “autostrade digitali” possono anche portare a percorsi tematici e guidati, che aiutano l’internauta a orientarsi tra categorie merceologiche, occasioni di consumo, offerte legate ai prodotti oppure a particolari periodi dell’anno, territori e Paesi di provenienza dei prodotti, e così via; l’utente può navigare ricercando prodotti e trovando suggerimenti del motore di ricerca o del sito tematico su cui è atterrato per visionare gruppi di prodotti/aziende, oppure per scoprire modi nuovi di risolvere il problema/fabbisogno che ha espresso con le parole chiave con cui ha condotto la ricerca: si trova così a individuare le soluzioni ricercate mediante navigazione “per concetti”.

Vetrine del Made in Italy

Tra le piattaforme che suggeriscono all’internauta una scoperta delle soluzioni per la sua ricerca “per concetti” vi sono certamente i siti o le sezioni di siti/piattaforme che si caratterizzano per il Made in Italy; non si tratta solamente di vetrine che espongono prodotti e brand italiani, ma di un percorso digitale definito e programmato che conduce l’utente verso il concetto di made in e di Italia, ovvero già dal motore di ricerca l’utente troverà risultati organici e/o sponsorizzati che orientano e indirizzano verso i concetti chiave citati. Questa impostazione permette di valorizzare l’elemento chiave per cui sono conosciuti i prodotti italiani, e di esporli su piattaforme chiaramente caratterizzate, che ampliano la visibilità e la potenzialità di vendita.

Tra le piattaforme dedicate al made in Italy, certamente è molto conosciuta ed attrattiva la sezione dedicata di Amazon, sviluppata in collaborazione con ICE, e che promuove le aziende italiane verso i mercati Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti oltre alle new entry Emirati Arabi Uniti e Giappone. 

Yoox, che già propone moda e fashion e punta sul concetto di lusso accessibile, già dal 2017 ha attivato sempre in collaborazione con ICE uno spazio dedicato al Made in Italy in cui trovano spazio anche la sezione bigiotteria e gioielleria oltre all’arredo-design; i mercati chiave obiettivo dell’operazione sono Cina e Usa.

Alibaba ha lanciato il Made in Italy Pavilion, sempre in collaborazione con l’Agenzia Ice, con l’obiettivo di proporre aziende italiane nei settori tessile e abbigliamento, meccanica e componentistica, agroalimentare e cosmesi; nel solco della medesima collaborazione, si collocano helloITA, una sezione dedicata di Tmall (ambito B2C), nonché la presenza di prodotti italiani in Freshippo catena di supermercati digitali e automatizzati di Alibaba.

La specializzazione espositiva, prima ancora di caratterizzare l’offerta ed i prodotti esposti, è una modalità efficace per convogliare traffico web dai motori di ricerca ma anche all’interno dello stesso marketplace verso i brand italiani che puntano all’export; le sezioni tematiche sono di fatto una “stanza concettuale” che consente all’utente di navigare tra prodotti già chiaramente collocati nel perimetro della sua ricerca sulla base di un carattere chiave.

Settori specifici: dall’agroalimentare al design online

L’agroalimentare trova diverse piattaforme di aggregazione per concetti, che vanno dal settore ma all’interno di una esposizione tra altri brand di diversi Paesi (Agrelma) alla visibilità su piattaforme con un focus territoriale e con una maggiore valorizzazione del territorio di provenienza dei prodotti.

Tra gli altri, Bravo Italy Gourmet promuove i produttori e pmi italiane verso i Paesi medio-orientali, con un focus legato ai mercati di sbocco che comporta una valorizzazione dei prodotti italiani per i mercati serviti.

Emerge è invece una piattaforma che si rivolge al segmento horeca ed al retail, proponendo i prodotti italiani legandoli al racconto del territorio (tanto che la piattaforma si autodefinisce un “aeroporto digitale”).

Nell’agroalimentare, Tannico è ormai punto di riferimento per il vino italiano, e la piattaforma promuove i produttori verso 18 Paesi nel mondo; i produttori trovano una vetrina qualificata e una modalità di contatto con clienti che già sono alla ricerca di vini italiani e che conoscono il venditore (marketplace) e hanno fiducia in termini di transazioni. Anche in questo caso è attivo un accordo con Ice a favore di alcune aziende selezionate nell’ambito di programmi per l’export.

L’arredo-design è un settore meno focalizzato sul made in Italy ma che trova diverse piattaforme come Wayfair negli States e Hipvan a Singapore, e vede anche lo sviluppo e la presenza di insegne digitali specializzate all’interno di marketplace generalisti; esempi significativi sono le insegne Rivet (dedicata ai millenial) e Stone&Beam (dedicata alla famiglia) sviluppate da Amazon e che sono piattaforme specializzate all’interno della presenza complessiva dell’operatore digitale. Altre piattaforme hanno deciso di creare siti fisici specializzati in arredo-design, come l’insegna Home Times di Tmall.

Esistono anche insegne specializzate, quali Lovethesign che nasce quale magazine digitale specializzato e diviene nel tempo una vera e propria boutique digitale conosciuta ed apprezzata dagli utenti; quale attore generalista riconosciuto nel design il riferimento è certamente Houzz.

Piattaforme dedicate nel B2B

Il B2B è più complesso per la promozione del concetto di made in Italy, ma vi sono esperienze interessanti: tra le altre, il portale Machines Italia è nato per promuovere le tecnologie industriali italiane verso i mercati del nord America ovvero Canada, States e Messico; si tratta di una collaborazione Ice e Federmacchine, un progetto dedicato alle eccellenze che talora per dimensione non riescono ad emergere nella promozione verso mercati esteri.

La capacità progettuale italiana è una eccellenza riconosciuta nel mondo, ivi incluse le produzioni più complesse come la robotica; i punti di criticità sono spesso la leva di visibilità in termini di export a confronto con competitor di altri Paesi, nonché la rete di assistenza tecnica in loco che non sempre è così strutturata quando invece le aziende clienti ritengono questo servizio fondamentale per la scelta del nuovo fornitore.

La presenza di piattaforme specializzate nel Made in Italy risolvono la prima delle criticità illustrate: la specificità concettuale del sito espositivo convoglia ed ottimizza i flussi di traffico web, e moltiplica le opportunità di matching con potenziali clienti orientati verso un fattore chiave dell’offerta.

Un altro esempio è Meet2It, marketplace del made in Italy nel B2B: indicizzato su Google, Bing, Baidu, Yahoo, Yandex, Ask, Naver, assicura una visibilità premiante alle aziende presenti sulla piattaforma.
Un esempio dedicato al mercato elettrico ed elettronico è ISPlatform, piattaforma italiana che annovera oltre duecento aziende italiane interessate a contatti per l’export.

In un panorama di piattaforme settoriali specializzate nel B2B (dalla chimica all’automotive, alla meccanica e così via), il Made in Italy in termini di industria deve ancora ritagliarsi il giusto spazio in termini di visibilità per l’export; eppure, la domanda di prodotti e macchine industriali italiane è importante, e certamente potrebbe essere convogliata meglio in termini di traffico web. Non è un caso che siano nate piattaforme dalla collaborazione dell’agenzia nazionale per l’internazionalizzazione ed associazioni di settore o piattaforme internazionali: si tratta di soggetti che conoscono bene le dinamiche della domanda internazionale e dei canali di promozione e visibilità.

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