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Voice commerce, la nuova frontiera dello shopping con Alexa e Google Assistant

23 novembre 2020
di lettura

Il voice shopping è il commercio elettronico basato sulla ricerca vocale. Esploso negli Stati Uniti, nei prossimi anni comincerà a crescere anche nell’Unione europea e potrebbe finire con il trasformare il mondo come lo conosciamo.

La ricerca vocale è un software che consente di comunicare con Internet attraverso qualunque dispositivo digitale: tradizionalmente smartphone, computer, automobili e altoparlanti intelligenti, ma anche orologi e dispositivi indossabili, elettrodomestici (dai frigoriferi alle macchine per il caffè) e TV  cominceranno ad offrire funzionalità di ricerca vocale. Ciò avvantaggerà soprattutto disabili e non vedenti, che potranno aggirare le scomode funzioni basate su testo. Le domande ricevono risposta da un motore di ricerca o da un assistente digitale. Presto sarà il modo più utilizzato per interagire con il mondo digitale. 

Secondo un recente studio di Juniper Research, gli assistenti vocali cresceranno fino a circa 8 miliardi entro il 2023, con un tasso di crescita annuale di oltre il 25%. Entro il 2024, il mercato globale degli altoparlanti intelligenti basati sulla voce potrebbe valere 30 miliardi di dollari. Negli Usa, ben 14 milioni di persone hanno acquistato altoparlanti intelligenti per la prima volta nel 2018. Circa un terzo della popolazione degli Stati Uniti fa uso della ricerca vocale (eMarketer, 2019) con un aumento del 9,5% rispetto all'anno precedente e con un aumento previsto del 9,7% entro il 2021.

La ricerca vocale è stata introdotta da Google nel 2011, inizialmente per rispondere  a semplici query sul meteo. Oggi, le ricerche vocali si sono evolute e vengono utilizzate per attività sempre più complesse, come cercare attività commerciali o fare acquisti online. I principali strumenti utilizzati per la ricerca vocale sono l’altoparlante Amazon Echo che utilizza il software Alexa, l’Assistente vocale di Google, Siri per iPhone, l’applicazione di Microsoft Cortana.

Il successo della ricerca vocale è dovuto a molte ragioni: è veloce, consente di eseguire le ricerche in linguaggio naturale, e per molti utenti fa già parte della routine quotidiana, in quanto è basata sull’uso degli altoparlanti intelligenti e dei sistemi di automazione domestica.

Differenze tra ricerca sul web e ricerca vocale

Esistono alcune differenze fondamentali tra la ricerca sul Web e la ricerca vocale. La differenza più grande è che la ricerca vocale è naturale, e si basa su frasi più lunghe e colloquiali. Con la ricerca sul Web gli utenti si concentrano principalmente sulle parole chiave, i motori di ricerca restituiscono i risultati e gli utenti li esaminano fino a raggiungere le informazioni che stanno cercando. Nella ricerca vocale è prevista una domanda chiara a cui viene fornita una risposta diretta, il più vicino possibile alla risposta giusta. Oggi, la tecnologia di riconoscimento vocale di Google ha un tasso di precisione del 95% quando la lingua parlata è l'inglese.

La gran parte delle persone che eseguono ricerche vocali lo fa quando è in movimento, allo scopo di trovare attività commerciali e la maggior parte delle domande viene svolta utilizzando frasi come "Dove" e "Vicino a me", "Locale", "Nelle vicinanze", mentre le azioni che vengono concluse sono la prenotazione di un tavolo, di un appuntamento e così via.
Pertanto, le attività commerciali locali con un profilo "Google My Business" devono assicurarsi che le informazioni su nome, luogo e indirizzo siano corrette, in modo da farsi trovare facilmente, in quanto la ricerca vocale ha effetti per il momento soprattutto sulla vendita al dettaglio.

Le potenzialità del voice commerce per gli acquisti online

Il crescente possesso di altoparlanti intelligenti unito alla crescita dell'e-commerce dimostra che sempre più persone hanno iniziato a rivolgersi ai loro altoparlanti intelligenti per fare acquisti online. La maggior parte degli articoli acquistati in questo modo sono per ora soprattutto i prodotti digitali (musica, film) o articoli di uso quotidiano che i consumatori conoscono già e riordinano abitualmente. Ma la ricerca vocale ridisegnerà l'utilizzo del digitale, influendo soprattutto nelle fasi di pre-checkout, nella ricerca dei prodotti, nell'aggiunta alla lista della spesa, e nella gestione post-acquisto (domande sullo stato dell'ordine e sulla spedizione).  

Inoltre, l'assistenza vocale può essere un meraviglioso meccanismo per aggiungere valore e rafforzare la fedeltà a un marchio: ricette, consigli di cucina, istruzioni per piatti o preparazioni speciali.  Il suo futuro è quello di un assistente personale che pensa al posto tuo. La facilità e la comodità della voce e la sua "immediatezza" legheranno sempre più gli acquirenti a quei marchi che renderanno facile e conveniente una relazione continuativa.

Il Voice Commerce ha già guadagnato una quota considerevole nelle query di ricerca e continuerà a crescere. Tuttavia, la ricerca vocale ha una lunga strada da percorrere in termini di miglioramento della precisione, comprensione dei dialetti e così via.  Il prossimo passo per il commercio vocale potrebbe essere quello di offrire volontariamente agli utenti informazioni che non hanno ancora richiesto, ricordando all’utente che è ora di rifornire di capsule la macchinetta del caffè o di consigliare un prodotto basandosi sugli acquisti recenti già effettuati. Ciò rende gli assistenti virtuali più proattivi, ma porta con sé un'intera nuova dimensione dei problemi di privacy, su cui bisognerà lavorare per creare degli standard di protezione sempre più sofisticati.
 

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